cybersecurity

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Il Voucher Cloud & Cybersecurity è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero.

Piani di spesa ammissibili

Sono considerate ammissibili alle agevolazioni, le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cybersecurity comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS);
  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

Come possono essere acquistati i servizi/prodotti agevolabili

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • sottoscrizione di un abbonamento;
  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Spese non ammissibili

Non sono ritenute ammissibili:

  • le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari;
  • le spese sostenute per effettuare un aggiornamento di versione di un servizio o prodotto già in uso, qualora non realizzi contestualmente un miglioramento sostanziale rispetto alla soluzione in uso, ad esempio attraverso l’introduzione di nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale.
  • le spese connesse all’estensione di una licenza già in possesso o all’aumento del numero di postazioni licenziate o di utenze del soggetto proponente.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse (in  regime de minimis) sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.

Contributo massimo: 20 mila euro.

Le agevolazioni sono erogate su richiesta dei beneficiari in due quote, ovvero in una unica quota ad avvenuta ultimazione del piano di spesa.

Procedura di accesso alle agevolazioni

Le domande di accesso alle agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

L’iter di presentazione della domanda è articolato nelle seguenti fasi:

  • compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026;
  • presentazione formale della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.

Contenuto della domanda

La domanda, resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, deve contenere, tra l’altro:

  1. i dati anagrafici del soggetto richiedente e l’indirizzo PEC;
  2. l’ubicazione dell’unità locale ove il piano di spesa esplica prevalentemente i propri effetti;
  3. la dichiarazione sul possesso dei requisiti previsti dall’articolo 4 del decreto 18 luglio 2025, ivi compresa la disponibilità di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps;
  4. la dichiarazione sullo stato di partenza del richiedente in termini di adozione di servizi e/o prodotti di cloud computing e cyber security e sul miglioramento atteso;
  5. l’indicazione dei servizi e/o prodotti prescelti tra quelli risultanti dall’elenco dei soggetti abilitati e della modalità di acquisizione prescelta (acquisto diretto e/o abbonamento);
  6. l’indicazione dei fornitori prescelti, che devono essere ricompresi nel predetto elenco;
  7. la durata prevista di realizzazione del piano di spesa ovvero dell’abbonamento;
  8. l’importo delle spese ammissibili e del contributo richiesto;
  9. la dichiarazione relativa all’adempimento dell’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni di cui all’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

Unitamente alla domanda deve essere trasmessa la seguente documentazione:

  1. le offerte per l’acquisto dei servizi e/o prodotti prescelti, recanti i relativi codici identificativi e le voci di costo;
  2. l’eventuale ulteriore documentazione indicata nell’area dedicata alla misura del portale del Ministero.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Concessione delle agevolazioni

Successivamente alla chiusura dello sportello, il Ministero, con il supporto di Invitalia, procede all’istruttoria delle domande di agevolazione secondo quanto previsto dall’articolo 8 del decreto 18 luglio 2025, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Il Ministero, con il supporto di Invitalia, adotta i provvedimenti, anche cumulativi, di concessione delle agevolazioni.

Lo Studio è a disposizione per la gestione delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


digital export

Bando digital export - Emilia Romagna

Il bando digital export è finalizzato a rafforzare la capacità delle imprese regionali di operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nella ricerca di nuovi mercati di sbocco, contribuendo così ad incrementare la competitività del sistema produttivo emiliano-romagnolo.

Obiettivi

  • Sostenere percorsi di internazionalizzazione e di promo-commercializzazione delle imprese e del sistema regionale, contribuendo ad accrescere il numero delle imprese esportatrici ed i volumi complessivi esportati.
  • Supportare le imprese per accedere ai servizi offerti dagli strumenti digitali e/o per consolidare il loro utilizzo.
  • Realizzare analisi e chiavi di lettura innovative relative all’internazionalizzazione delle imprese regionali e della politica promozionale regionale.

Interventi ammessi

I progetti dovranno essere avviati dal 1° gennaio 2027 e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027 e dovranno riguardare una delle categorie di seguito indicate.

1.1. Promozione digitale e digital marketing (azione obbligatoria)

Le azioni ammissibili riguardano servizi erogati da fornitori qualificati relativi a:

  1. sviluppo, implementazione, posizionamento ed ottimizzazione di e-commerce proprietari multilingua rivolti ai mercati esteri target, comprensivi di attività di SEO e SEM internazionale finalizzate a migliorarne la visibilità e il posizionamento sui motori di ricerca;
  2. pianificazione ed esecuzione di campagne di digital advertising e social media marketing rivolte ai mercati esteri, comprensive della progettazione, realizzazione e localizzazione di contenuti digitali e multimediali dedicati;
  3. adozione ed integrazione di software aziendali per la gestione delle relazioni con i clienti esteri (CRM), di strumenti di marketing automation per l’automazione delle attività di marketing e della gestione dei lead, nonché di piattaforme digitali per la lead generation e la gestione di database prospect;
  4. contrattualizzazione di un Digital Export Manager (DEM) per un affiancamento aziendale mirato di durata minima pari a 15 giornate intere. In sede di presentazione della domanda è obbligatorio allegare il curriculum vitae dettagliato del DEM;
  5. adesione a piattaforme digitali, vetrine digitali e marketplace operanti nel settore o nel mercato target, nonché sviluppo e localizzazione dei relativi contenuti nella lingua del paese target o, qualora maggiormente idonea al mercato di riferimento, in lingua inglese;
  6. sviluppo di showroom ed esposizioni virtuali 3D.

