Voucher digitali 2026
Per il 2026 il Voucher digitale delle Camere di commercio assume per la prima volta carattere nazionale: un contributo a fondo perduto in regime de minimis, promosso dai Punti Impresa Digitale (PID), a sostegno delle micro, piccole, medie imprese MPMI che investono in tecnologie digitali avanzate, sostenibilità e formazione, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0.
Importi massimi e premialità sono definiti da ciascuna Camera nel proprio bando territoriale.
Di seguito un’analisi della disciplina prevista da ciascuna Camera di Commercio.
Camera di Commercio di Modena
Termine per la presentazione della domanda: 7 settembre 2026
Contributo: 50% – fino a € 7.250
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Modena
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a € 7.250, con focus sulla doppia transizione: tecnologie digitali al servizio anche della transizione ecologica. Investimento minimo € 3.000. Ammissibili consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali per le tecnologie abilitanti. Procedura valutativa a sportello.
Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna
Termine per la presentazione della domanda: 21 luglio 2026
Contributo: 50% — max € 5.250
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Ferrara e Ravenna
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 5.000, oltre premialità di € 250 (parità di genere, rating di legalità, imprese femminili/giovanili, start-up/PMI innovative); investimento minimo € 3.000. Procedura valutativa a sportello.
Camera di Commercio di Reggio Emilia
Termine per la presentazione della domanda: 20 luglio 2026
Contributo: 50% – fino a € 10.250
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Reggio Emilia
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 10.000, oltre premialità di € 250 per rating di legalità; investimento minimo € 5.000. Ammissibili consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali per almeno una tecnologia abilitante. Procedura valutativa a sportello.
Camera di Commercio di Bologna
Termine per la presentazione della domanda: 10 settembre 2026
Contributo: 50% – massimo € 10.000
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Bologna
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 10.000; investimento minimo € 5.000.
Tecnologie abilitanti ammesse
- Intelligenza artificiale;
- Big data & analytics;
- Cloud, fog e quantum computing:
- Calcolo ad alte prestazioni (HPC)
- Cybersecurity e business continuity;
- IoT e sensoristica interconnessa;
- Robotica avanzata e collaborativa:
- Manifattura additiva e stampa 3D;
- Blockchain;
- Realtà aumentata/virtuale 3D;
- Gestione processi (ERP, PLM, MES, SCM, RFID);
- CRM;
- Sistemi fintech (EDI);
- Geolocalizzazione;
- In-store customer experience;
- E-commerce (se interconnesso);
- Sostenibilità ed efficienza energetica (ESG, LCA).
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bando competitività imprese giovanili - CCIAA Ferrara
Prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno della competitività di micro, piccole e medie imprese giovanili.
Informazioni generali e scadenze
Apertura dei termini: Ore 10:00 del 26 maggio 2026
Chiusura dei termini: Ore 12:00 del 22 gennaio 2027 (salvo esaurimento anticipato dei fondi)
Modalità di assegnazione: Valutazione secondo l’ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello). Ogni impresa può beneficiare di un solo contributo.
Le fasi del progetto (iter concessorio)

Requisiti di accesso
L’impresa deve possedere i seguenti requisiti al momento della domanda:
- Natura Giovanile: Impresa under 35, iscritta al Registro Imprese e costituita da non più di 36 mesi.
- Dimensione Aziendale: Classificabile come Micro, Piccola o Media Impresa (MPMI) ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014.
- Localizzazione: Sede legale e/o unità locale operativa (in cui si realizza l’intervento) situata nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
- Stato: Iscritta al Registro Imprese. Sono ammesse anche le imprese inattive al momento della domanda, purché risultino attive al momento della rendicontazione.
- Regolarità Amministrativa e Fiscale:
- Regolarità con il pagamento del diritto annuale camerale;
- Regolarità contributiva verificata tramite DURC;
- Regolarità con gli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti);
- Assenza di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.).
Incompatibilità ed Esclusioni:
- Non avere forniture di servizi attive con la CCIAA di Ferrara Ravenna al momento della concessione.
- Non aver beneficiato dei bandi giovanili edizioni 2025 (25SU e 25NI) e non aver fatto domanda sul bando creazione d’impresa 2026 (26SU).
- Rispetto della normativa antimafia (Art. 67 D.Lgs. 159/2011) e assenza di condanne penali definitive per i legali rappresentanti/amministratori che ne precludano i contratti con la P.A.
Spese ammissibili e regolamento finanziario
Finanziabilità temporale: Spese fatturate nel periodo 1 gennaio 2026 – 31 marzo 2027.
