Bonus pubblicità 2026
A partire dal 2 marzo e fino al 1° aprile 2026, è possibile presentare le comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta investimenti pubblicitari, in relazione agli investimenti effettuati o da effettuare nel 2026.
A chi si rivolge
In linea generale, il contributo sotto forma di credito d’imposta è riconosciuto alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano gli investimenti pubblicitari agevolabili, nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie, esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line.
Chiarimenti sulle spese ammissibili
Il credito di imposta spetta in relazione agli investimenti in campagne pubblicitarie effettuate su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale ovvero presso il ROC e dotati del Direttore responsabile.
In particolare:
- la testata giornalistica deve essere registrata presso il competente Tribunale civile o presso il Registro degli Operatori della Comunicazione tenuto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
- la testata deve essere dotata della figura del direttore responsabile.
Ad attestare l’effettivo sostenimento delle spese, si dovrà produrre una certificazione contabile, rilasciata dai soggetti ammessi al rilascio del visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, oppure dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.
Restano pertanto escluse le spese di consulenza e creatività, pubblicità su social media e investimenti su TV e radio.
Modalità operativa
Per accedere al bonus pubblicità 2026 è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato.
Il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria ha inoltre rilevato, in alcune FAQ, che nessun documento deve essere allegato al modello (es. fatture, copie di contratti pubblicitari, attestazione sull’effettuazione delle spese rilasciata dai soggetti legittimati, documento d’identità). Il beneficiario è comunque tenuto a conservare, per i controlli successivi, ed a esibire su richiesta dell’Amministrazione tutta la documentazione a sostegno della domanda.
Dichiarazione sostitutiva dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027
Salvo successive modifiche, dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027, i soggetti che hanno inviato la “Comunicazione per l’accesso” dovranno poi inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nel 2026.
Ulteriori informazioni
Posto che l’agevolazione è concessa, a ciascun soggetto, nel rispetto del limite delle risorse stanziate, in caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste pervenute, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale.
Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello di pagamento F24.
L’agevolazione è comunque concessa nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive
Fino alle ore 23.59 del 18 aprile 2026 sarà possibile inviare le domande per usufruire del credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive, a valere sulle operazioni svolte nel periodo compreso tra il 10 agosto 2024 ed il 15 novembre 2024.
Destinatari dell'agevolazione
I destinatari dell’agevolazione sono i lavoratori autonomi, le imprese e gli enti non commerciali che hanno effettuato investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei riguardi di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre, società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (che ha sostituito il precedente Registro CONI).
Devono, inoltre, essere rispettati i seguenti requisiti:
- i beneficiari degli investimenti devono essere operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e Paralimpici;
- i beneficiari degli investimenti devono svolgere attività sportiva giovanile;
- i beneficiari degli investimenti devono avere ricavi, di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, relativi al periodo d’imposta 2023 e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 150.000 euro e non superiori a 15 milioni di euro;
- l’investimento minimo deve essere di 10.000 euro (Iva esclusa).
Qual è il contributo?
Il contributo in parola, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, è pari al 50% delle spese per gli investimenti effettuati a decorrere dal 10 agosto 2024 fino al 15 novembre 2024.
NOTA BENE: Qualora si siano effettuate sponsorizzazioni di importo superiore ad euro 10.000, si suggerisce di interpellare preventivamente la società sportiva al fine di verificare la presenza dei requisiti e della relativa documentazione.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per la partecipazione a fiere internazionali in Italia - CCIAA Bologna
Nel 2026 sono previsti contributi a fondo perduto per la partecipazione a fiere internazionali in Italia, a sostegno della competitività delle imprese bolognesi.
Agevolazione e investimento
Il contributo è concesso a fondo perduto con le seguenti modalità:
- Percentuale di copertura: 50% delle spese ammissibili.
- Contributo massimo: € 4.000 per singola impresa.
- Investimento minimo richiesto: € 3.000.
Chi può partecipare?
L’agevolazione è rivolta a micro, piccole e medie imprese (MPMI) con:
- sede legale o unità locali operative nell’area metropolitana di Bologna;
- iscrizione regolare al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna.
Nota sulle Priorità: Sarà data precedenza alle imprese femminili, giovanili, con rating di legalità o con certificazione di parità di genere. Le altre imprese saranno ammesse in base alle risorse residue.