Tutti i contenuti digitali e promozionali realizzati dovranno essere redatti nella lingua del paese target o, qualora maggiormente idonea in relazione al mercato di riferimento, in lingua inglese.

È obbligatorio presentare, in sede di rendicontazione, un report dettagliato contenente le principali metriche e statistiche relative alle attività digitali realizzate, coerenti con gli obiettivi del progetto (ad esempio: traffico, visualizzazioni, copertura, interazioni, lead generati, tassi di conversione, download o altri indicatori pertinenti).

1.2. Temporary Export Manager

Le azioni ammissibili riguardano l’inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Export Manager (TEM) per un periodo minimo di 15 giornate intere di consulenza. In sede di presentazione della domanda è obbligatorio allegare il curriculum vitae dettagliato del TEM specificando l’eventuale possesso della certificazione UNI 11823:2021.

1.3. Analisi dei mercati e market intelligence

Le azioni ammissibili riguardano:

  1. elaborazione di studi di mercato paese-specifici;
  2. analisi posizionamento competitor esteri;
  3. ricerche finalizzate all’identificazione di potenziali buyer, distributori, agenti e partner commerciali locali.

Le ricerche e l’acquisto di database o report sono ammissibili a condizione che siano strettamente correlati ai paesi target di progetto.

1.4. Certificazioni e adeguamento normativo per l'export

Le azioni ammissibili riguardano:

  1. ottenimento di certificazioni di prodotto richieste o funzionali all’accesso ai mercati esteri target, comprese le attività di assistenza e consulenza specialistica finalizzate al conseguimento delle certificazioni (es. marcatura CE per l’Unione europea, approvazioni FDA per gli Stati Uniti, UKCA per il Regno Unito, certificazioni UL);
  2. registrazione e tutela di marchi e altri titoli di proprietà industriale nei mercati esteri target, comprese le spese per diritti e tasse di deposito e registrazione presso gli organismi competenti, nonché le spese di consulenza specialistica strettamente connesse alle procedure di registrazione e tutela;
  3. attività tecniche e consulenziali finalizzate all’adeguamento normativo dei prodotti ai requisiti dei mercati esteri target (es. test di laboratorio, verifiche di sicurezza, traduzioni tecniche di manuali, adeguamento del packaging, dell’etichettatura e dei requisiti ambientali locali).

Tutte le attività di certificazione, adeguamento normativo e tutela della proprietà industriale devono essere direttamente correlate ai mercati esteri target individuati nel progetto. In fase di rendicontazione dovrà essere presentata la documentazione comprovante le attività realizzate, inclusa la documentazione finale rilasciata dagli enti competenti (es. certificati, domande di deposito, rapporti di prova) e la documentazione relativa alle attività di consulenza svolte.

1.5. Formazione specialistica per l'export

Le azioni ammissibili riguardano i corsi di formazione, webinar e workshop specialistici incentrati sulle tematiche dell’export, della contrattualistica internazionale, delle dogane, del digital marketing e della gestione degli e-commerce.

L’attività formativa deve avere una durata minima obbligatoria di 8 ore. Il relativo attestato finale di partecipazione deve essere rilasciato nominativamente a un dipendente o collaboratore stabile inserito nell’organico aziendale dell’impresa beneficiaria, con espressa esclusione dei consulenti esterni o dei fornitori del progetto.

1.6. Partecipazione a fiere ed eventi internazionali in presenza o in modalità digitale

Le azioni ammissibili riguardano la partecipazione in qualità di espositori a fiere ed eventi internazionali, sia in presenza (in Italia o all’estero) che in modalità interamente virtuale.

Le manifestazioni fieristiche svolte in Italia sono ammissibili esclusivamente se certificate come “internazionali” dall’ente accreditato ISFCERT ai sensi degli standard ISO 25639.

L’impresa beneficiaria dovrà risultare iscritta al catalogo espositori dell’anno di pertinenza del progetto ai fini dell’ammissibilità dell’azione.

