contributi nuove attività

Contributi per nuove attività in piazza Garibaldi - comune di Finale Emilia

Il Bando concede contributi per l’apertura di nuove attività economiche nel Comune di Finale Emilia, esclusivamente in Piazza Garibaldi in locali sfitti.

I contributi vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili e, qualora vengano presentate domande, successivamente accolte, che superano l’importo stanziato, si procederà con una erogazione proporzionale tra tutti gli aventi diritto.

Il contributo

I contributi saranno concessi a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 4.000 euro per ciascuna attività. L’importo dell’investimento minimo da effettuare è di 8.000 euro, da intendersi IVA esclusa, a meno che quest’ultima non rappresenti un costo non recuperabile. Le attività devono essere aperte al pubblico.

I contributi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili e qualora le domande presentate superino l’importo stanziato, si procederà con una erogazione proporzionale a tutti gli aventi diritto.

Saranno ammesse solo le spese realizzate e sostenute a partire dalla data di presentazione del presente bando.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare al bando le imprese che intendono aprire in piazza Garibaldi in locali sfitti.

È richiesta la disponibilità di un locale idoneo:

  • categorie catastali C1 (negozi e botteghe) o C3 (laboratori) e D2 (strutture ricettive turistiche a pagamento, inclusi i B&B e residence);
  • a titolo di proprietà o contratto/accordo preliminare di locazione con la proprietà;
  • con vetrine e accesso posti al piano terra e visibili sulla Piazza Garibaldi di Finale Emilia.

All’atto della domanda i richiedenti dovranno dichiarare se soggetti già costituiti:

  • di essere regolarmente iscritti al REA presso la CCIAA;
  • di essere in regola col pagamento dei tributi comunali;
  • di essere in regola con il pagamento di imposte e tasse;
  • di essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali nei confronti di INPS e INAIL (DURC regolare).

Esclusioni

Sono esclusi dal bando i progetti d’impresa che includono, anche parzialmente:

  • articoli per soli adulti;
  • attività di scommesse e gioco d’azzardo;
  • attività di “compro oro”;
  • armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio;
  • la vendita di cannabis light;
  • istituti di credito.

Modalità e tempistiche per la presentazione della domanda

Le domande di adesione dovranno essere presentate tramite PEC all’indirizzo comunefinale@cert.comune.finale.mo.it, entro il 26 novembre 2025.

La graduatoria verrà resa pubblica entro il 15 dicembre 2025.

Per informazioni è possibile rivolgersi al SUAP – Via Monte Grappa 6 telefonando al n. 0535-788111, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 10,30, oppure inviando una mail al seguente indirizzo: suap@comune.finale.mo.it

A cura di Simone Vincenzi


iperammortamento 2026

Iperammortamento 2026: incentivi per beni strumentali, energia rinnovabile e innovazione digitale

È stata approvata una nuova misura fiscale a favore delle imprese: il nuovo Iperammortamento 2026, di cui si attende il decreto attuativo, che sostituisce l’attuale credito di imposta previsto dai piani Transizione 4.0 e 5.0.

Vantaggi

I vantaggi sono vari:

  • Fino al 220% di iperammortamento per beni strumentali nuovi.
  • Aliquote maggiorate per investimenti che riducono i consumi energetici.
  • Incentivo cumulabile con altri contributi pubblici.

La maggiorazione degli ammortamenti consiste in una deduzione extracontabile che riduce l’imponibile fiscale.

Il beneficio, pertanto, si traduce in un valore equivalente dell’ammortamento maggiorato: per esempio, il 220% con IRES al 24% corrisponde a un incentivo di circa il 52,8%.

Investimenti agevolati

Gli investimenti che potranno beneficiare dell’agevolazione includono:

  • macchinari e impianti digitali (caratteristiche 4.0);
  • software connessi ai sistemi aziendali;
  • pannelli fotovoltaici e impianti green;
  • sistemi ibridi digitali/sostenibili.

Tempistiche di applicazione

Il nuovo Iperammortamento 2026 riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (con estensione al 30 giugno 2027 se l’ordine è stato accettato e pagato in parte entro fine 2026).

