M&W - Contributi a fondo perduto per le neo imprese modenesi

La Camera di Commercio di Modena, nell'ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, mette a disposizione contributi a fondo perduto per incentivare la creazione e lo sviluppo di nuove imprese.
Il bando si rivolge alle nuove imprese attive (PMI) iscritte al Registro Imprese a partire dal 01/01/2019.

Sono ammissibili le spese connesse alla creazione di una nuova impresa realizzate nella sede/unità locale localizzata sul territorio della provincia di Modena. In particolare, sono finanziabili le seguenti spese:

a) onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
b) canoni di locazione dell'immobile limitatamente a soli tre mesi, purché successivi alla data di iscrizione al Registro Imprese;
c) acquisto/noleggio o leasing di beni strumentali/macchinari/attrezzature/hardware/arredi; le spese devono riguardare esclusivamente beni nuovi, durevoli e strettamente funzionali all'attività svolta;
d) acquisto/noleggio o leasing di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti all'attività dell'impresa;
e) spese per la realizzazione del sito internet; il costo di tale voce è ammissibile nel limite massimo del 30% del costo complessivo del progetto;
f) registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze;
g) consulenza e servizi specialistici nelle seguenti aree: marketing, logistica, digitale, gestione del personale, economico-finanziaria e contrattualistica.

Il contributo camerale a fondo perduto è fissato nella misura del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di € 5.000,00.
Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10,00 di lunedì 3 giugno fino alle ore 20,00 di venerdì 28 giugno 2019 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale.
Tuttavia, vista la limitatezza dei fondi, suggeriamo l'invio della domanda entro il primo giorno di apertura del portale telematico.

Dott. Simone Vincenzi
M&W Veronesi e Associati

M&W - Contributi a fondo perduto per l'installazione di sistemi di sicurezza prov. di Modena

I contributi a fondo perduto sono rivolti alle imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.
Il contributo camerale è rivolto alle piccole imprese esercenti attività economiche aperte al pubblico, in posto fisso, con consistente flusso di valori e moneta, appartenenti per lo più al settore del commercio, della produzione artigianale, dell'agroalimentare e della produzione agricola primaria con vendita diretta al pubblico.

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell'IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:

a) sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d'Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;
b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
c) sistemi passivi: casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro (l'elenco è esaustivo).

Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all'iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).
Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).
L'intervento è retroattivo per spese sostenute a partire dal 19 ottobre 2018.

Le domande vanno presentate dalle ore 10,00 del 17 maggio alle ore 20,00 del 31 maggio 2019 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale.
Tuttavia, vista la limitatezza dei fondi, suggeriamo l'invio della domanda entro il primo giorno di apertura del portale telematico.

 

Dott. Simone Vincenzi

M&W Veronesi e Associati srl stp


M&W - Obbligo di pubblicità delle erogazioni pubbliche ricevute

La Legge 124/2017 impone alle imprese di evidenziare sul proprio sito web e nella Nota integrativa del bilancio le informazioni relative a “sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in nature, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria” (ricevuti secondo il criterio di cassa) da parte di:
− P.A. di cui al D.Lgs. 165/2001;
− società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da P.A., comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
− società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.

Andranno pertanto compresi i contributi pubblici in conto capitale, in conto impianti e/o in conto interessi.
Allo stesso modo occorrerà includere ad esempio la quota di abbattimento degli interessi ex Legge Sabatini, i contributi ricevuti a vario titolo dalle CCIAA, e le somme ricevute a titolo di PAC dalle imprese agricole. Gli esempi forniti sono da considerare ovviamente indicativi e non esaustivi, in quanto infinite sono le tipologie di erogazioni che potrebbero rientrare nel concetto di “sovvenzioni, sussidi, e contributi”.

La questione merita la massima attenzione in considerazione delle ingenti sanzioni previste.
L'inosservanza di tale obbligo comporta la restituzione delle somme ai soggetti eroganti nel termine di 3 mesi dalla data dell’inadempimento.
Il nuovo obbligo coinvolge oltre alle imprese, anche le associazioni, le Onlus e le fondazioni.
Gli aiuti non devono essere esposti, qualora l’importo ricevuto nel corso dell’anno sia di ammontare inferiore a 10.000 euro.