Fase di Domanda: È sufficiente presentare preventivi dettagliati o altra documentazione intestata all’impresa.
Fase di Rendicontazione: Sarà necessario presentare le fatture definitive accompagnate dalle relative quietanze/ricevute di pagamento.
Nota importante sulle variazioni: Eventuali modifiche o variazioni delle tipologie di spesa rispetto a quanto indicato in domanda devono essere comunicate tempestivamente via PEC. La Camera di Commercio valuterà la richiesta rilasciando l’eventuale nulla osta prima della rendicontazione.
Entità del contributo e premialità
L’ agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.
- Percentuale di copertura: 60% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA e altri oneri).
- Investimento Minimo: € 2.000,00 (al netto di IVA). (Le domande con spese inferiori non saranno ammesse).
- Contributo Massimo erogabile: € 2.500,00.
- Premialità Impresa Femminile: Alle imprese qualificate come “femminili” viene riconosciuto un bonus a fondo perduto di € 250,00, che si somma al contributo calcolato, anche oltre il massimale ordinario.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bando per l'erogazione di contributi a sostegno di interventi finalizzati alla competitività delle imprese ed all'attrattività dei territori – CCIAA Ferrara
Il bando in oggetto prevede incentivi per iniziative la cui realizzazione sia riconosciuta quale fattore di sviluppo e attrattività per il sistema socio economico locale.
Le iniziative finanziabili potranno svolgersi anche al di fuori delle province di Ferrara e Ravenna, anche all’estero, purché le ricadute economiche riguardino le imprese del territorio.
Soggetti beneficiari
Tra i soggetti beneficiari troviamo:
- enti pubblici e di diritto pubblico;
- enti ed organizzazioni private portatori di interessi diffusi del sistema delle imprese e delle professioni o di componenti della società civile, non aventi come finalità la distribuzione di eventuali utili agli associati, quali, a titolo esemplificativo: consorzi o società consortili, associazioni finalizzate alla valorizzazione del territorio o di sue aree particolari, fondazioni e associazioni culturali, ecc;
- enti organizzazioni e soggetti diversi alla cui amministrazione e/o controllo partecipa la Camera di commercio;
- enti/soggetti di diritto privato che per la specifica iniziativa o progetto non perseguano fini di lucro o sfruttamento imprenditoriale diretto, ma agiscano per perseguire lo sviluppo economico del territorio.
Non sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente bando:
- associazioni di categoria e loro società di servizi;
- partiti politici e organismi a questi riconducibili, associazioni dei consumatori e di rappresentanza dei lavoratori;
- mass media.
Interventi ammissibili
Sono ammessi al sostegno gli eventi e i progetti delle seguenti tipologie:
- valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico;
- promozione e animazione commerciale dei centri storici;
- sviluppo e promozione dell’intera filiera del turismo;
- valorizzazione delle eccellenze e delle produzioni locali (enogastronomiche, artigianali, ecc.).
Le iniziative promosse dovranno essere di interesse generale per il sistema delle imprese del territorio e non dovranno essere suscettibili di sfruttamento imprenditoriale diretto da parte del soggetto richiedente.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese preventivate ed ammissibili al netto IVA (se detraibile), fino ad un massimo di € 8.000,00.
Saranno ammissibili progetti che prevedano un investimento minimo di € 10.000,00.
Saranno ammissibili le spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2026 e fino al termine ultimo per la rendicontazione finale.
Le fatture dovranno essere pagate entro la data di presentazione della rendicontazione la cui scadenza è fissata al 31 marzo 2027.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese che siano strettamente inerenti la realizzazione dei progetti, e che siano fatturate al soggetto richiedente il contributo:
- per l’acquisto di beni (escluse le spese per l’acquisto di beni ammortizzabili) e servizi strumentali alla realizzazione del progetto/iniziativa;
- riferibili a costi di personale interno, regolarmente assunto e opportunamente dichiarate, contenute nella misura massima del 20% della spesa totale ammissibile escluso tali costi.
Sono, inoltre, ammissibili i costi per contratti di collaborazione coerenti con la normativa vigente, a condizione che l’oggetto del contratto sottoscritto riguardi espressamente ed esclusivamente attività previste dal progetto finanziato dalla Camera di commercio e che il periodo rendicontato sia congruente con i tempi di realizzazione del progetto.