Il decreto attuativo, la piattaforma e le comunicazioni operative saranno definiti da GSE in convenzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Se hai già individuato un investimento in beni strumentali o stai valutando il rinnovo del parco macchine, lo Studio è a disposizione per una valutazione preliminare e per strutturare insieme un piano di azione, così da procedere appena sarà disponibile il decreto attuativo con i dettagli della nuova misura.

A cura di Simone Vincenzi


carta della cultura

La Carta della Cultura

Dalle ore 12:00 del 1° ottobre alle ore 12:00 del 31 ottobre 2025 su App IO e relativo sito possono essere richiesti i benefici previsti dalla “Carta della Cultura”.

Si tratta di un’iniziativa del Ministero della cultura (Mic), realizzata tramite il Centro per il libro e la lettura con la gestione tecnica affidata a PagoPA, CONSAP e SOGEI.

Finalità della misura e beneficiari

La misura consiste in un contributo per l’acquisto di libri, mirato a contrastare la povertà educativa e culturale e favorire la diffusione della lettura.

Potranno accedervi i nuclei familiari, italiani o stranieri residenti in Italia, con un ISEE inferiore a 15mila euro.

Caratteristiche della Carta e presentazione della domanda

La Carta – una per nucleo familiare – è rilasciata in formato digitale e ha un valore di 100 euro per ciascuna annualità dal 2020 al 2024 (fino ad un massimo di 500 euro nel caso di riconoscimento del beneficio per le cinque annualità).

L’importo potrà essere speso per l’acquisto di libri, sia cartacei che digitali (purché dotati di codice ISBN), presso le librerie e i punti vendita convenzionati, il cui elenco sarà consultabile su una piattaforma dedicata.

Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda esclusivamente tramite l’App IO, l’app dei servizi pubblici gestita da PagoPA, accedendo con l’identità SPID o la Carta di Identità Elettronica (CIE), dalle ore 12.00 del 1° ottobre 2025 alle ore 12.00 del 31 ottobre.

Formazione della graduatoria e criteri di assegnazione

Dopo la chiusura del periodo di presentazione delle domande, sarà stilata una graduatoria per ogni singola annualità, in base a due criteri:

  • all’ISEE dell’anno di riferimento della Carta (es. Carta anno 2021, Carta anno 2022 etc.), in ordine crescente (dall’ISEE più basso al più alto);
  • all’ordine di presentazione della richiesta in caso di parità di ISEE.

Si precisa che l’erogazione delle carte è subordinata alla disponibilità dei fondi, fino all’esaurimento degli stessi.

Comunicazione dell’esito e utilizzo della carta

L’esito della richiesta sarà notificato tramite l’App IO, i beneficiari riceveranno la carta direttamente nella sezione “Portafoglio” dell’app e avranno 12 mesi di tempo dal rilascio per utilizzarla.

Ulteriori informazioni

Maggiori dettagli sulle condizioni di partecipazione saranno resi noti direttamente in app e sul sito, ed eventualmente sui siti istituzionali del Mic e del Centro per il libro e la lettura.


bando iniziative promozionali

Bando a sostegno delle iniziative promozionali nazionali e internazionali - CCIAA Ferrara-Ravenna

La Camera di commercio di Ferrara e Ravenna ha pubblicato 3 misure a sostegno delle iniziative promozionali delle imprese ferraresi e ravennati sui mercati nazionali ed internazionali:

-Misura A: partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali.
-Misura B: acquisizione di servizi integrati per operare sui mercati internazionali.
-Misura C: partecipazione a manifestazioni di rilievo locale, provinciale o infraprovinciale.

Beneficiari

I beneficiari sono le Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.