Spese ammissibili

1. Promozione digitale e digital marketing

Sono ricompresi:

  • i compensi professionali derivanti da incarichi formalizzati mediante regolari contratti d’opera professionale, di consulenza o di servizio stipulati con consulenti o società di consulenza qualificate, per attività di Digital Export Manager;
  • costi relativi allo sviluppo, implementazione e ottimizzazione di strumenti digitali per l’internazionalizzazione, inclusi e-commerce proprietari multilingua, configurazione e integrazione di sistemi di pagamento e funzionalità di checkout online, attività di SEO e SEM internazionale, servizi di consulenza specialistica per strategie di digital marketing, campagne di digital advertising e social media marketing, progettazione, realizzazione e localizzazione di contenuti digitali e multimediali dedicati, nonché servizi di traduzione e adattamento dei contenuti ai mercati di destinazione;
  • costi relativi all’acquisizione, configurazione e integrazione di software e piattaforme digitali per la gestione delle relazioni con i clienti esteri (CRM), strumenti di marketing automation, piattaforme di lead generation e gestione di database prospect, nonché canoni e licenze d’uso strettamente collegati e funzionali al progetto di export;
  • costi per l’adesione e la gestione di marketplace, vetrine digitali e piattaforme online internazionali, nonché le spese per lo sviluppo di showroom ed esposizioni virtuali 3D e dei relativi contenuti digitali.

Tutte le spese afferenti al presente ambito sono ammissibili esclusivamente se sostenute e fatturate da fornitori qualificati. Le spese relative all’acquisto di servizi sulle piattaforme digitali (es. Google Ads, Meta Ads, LinkedIn Ads, ecc.) sono ammissibili esclusivamente se ricomprese nell’ambito di un servizio complessivo di progettazione, gestione e monitoraggio della campagna erogato da un fornitore qualificato, con espresso divieto di fatturazione diretta da parte dei titolari delle piattaforme digitali.

2. Temporary Export Manager

Sono compresi i compensi professionali derivanti da incarichi formalizzati mediante regolari contratti d’opera professionale, di consulenza o di servizio stipulati con consulenti o società di consulenza qualificate, per attività finalizzate allo sviluppo e al consolidamento della presenza dell’impresa nei mercati esteri target.

3. Analisi dei mercati e market intelligence

Si tratta dei costi per l’acquisizione di informazioni e servizi specialistici finalizzati all’analisi dei mercati esteri target, inclusi database aziendali e liste di buyer qualificati, report di mercato settoriali, studi e analisi personalizzate, nonché consulenze specialistiche dedicate all’individuazione delle opportunità commerciali e alla definizione delle strategie di ingresso nei mercati esteri.

4. Certificazioni e adeguamento normativo per l'export

Sono ricompresi:

  • costi per servizi di consulenza e assistenza specialistica finalizzati all’ottenimento di certificazioni e all’adeguamento dei prodotti ai requisiti dei mercati esteri target;
  • tariffe e diritti applicati dagli enti certificatori accreditati;
  • costi relativi a test, prove e verifiche di laboratorio richiesti per l’accesso ai mercati target;
  • diritti e tasse di deposito e registrazione relativi alla tutela della proprietà industriale nei mercati esteri target, nonché consulenze specialistiche strettamente connesse alle procedure di registrazione e tutela; traduzione della manualistica tecnica e della documentazione tecnica di prodotto, nonché progettazione e adeguamento grafico dell’etichettatura ai requisiti dei mercati di destinazione.

5. Formazione specialistica per l'export

Sono ricompresi i costi per servizi di formazione specialistica erogati dalle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna, consulenti, società o enti di formazione qualificati, finalizzati all’acquisizione di competenze in materia di internazionalizzazione ed export.

6. Partecipazione a fiere ed eventi internazionali

Si tratta di costi di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, in presenza o virtuali, inclusi iscrizione, affitto dell’area espositiva e quote fisse obbligatorie; progettazione, realizzazione, noleggio e allestimento dello stand (inclusi allacciamenti elettrici, idrici e servizi di telecomunicazione); trasporto dei prodotti esposti, comprensivo di assicurazione, ad esclusione di tasse e oneri doganali; servizi di interpretariato e traduzione di materiali promozionali destinati alla manifestazione.

Per gli eventi fieristici virtuali: canoni di partecipazione alle piattaforme digitali e costi di virtualizzazione degli spazi espositivi.

Agevolazione

L’entità dell’agevolazione è pari al 50% delle spese ammissibili.

I contributi a fondo perduto avranno un importo unitario minimo di € 10.000,00 e massimo di € 20.000,00, a fronte di spese complessive minime di € 20.000,00 e massime di € 40.000,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una premialità aggiuntiva pari ad € 250,00.

Destinatari

Il Bando si rivolge alle PMI costituite e iscritte al Registro Imprese entro il 31/12/2023, senza vincolo di fatturato.