Requisiti
I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti dal momento di presentazione della domanda fino alla erogazione del contributo:
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale della Camera di commercio;
- essere in regola con il versamento dei contributi e delle previdenze del personale dipendente (DURC);
- non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo o altre procedure concorsuali;
- essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti);
- non avere contratti di fornitura di beni/servizi in corso con la Camera di commercio;
- non essere soggetti a cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’articolo 67 del codice delle leggi antimafia;
- i legali rappresentanti o amministratori non devono essere stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione da procedure di appalto;
- non avere sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.
Modalità
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 9 giugno 2026 alle ore 12.00 del 24 luglio 2026.
La “pratica di richiesta contributo” sarà composta da:
- modello richiesta (generato dal sistema), firmato digitalmente in modalità CadES, estensione finale .pdf.p7m;
- modulo di domanda di contributo Allegato D-26AT (in formato pdf e firmato digitalmente in modalità Cades ovvero .pdf.p7m);
- una relazione dettagliata sui contenuti e obiettivi (Allegato A);
- il piano finanziario complessivo dell’iniziativa (Allegato B);
- copia della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali firmata dal titolare/legale rappresentante del soggetto richiedente in formato .p7m
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bando creazione imprese giovanili – CCIAA Ferrara
Il bando si inserisce nel “Piano straordinario per l’accesso dei giovani al lavoro e la promozione del fare impresa” della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, finalizzato a sostenere l’occupazione giovanile e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali sul territorio.
Entità del contributo e premialità
- Intensità del contributo: 60% delle spese ammissibili (al netto di IVA e oneri).
- Contributo massimo erogabile: € 4.000,00.
- Investimento minimo richiesto: € 3.000,00 (al netto di IVA e oneri).
- Premialità Imprese Femminili: Maggiorazione di € 250,00 cumulabile con il contributo spettante.
Le Fasi del Bando (Cronoprogramma)
La procedura valutativa segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Requisiti dei beneficiari
Le imprese devono possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:
- Natura giuridica: Nuova impresa giovanile Under 35, iscritta al Registro Imprese a partire dall’1 gennaio 2026.
- Dimensione: Micro, Piccola o Media Impresa (Allegato 1 Reg. UE n. 651/2014).
- Sede: Sede legale e/o unità locali operative ubicate nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
- Stato attività: Attiva o inattiva (con obbligo di attivazione entro la fase di rendicontazione).
- Regolarità amministrativa e fiscale:
- regolarità nel pagamento del Diritto Annuale camerale;
- regolarità contributiva verificata tramite DURC;
- assenza di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.);
- regolarità con gli obblighi assicurativi contro danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti).
Incompatibilità ed esclusioni
- Nessuna fornitura di servizi attiva con la CCIAA di Ferrara Ravenna al momento della concessione.
- Assenza di cause di decadenza o divieti legati alla normativa Antimafia (D.Lgs. 159/2011).
- Assenza di condanne definitive per i legali rappresentanti/amministratori che ne precludano la contrattazione con la P.A.
- Non aver beneficiato dei bandi giovanili 2025 (25SU e 25NI) e non aver fatto richiesta sul bando competitività giovani 2026 (26NI).
Spese ammissibili e modalità di rendicontazione
Finanziabilità: Spese fatturate dall’1 gennaio 2026 al 31 marzo 2027
Fase di Domanda: È sufficiente presentare preventivi o documentazione intestata all’impresa (le successive fatture dovranno essere conformi a quanto preventivato).
Fase di Rendicontazione: È obbligatorio presentare le fatture quietanzate (pagate).
Importante – Variazioni di spesa: Eventuali modifiche alle tipologie di spesa indicate in domanda devono essere comunicate tempestivamente via PEC a: cciaa@pec.fera.camcom.it per ottenere il necessario nulla osta prima della rendicontazione.
Come presentare domanda
Finestra temporale: Dalle ore 10:00 del 19 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 22 gennaio 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse).
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ed intrattenimento danzante
Si segnala una nuova misura della Regione Emilia-Romagna dedicata al sostegno degli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi, con particolare interesse per bar, ristoranti, pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, esercizi di vicinato, attività polifunzionali e attività di intrattenimento danzante.
La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa e contributo massimo pari a 50.000 euro per soggetto proponente. Sono inoltre previste possibili premialità che possono incrementare l’intensità di contributo.
Soggetti ammissibili
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e soggetti privati iscritti al REA, con unità locale in Emilia-Romagna, operanti in particolare nei seguenti ambiti:
- commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
- pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
- discoteche, sale da ballo e attività similari autorizzate;
- esercizi commerciali polifunzionali già avviati, limitatamente alle attività di commercio di vicinato e somministrazione.