Interventi ammissibili

  • Misura A: Partecipazione in presenza a manifestazioni fieristiche all’estero e/o a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia, a condizione che l’impresa risulti iscritta a catalogo come espositore o co-espositore. Sono escluse le fiere esclusivamente dedicate ai consumatori (“business to consumer”) e quelle in sola modalità digitale.
  • Misura B: Acquisizione di servizi qualificati a sostegno dell’export, che consentano di migliorare la conoscenza dei mercati esteri e dei potenziali clienti, di predisporre strategie e piani di ingresso in nuovi mercati o di promuovere prodotti e servizi. Inoltre, è ricompresa l’acquisizione di servizi a sostegno dell’export, che permettano di adeguare l’offerta alle esigenze normative, culturali e di mercato dei Paesi esteri.
  • Misura C: Partecipazione, come espositore o co-espositore, ad iniziative e manifestazioni (enogastronomiche, tradizionali e culturali, eventi locali straordinari, manifestazioni sportive) in svolgimento nel territorio delle province di Ferrara e di Ravenna. È prevista la partecipazione dell’impresa sia a livello individuale, con acquisto di un proprio spazio espositivo, sia tramite adesione a partecipazione collettiva curata da consorzi o da associazioni.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili, troviamo:

  • Misura A: Sono finanziabili le spese, sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche in svolgimento nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Ad esempio: allestimenti relativi allo spazio espositivo acquisito; affitto; allacciamenti elettrici ed idrici e le relative utenze; servizi quali facchinaggio, movimentazione interna dei prodotti o dei materiali, pulizia dello stand, servizi di interpretariato e hostess di fiera.
  • Misura B: Sono finanziabili le spese, sostenute direttamente e specificatamente imputabili all’iniziativa, riconducibili agli interventi di cui al precedente articolo, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Ad esempio: spese per produzione di campionature; spese per l’acquisto di beni usati o noleggiati; spese per il trasporto dei beni acquistati; spese per opere murarie o impiantistiche.
  • Misura C: Sono finanziabili le spese relative alla partecipazione, come espositore o co-espositore, ad iniziative e manifestazioni in programma e svolgimento dal 15 ottobre 2025 al 31 marzo 2026, nel territorio delle province di Ferrara e di Ravenna. Ad esempio: locazione di spazi espositivi, ivi compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori in base al regolamento della manifestazione; allestimento stand e relative utenze.

Entità dell'agevolazione

Le 3 misure a sostegno delle iniziative promozionali delle imprese di Ferrara e Ravenna consistono:

  • Misura A: Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute. Contributo massimo: € 4.000,00.
  • Misura B: Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute. Contributo massimo: € 2.500,00.
  • Misura C: Contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute. Contributo massimo: € 1.500,00.

Per tutte le misure del presente bando, alle imprese in possesso del rating di legalità ed alle imprese femminili verrà riconosciuta una premialità di € 250,00.

Scadenza presentazione delle domande

Per quanto riguarda la presentazione delle domande:

  • Misura A: Si potrà presentare domanda dalle ore 10.00 del 23 ottobre 2025 alle ore 12.00 del 20 febbraio 2026.
  • Misura B: Si potrà presentare domanda dalle ore 10.00 del 27 ottobre 2025 alle ore 12.00 del 20 febbraio 2026.
  • Misura C: Si potrà presentare domanda dalle ore 12.00 del 27 ottobre 2025 alle ore 12.00 dell’8 maggio 2026.

Lo studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


bando doppia transizione

Bando doppia transizione 2025 - CCIAA Ferrara-Ravenna

Il Bando doppia transizione è finalizzato alla promozione dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale dell’attività di impresa nello sviluppo del sistema economico locale.

Beneficiari

I beneficiari sono Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.

Spese ammissibili

  • Misura 1: Servizi di consulenza e formazione erogati da soggetti qualificati, nonché beni e servizi strumentali finalizzati alla realizzazione di interventi di innovazione digitale nell’ambito di determinate tecnologie, ad esempio, robotica avanzata e collaborativa, sistemi di interfaccia uomo-macchina, analisi dei big data, intelligenza artificiale, blockchain.
  • Misura 2: Servizi di consulenza e formazione erogati da soggetti qualificati, finalizzati a incentivare la razionalizzazione dell’uso di energia mediante interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, acquisizione di sistemi di autoproduzione da fonti rinnovabili (FER), partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). I servizi possono riguardare ambiti come, ad esempio, implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009; studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica.

Sono finanziabili gli interventi realizzati nel periodo compreso tra il 1° giugno 2025 fino al 31 marzo 2026; farà fede la data delle fatture.