Le imprese devono essere attive e avere sede legale e/o unità locale in Emilia-Romagna, con esclusione di unità locali qualificate come magazzino o deposito. Nel caso in cui l’impresa abbia sede legale in altra Regione ed unità locale in Emilia-Romagna, questa deve essere iscritta al REA della Camera di competenza dell’Emilia-Romagna, da almeno 12 mesi.

Le imprese devono appartenere ai seguenti settori di attività economica, individuati dalla classificazione ISTAT ATECO 2025 (sia con codice primario, che secondario): Sezione C – Attività manifatturiere, Divisioni da 10 a 33.

Modalità operativa

Le domande andranno presentate dalle ore 12:00 del 28 settembre alle ore 12:00 del 5 ottobre 2026.

Lo Studio è a disposizione per la gestione della partecipazione.

A cura di Simone Vincenzi


voucher digitali

Voucher digitali 2026

Per il 2026 il Voucher digitale delle Camere di commercio assume per la prima volta carattere nazionale: un contributo a fondo perduto in regime de minimis, promosso dai Punti Impresa Digitale (PID), a sostegno delle micro, piccole, medie imprese MPMI che investono in tecnologie digitali avanzate, sostenibilità e formazione, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0.

Importi massimi e premialità sono definiti da ciascuna Camera nel proprio bando territoriale.

Di seguito un’analisi della disciplina prevista da ciascuna Camera di Commercio.

Camera di Commercio di Modena

Termine per la presentazione della domanda: 7 settembre 2026

Contributo: 50% – fino a € 7.250

Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Modena

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a € 7.250, con focus sulla doppia transizione: tecnologie digitali al servizio anche della transizione ecologica. Investimento minimo € 3.000. Ammissibili consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali per le tecnologie abilitanti. Procedura valutativa a sportello.

Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna

Termine per la presentazione della domanda: 21 luglio 2026

Contributo: 50% — max € 5.250

Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Ferrara e Ravenna

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 5.000, oltre premialità di € 250 (parità di genere, rating di legalità, imprese femminili/giovanili, start-up/PMI innovative); investimento minimo € 3.000. Procedura valutativa a sportello.

Camera di Commercio di Reggio Emilia

Termine per la presentazione della domanda: 20 luglio 2026

Contributo: 50% – fino a € 10.250

Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Reggio Emilia

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 10.000, oltre premialità di € 250 per rating di legalità; investimento minimo € 5.000. Ammissibili consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali per almeno una tecnologia abilitante. Procedura valutativa a sportello.

Camera di Commercio di Bologna

Termine per la presentazione della domanda: 10 settembre 2026

Contributo: 50% – massimo € 10.000

Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Bologna

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 10.000; investimento minimo € 5.000.

Tecnologie abilitanti ammesse

  • Intelligenza artificiale;
  • Big data & analytics;
  • Cloud, fog e quantum computing:
  • Calcolo ad alte prestazioni (HPC)
  • Cybersecurity e business continuity;
  • IoT e sensoristica interconnessa;
  • Robotica avanzata e collaborativa:
  • Manifattura additiva e stampa 3D;
  • Blockchain;
  • Realtà aumentata/virtuale 3D;
  • Gestione processi (ERP, PLM, MES, SCM, RFID);
  • CRM;
  • Sistemi fintech (EDI);
  • Geolocalizzazione;
  • In-store customer experience;
  • E-commerce (se interconnesso);
  • Sostenibilità ed efficienza energetica (ESG, LCA).

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


competitività imprese

Bando competitività imprese giovanili - CCIAA Ferrara

Prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno della competitività di micro, piccole e medie imprese giovanili.

Informazioni generali e scadenze

Apertura dei termini: Ore 10:00 del 26 maggio 2026

Chiusura dei termini: Ore 12:00 del 22 gennaio 2027 (salvo esaurimento anticipato dei fondi)

Modalità di assegnazione: Valutazione secondo l’ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello). Ogni impresa può beneficiare di un solo contributo.

Le fasi del progetto (iter concessorio)

competitività imprese

Requisiti di accesso

L’impresa deve possedere i seguenti requisiti al momento della domanda:

  • Natura Giovanile: Impresa under 35, iscritta al Registro Imprese e costituita da non più di 36 mesi.
  • Dimensione Aziendale: Classificabile come Micro, Piccola o Media Impresa (MPMI) ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014.
  • Localizzazione: Sede legale e/o unità locale operativa (in cui si realizza l’intervento) situata nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
  • Stato: Iscritta al Registro Imprese. Sono ammesse anche le imprese inattive al momento della domanda, purché risultino attive al momento della rendicontazione.
  • Regolarità Amministrativa e Fiscale:
    • Regolarità con il pagamento del diritto annuale camerale;
    • Regolarità contributiva verificata tramite DURC;
    • Regolarità con gli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti);
    • Assenza di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.).