Requisiti delle manifestazioni
Sono ammissibili esclusivamente le fiere che si svolgono in Italia tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Le fiere devono essere certificate come internazionali da ISFCERT con riferimento all’ultima edizione.
E’ possibile consultare l’elenco ufficiale delle manifestazioni ammesse su: moduli.isfcert.eu.
Spese ammissibili
Le spese (al netto di IVA), fatturate e pagate tra il 1° gennaio 2026 ed il 31 dicembre 2026, devono riguardare:
- affitto dello spazio espositivo e iscrizione al catalogo ufficiale;
- noleggio allestimento, allacciamenti (elettrici/idrici) e pulizia stand;
- trasporto dei prodotti in fiera e servizi di interpretariato.
Modalità di presentazione della domanda
Invio domande telematiche e firma digitale 3 marzo 2026 ore 10:00.
Documentazione necessaria per presentare domanda di contributo
- modello di richiesta contributo scaricato da Restart al termine della compilazione;
- modulo delle dichiarazioni sostitutive, riportante le informazioni sulle partecipazioni fieristiche previste, sui costi sostenuti ed i relativi pagamenti; nonché sui costi ammissibili che si intende sostenere entro i termini previsti per la rendicontazione;
- copia analogica delle fatture elettroniche in formato .pdf (foglio di stile), relative ai costi già sostenuti al momento di trasmissione della domanda (unico file .pdf);
- preventivi dettagliati per documentare i costi previsti dalle partecipazioni fieristiche previste, relativi al periodo di ammissibilità delle spese da sostenere (unico file .pdf).
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per il rinnovamento tecnologico di impianti e macchinari obsoleti - CCIAA Bologna
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un nuovo bando volto a sostenere il rinnovamento tecnologico di impianti e macchinari obsoleti delle imprese del territorio.
L’iniziativa mira a favorire una maggiore efficienza, competitività e sicurezza aziendale, incentivando la sostituzione di macchinari non più adeguati con soluzioni tecnologicamente avanzate e conformi alle più recenti normative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
A chi si rivolge
Sei una micro, piccola o media impresa con sede legale o unità locale a Bologna?
Questo bando è pensato per supportare concretamente gli investimenti della tua impresa.
I contributi sono assegnati prioritariamente:
- alle imprese femminili,
- alle imprese giovanili,
- alle imprese in possesso del rating di legalità,
- alle imprese in possesso della certificazione di parità di genere,
in base all’ordine cronologico dell’invio delle domande da parte di queste categorie di imprese.
Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, in base all’ordine cronologico di invio delle domande da parte di queste ultime, e fino a totale esaurimento della dotazione finanziaria.
Entità del contributo
È previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con:
- spesa minima ammissibile pari a 6.000 euro;
- contributo massimo concedibile pari a 10.000 euro.
Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano:
- acquisto di impianti e macchinari di nuova fabbricazione, in sostituzione di beni prodotti da almeno 10 anni;
- spese di installazione e trasporto dei nuovi macchinari;
- spese di progettazione ed edilizie necessarie all’installazione degli impianti.
Investimento minimo ammissibile: 6.000 euro.
Modalità di partecipazione
Le domande di contributo possono essere inviate dalle ore 10.00 del 17 febbraio 2026, fino alle ore 13 del 20 marzo 2026, esclusivamente in modalità telematica.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per le PMI modenesi per la partecipazione a fiere internazionali - CCIAA Modena
Nel 2026 sono previsti contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi relativi alla partecipazione ad una fiera internazionale in Italia solo se certificata ISO 25639 o ad una fiera all’estero o relativi allo svolgimento di una missione economica all’estero nel periodo compreso tra il 1/1/2026 e il 31/12/2026.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo pari al 50% della spesa sostenuta purché ammissibile, con un massimale di € 2.000 per iniziative da realizzare in Italia o all’interno di uno dei 27 paesi UE e con un massimale di € 2.500 per iniziative extra UE, incluso il Regno Unito.
Investimento minimo ammissibile € 2.000.
Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano:
- check up preliminare con esperto paese;
- interpretariato;
- organizzazione incontri B2B;
- organizzazione visite individuali;
- organizzazione visite conoscitive collettive;
- catalogo collettiva;
- spazio espositivo e relativo allestimento;
- spedizione materiale e campioni;
- altri servizi strettamente connessi all’iniziativa.