Non potranno presentare domanda per la Misura 1, le imprese che hanno già beneficiato del contributo sulle edizioni 2024 e 2023 del Bando Voucher digitali I4.0.

Agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo è pari a €5.000,00 .

La spesa minima è pari a €3.000,00 .

Scadenza presentazione domande

Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 4 novembre 2025 alle ore 12.00 del 4 dicembre 2025.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


bando amianto

Bando ISI INAIL Amianto 2025/2026 – Contributi a Fondo Perduto

Il Bando ISI INAIL è un’agevolazione a fondo perduto promossa ogni anno dall’INAIL per incentivare la rimozione dell’amianto dagli stabilimenti aziendali e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Anche se il nuovo Bando 2025/2026 non è ancora stato pubblicato, è già possibile iniziare le prevalutazioni e verificarne la fattibilità.

Beneficiari

Possono partecipare tutte le imprese con sede in Italia, iscritte alla CCIAA, che non abbiano ottenuto agevolazioni dai bandi ISI 2022, 2023, 2024.

Requisiti principali

• Immobile nella disponibilità dell’impresa;
• Regolarità contributiva (DURC INPS/INAIL);
• Rispetto del limite de minimis (max 300.000 € negli ultimi 3 anni);
• Nessuna condanna per reati legati a sicurezza sul lavoro (se non estinti);
• Regolarità urbanistica dell’unità produttiva;
• Investimento avviato solo dopo la chiusura della procedura di domanda;
• Mantenimento dell’attività nell’immobile per almeno 3 anni dopo la conclusione del progetto.

Entità del contributo

L’agevolazione copre fino al 65% delle spese ammissibili (al netto IVA).

Il contributo massimo è pari a 130.000 euro. Il contributo minimo è invece pari a 5.000 euro.

Interventi ammissibili

Il Bando prevede il finanziamento di diversi interventi, tra cui:

• Rimozione, trasporto e smaltimento amianto in discarica autorizzata;
• Rifacimento della copertura e accessori (lucernari, grondaie);
• Spese tecniche (max 10% del progetto e max 10.000 €);
• Analisi e campionamento amianto da laboratorio qualificato;
• Controsoffitti contenenti amianto (max 20 €/mq);
• Coperture (max 60 €/mq) con possibilità di integrazione di impianti fotovoltaici integrati;
• Ancoraggi permanenti (max 10% del costo di bonifica e rifacimento).

Tempistiche

Gli interventi devono essere avviati dopo la chiusura della procedura informatica e conclusi entro 12 mesi (prorogabili di 6).

In attesa della pubblicazione delle nuove date ufficiali, lo Studio rimane a disposizione per i necessari approfondimenti.

A cura di Simone Vincenzi


bando fiere

Bando Fiere Invitalia

Il Bando Fiere Invitalia consiste in un contributo a fondo perduto del valore massimo di 10.000 euro, destinato a favore delle PMI aventi sede nel territorio nazionale, per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia,

riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati all’articolo 7 del decreto ministeriale 26 giugno 2025,

che si tengono nel periodo compreso tra l’8 agosto 2025, data di pubblicazione del decreto predetto ministeriale sul sito web istituzionale del Ministero, e il 31 dicembre 2025.

L’agevolazione è concessa nel rispetto dei limiti di intensità del Regolamento de minimis applicabile, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse finanziarie destinate per l’intervento.

A chi si rivolge

L’incentivo è rivolto a tutte le PMI aventi sede legale e/o operativa nel territorio nazionale che, nel periodo compreso tra l’ 8 agosto 2025 e il 31 dicembre 2025, partecipano alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati all’articolo 7 del decreto ministeriale 26 giugno 2025.

Come funziona

Passaggio 1

Le domande di assegnazione del contributo a fondo perduto dovranno pervenire esclusivamente tramite procedura informatica (il cui link sarà reso disponibile, in tempo utile, nella presente sezione e sul sito internet del Soggetto gestore (www.invitalia.it), dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025.

Successivamente alla chiusura dello sportello, il buono è assegnato dal Ministero, sulla base di una graduatoria definita in considerazione del punteggio attribuito in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni individuati dal decreto ministeriale 26 giugno 2025.