È ammesso anche l’avvio di nuove attività, purché siano rispettati i requisiti previsti dal bando.
Spese ammissibili
La misura finanzia investimenti finalizzati alla riqualificazione, innovazione e valorizzazione delle unità locali. In particolare, nei progetti a costi reali sono ammissibili:
- opere edili, murarie e impiantistiche;
- progettazione e direzione lavori;
- acquisto di hardware, software e servizi digitali;
- acquisto di macchinari, attrezzature e arredi;
- spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7%.
Sono previsti anche progetti con applicazione di costi standard, limitatamente agli interventi di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione delle unità locali e per importi di investimento fino a 100.000,00 euro. L’applicazione dei costi standard (che è una facoltà, non un obbligo) fornisce il vantaggio di non dover rendicontare le spese effettivamente sostenute ma solo di dimostrare che le opere sono state effettivamente realizzate.
Investimento minimo
L’investimento minimo previsto è pari a:
- 30.000 euro per pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività di pubblico intrattenimento danzante;
- 20.000 euro per commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali.
Tempistiche
La compilazione e validazione della domanda sarà disponibile su SFINGE 2020 dalle ore 10:00 del 18 giugno 2026.
L’invio delle domande sarà possibile dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026.
La finestra potrà chiudersi anticipatamente al raggiungimento di 350 domande presentate.
Gli interventi potranno essere avviati dalla data di presentazione della domanda e dovranno concludersi ordinariamente entro il 30 giugno 2027, con rendicontazione entro il 30 settembre 2027.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Agevolazioni 4.0: Iperammortamento per investimenti in beni strumentali
Lunedì 4 maggio 2026, il Ministro per le Imprese e il Made in Italy ha firmato il decreto attuativo relativo all’iperammortamento (investimenti 4.0).
Un passaggio importante che dà certezza alle aziende che intendono investire in innovazione e crescita, definendo le regole per beneficiare dell’agevolazione sugli investimenti 4.0 sostenuti dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Spese ammissibili
Sono ammissibili investimenti in:
- beni materiali e immateriali strumentali 4.0 nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V annessi alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (beni 4.0):
– beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
– sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
– dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0;
– beni strumentali per l’elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati funzionali alla trasformazione digitale delle imprese;
– infrastrutture di calcolo per intelligenza artificiale e simulazione;
– infrastruttura di connettività industriale;
– infrastrutture di sicurezza informatica OT/IT. - gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11).
L’ammissibilità richiede l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
In relazione agli investimenti energetici, i sistemi di accumulo sono agevolabili solo se asserviti all’impianto di produzione da fonti rinnovabili.
E’ stata soppressa la clausola che limitava l’agevolazione ai beni prodotti in UE/SEE, con eccezione dei moduli fotovoltaici per i quali permangono i requisiti tecnici previsti dal DL 181/2023.
Periodo agevolabile
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Entità dell'agevolazione
L’iperammortamento si configura come una maggiorazione extra-contabile che riduce l’imponibile fiscale su cui vengono calcolate le imposte.

Si fa presente che, essendo un beneficio fiscale (maggiore deduzione), l’entità dell’agevolazione dipenderà dai risultati di bilancio di ogni impresa.
Modalità di fruizione
Per poter fruire dell’agevolazione, le imprese sono tenute a trasmettere apposite comunicazioni al GSE attraverso la piattaforma informatica dedicata, secondo modelli e istruzioni che saranno definiti con successivi decreti direttoriali
Le caratteristiche tecniche dei beni agevolabili, la loro riconducibilità agli elenchi di cui agli Allegati IV e V e, per i beni 4.0, l’avvenuta interconnessione, devono essere comprovate da perizia tecnica asseverata, corredata da analisi tecnica, rilasciata da professionista abilitato o da ente di certificazione accreditato, indipendentemente dal valore di acquisizione dei beni.
È richiesta una certificazione contabile che attesti l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione aziendale. Tale documento deve essere rilasciato da un revisore legale dei conti o da una società di revisione iscritti nell’apposito registro.
La maggiorazione è fruibile dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo d’imposta e, per i beni 4.0, che sia avvenuta l’interconnessione. La fruizione resta in ogni caso subordinata all’esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE.
Le imprese sono tenute alla conservazione di documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili, indicando nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati espresso riferimento alla norma di riferimento.