Non sono ammissibili le spese di viaggio e soggiorno, né le spese promozionali che non siano strettamente legate all’iniziativa. Sono ammissibili a contributo solo le iniziative realizzate a partire dal 1/1/2026 e che si concluderanno entro e non oltre il 31/12/2026.
Sono ammissibili le spese non ancora sostenute; potranno tuttavia essere ammesse anche le spese sostenute a partire dal 1/7/2025.
L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.
Il presente contributo non è cumulabile con i contributi di cui al “Bando voucher internazionalizzazione anno 2026” di questa Camera di commercio.
A chi si rivolge
Micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro Imprese di Modena.
Si segnala che la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda al contributo.
Modalità operativa per la presentazione della domanda
Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 11 maggio fino alle ore 12:00 di venerdì 22 maggio 2026, esclusivamente in modalità telematica con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.
La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:
- il modulo generato dalla piattaforma ReStart dal titolo “Richiesta di contributo” che ha solo una funzione informatica;
- la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato. La mancanza di questo modulo di domanda comporterà l’esclusione dell’impresa dal contributo;
- i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° luglio 2025.
La concessione degli incentivi avverrà non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del bando, ovvero entro lunedì 22 giugno 2026.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per la Sicurezza – CCIAA Modena
Si tratta di contributi a fondo perduto per l’installazione di sistemi di sicurezza.
In particolare, il Fondo è rivolto alle piccole imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.
Spese ammissibili
Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:
- a) sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d’Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013, il 12/12/2019 e il 22/02/2024, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;
- b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
- c) sistemi passivi: casseforti, porte e serrande blindate, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna interni ed esterni installati allo scopo di consentire la vista dell’interno dei locali aziendali e quindi anche la presenza di eventuali intrusi, sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro;
- d) contratti stipulati con Istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali (sono ammessi i canoni del servizio a partire dal 1° gennaio 2026).
Entità del contributo
Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all’iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) – c) – d).
Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) – c) – d).
Tali somme non sono comprensive dell’eventuale premialità di € 250,00 che verrà riconosciuta alle imprese in possesso del rating di legalità.
L’intervento è previsto per spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026.
L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.
Destinatari
Il contributo verrà assegnato:
- con priorità alle domande relative alla tipologia a) impianti di videoallarme antirapina collegati in video alle Forze dell’Ordine presentate da imprese rientranti nei codici Ateco di cui all’art. 2 (punti 15),
- a seguire verranno ammesse le domande relative ad altre tipologie di impianti presentate da imprese di cui all’art. 2 (punti 10),
- poi verranno ammessi gli impianti tipologia a) installati da imprese non rientranti nell’elenco dell’art. 2 (punti 5),
- infine le altre tipologie di impianti installati da imprese non rientranti nell’art. 2 (punti 0), secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande telematiche.
Si segnala che la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda al contributo.
Modalità operativa
Le domande vanno presentate dalle ore 14,00 di lunedì 2 febbraio fino alle ore 20,00 di lunedì 30 novembre 2026, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.
La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:
- il modulo generato dalla piattaforma ReStart dal titolo “Richiesta di contributo” che ha solo una funzione informatica;
- la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato (scegliere quello corrispondente al sistema di sicurezza che si intende acquistare). La mancanza di questo modulo di domanda comporterà l’esclusione dell’impresa dal contributo;
- i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° gennaio 2026.
Le domande verranno valutate in ordine cronologico e con cadenza mensile verrà adottato un atto di concessione dei contributi.
Visto l’importo limitato dei fondi disponibili, si suggerisce di inviare le richieste il giorno di apertura del bando.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Iperammortamento 2026
È stata approvata una nuova misura fiscale a favore delle imprese: l’ Iperammortamento 2026.
Di seguito tutti i dettagli.
Chi può partecipare
L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese residenti sul territorio italiano, incluse le Grandi Imprese, indipendentemente da:
- forma giuridica;
- settore economico di appartenenza;
- dimensione;
- regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.
Nota: Per il Settore Primario l’agevolazione è riconosciuta sotto forma di Credito d’Imposta.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:
- Beni Strumentali 4.0: Investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati A e B (convertiti nei nuovi allegati IV e V).
- Autoproduzione di Energia Rinnovabile: Investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione destinata all’autoconsumo (anche a distanza).