Incompatibilità ed Esclusioni:

  • Non avere forniture di servizi attive con la CCIAA di Ferrara Ravenna al momento della concessione.
  • Non aver beneficiato dei bandi giovanili edizioni 2025 (25SU e 25NI) e non aver fatto domanda sul bando creazione d’impresa 2026 (26SU).
  • Rispetto della normativa antimafia (Art. 67 D.Lgs. 159/2011) e assenza di condanne penali definitive per i legali rappresentanti/amministratori che ne precludano i contratti con la P.A.

Spese ammissibili e regolamento finanziario

Finanziabilità temporale: Spese fatturate nel periodo 1 gennaio 2026 – 31 marzo 2027.

Fase di Domanda: È sufficiente presentare preventivi dettagliati o altra documentazione intestata all’impresa.

Fase di Rendicontazione: Sarà necessario presentare le fatture definitive accompagnate dalle relative quietanze/ricevute di pagamento.

Nota importante sulle variazioni: Eventuali modifiche o variazioni delle tipologie di spesa rispetto a quanto indicato in domanda devono essere comunicate tempestivamente via PEC. La Camera di Commercio valuterà la richiesta rilasciando l’eventuale nulla osta prima della rendicontazione.

Entità del contributo e premialità

L’ agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.

  • Percentuale di copertura: 60% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA e altri oneri).
  • Investimento Minimo: € 2.000,00 (al netto di IVA). (Le domande con spese inferiori non saranno ammesse).
  • Contributo Massimo erogabile: € 2.500,00.
  • Premialità Impresa Femminile: Alle imprese qualificate come “femminili” viene riconosciuto un bonus a fondo perduto di € 250,00, che si somma al contributo calcolato, anche oltre il massimale ordinario.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


bando contributi imprese

Bando per l'erogazione di contributi a sostegno di interventi finalizzati alla competitività delle imprese ed all'attrattività dei territori – CCIAA Ferrara

Il bando in oggetto prevede incentivi per iniziative la cui realizzazione sia riconosciuta quale fattore di sviluppo e attrattività per il sistema socio economico locale.

Le iniziative finanziabili potranno svolgersi anche al di fuori delle province di Ferrara e Ravenna, anche all’estero, purché le ricadute economiche riguardino le imprese del territorio.

Soggetti beneficiari

Tra i soggetti beneficiari troviamo:

  • enti pubblici e di diritto pubblico;
  • enti ed organizzazioni private portatori di interessi diffusi del sistema delle imprese e delle professioni o di componenti della società civile, non aventi come finalità la distribuzione di eventuali utili agli associati, quali, a titolo esemplificativo: consorzi o società consortili, associazioni finalizzate alla valorizzazione del territorio o di sue aree particolari, fondazioni e associazioni culturali, ecc;
  • enti organizzazioni e soggetti diversi alla cui amministrazione e/o controllo partecipa la Camera di commercio;
  • enti/soggetti di diritto privato che per la specifica iniziativa o progetto non perseguano fini di lucro o sfruttamento imprenditoriale diretto, ma agiscano per perseguire lo sviluppo economico del territorio.

Non sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente bando:

  • associazioni di categoria e loro società di servizi;
  • partiti politici e organismi a questi riconducibili, associazioni dei consumatori e di rappresentanza dei lavoratori;
  • mass media.

Interventi ammissibili

Sono ammessi al sostegno gli eventi e i progetti delle seguenti tipologie:

  • valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico;
  • promozione e animazione commerciale dei centri storici;
  • sviluppo e promozione dell’intera filiera del turismo;
  • valorizzazione delle eccellenze e delle produzioni locali (enogastronomiche, artigianali, ecc.).

Le iniziative promosse dovranno essere di interesse generale per il sistema delle imprese del territorio e non dovranno essere suscettibili di sfruttamento imprenditoriale diretto da parte del soggetto richiedente.

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese preventivate ed ammissibili al netto IVA (se detraibile), fino ad un massimo di €  8.000,00.

Saranno ammissibili progetti che prevedano un investimento minimo di € 10.000,00.

Saranno ammissibili le spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2026 e fino al termine ultimo per la rendicontazione finale.
Le fatture dovranno essere pagate entro la data di presentazione della rendicontazione la cui scadenza è fissata al 31 marzo 2027.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese che siano strettamente inerenti la realizzazione dei progetti, e che siano fatturate al soggetto richiedente il contributo:

  • per l’acquisto di beni (escluse le spese per l’acquisto di beni ammortizzabili) e servizi strumentali alla realizzazione del progetto/iniziativa;
  • riferibili a costi di personale interno, regolarmente assunto e opportunamente dichiarate, contenute nella misura massima del 20% della spesa totale ammissibile escluso tali costi.