Dott. Simone Vincenzi
M&W  Veronesi e Associati srl stp


Revisione legale nelle pmi

Il 14 febbraio 2019 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale (n° 38 suppl. 6) il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza che ha riformato profondamente la legge fallimentare del 1942.
L’art. 379 del Decreto introduce una novità di grande impatto per le società a responsabilità limitata di minori dimensioni (PMI): l’obbligo di nomina di un organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore legale) per le società che per due anni consecutivi superano anche solo uno dei seguenti limiti:

 

  • 2 milioni di Euro di ricavi
  • 2 milioni di euro di attivo di stato patrimoniale
  • 10 dipendenti occupati in media durante l’esercizio

 

Sono altresì obbligate le società che a loro volta controllano società che rientrano nei limiti suddetti oppure che risultano obbligate a redigere il bilancio consolidato.
La nomina dovrà essere fatta entro il 16/12/2019 (nove mesi dall’entrata in vigore degli specifici articoli di legge istitutivi dell’obbligo).

Nei prossimi giorni contatteremo le società che rientrano nei limiti in oggetto al fine di fissare un incontro informativo sull’argomento.

 

Cordiali saluti

 

Finale Emilia, 04/03/2019

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista Modena

M&W Veronesi e Associati


Sostituzione del registratore di cassa e credito di imposta

Sconto fiscale per chi cambia il registratore di cassa:
l’Agenzia delle Entrate ha previsto un contributo, sotto forma di credito di imposta, pari al 50% (fino a un massimo di 250 euro) per chi acquista un nuovo registratore di cassa di ultima generazione, necessario alla memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.
Il credito d’imposta concesso è utilizzabile in compensazione tramite il modello F24, a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura di acquisto ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Cambiare o adeguare le i registratori di cassa è necessario perché dal 1° gennaio 2020 (1° luglio 2019 per chi ha un volume superiore a 400.00 euro) chi effettua commercio al dettaglio dovrà memorizzare e trasmettere telematicamente alle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.
Con successiva risoluzione è istituito il codice tributo da indicare nel modello F24 per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta e sono impartite le relative istruzioni di compilazione.
Con successiva risoluzione è istituito il codice tributo da indicare nel modello F24 per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta e sono impartite le relative istruzioni di compilazione
Il bonus sarà disponibile fino ad esaurimento dei fondi.
Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.
Cordiali saluti
Finale Emilia, 01/03/2019
Dott. Simone Vincenzi
Commercialista Modena

Contributi a fondo perduto per le attività dei centri storici nei comuni colpiti dal sisma emilia

E´ stato pubblicato il bando per incentivare le attività presenti nei centri storici dei comuni del "cratere sismico" attraverso Contributi a fondo perduto.

Di seguito un abstract dei contenuti:

 

Il Bando è finalizzato a favorire investimenti nei Centri storici (la lista delle strade/zone incluse nei centri storici sono definite dalle delibere comunali), concedendo contributi a fondo perduto al 70% (incrementato al 80% per imprese femminili/giovanili o per imprese oltre 2 milioni di fatturato con rating di legalità).

 

Gli investimenti possono riguardare nuovi insediamenti o anche riqualificazione di attività già ubicate nelle aree ammesse.

 

Soggetti ammessi:

Possono presentare domanda le imprese individuali, le società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e/o le società consortili appartenenti a tutti i settori della  classificazione Ateco 2007, tranne quello dell’agricoltura di cui alla Sezione A della medesima classificazione, che intendono svolgere o svolgono attualmente un’attività consentita dagli atti di pianificazione comunali disciplinanti le destinazioni d’uso degli immobili. Possono inoltre partecipare i liberi professionisti ordinistici e non ordinistici, STP, associazioni professionali e associazioni no profit.