Dettaglio impianti energia
- gruppi di generazione dell’energia elettrica;
- trasformatori (posti a monte dei punti di connessione);
- impianti per la produzione di energia termica (solo calore di processo non cedibile a terzi);
- servizi ausiliari di impianto;
- impianti per lo stoccaggio.
Focus fotovoltaico
I moduli fotovoltaici devono essere prodotti negli Stati Membri dell’UE e rientrare esclusivamente nelle seguenti categorie (Art. 12 DL 181/2023):
- Tipo B: Moduli e celle con efficienza cella almeno pari al 23,5%.
- Tipo C: Moduli con celle bifacciali (eterogiunzione/tandem) con efficienza cella almeno pari al 24,0%.
Dimensionamento dell'impianto
La producibilità attesa non deve eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura (calcolato sulla media dei consumi dell’esercizio precedente al 01/01/2026).
Limiti di spesa (Massimali €/kW)

Per i sistemi di stoccaggio il massimale è fissato a 900 euro al kWh.
Periodo di ammissibilità
Gli investimenti devono essere effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Condizione: La data di consegna dei beni deve essere a partire dal 01/01/2026.
L'agevolazione (aliquote)
Il beneficio consiste in una maggiorazione delle quote di ammortamento (riduzione base imponibile IRES).

Esempio di calcolo
Ipotizziamo un investimento di € 1.000.000,00 con coefficiente di ammortamento al 12,5%.

Risparmio IRES: Considerando l’IRES al 24%, il risparmio annuo è il 24% di € 225.000 (quota B), ovvero € 54.000,00. Su un piano di ammortamento di 8 anni, il risparmio totale è € 432.000,00 (pari al 43,2% dell’investimento).
Cumulabilità e nettizzazione
- Cumulabilità: L’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni (nazionali/europee) sugli stessi costi, a condizione che la somma non superi il costo sostenuto.
- Nettizzazione: La base di calcolo dell’iperammortamento va assunta al netto di altri contributi o sovvenzioni ricevuti per le stesse spese.
Procedura di presentazione
L’accesso al beneficio segue un iter articolato tramite il GSE.
Comunicazione Preventiva
- Indicazione tipologia e ammontare investimenti (Allegati IV/V e Rinnovabili).
- Dati sulla maggiorazione ammortamento.
Comunicazione di Conferma (Acconto 20%)
- Da inviare entro 60 giorni dalla risposta positiva del GSE.
- Deve contenere riferimenti a fatture di acconto o contratti di leasing.
Comunicazione di Completamento
- Da inviare entro il 15/11/2028.
- Coincide con la data dell’ultimo investimento o fine lavori per gli impianti rinnovabili.
Documentazione richiesta
La documentazione richiesta è la seguente:
- Perizia Asseverata: Obbligatoria per beni > € 300.000 (Ing./Perito iscritto all’albo o Ente Certificatore).
- Autocertificazione: Ammessa (firma Legale Rappresentante) solo per beni < € 300.000.
- Dichiarazione di Origine (Beni UE/SEE): Rilasciata dal produttore per beni Allegato IV e autoproduzione (esclusi PV tipo B e C che hanno regole proprie).
- Dichiarazione Origine Software: Rilasciata dal produttore (indicazione sede sviluppo, attestazione 50% valore sviluppo in UE/SEE, componenti open source).
- Certificazione Contabile: Rilasciata da un revisore contabile (anche esterno se l’impresa non ha obbligo di revisione) che attesti l’effettivo sostenimento delle spese.
A cura di Simone Vincenzi
Business Plan: strumento decisivo per ottenere credito, guidare l’impresa e fare davvero la differenza
Il contesto attuale è complesso: mercati instabili, tassi in aumento, accesso al credito più selettivo.
In questo scenario, il business plan non è più un documento “accessorio”, ma un elemento decisivo per:
- ottenere finanziamenti;
- guidare la strategia aziendale;
- prendere decisioni consapevoli;
- anticipare rischi e opportunità.
Oggi banche e investitori guardano alla capacità futura dell’impresa di creare valore e generare cassa, non solo ai risultati passati.
Cosa cercano le banche: futuro, coerenza, visione
Il bilancio racconta ciò che l’azienda ha fatto.
Il business plan racconta dove vuole andare.
Per valutare un’impresa, banche e investitori si chiedono:
- la strategia è chiara?