Sono, inoltre, ammissibili i costi per contratti di collaborazione coerenti con la normativa vigente, a condizione che l’oggetto del contratto sottoscritto riguardi espressamente ed esclusivamente attività previste dal progetto finanziato dalla Camera di commercio e che il periodo rendicontato sia congruente con i tempi di realizzazione del progetto.

Requisiti

I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti dal momento di presentazione della domanda fino alla erogazione del contributo:

  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale della Camera di commercio;
  • essere in regola con il versamento dei contributi e delle previdenze del personale dipendente (DURC);
  • non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo o altre procedure concorsuali;
  • essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti);
  • non avere contratti di fornitura di beni/servizi in corso con la Camera di commercio;
  • non essere soggetti a cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’articolo 67 del codice delle leggi antimafia;
  • i legali rappresentanti o amministratori non devono essere stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione da procedure di appalto;
  • non avere sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.

Modalità

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 9 giugno 2026 alle ore 12.00 del 24 luglio 2026.

La “pratica di richiesta contributo”  sarà composta da:

  1. modello richiesta (generato dal sistema), firmato digitalmente in modalità CadES, estensione finale .pdf.p7m;
  2. modulo di domanda di contributo Allegato D-26AT (in formato pdf e firmato digitalmente in modalità Cades ovvero .pdf.p7m);
  3. una relazione dettagliata sui contenuti e obiettivi (Allegato A);
  4. il piano finanziario complessivo dell’iniziativa (Allegato B);
  5. copia della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali firmata dal titolare/legale rappresentante del soggetto richiedente in formato .p7m

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


bando imprese giovanili

Bando creazione imprese giovanili – CCIAA Ferrara

Il bando si inserisce nel “Piano straordinario per l’accesso dei giovani al lavoro e la promozione del fare impresa” della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, finalizzato a sostenere l’occupazione giovanile e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali sul territorio.

Entità del contributo e premialità

  • Intensità del contributo: 60% delle spese ammissibili (al netto di IVA e oneri).
  • Contributo massimo erogabile: € 4.000,00.
  • Investimento minimo richiesto: € 3.000,00 (al netto di IVA e oneri).
  • Premialità Imprese Femminili: Maggiorazione di € 250,00 cumulabile con il contributo spettante.

Le Fasi del Bando (Cronoprogramma)

La procedura valutativa segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

bando imprese giovanili

Requisiti dei beneficiari

Le imprese devono possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • Natura giuridica: Nuova impresa giovanile Under 35, iscritta al Registro Imprese a partire dall’1 gennaio 2026.
  • Dimensione: Micro, Piccola o Media Impresa (Allegato 1 Reg. UE n. 651/2014).
  • Sede: Sede legale e/o unità locali operative ubicate nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
  • Stato attività: Attiva o inattiva (con obbligo di attivazione entro la fase di rendicontazione).
  • Regolarità amministrativa e fiscale:
    • regolarità nel pagamento del Diritto Annuale camerale;
    • regolarità contributiva verificata tramite DURC;
    • assenza di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.);
    • regolarità con gli obblighi assicurativi contro danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti).

Incompatibilità ed esclusioni

  • Nessuna fornitura di servizi attiva con la CCIAA di Ferrara Ravenna al momento della concessione.
  • Assenza di cause di decadenza o divieti legati alla normativa Antimafia (D.Lgs. 159/2011).
  • Assenza di condanne definitive per i legali rappresentanti/amministratori che ne precludano la contrattazione con la P.A.
  • Non aver beneficiato dei bandi giovanili 2025 (25SU e 25NI) e non aver fatto richiesta sul bando competitività giovani 2026 (26NI).

Spese ammissibili e modalità di rendicontazione

Finanziabilità: Spese fatturate dall’1 gennaio 2026 al 31 marzo 2027

Fase di Domanda: È sufficiente presentare preventivi o documentazione intestata all’impresa (le successive fatture dovranno essere conformi a quanto preventivato).

Fase di Rendicontazione: È obbligatorio presentare le fatture quietanzate (pagate).

Importante – Variazioni di spesa: Eventuali modifiche alle tipologie di spesa indicate in domanda devono essere comunicate tempestivamente via PEC a: cciaa@pec.fera.camcom.it per ottenere il necessario nulla osta prima della rendicontazione.

Come presentare domanda

Finestra temporale: Dalle ore 10:00 del 19 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 22 gennaio 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse).

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


contributo misura

Sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ed intrattenimento danzante

Si segnala una nuova misura della Regione Emilia-Romagna dedicata al sostegno degli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi, con particolare interesse per bar, ristoranti, pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, esercizi di vicinato, attività polifunzionali e attività di intrattenimento danzante.

La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa e contributo massimo pari a 50.000 euro per soggetto proponente. Sono inoltre previste possibili premialità che possono incrementare l’intensità di contributo.

Soggetti ammissibili

Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e soggetti privati iscritti al REA, con unità locale in Emilia-Romagna, operanti in particolare nei seguenti ambiti:

  • commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
  • pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • discoteche, sale da ballo e attività similari autorizzate;
  • esercizi commerciali polifunzionali già avviati, limitatamente alle attività di commercio di vicinato e somministrazione.

È ammesso anche l’avvio di nuove attività, purché siano rispettati i requisiti previsti dal bando.

Spese ammissibili

La misura finanzia investimenti finalizzati alla riqualificazione, innovazione e valorizzazione delle unità locali. In particolare, nei progetti a costi reali sono ammissibili:

  • opere edili, murarie e impiantistiche;
  • progettazione e direzione lavori;
  • acquisto di hardware, software e servizi digitali;
  • acquisto di macchinari, attrezzature e arredi;
  • spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7%.

Sono previsti anche progetti con applicazione di costi standard, limitatamente agli interventi di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione delle unità locali e per importi di investimento fino a 100.000,00 euro. L’applicazione dei costi standard (che è una facoltà, non un obbligo) fornisce il vantaggio di non dover rendicontare le spese effettivamente sostenute ma solo di dimostrare che le opere sono state effettivamente realizzate.

Investimento minimo

L’investimento minimo previsto è pari a:

  • 30.000 euro per pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività di pubblico intrattenimento danzante;
  • 20.000 euro per commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali.

Tempistiche

La compilazione e validazione della domanda sarà disponibile su SFINGE 2020 dalle ore 10:00 del 18 giugno 2026.

L’invio delle domande sarà possibile dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026.

La finestra potrà chiudersi anticipatamente al raggiungimento di 350 domande presentate.

Gli interventi potranno essere avviati dalla data di presentazione della domanda e dovranno concludersi ordinariamente entro il 30 giugno 2027, con rendicontazione entro il 30 settembre 2027.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


iperammortamento

Agevolazioni 4.0: Iperammortamento per investimenti in beni strumentali

Lunedì 4 maggio 2026, il Ministro per le Imprese e il Made in Italy ha firmato il decreto attuativo relativo all’iperammortamento (investimenti 4.0).

Un passaggio importante che dà certezza alle aziende che intendono investire in innovazione e crescita, definendo le regole per beneficiare dell’agevolazione sugli investimenti 4.0 sostenuti dal 01/01/2026 al 30/09/2028.

Spese ammissibili

Sono ammissibili investimenti in:

  • beni materiali e immateriali strumentali 4.0 nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V annessi alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (beni 4.0):
    – beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
    – sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
    – dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0;
    – beni strumentali per l’elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati funzionali alla trasformazione digitale delle imprese;
    – infrastrutture di calcolo per intelligenza artificiale e simulazione;
    – infrastruttura di connettività industriale;
    – infrastrutture di sicurezza informatica OT/IT.
  • gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11).

L’ammissibilità richiede l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

In relazione agli investimenti energetici, i sistemi di accumulo sono agevolabili solo se asserviti all’impianto di produzione da fonti rinnovabili.

E’ stata soppressa la clausola che limitava l’agevolazione ai beni prodotti in UE/SEE, con eccezione dei moduli fotovoltaici per i quali permangono i requisiti tecnici previsti dal DL 181/2023.

Periodo agevolabile

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.

Entità dell'agevolazione

L’iperammortamento si configura come una maggiorazione extra-contabile che riduce l’imponibile fiscale su cui vengono calcolate le imposte.

iperammortamento

Si fa presente che, essendo un beneficio fiscale (maggiore deduzione), l’entità dell’agevolazione dipenderà dai risultati di bilancio di ogni impresa.

Modalità di fruizione

Per poter fruire dell’agevolazione, le imprese sono tenute a trasmettere apposite comunicazioni al GSE attraverso la piattaforma informatica dedicata, secondo modelli e istruzioni che saranno definiti con successivi decreti direttoriali

Le caratteristiche tecniche dei beni agevolabili, la loro riconducibilità agli elenchi di cui agli Allegati IV e V e, per i beni 4.0, l’avvenuta interconnessione, devono essere comprovate da perizia tecnica asseverata, corredata da analisi tecnica, rilasciata da professionista abilitato o da ente di certificazione accreditato, indipendentemente dal valore di acquisizione dei beni.

È richiesta una certificazione contabile che attesti l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione aziendale. Tale documento deve essere rilasciato da un revisore legale dei conti o da una società di revisione iscritti nell’apposito registro.

La maggiorazione è fruibile dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo d’imposta e, per i beni 4.0, che sia avvenuta l’interconnessione. La fruizione resta in ogni caso subordinata all’esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE.

Le imprese sono tenute alla conservazione di documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili, indicando nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati espresso riferimento alla norma di riferimento.

Cumulabilità

L’agevolazione è cumulabile con altre misure nazionali ed europee riferite ai medesimi costi, a condizione che il cumulo non determini il superamento del costo sostenuto e che la base di calcolo della maggiorazione sia assunta al netto di altri contributi ricevuti per i medesimi costi ammissibili.

Lo Studio è a disposizione per la necessaria consulenza ai fini dell’accesso all’agevolazione.

A cura di Simone Vincenzi


eventi sportivi

Contributi regionali per eventi sportivi 2026

Si segnala l’apertura, fissata al 31 marzo 2026, di un bando regionale che mette a disposizione € 1.000.000,00 a fondo perduto per il sostegno di eventi sportivi organizzati in Emilia-Romagna nel corso del 2026.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda:

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • le federazioni sportive nazionali;
  • gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI/CIP,
  • le organizzazioni di volontariato e APS che abbiano tra le proprie finalità la promozione dello sport.

Requisiti essenziali: data di costituzione non successiva al 31/12/2024 e adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna, sottoscrivibile online prima della presentazione della domanda.

Eventi finanziabili e contributo

Sono ammissibili gli eventi che rispettano tutte le seguenti condizioni:

  • riguardano attività motoria e sportiva, senza finalità commerciali;
  • si svolgono sul territorio dell’Emilia-Romagna;
  • si tengono tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
  • hanno una durata complessiva non superiore a 10 giorni e si concludono entro 30 giorni dalla data di inizio;
  • prevedono spese ammissibili pari ad almeno € 5.000,00;
  • riguardano uno e un solo evento per domanda.

Il contributo massimo erogabile è € 15.000,00 per evento. La percentuale di copertura varia in base al punteggio assegnato in fase di valutazione: 70% per punteggi da 80 a 100 e 50% per punteggi da 50 a 79.

Come presentare la domanda

Le domande vanno trasmesse esclusivamente in via telematica tramite la Piattaforma Elixform (clicca qui: https://modulionline-regioneemiliaromagna.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=EVENTI-SPORT-2026 ) (accessibile con SPID, CIE o CNS), entro le ore 15:00 del 30 aprile 2026.

Si ricorda che ciascun soggetto può presentare una sola domanda tra questo avviso e i futuri bandi “Progetti sportivi 2026-2027” e “Contrasto all’abbandono sportivo giovanile 2026”: domande successive alla prima verranno automaticamente escluse.

Rendicontazione

L’evento deve concludersi entro il 31/12/2026.

Le spese vanno rendicontate online tra il 14 gennaio e il 16 febbraio 2027, allegando la documentazione di spesa tracciabile (niente contanti) e riportando su ogni fattura il Codice Unico di Progetto (CUP) che verrà comunicato dalla Regione. La spesa minima rendicontata per non decadere dal contributo è € 3.000,00.

Per il testo integrale dell’avviso e la modulistica: clicca qui: https://www.regione.emilia-romagna.it/sport/bandi/2026/bando-2026

Lo Studio resta a disposizione per valutare la fattibilità della domanda e per fornire la necessaria assistenza.

A cura di Lorenzo Merli


opportunità

Una verifica delle attività aziendali può far emergere nuove opportunità di incentivo

Molte iniziative che rientrano nella normale evoluzione di un’impresa non vengono sempre valutate anche sotto il profilo della finanza agevolata.

Eppure, interventi comuni come:

  • l’introduzione di nuovi macchinari o tecnologie;
  • il miglioramento dei processi produttivi o organizzativi;
  • lavori sugli edifici aziendali (riqualificazione, efficientamento energetico, installazione di fotovoltaico);
  • lo sviluppo di nuovi prodotti o soluzioni tecniche,

possono rientrare in misure incentivanti senza che l’azienda ne sia consapevole.

L'importanza di un'analisi tempestiva

Quando queste iniziative vengono analizzate in modo strutturato e tempestivo, spesso emergono opportunità non immediatamente evidenti. In diversi casi recenti, approfondendo investimenti che le imprese avevano già programmato, sono risultate accessibili misure come contributi a fondo perduto, crediti d’imposta o altri strumenti agevolativi collegati alle attività previste.

È sufficiente una prima raccolta di informazioni per capire se esistono presupposti ed elementi meritevoli di approfondimento. In questa fase, non è necessario predisporre una specifica documentazione ma avere una idea progettuale dell’investimento da realizzare (quel minimo per comprendere quali beni possono essere coinvolti e l’ammontare indicativo delle spese).

Come richiedere una prima valutazione

Se desideri una valutazione preliminare, puoi semplicemente inviare cliccare sul pulsante ‘prenota qui un appuntamento’ che trovi al seguente link

https://mwassociati.it/finanza-agevolata/

indicando:

  • nome e p.iva dell’azienda;
  • settore di attività (ateco);
  • investimenti o progetti che state valutando.

Ti forniremo un primo riscontro orientativo, senza alcun impegno.

A cura di Simone Vincenzi