 

Le spese ammissibili includono:

a) spese per opere edili, murarie e impiantistiche strettamente collegate al progetto. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 8.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti indicati nell’articolo 12;

b) acquisto di arredi. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 6.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti indicati nell’articolo 12;

c) acquisto di impianti strettamente connessi all’esercizio dell’attività, di beni strumentali e di attrezzature;

d) acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;

e) spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce;

f) spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici ad uso gratuito da parte dell’utenza che accede al centro storico, alla frazione e/o all’area ammissibile;

g) spese per l’acquisto di mezzi di trasporto diversi da quelli identificabili come beni mobili iscritti in pubblici registri ai sensi dell’articolo 815 del codice civile (mezzi targati), quali ad esempio: biciclette, biciclette a pedalata assistita, cargo bike, ecc; h) spese promozionali correlate all’investimento o all’attività nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti;

i) acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche nonché i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione nel limite massimo del 10% della somma delle voci precedenti.

 

Dimensione dell´investimento:

almeno 10.000 euro di spese ammesse

 

Ammissibilità delle spese:

dal 01/01/2019 fino a 10 mesi successivi all´atto di concessione (prima finestra)

 

Il bando è a sportello. Si suggerisce, pertanto, di pianificare anticipatamente eventuali investimenti (chiusura anticipata della 1° finestra al raggiungimento di 400 domande presentate).

 

Sono previste 3 finestre per la presentazione:

1° finestra: dal 1 marzo 2019 al 28 giugno 2019
2° finestra da 13 settembre 2019 a 29 novembre 2019
3° finestra da 15 gennaio 2020 a 29 maggio 2020

 

Quando presentare la rendicontazione delle spese:

I beneficiari dei contributi dovranno inviare alla Regione la rendicontazione, in un’unica soluzione, entro e non oltre i 2 mesi successivi alla scadenza dei 10 mesi decorrenti dalla data del decreto di concessione del contributo, secondo le modalità che saranno definite nel manuale di rendicontazione.

 

Per partecipare al bando e avere maggiori informazioni riguardo costi e modalita´ inviare una email a simone.vincenzi@mwassociati.it

 

Si suggerisce ti predisporre anticipatamente l´elenco dettagliato delle spese da sostenere e relativa relazione descrittiva da allegare al bando.

 

Cordiali saluti

 

Finale Emilia, 20/02/2019

 

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista Modena

M&W VERONESI E ASSOCIATI


M&W - Finanziamenti agevolati per interventi di efficientamento energetico

Agevolazioni e incentivi alle imprese

Dal 15 gennaio 2019 sarà aperta una nuova finestra per la presentazione delle domande di finanziamento al Fondo Energia per il sostegno degli interventi di green economy. Si tratta di uno strumento di credito agevolato che fa parte delle opportunità di crescita nell'ambito della low carbon economy avviate dal Por Fesr 2014-2020. Le imprese dell'Emilia-Romagna che puntano sullo sviluppo sostenibile e sono interessate ad accedere ai finanziamenti, potranno presentare le istanze fino al 4 marzo 2019 (salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento fondi).

 

Beneficiari

I destinatari dei contributi sono rappresentati dalle imprese, in forma singola o associata, dalle società d’area, dai soggetti gestori di aree produttive e dalle Esco - Energy service company per gli interventi ammissibili a favore delle imprese.

 

Interventi ammessi

Il Fondo Energia promuove lo sviluppo della green economy, sostenendo gli interventi legati all'efficientamento energetico delle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili al fine di aumentarne la competitività. Sono ammesse diverse tipologie di spese, dagli interventi su immobili strumentali all'acquisto e installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, all'acquisizione di software e licenze, alle consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento, alle spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

 

Il Fondo

Il Fondo Energia ha una compartecipazione pubblica al 70% a tasso zero e privata, bancaria, al 30% a tassi convenzionati e agevolati, gestiti dalla Regione tramite Unifidi, Consorzio unitario di garanzia Emilia-Romagna, selezionato con gara pubblica europea. Il Fondo offre inoltre la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per le spese tecniche di progettazione dell’intervento (ad esempio la diagnosi energetica) pari al 12,5% della quota di finanziamento pubblico concesso all’impresa.

