A partire dal 2 marzo e fino al 1° aprile 2026, è possibile presentare le comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta investimenti pubblicitari, in relazione agli investimenti effettuati o da effettuare nel 2026.
A chi si rivolge
In linea generale, il contributo sotto forma di credito d’imposta è riconosciuto alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano gli investimenti pubblicitari agevolabili, nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie, esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line.
Chiarimenti sulle spese ammissibili
Il credito di imposta spetta in relazione agli investimenti in campagne pubblicitarie effettuate su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale ovvero presso il ROC e dotati del Direttore responsabile.
In particolare:
- la testata giornalistica deve essere registrata presso il competente Tribunale civile o presso il Registro degli Operatori della Comunicazione tenuto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
- la testata deve essere dotata della figura del direttore responsabile.
Ad attestare l’effettivo sostenimento delle spese, si dovrà produrre una certificazione contabile, rilasciata dai soggetti ammessi al rilascio del visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, oppure dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.
Restano pertanto escluse le spese di consulenza e creatività, pubblicità su social media e investimenti su TV e radio.
Modalità operativa
Per accedere al bonus pubblicità 2026 è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato.
Il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria ha inoltre rilevato, in alcune FAQ, che nessun documento deve essere allegato al modello (es. fatture, copie di contratti pubblicitari, attestazione sull’effettuazione delle spese rilasciata dai soggetti legittimati, documento d’identità). Il beneficiario è comunque tenuto a conservare, per i controlli successivi, ed a esibire su richiesta dell’Amministrazione tutta la documentazione a sostegno della domanda.
Dichiarazione sostitutiva dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027
Salvo successive modifiche, dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027, i soggetti che hanno inviato la “Comunicazione per l’accesso” dovranno poi inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nel 2026.
Ulteriori informazioni
Posto che l’agevolazione è concessa, a ciascun soggetto, nel rispetto del limite delle risorse stanziate, in caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste pervenute, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.
Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello di pagamento F24.
L’agevolazione è comunque concessa nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
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