Cumulabilità
L’agevolazione è cumulabile con altre misure nazionali ed europee riferite ai medesimi costi, a condizione che il cumulo non determini il superamento del costo sostenuto e che la base di calcolo della maggiorazione sia assunta al netto di altri contributi ricevuti per i medesimi costi ammissibili.
Lo Studio è a disposizione per la necessaria consulenza ai fini dell’accesso all’agevolazione.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi regionali per eventi sportivi 2026
Si segnala l’apertura, fissata al 31 marzo 2026, di un bando regionale che mette a disposizione € 1.000.000,00 a fondo perduto per il sostegno di eventi sportivi organizzati in Emilia-Romagna nel corso del 2026.
A chi è rivolto
Possono presentare domanda:
- le associazioni e società sportive dilettantistiche;
- le federazioni sportive nazionali;
- gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI/CIP,
- le organizzazioni di volontariato e APS che abbiano tra le proprie finalità la promozione dello sport.
Requisiti essenziali: data di costituzione non successiva al 31/12/2024 e adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna, sottoscrivibile online prima della presentazione della domanda.
Eventi finanziabili e contributo
Sono ammissibili gli eventi che rispettano tutte le seguenti condizioni:
- riguardano attività motoria e sportiva, senza finalità commerciali;
- si svolgono sul territorio dell’Emilia-Romagna;
- si tengono tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
- hanno una durata complessiva non superiore a 10 giorni e si concludono entro 30 giorni dalla data di inizio;
- prevedono spese ammissibili pari ad almeno € 5.000,00;
- riguardano uno e un solo evento per domanda.
Il contributo massimo erogabile è € 15.000,00 per evento. La percentuale di copertura varia in base al punteggio assegnato in fase di valutazione: 70% per punteggi da 80 a 100 e 50% per punteggi da 50 a 79.
Come presentare la domanda
Le domande vanno trasmesse esclusivamente in via telematica tramite la Piattaforma Elixform (clicca qui: https://modulionline-regioneemiliaromagna.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=EVENTI-SPORT-2026 ) (accessibile con SPID, CIE o CNS), entro le ore 15:00 del 30 aprile 2026.
Si ricorda che ciascun soggetto può presentare una sola domanda tra questo avviso e i futuri bandi “Progetti sportivi 2026-2027” e “Contrasto all’abbandono sportivo giovanile 2026”: domande successive alla prima verranno automaticamente escluse.
Rendicontazione
L’evento deve concludersi entro il 31/12/2026.
Le spese vanno rendicontate online tra il 14 gennaio e il 16 febbraio 2027, allegando la documentazione di spesa tracciabile (niente contanti) e riportando su ogni fattura il Codice Unico di Progetto (CUP) che verrà comunicato dalla Regione. La spesa minima rendicontata per non decadere dal contributo è € 3.000,00.
Per il testo integrale dell’avviso e la modulistica: clicca qui: https://www.regione.emilia-romagna.it/sport/bandi/2026/bando-2026
Lo Studio resta a disposizione per valutare la fattibilità della domanda e per fornire la necessaria assistenza.
A cura di Lorenzo Merli
Una verifica delle attività aziendali può far emergere nuove opportunità di incentivo
Molte iniziative che rientrano nella normale evoluzione di un’impresa non vengono sempre valutate anche sotto il profilo della finanza agevolata.
Eppure, interventi comuni come:
- l’introduzione di nuovi macchinari o tecnologie;
- il miglioramento dei processi produttivi o organizzativi;
- lavori sugli edifici aziendali (riqualificazione, efficientamento energetico, installazione di fotovoltaico);
- lo sviluppo di nuovi prodotti o soluzioni tecniche,
possono rientrare in misure incentivanti senza che l’azienda ne sia consapevole.
L'importanza di un'analisi tempestiva
Quando queste iniziative vengono analizzate in modo strutturato e tempestivo, spesso emergono opportunità non immediatamente evidenti. In diversi casi recenti, approfondendo investimenti che le imprese avevano già programmato, sono risultate accessibili misure come contributi a fondo perduto, crediti d’imposta o altri strumenti agevolativi collegati alle attività previste.
È sufficiente una prima raccolta di informazioni per capire se esistono presupposti ed elementi meritevoli di approfondimento. In questa fase, non è necessario predisporre una specifica documentazione ma avere una idea progettuale dell’investimento da realizzare (quel minimo per comprendere quali beni possono essere coinvolti e l’ammontare indicativo delle spese).