 

Cordiali saluti

Finale Emilia, 14/01/2019

Dott. Simone Vincenzi

M&W Veronesi e Associati srl stp - Commercialista a Modena


M&W - Trasmissione obbligatoria al Sistema Tessera Sanitaria

Come noto, i soggetti sotto elencati, entro il 31 gennaio 2019 devono trasmettere telematicamente al Sistema Tessera sanitaria, l’elenco analitico di tutte le fatture emesse nell’anno 2018 e dei dati degli scontrini fiscali.
Si ricorda che la Legge di bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145 recante “in G.U. n. 302 del 31 dicembre 2018), ha stabilito che le fatture per prestazioni mediche e diagnostiche non devono essere certificate tramite fatturazione elettronica (modalità che decorre dal 1° gennaio 2019), ma devono continuare ad essere certificate in modalità cartacea.
Resta il fatto che nell’ipotesi in cui il medico dovesse emettere fatture a strutture sanitarie o a colleghi per collaborazioni, o ancora ad esempio, per prestazioni didattiche, dette fatture devono essere emesse in modalità elettronica e non sono soggette all’invio al Sistema Tessera Sanitaria.

Ed infatti, al solo scopo di agevolare la compilazione del Mod. 730 precompilato, entro il 31 gennaio 2018:
 gli iscritti all'Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri
 gli iscritti all’albo prof.le degli psicologi
 gli iscritti all’albo prof.le degli infermieri
 gli iscritti all’albo prof.le delle ostetriche/i
 gli iscritti all’albo prof.le dei tecnici sanitari di radiologia medica
 gli iscritti all’albo prof.le dei veterinari
 gli esercenti arte sanitaria ausiliaria di ottico che hanno effettuato comunicazione al Min. salute ex art. 11, c.7 e art.13 D.Lgs.46/47
 gli esercizi commerciali che svolgono attività’ di distribuzione al pubblico di farmaci (es. parafarmacie)
 le aziende sanitarie locali;
 le aziende ospedaliere;
 gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
 i policlinici universitari;
 le farmacie, pubbliche e private;
 i presidi di specialistica ambulatoriale;
 le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari.

devono inviare telematicamente al Sistema tessera sanitaria (STS) tutti i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2017, ai fini della loro messa a disposizione da parte dell'Agenzia delle entrate per la precompilazione del Modello 730.

I dati possono essere tramessi anche per il tramite dello scrivente studio
Per far ciò è preventivamente necessario ottenere dal Ministero Economia e Finanze l'abilitazione all'invio telematico dei dati, per vostro conto. Lo scorso anno Lei ha già provveduto a richiedere e ottenere le credenziali per l’accesso al sistema TS in modo da consentirci di effettuare l’adempimento.

Trasmissione dei dati delle spese sanitarie al Sistema TS
Occorre, dunque, trasmette in via telematica al Sistema TS entro il 31 gennaio di ogni anno, i dati indicati nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, relativi alle spese così come riportati sulla fattura che ha emesso, comprensivi del codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria del paziente, nonché quelli relativi a eventuali rimborsi.

È bene ricordare che non si tratta meramente e semplicemente di inviare telematicamente le fatture emesse: infatti, ogni singola fattura deve essere immessa nel format telematico e andrà per ognuna precisata la tipologia di prestazione sulla base di apposita codifica.
Come lo scorso anno le possibili tipologie di spesa sono:

 Ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
 Farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
 Dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
 Servizi sanitari erogati dalle farmacie: ad esempio spese relative ad ecocardiogramma, spirometria, holter pressorio e cardiaco, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione sanguigna;
 Farmaci per uso veterinario;
 Prestazioni sanitarie: assistenza specialistica ambulatoriale escluse le prestazioni di chirurgia estetica e medicina estetica; visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali; prestazione chirurgica (escluse le prestazioni di chirurgia/medicina estetica); ricoveri ospedalieri, al netto del comfort;
 Spese agevolabili solo al ricorrere di specifiche condizioni (ad esempio, cure termali, protesi e assistenza integrativa prestazioni di chirurgia/medicina estetica ambulatoriale o ospedaliera)
 Altre spese.