- gli obiettivi sono realistici?
- il management ha le competenze per realizzarla?
- l’azienda è preparata ai cambiamenti del mercato?
Un piano ben strutturato permette all’impresa di “parlare la lingua del credito”, dimostrando:
- sostenibilità delle scelte;
- credibilità del progetto;
- capacità di gestione e visione.
Il finanziatore non investe nel passato, ma nel futuro dell’azienda.
Come viene valutata oggi un’impresa: non solo numeri
Le proiezioni economico-finanziarie restano importanti, ma da sole non bastano.
Gli analisti guardano anche a ciò che c’è dietro ai numeri.
Le aree qualitative chiave
Governance e management
- competenze;
- organizzazione decisionale;
- sistemi di controllo .
Struttura interna
- processi chiari;
- risorse adeguate;
- cultura aziendale.
Posizionamento competitivo
- differenziazione;
- barriere all’ingresso;
- strategie commerciali.
Resilienza e adattabilità
- gestione dei rischi;
- flessibilità operativa;
- capacità di reagire agli shock.
Coerenza del modello di business
- obiettivi realistici;
- allineamento tra risorse, mercato e strategia.
In sintesi: perché il business plan pesa più di ieri
- aiuta l’impresa a definire la propria rotta;
- rende più semplice ottenere credito;
- migliora il dialogo con banche e investitori;
- rafforza la capacità di prendere decisioni strategiche;
- permette di prevedere criticità e cogliere opportunità.
Oggi, più che mai, il futuro dell’azienda si costruisce con un piano chiaro, credibile e aggiornato.
A cura di Simone Vincenzi
Bando Startup innovative - Emilia Romagna
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere la crescita delle startup innovative con meno di 5 anni di attività.
L’obiettivo è stimolare lo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico, rafforzare il sistema dell’innovazione e favorire l’integrazione tra ricerca, industria e territori. Il bando finanzia investimenti, sviluppo tecnologico, attività commerciali e organizzative utili a consolidare la business idea.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese iscritte come startup innovative da meno di 5 anni e che:
- siano costituite e attive;
- abbiano o attivino un’unità locale in Emilia-Romagna;
- per PMI: siano in possesso di polizza assicurativa contro rischi catastrofali.
Interventi ammissibili
I progetti devono avere un forte contenuto innovativo/tecnologico e possono riguardare:
- a) Sviluppo prodotto
- concept, brevetti;
- prototipazione, test;
- ingegnerizzazione, validazione.
- b) Sviluppo commerciale
- posizionamento di mercato;
- strategie di marketing;
- internazionalizzazione.
- c) Sviluppo organizzativo
- rafforzamento team;
- potenziamento struttura operativa.
Sono valorizzati i progetti legati a ricerca, trasferimento tecnologico, modelli di business nuovi, applicazioni di Intelligenza Artificiale e tecnologie che riducono disuguaglianze.
Durata del progetto
Avvio: dalla data di presentazione della domanda.
Conclusione: entro il 31 luglio 2027.
Possibile proroga di 4 mesi (fino al 30 novembre 2027) con richiesta entro il 30 giugno 2027.
Investimento minimo
L’investimento minimo è pari a:
- 120.000 € per startup fino a 3 anni;
- 350.000 € per startup da 3 a 5 anni.
Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano:
Investimenti materiali
- impianti, macchinari, attrezzature (anche leasing/noleggio con regole specifiche).
Software e brevetti
- acquisto o abbonamento licenze software e titoli di brevetto.
Ricerca e sviluppo
- affitto laboratori per ricerca & sviluppo;
- realizzazione prototipi.
Consulenze specialistiche
- progettazione, sviluppo, test, certificazioni;
- piani di internazionalizzazione.
Fiere (max 4)
- 12.700 € ciascuna all’estero;
- 3.000 € ciascuna in Italia.
Trasferte
- viaggio, vitto, alloggio del team e visite tecniche.
Costi del personale
- dipendenti e amministratori (art. 55 Reg. UE 1060/2021).
Spese generali
- calcolate forfettariamente al 7% delle voci precedenti.
Contributo
Il Bando “Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative 2025” prevede un contributo a fondo perduto fino al 60%, con massimali diversi per regime di aiuto:
Regime de Minimis
- fino a 3 anni: 150.000 €
- da 3 a 5 anni: 300.000 €
Regime di Esenzione
- fino a 3 anni: 150.000 €
- da 3 a 5 anni: 500.000 €
Premialità
- +10% assunzione dipendente a tempo indeterminato
- +5% impresa giovanile/femminile o con sede in area montana/interna/107.3.c
Cumulabilità
Cumulabile con crediti d’imposta non qualificabili come aiuti di Stato, purché non coprano le stesse quote di costo.
Modalità di erogazione
Facoltative
- Anticipo fino al 40% con fideiussione oppure
- Rendicontazione intermedia, alternativa alla richiesta di anticipo, da presentare dopo 6 mesi dalla data di concessione del contributo, con almeno il 30% dell’investimento realizzato.
Obbligatoria
- Rendicontazione finale entro 31 ottobre 2027 (o 29 febbraio 2028 con proroga).
Scadenze e procedura
Le domande possono essere presentate fino al 30 gennaio 2026.
Saranno oggetto di procedura valutativa a graduatoria.
Documenti da allegare
Sono da allegare i soli documenti tecnici obbligatori, ad esempio:
- business plan;
- preventivi;
- delibere bancarie;
- diagnosi energetica;
- altri documenti tecnici previsti dal bando.
Criteri di valutazione (sintesi)
A – Innovazione e qualità tecnico-scientifica (max 55)
- innovatività tecnologica;
- qualità prodotti/servizi;
- difendibilità e stato dell’arte;
- mercato e strategia;
- connessioni con ricerca e industria.
B – Qualità economico-finanziaria (max 30)
- competenze del team;
- coerenza piano investimenti;
- sostenibilità dell’idea.
C – Sostenibilità finanziaria (max 10)
- copertura dei costi;
- coerenza delle fonti finanziarie.
D – Impatto climatico (max 5)
contributo alla neutralità carbonica.
Lo Studio è a disposizione delle imprese interessate alla partecipazione.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per nuove aperture commerciali in locali inutilizzati del centro storico di Ferrara
Il Comune di Ferrara, insieme alla Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna, ha attivato il bando “Affittami”, una misura che sostiene l’apertura di nuove attività nei locali sfitti o inoccupati del centro storico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo degli Hub urbani e anticipa i futuri bandi regionali previsti dalla L.R. 12/2023.
Le domande per questi contributi possono essere presentate dal 7 novembre 2025 al 15 maggio 2026 tramite piattaforma Restart.
Avvio delle attività
Sono ammesse esclusivamente attività avviate tra il 21 ottobre 2025 (data di approvazione del bando) e il 30 aprile 2026.
La data di avvio è quella risultante dal Registro Imprese/REA (o dalla comunicazione SUAP per le vetrine espositive).
Chi può accedere
Possono partecipare micro e piccole imprese che intendono aprire:
- una nuova sede operativa,
- una nuova unità locale commerciale o artigianale,
- oppure una vetrina espositiva senza vendita,
in un locale fronte strada situato nelle principali vie del centro storico (es. corso Martiri della Libertà, corso Porta Reno, via Cairoli, via San Romano, via Saraceno, piazza Trento e Trieste).
Sono ammessi i codici ATECO relativi al commercio non alimentare di vicinato, artigianato artistico/di servizio e attività espositive.
Contributi previsti
Il bando riconosce un contributo pari al 50% del canone di locazione per 12 mesi, fino a:
- 5.000 € per nuove attività commerciali;
- 2.500 € per attività espositive;
- 7.000 € (commerciali) e 3.500 € (espositive) per attività avviate in via San Romano.
La misura è biennale: al termine del primo anno sarà possibile richiedere una seconda annualità tramite procedura semplificata. Le risorse disponibili per la prima annualità ammontano a 250.000 euro.
Due le modalità di erogazione:
- Linea A – Anticipo del contributo (con fideiussione);
- Linea B – Erogazione a rendicontazione (a consuntivo).
Selezione e punteggi
Le domande saranno valutate a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi.
Un comitato tecnico attribuirà un punteggio basato su qualità del progetto, impatto economico, innovazione, esperienza del proponente, presenza giovanile/femminile e caratteristiche del locale (accessibilità, arredi, efficienza).
Informazioni e supporto
Per richiesta di informazioni e assistenza è possibile scrivere alla seguente mail:
lorenzo.merli@mwassociati.it
A cura di Lorenzo Merli