Passaggio 2

Per il tramite del proprio legale rappresentate, ovvero, di altro soggetto delegato, i soggetti assegnatari del buono potranno presentare l’istanza di rimborso dello stesso, esclusivamente tramite procedura informatica (il cui link sarà reso disponibile, in tempo utile, nella presente sezione e sul sito internet del Soggetto gestore (www.invitalia.it)), a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di assegnazione del buono di cui all’articolo 9, comma 9, del decreto e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2026, secondo le modalità indicate dal decreto direttoriale 11 agosto 2025.

Spese ammissibili

Sono ammissibili all’agevolazione:

  1. spese per l’affitto degli spazi espositivi. Oltre all’affitto degli spazi espositivi, rientrano in tale categoria le spese relative al pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione;
  2. spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
  3. spese per la pulizia dello spazio espositivo;
  4. spese per la spedizione e il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto interno nell’ambito dello spazio fieristico;
  5. spese per i servizi di trasporto e stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
  6. spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
  7. spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
  8. spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
  9. spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alle manifestazioni fieristiche e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse.

Lo studio è a disposizione per la necessaria assistenza.

A cura di Simone Vincenzi


ets

Bando per l'assegnazione dei finanziamenti a sostegno delle reti associative per la realizzazione di progetti di diffusione e rilevanza regionale

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione risorse per finanziare progetti finalizzati alla realizzazione di attività sociali, sportive, culturali, di animazione comunitaria, sviluppo e rafforzamento del volontariato, promozione della cittadinanza attiva, della legalità, della sostenibilità ambientale, nonché allo sviluppo delle risorse umane e delle competenze.

Destinatari

Possono partecipare alla selezione, in base a quanto previsto dal punto 1 del Bando, le articolazioni regionali delle reti associative ovvero Enti del terzo settore che:

  1. Sono iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), di cui all’art. 45 del D.lgs. n. 117/2017, alla data di approvazione del presente bando, con sede sul territorio regionale;
  2. Sono affiliati ad uno degli enti iscritti al RUNTS come rete associativa ai sensi dell’art. 41 del D.lgs. n. 117/2017;
  3. Sulla base di quanto previsto dallo Statuto, svolgono un ruolo di coordinamento di livello regionale nell’ambito della rete nazionale.

Requisiti dei progetti

I progetti dovranno essere volti a realizzare:

  • attività sociali, sportive e culturali, alle quali possano partecipare in forma gratuita anche persone in condizioni di difficoltà socioeconomica, in particolare i minori d’età. Tali attività devono essere individuate in accordo con gli enti locali, al fine di contrastare fenomeni di svantaggio ed esclusione sociale;
  • azioni di animazione della comunità che in particolare sappiano promuovere e valorizzare le relazioni fra generazioni e il dialogo interculturale, quali fattori di coesione e inclusione sociale;
  • attività di sviluppo e rafforzamento del volontariato, della cittadinanza attiva, della legalità e della sostenibilità ambientale in particolare attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni;
  • attività di sviluppo delle risorse umane e qualificazione delle competenze delle articolazioni associative;

I progetti dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026 ed insistere su un ambito territoriale interprovinciale, prevedendo azioni in almeno tre province.

Saranno inoltre valorizzati i progetti che realizzeranno attività anche nei Comuni montani e nei Comuni che ricadono nelle aree interne. Ciò è finalizzato a favorire una piena integrazione di tali territori nel circuito regionale ed il superamento dei fattori di criticità che possono aumentare i fattori di disagio e fragilità della popolazione.

L’elenco dei Comuni è consultabile nella sezione “Strategie e progetti” del sito FESR Emilia-Romagna.

Risorse disponibili e misura del contributo

  • importo minimo del progetto: 20.000 euro;
  • contributo regionale: fino all’80% delle spese ammissibili, massimo 50.000 euro. Il restante 20% del costo complessivo dovrà essere coperto con risorse del partenariato o contributi di terzi, debitamente documentati e rendicontati;
  • risorse complessive disponibili: 450.000 euro.

Presentazione delle domande

La domanda, a firma del legale rappresentante o suo delegato, deve essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: Politichesociali@postacert.regione.emiliaromagna.it entro le ore 13.00 del 4 settembre 2025.