Se il cliente non vuole che le proprie spese mediche restino tracciate
Occorre ricordare che ogni assistito può esercitare la propria opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate, con relativa cancellazione, i dati relativi:
 alle spese sanitarie sostenute nell’anno precedente;
 ai rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate.
Resta ferma la possibilità per il contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione dei redditi precompilata (Mod. 730), purché sussistano i requisiti previsti dalla legge per la detraibilità delle stesse.
L’opposizione viene manifestata con le seguenti modalità:
a) nel caso di scontrino parlante, non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria;
b) negli altri casi chiedendo verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria. A tal fine si suggerisce di riportare (anche tramite timbro) la seguente dicitura:
“I dati del presente documento non sono stati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria ai fini della predisposizione del mod. 730/unico precompilato per opposizione del cliente ex Dm 31.7.2015 e art. 7, D.Lgs. n. 196/2003”.
È necessario dunque che l’eventuale opposizione da parte del paziente alla trasmissione della fattura al STS, venga ben evidenziata in modo che lo ascrivente studio la escluda dalla lista di fatture che vanno annualmente trasmesse al STS.

La scadenza del 31 gennaio 2019
In considerazione dell’imminenza della scadenza dell’adempimento, si prega cortesemente di contattare lo studio per manifestare l’eventuale intenzione di affidare l’incarico di elaborazione e trasmissione dei relativi dati anno 2018.
Nel ringraziare dell’attenzione si inviano cordiali saluti

Dott. A. Veronesi

M&W VERONESI E ASSOCIATI

Commercialista Modena - Finale Emilia - San Felice - Massa Finalese


M&W - Adempimenti di fine anno Amministrazione del Personale

lo Studio rimarrà chiuso dal 22/12/2018 al 01/01/2019 compresi, quindi si ricorda che:

 

- per un corretto conguaglio fiscale/previdenziale, gli stipendi dei dipendenti e i compensi agli amministratori di società riferiti al mese di dicembre 2018 devono essere pagati entro e non oltre il 12 gennaio 2019 (criterio del principio di cassa allargato), chiediamo quindi che le ore del mese di dicembre ci possano essere inviate quanto prima per la loro elaborazione.

 

- il termine ultimo per comunicarci eventuali assunzioni/cessazioni/proroghe dei rapporti di lavoro che scadono a fine anno è il 19 dicembre 2018.

 

Cordiali saluti

Finale Emilia, 17/12/2018

Dott.ssa Chiara Vicenzi

M&W - VERONESI & ASSOCIATI s.r.l. STP
Commercialisti e Consulenti per l'impresa
Società con Certificazione Qualità ISO 9001
Modena - Via Emilia Est 911 - piano 3° int.8, 41122 - Tel. 059/5967571

Finale Emilia (Mo) - Via A. Saffi 14, 41034 - Tel. 0535/98801

San Felice sul Panaro (Mo) - Via Largo Posta 31/b, 41038 - Tel. 0535/98880

Massa Finalese (Mo) - Via per Modena 266, 41034 - Tel. 0535/98860

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info@mwassociati.it


Obbligo di adeguamento Privacy – GDPR

Dal 25 maggio 2018 entrerà in vigore il GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation, ossia il nuovo Regolamento Privacy introdotto dall’Unione Europea.
Il Nuovo Regolamento Europeo Privacy (GDPR) ha introdotto nuovi e specifici obblighi di formazione privacy in capo a tutti i Titolari del Trattamento e Responsabili del Trattamento.
Il tema della Privacy è di estrema attualità visti anche i recenti eventi che hanno coinvolto importanti social network.
Ogni azienda dovrà quindi dotarsi dei necessari sistemi e processi per una adeguata protezione dei dati personali.
L’inosservanza delle nuove disposizioni comporta l’applicazione di sanzioni.

Lo Studio sta preparando alcune linee guida che saranno pubblicate successivamente ed è a disposizione delle imprese che necessiteranno della necessaria consulenza.

 

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista Modena

M&W VERONESI E ASSOCIATI