Come richiedere una prima valutazione
Se desideri una valutazione preliminare, puoi semplicemente inviare cliccare sul pulsante ‘prenota qui un appuntamento’ che trovi al seguente link
https://mwassociati.it/finanza-agevolata/
indicando:
- nome e p.iva dell’azienda;
- settore di attività (ateco);
- investimenti o progetti che state valutando.
Ti forniremo un primo riscontro orientativo, senza alcun impegno.
A cura di Simone Vincenzi
ZLS Emilia-Romagna: incentivi per macchinari, impianti e immobili produttivi
Con la conversione in legge dell’art. 13 del DL Coesione, viene prevista l’applicabilità del credito d’imposta per la ZES unica per il Sud anche alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
Beneficiari
Tutte le imprese operative o che si insediano nell’ambito della Zona Logistica Semplificata della Regione Emilia-Romagna.
La ZLS dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano).
Agevolazione
Limitatamente alle zone ammissibili è concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Investimento minimo 200.000 euro.
Il credito d’imposta è determinato nella misura massima per le grandi imprese consentita dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e comunque fino ad un 35% delle spese ammissibili.
Investimenti ammessi
Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale dal 1 gennaio 2026 AL 31 dicembre 2028, relativi:
- all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS unica;
- all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZLS unica e i beni oggetto dell’investimento per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento medesimo.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati.
Sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non sussistono rapporti di controllo o di collegamento.
Operatività
Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta per il 2026, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 01 gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Fondo Starter e Fondo Energia: finanziamenti agevolati Emilia Romagna
La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo regionale Multiscopo di finanza agevolata, che, per il settore nuove imprese intende:
- favorire la nascita di nuove imprese e sostenerne la crescita e l’innovazione;
- finanziare investimenti mirati all’efficientamento energetico, all’installazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo.
Fondo Energia - Finanza agevolata per la green economy
Il Fondo Energia sostiene investimenti di efficientamento energetico e produzione da rinnovabili da parte di imprese di ogni dimensione.
Finanziamenti agevolati
• fino a € 1.000.000;
• tasso zero sul 75% dell’importo;
• tasso convenzionato sul restante 25%;
• durata fino a 96 mesi (con 12 mesi di preammortamento).
Contributo a fondo perduto
• pari al 9,375% dell’importo finanziato;
• per copertura spese tecniche (diagnosi energetica, studi di fattibilità, progettazione).
Investimenti ammissibili
- efficientamento energetico;
- impianti rinnovabili per autoconsumo;
- adeguamento/miglioramento sismico associato a interventi energetici;
- progetti di economia circolare e circolarità dei processi.
Fondo Starter - Sostegno alla nuova imprenditorialità
Il Fondo Starter supporta nuove imprese, professionisti e attività con meno di 5 anni.
Finanziamenti agevolati
• fino a € 500.000, durata massima 96 mesi
• tasso zero sul 75% dell’importo
• tasso convenzionato sul 25%
Per le imprese femminili, la quota a tasso zero sale all’80%.
Investimenti ammissibili
- immobili strumentali (acquisto, ampliamento, ristrutturazione);
- macchinari, attrezzature, hardware/software, arredi;
- brevetti, licenze, marchi, avviamento;
- fiere, promozione, consulenze.
Le spese di consulenze/personale/materiali/affitti/scorte non possono superare il 50% del finanziamento.
Presentazione domanda
Le domande possono essere presentate a partire
dalle ore 11 del 15 aprile 2026,
fino alle ore 12 del 29 maggio 2026,
salvo esaurimento fondi.
Elenco banche convenzionate
- BPER Banca;
- BNL – Gruppo BNP PARIBAS;
- Crédit Agricole – Cariparma;
- Monte dei Paschi di Siena;
- La Cassa di Ravenna;
- Banca di Imola SpA;
- La BCC – Credito Coop.vo ravennate forlivese & imolese;
- BCC Felsinea;
- Emil Banca;
- Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo;
- Banca di Bologna;
- Banca Centro Emilia;
- BCC Sarsina;
- Credito Cooperativo Romagnolo;
- RomagnaBanca;
- BCC Romagna Occidentale;
- Banca Malatestiana;
- RivieraBanca;
- Banca del Veneto Centrale;
- Banca Cambiano.
Il servizio per l’assistenza alla predisposizione delle domande di contributo viene proposto in collaborazione con Phorma Mentis.
Coloro che sono interessati ad approfondire la misura agevolativa possono prendere contatto con lo Studio per richiedere un appuntamento.
A cura di Simone Vincenzi