Lo Studio è a disposizione per approfondimenti e per la consulenza finalizzata alla partecipazione.

A cura di Simone Vincenzi


piano transizione

Piano Transizione 5.0: Procedura Semplificata per accedere agli incentivi

Il Piano Transizione 5.0 introduce una procedura semplificata, che consente alle imprese di accedere in modo più veloce e meno oneroso al credito d’imposta del 35% per investimenti in beni strumentali 4.0 ad alta efficienza energetica.

Questa modalità agevolativa si rivolge a chi sostituisce macchinari obsoleti, completamente ammortizzati da almeno 24 mesi, con nuove tecnologie interconnesse e a basso impatto energetico.

Vantaggi della Procedura Semplificata

  • Nessuna misurazione energetica sul campo: il risparmio è presunto per legge al 5% rispetto al bene sostituito.
  • Accesso automatico alla soglia minima di efficienza: il risparmio del 5% è sufficiente per rientrare nei requisiti del Piano.

La certificazione energetica rimane obbligatoria, ma si evitano diagnosi energetiche complesse ed articolate. È necessaria sia ex ante che ex post, a cura di professionisti abilitati (EGE, ESCo, ingegneri o periti esperti in efficienza energetica).

Requisiti dei beni agevolabili

Per accedere all’agevolazione, il nuovo macchinario deve rispettare i seguenti requisiti:

  • appartenere all’Allegato A della Legge 232/2016 (beni 4.0 interconnessi);
  • garantire un livello di efficienza conforme a standard riconosciuti (es. ISO 14955, EN 50598, IEC 60034, Regolamenti UE 2019/1781, 2019/1784);
  • essere accompagnato da documentazione tecnica del costruttore o da certificazioni rilasciate da enti accreditati.

Destinatari ideali della Procedura Semplificata

La procedura semplificata rappresenta una soluzione ideale per le PMI che:

  • sostituiscono tecnologie obsolete;
  • desiderano ottenere l’incentivo senza affrontare un processo tecnico complesso;
  • hanno la necessità di ridurre tempi e costi dell’iter burocratico.

Lo Studio M&W, insieme ai suoi partner, è a disposizione per:

_verifica preliminare di ammissibilità dell’investimento;

_redazione della documentazione e delle certificazioni energetiche;

_assistenza completa nella comunicazione al GSE e nella gestione della pratica.

A cura di Simone Vincenzi


neo-imprese

Bando a sostegno delle neo-imprese modenesi - Anno 2025 CCIAA di Modena

La Camera di Commercio di Modena, nell’ambito delle iniziative volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, mette a disposizione fondi per incentivare la creazione e lo sviluppo di nuove imprese.

Le domande possono essere presentate dal 22 settembre 2025 al 3 ottobre 2025.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili rientrano:

  1. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
  2. canoni di locazione dell’immobile limitatamente a soli tre mesi, purché successivi alla data di iscrizione al Registro Imprese;
  3. acquisto o leasing di beni strumentali/macchinari/attrezzature/hardware/arredi; le spese devono riguardare esclusivamente beni nuovi, durevoli e strettamente funzionali all’attività svolta;
  4. acquisto o leasing di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali;
  5. spese per la realizzazione del sito internet (nel limite massimo del 30% del costo complessivo del progetto);
  6. registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze;
  7. consulenza e servizi specialistici nelle seguenti aree: marketing, logistica, digitale, gestione del personale, economico-finanziaria e contrattualistica.

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 3.000,00.

Destinatari del contributo

L’intervento è rivolto alle nuove imprese attive (PMI) con sede e/o unità locale in provincia di Modena iscritte al Registro Imprese a partire dal 01/01/2025.

Verrà data priorità alle imprese giovanili, composte in maggioranza da giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Modalità operative

Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 22 settembre 2025 fino alle ore 12:00 di venerdì 3 ottobre 2025, esclusivamente in modalità telematica con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

La domanda dovrà essere composta da preventivi di spesa o fatture, con data non antecedente il 01/01/2025.

La concessione degli incentivi avverrà non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del bando, ovvero entro lunedì 3 novembre 2025.

Lo Studio è a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi