iperammortamento 1200

Iperammortamento 2026

È stata approvata una nuova misura fiscale a favore delle imprese: l’ Iperammortamento 2026.

Di seguito tutti i dettagli.

Chi può partecipare

L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese residenti sul territorio italiano, incluse le Grandi Imprese, indipendentemente da:

  • forma giuridica;
  • settore economico di appartenenza;
  • dimensione;
  • regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

Nota: Per il Settore Primario l’agevolazione è riconosciuta sotto forma di Credito d’Imposta.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:

  • Beni Strumentali 4.0: Investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati A e B (convertiti nei nuovi allegati IV e V).
  • Autoproduzione di Energia Rinnovabile: Investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione destinata all’autoconsumo (anche a distanza).

Dettaglio impianti energia

  • gruppi di generazione dell’energia elettrica;
  • trasformatori (posti a monte dei punti di connessione);
  • impianti per la produzione di energia termica (solo calore di processo non cedibile a terzi);
  • servizi ausiliari di impianto;
  • impianti per lo stoccaggio.

Focus fotovoltaico

I moduli fotovoltaici devono essere prodotti negli Stati Membri dell’UE e rientrare esclusivamente nelle seguenti categorie (Art. 12 DL 181/2023):

  • Tipo B: Moduli e celle con efficienza cella almeno pari al 23,5%.
  • Tipo C: Moduli con celle bifacciali (eterogiunzione/tandem) con efficienza cella almeno pari al 24,0%.

Dimensionamento dell'impianto

La producibilità attesa non deve eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura (calcolato sulla media dei consumi dell’esercizio precedente al 01/01/2026).

Limiti di spesa (Massimali €/kW)

iperammortamento

Per i sistemi di stoccaggio il massimale è fissato a 900 euro al kWh.

Periodo di ammissibilità

Gli investimenti devono essere effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.

Condizione: La data di consegna dei beni deve essere a partire dal 01/01/2026.

L'agevolazione (aliquote)

Il beneficio consiste in una maggiorazione delle quote di ammortamento (riduzione base imponibile IRES).

iperammortamento

Esempio di calcolo

Ipotizziamo un investimento di € 1.000.000,00 con coefficiente di ammortamento al 12,5%.

iperammortamento

Risparmio IRES: Considerando l’IRES al 24%, il risparmio annuo è il 24% di € 225.000 (quota B), ovvero € 54.000,00. Su un piano di ammortamento di 8 anni, il risparmio totale è € 432.000,00 (pari al 43,2% dell’investimento).

Cumulabilità e nettizzazione

  • Cumulabilità: L’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni (nazionali/europee) sugli stessi costi, a condizione che la somma non superi il costo sostenuto.
  • Nettizzazione: La base di calcolo dell’iperammortamento va assunta al netto di altri contributi o sovvenzioni ricevuti per le stesse spese.

Procedura di presentazione

L’accesso al beneficio segue un iter articolato tramite il GSE.

Comunicazione Preventiva

  • Indicazione tipologia e ammontare investimenti (Allegati IV/V e Rinnovabili).
  • Dati sulla maggiorazione ammortamento.

Comunicazione di Conferma (Acconto 20%)

  • Da inviare entro 60 giorni dalla risposta positiva del GSE.
  • Deve contenere riferimenti a fatture di acconto o contratti di leasing.

Comunicazione di Completamento

  • Da inviare entro il 15/11/2028.
  • Coincide con la data dell’ultimo investimento o fine lavori per gli impianti rinnovabili.

Documentazione richiesta

La documentazione richiesta è la seguente:

  1. Perizia Asseverata: Obbligatoria per beni > € 300.000 (Ing./Perito iscritto all’albo o Ente Certificatore).
  2. Autocertificazione: Ammessa (firma Legale Rappresentante) solo per beni < € 300.000.
  3. Dichiarazione di Origine (Beni UE/SEE): Rilasciata dal produttore per beni Allegato IV e autoproduzione (esclusi PV tipo B e C che hanno regole proprie).
  4. Dichiarazione Origine Software: Rilasciata dal produttore (indicazione sede sviluppo, attestazione 50% valore sviluppo in UE/SEE, componenti open source).
  5. Certificazione Contabile: Rilasciata da un revisore contabile (anche esterno se l’impresa non ha obbligo di revisione) che attesti l’effettivo sostenimento delle spese.

 

A cura di Simone Vincenzi


asilo nido

Bonus Asilo Nido 2026

L’INPS ha annunciato l’apertura del servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” per la presentazione delle domande di contributo per il 2026.

Le domande possono essere presentate dal 01 Gennaio 2026 fino al 31 Dicembre 2026.

Requisiti per accedere al contributo

Per richiedere il contributo, il genitore deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione Europea o avere un permesso di soggiorno valido;
  • essere residente in Italia;
  • il bambino deve avere meno di tre anni.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate, tramite:

  1. portale web INPS, con accesso tramite SPID, CIE o CNS;
  2. servizi di assistenza, quali patronati e studi professionali.

Documentazione necessaria

La documentazione da allegare deve contenere le seguenti informazioni:

  • denominazione e partita IVA dell’asilo nido, nome, cognome o codice fiscale del minore, mese di riferimento, estremi del pagamento o quietanza di pagamento, nome, cognome e codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta.

In sede di dichiarazione dei redditi, il contributo è incompatibile con la detrazione fiscale per le spese di asilo nido.

Importo del contributo

L’importo del contributo varia in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE):

  • 3.000 euro annui, per ISEE fino a 25.000 euro;
  • 2.500 euro annui, per ISEE da 25.001 a 40.000 euro;
  • 1.500 euro annui, per ISEE oltre 40.000 euro.

startup

Bando Startup innovative - Emilia Romagna

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere la crescita delle startup innovative con meno di 5 anni di attività.

L’obiettivo è stimolare lo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico, rafforzare il sistema dell’innovazione e favorire l’integrazione tra ricerca, industria e territori. Il bando finanzia investimenti, sviluppo tecnologico, attività commerciali e organizzative utili a consolidare la business idea.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese iscritte come startup innovative da meno di 5 anni e che:

  • siano costituite e attive;
  • abbiano o attivino un’unità locale in Emilia-Romagna;
  • per PMI: siano in possesso di polizza assicurativa contro rischi catastrofali.

Interventi ammissibili

I progetti devono avere un forte contenuto innovativo/tecnologico e possono riguardare:

  1. a) Sviluppo prodotto
  • concept, brevetti;
  • prototipazione, test;
  • ingegnerizzazione, validazione.
  1. b) Sviluppo commerciale
  • posizionamento di mercato;
  • strategie di marketing;
  • internazionalizzazione.
  1. c) Sviluppo organizzativo
  • rafforzamento team;
  • potenziamento struttura operativa.

Sono valorizzati i progetti legati a ricerca, trasferimento tecnologico, modelli di business nuovi, applicazioni di Intelligenza Artificiale e tecnologie che riducono disuguaglianze.

Durata del progetto

Avvio: dalla data di presentazione della domanda.

Conclusione: entro il 31 luglio 2027.

Possibile proroga di 4 mesi (fino al 30 novembre 2027) con richiesta entro il 30 giugno 2027.

Investimento minimo

L’investimento minimo è pari a:

  • 120.000 € per startup fino a 3 anni;
  • 350.000 € per startup da 3 a 5 anni.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili rientrano:

Investimenti materiali

  • impianti, macchinari, attrezzature (anche leasing/noleggio con regole specifiche).

Software e brevetti

  • acquisto o abbonamento licenze software e titoli di brevetto.

Ricerca e sviluppo

  • affitto laboratori per ricerca & sviluppo;
  • realizzazione prototipi.

Consulenze specialistiche

  • progettazione, sviluppo, test, certificazioni;
  • piani di internazionalizzazione.

Fiere (max 4)

  • 12.700 € ciascuna all’estero;
  • 3.000 € ciascuna in Italia.

Trasferte

  • viaggio, vitto, alloggio del team e visite tecniche.

Costi del personale

  • dipendenti e amministratori (art. 55 Reg. UE 1060/2021).

Spese generali

  • calcolate forfettariamente al 7% delle voci precedenti.

Contributo

Il Bando “Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative 2025” prevede un contributo a fondo perduto fino al 60%, con massimali diversi per regime di aiuto:

Regime de Minimis

  • fino a 3 anni: 150.000 €
  • da 3 a 5 anni: 300.000 €

Regime di Esenzione

  • fino a 3 anni: 150.000 €
  • da 3 a 5 anni: 500.000 €

Premialità

  • +10% assunzione dipendente a tempo indeterminato
  • +5% impresa giovanile/femminile o con sede in area montana/interna/107.3.c

Cumulabilità

Cumulabile con crediti d’imposta non qualificabili come aiuti di Stato, purché non coprano le stesse quote di costo.

Modalità di erogazione

Facoltative

  • Anticipo fino al 40% con fideiussione oppure
  • Rendicontazione intermedia, alternativa alla richiesta di anticipo, da presentare dopo 6 mesi dalla data di concessione del contributo, con almeno il 30% dell’investimento realizzato.

Obbligatoria

  • Rendicontazione finale entro 31 ottobre 2027 (o 29 febbraio 2028 con proroga).

Scadenze e procedura

Le domande possono essere presentate fino al 30 gennaio 2026.

Saranno oggetto di procedura valutativa a graduatoria.

Documenti da allegare

Sono da allegare i soli documenti tecnici obbligatori, ad esempio:

  • business plan;
  • preventivi;
  • delibere bancarie;
  • diagnosi energetica;
  • altri documenti tecnici previsti dal bando.

Criteri di valutazione (sintesi)

A – Innovazione e qualità tecnico-scientifica (max 55)

  • innovatività tecnologica;
  • qualità prodotti/servizi;
  • difendibilità e stato dell’arte;
  • mercato e strategia;
  • connessioni con ricerca e industria.

B – Qualità economico-finanziaria (max 30)

  • competenze del team;
  • coerenza piano investimenti;
  • sostenibilità dell’idea.

C – Sostenibilità finanziaria (max 10)

  • copertura dei costi;
  • coerenza delle fonti finanziarie.

D – Impatto climatico (max 5)

contributo alla neutralità carbonica.

Lo Studio è a disposizione delle imprese interessate alla partecipazione.

A cura di Simone Vincenzi


contributi ferrara

Contributi per nuove aperture commerciali in locali inutilizzati del centro storico di Ferrara

Il Comune di Ferrara, insieme alla Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna, ha attivato il bando “Affittami”, una misura che sostiene l’apertura di nuove attività nei locali sfitti o inoccupati del centro storico.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo degli Hub urbani e anticipa i futuri bandi regionali previsti dalla L.R. 12/2023.

Le domande per questi contributi possono essere presentate dal 7 novembre 2025 al 15 maggio 2026 tramite piattaforma Restart.

Avvio delle attività

Sono ammesse esclusivamente attività avviate tra il 21 ottobre 2025 (data di approvazione del bando) e il 30 aprile 2026.
La data di avvio è quella risultante dal Registro Imprese/REA (o dalla comunicazione SUAP per le vetrine espositive).

Chi può accedere

Possono partecipare micro e piccole imprese che intendono aprire:

  • una nuova sede operativa,
  • una nuova unità locale commerciale o artigianale,
  • oppure una vetrina espositiva senza vendita,

in un locale fronte strada situato nelle principali vie del centro storico (es. corso Martiri della Libertà, corso Porta Reno, via Cairoli, via San Romano, via Saraceno, piazza Trento e Trieste).
Sono ammessi i codici ATECO relativi al commercio non alimentare di vicinato, artigianato artistico/di servizio e attività espositive.

Contributi previsti

Il bando riconosce un contributo pari al 50% del canone di locazione per 12 mesi, fino a:

  • 5.000 € per nuove attività commerciali;
  • 2.500 € per attività espositive;
  • 7.000 € (commerciali) e 3.500 € (espositive) per attività avviate in via San Romano.

La misura è biennale: al termine del primo anno sarà possibile richiedere una seconda annualità tramite procedura semplificata. Le risorse disponibili per la prima annualità ammontano a 250.000 euro.

Due le modalità di erogazione:

  • Linea A – Anticipo del contributo (con fideiussione);
  • Linea B – Erogazione a rendicontazione (a consuntivo).

Selezione e punteggi

Le domande saranno valutate a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi.

Un comitato tecnico attribuirà un punteggio basato su qualità del progetto, impatto economico, innovazione, esperienza del proponente, presenza giovanile/femminile e caratteristiche del locale (accessibilità, arredi, efficienza).

Informazioni e supporto

Per richiesta di informazioni e assistenza è possibile scrivere alla seguente mail:
lorenzo.merli@mwassociati.it

A cura di Lorenzo Merli


contributi nuove attività

Contributi per nuove attività in piazza Garibaldi - comune di Finale Emilia

Il Bando concede contributi per l’apertura di nuove attività economiche nel Comune di Finale Emilia, esclusivamente in Piazza Garibaldi in locali sfitti.

I contributi vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili e, qualora vengano presentate domande, successivamente accolte, che superano l’importo stanziato, si procederà con una erogazione proporzionale tra tutti gli aventi diritto.

Il contributo

I contributi saranno concessi a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 4.000 euro per ciascuna attività. L’importo dell’investimento minimo da effettuare è di 8.000 euro, da intendersi IVA esclusa, a meno che quest’ultima non rappresenti un costo non recuperabile. Le attività devono essere aperte al pubblico.

I contributi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili e qualora le domande presentate superino l’importo stanziato, si procederà con una erogazione proporzionale a tutti gli aventi diritto.

Saranno ammesse solo le spese realizzate e sostenute a partire dalla data di presentazione del presente bando.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare al bando le imprese che intendono aprire in piazza Garibaldi in locali sfitti.

È richiesta la disponibilità di un locale idoneo:

  • categorie catastali C1 (negozi e botteghe) o C3 (laboratori) e D2 (strutture ricettive turistiche a pagamento, inclusi i B&B e residence);
  • a titolo di proprietà o contratto/accordo preliminare di locazione con la proprietà;
  • con vetrine e accesso posti al piano terra e visibili sulla Piazza Garibaldi di Finale Emilia.

All’atto della domanda i richiedenti dovranno dichiarare se soggetti già costituiti:

  • di essere regolarmente iscritti al REA presso la CCIAA;
  • di essere in regola col pagamento dei tributi comunali;
  • di essere in regola con il pagamento di imposte e tasse;
  • di essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali nei confronti di INPS e INAIL (DURC regolare).

Esclusioni

Sono esclusi dal bando i progetti d’impresa che includono, anche parzialmente:

  • articoli per soli adulti;
  • attività di scommesse e gioco d’azzardo;
  • attività di “compro oro”;
  • armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio;
  • la vendita di cannabis light;
  • istituti di credito.

Modalità e tempistiche per la presentazione della domanda

Le domande di adesione dovranno essere presentate tramite PEC all’indirizzo comunefinale@cert.comune.finale.mo.it, entro il 26 novembre 2025.

La graduatoria verrà resa pubblica entro il 15 dicembre 2025.

Per informazioni è possibile rivolgersi al SUAP – Via Monte Grappa 6 telefonando al n. 0535-788111, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 10,30, oppure inviando una mail al seguente indirizzo: suap@comune.finale.mo.it

A cura di Simone Vincenzi


bonus mamme

Bonus mamme 2025

Il Bonus mamme 2025, previsto dal decreto-legge 95/2025, sostituisce temporaneamente l’esonero contributivo inizialmente programmato, posticipato al 2026.

Prevede un importo, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, di 40 euro mensili. Le mensilità spettanti dal 1° gennaio 2025 fino alla mensilità di novembre, sono corrisposte nel mese di dicembre 2025, in unica soluzione, direttamente dall’INPS sul conto corrente indicato.

Requisiti

Per potere accedere al beneficio, occorre possedere alcuni requisiti:

  • essere madre di almeno due figli, compresi quelli adottivi o in affidamento preadottivo: in caso di due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
  • in caso di tre o più figli, il minore deve avere meno di 18 anni;
  • svolgere attività lavorativa come dipendente, escluso il lavoro domestico; oppure come lavoratrice autonoma, iscritta ad una forma previdenziale obbligatoria (INPS, casse professionali o Gestione Separata INPS);
  • avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui riferito all’anno 2025. Non rileva il modello Isee.

Numero di figli

Il requisito relativo al numero di figli deve essere posseduto al 1° gennaio 2025 o perfezionarsi entro il 31 dicembre dello stesso anno.

In particolare, nel caso di nascita del secondo o successivo figlio nel corso dell’anno 2025, il requisito si cristallizza nel mese di nascita (ad esempio: secondo figlio nato a settembre: bonus spettante da settembre a novembre).

Categorie escluse

  • titolari di cariche sociali non iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie;
  • imprenditrici prive di copertura assicurativa IVS;
  • lavoratrici madri con tre o più figli che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato (per le quali vale l’esonero contributivo e non il bonus in denaro).

Scadenza

E’ fissata per domenica 7 dicembre 2025, quindi slitta a martedì 9 dicembre 2025.

Tuttavia, per le lavoratrici che perfezionano i requisiti dopo tale data (ad esempio, con una nuova nascita), è prevista una finestra aggiuntiva. La domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2026.

Non si passa più attraverso il datore di lavoro: è la lavoratrice stessa a presentare la domanda direttamente all’Inps. Il modulo sarà disponibile nei prossimi giorni.

Casistiche

  • Rientrano nell’ambito di applicazione del nuovo Bonus mamme anche i rapporti di lavoro intermittenti, nonché quelli a scopo di somministrazione.
  • Il diritto all’erogazione del nuovo Bonus mamme sussiste nei soli mesi di vigenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei periodi di sospensione.
  • Per le lavoratrici autonome, il beneficio spetta per i mesi di iscrizione alla Cassa o fondo di riferimento nell’anno 2025.
  • Per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione separata, il nuovo Bonus mamme spetta per i periodi di effettiva attività lavorativa di competenza dell’anno 2025.
  • Sono escluse dalla platea delle beneficiarie, le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.
  • Per le lavoratrici madri con tre o più figli, il nuovo Bonus mamme non è riconosciuto per i mesi in cui sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le lavoratrici con tre o più figli, titolari di contratto a tempo indeterminato, possono infatti accedere fino al 31 dicembre 2026 all’esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) per la quota posta a loro carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024.
  • Conseguentemente per tali lavoratrici, nel caso di trasformazione di un rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, il diritto al Bonus mamme cessa a decorrere dal mese di trasformazione del rapporto di lavoro.

carta della cultura

La Carta della Cultura

Dalle ore 12:00 del 1° ottobre alle ore 12:00 del 31 ottobre 2025 su App IO e relativo sito possono essere richiesti i benefici previsti dalla “Carta della Cultura”.

Si tratta di un’iniziativa del Ministero della cultura (Mic), realizzata tramite il Centro per il libro e la lettura con la gestione tecnica affidata a PagoPA, CONSAP e SOGEI.

Finalità della misura e beneficiari

La misura consiste in un contributo per l’acquisto di libri, mirato a contrastare la povertà educativa e culturale e favorire la diffusione della lettura.

Potranno accedervi i nuclei familiari, italiani o stranieri residenti in Italia, con un ISEE inferiore a 15mila euro.

Caratteristiche della Carta e presentazione della domanda

La Carta – una per nucleo familiare – è rilasciata in formato digitale e ha un valore di 100 euro per ciascuna annualità dal 2020 al 2024 (fino ad un massimo di 500 euro nel caso di riconoscimento del beneficio per le cinque annualità).

L’importo potrà essere speso per l’acquisto di libri, sia cartacei che digitali (purché dotati di codice ISBN), presso le librerie e i punti vendita convenzionati, il cui elenco sarà consultabile su una piattaforma dedicata.

Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda esclusivamente tramite l’App IO, l’app dei servizi pubblici gestita da PagoPA, accedendo con l’identità SPID o la Carta di Identità Elettronica (CIE), dalle ore 12.00 del 1° ottobre 2025 alle ore 12.00 del 31 ottobre.

Formazione della graduatoria e criteri di assegnazione

Dopo la chiusura del periodo di presentazione delle domande, sarà stilata una graduatoria per ogni singola annualità, in base a due criteri:

  • all’ISEE dell’anno di riferimento della Carta (es. Carta anno 2021, Carta anno 2022 etc.), in ordine crescente (dall’ISEE più basso al più alto);
  • all’ordine di presentazione della richiesta in caso di parità di ISEE.

Si precisa che l’erogazione delle carte è subordinata alla disponibilità dei fondi, fino all’esaurimento degli stessi.

Comunicazione dell’esito e utilizzo della carta

L’esito della richiesta sarà notificato tramite l’App IO, i beneficiari riceveranno la carta direttamente nella sezione “Portafoglio” dell’app e avranno 12 mesi di tempo dal rilascio per utilizzarla.

Ulteriori informazioni

Maggiori dettagli sulle condizioni di partecipazione saranno resi noti direttamente in app e sul sito, ed eventualmente sui siti istituzionali del Mic e del Centro per il libro e la lettura.


bando amianto

Bando ISI INAIL Amianto 2025/2026 – Contributi a Fondo Perduto

Il Bando ISI INAIL è un’agevolazione a fondo perduto promossa ogni anno dall’INAIL per incentivare la rimozione dell’amianto dagli stabilimenti aziendali e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Anche se il nuovo Bando 2025/2026 non è ancora stato pubblicato, è già possibile iniziare le prevalutazioni e verificarne la fattibilità.

Beneficiari

Possono partecipare tutte le imprese con sede in Italia, iscritte alla CCIAA, che non abbiano ottenuto agevolazioni dai bandi ISI 2022, 2023, 2024.

Requisiti principali

• Immobile nella disponibilità dell’impresa;
• Regolarità contributiva (DURC INPS/INAIL);
• Rispetto del limite de minimis (max 300.000 € negli ultimi 3 anni);
• Nessuna condanna per reati legati a sicurezza sul lavoro (se non estinti);
• Regolarità urbanistica dell’unità produttiva;
• Investimento avviato solo dopo la chiusura della procedura di domanda;
• Mantenimento dell’attività nell’immobile per almeno 3 anni dopo la conclusione del progetto.

Entità del contributo

L’agevolazione copre fino al 65% delle spese ammissibili (al netto IVA).

Il contributo massimo è pari a 130.000 euro. Il contributo minimo è invece pari a 5.000 euro.

Interventi ammissibili

Il Bando prevede il finanziamento di diversi interventi, tra cui:

• Rimozione, trasporto e smaltimento amianto in discarica autorizzata;
• Rifacimento della copertura e accessori (lucernari, grondaie);
• Spese tecniche (max 10% del progetto e max 10.000 €);
• Analisi e campionamento amianto da laboratorio qualificato;
• Controsoffitti contenenti amianto (max 20 €/mq);
• Coperture (max 60 €/mq) con possibilità di integrazione di impianti fotovoltaici integrati;
• Ancoraggi permanenti (max 10% del costo di bonifica e rifacimento).

Tempistiche

Gli interventi devono essere avviati dopo la chiusura della procedura informatica e conclusi entro 12 mesi (prorogabili di 6).

In attesa della pubblicazione delle nuove date ufficiali, lo Studio rimane a disposizione per i necessari approfondimenti.

A cura di Simone Vincenzi


bando fiere

Bando Fiere Invitalia

Il Bando Fiere Invitalia consiste in un contributo a fondo perduto del valore massimo di 10.000 euro, destinato a favore delle PMI aventi sede nel territorio nazionale, per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia,

riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati all’articolo 7 del decreto ministeriale 26 giugno 2025,

che si tengono nel periodo compreso tra l’8 agosto 2025, data di pubblicazione del decreto predetto ministeriale sul sito web istituzionale del Ministero, e il 31 dicembre 2025.

L’agevolazione è concessa nel rispetto dei limiti di intensità del Regolamento de minimis applicabile, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse finanziarie destinate per l’intervento.

A chi si rivolge

L’incentivo è rivolto a tutte le PMI aventi sede legale e/o operativa nel territorio nazionale che, nel periodo compreso tra l’ 8 agosto 2025 e il 31 dicembre 2025, partecipano alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati all’articolo 7 del decreto ministeriale 26 giugno 2025.

Come funziona

Passaggio 1

Le domande di assegnazione del contributo a fondo perduto dovranno pervenire esclusivamente tramite procedura informatica (il cui link sarà reso disponibile, in tempo utile, nella presente sezione e sul sito internet del Soggetto gestore (www.invitalia.it), dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025.

Successivamente alla chiusura dello sportello, il buono è assegnato dal Ministero, sulla base di una graduatoria definita in considerazione del punteggio attribuito in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni individuati dal decreto ministeriale 26 giugno 2025.

Passaggio 2

Per il tramite del proprio legale rappresentate, ovvero, di altro soggetto delegato, i soggetti assegnatari del buono potranno presentare l’istanza di rimborso dello stesso, esclusivamente tramite procedura informatica (il cui link sarà reso disponibile, in tempo utile, nella presente sezione e sul sito internet del Soggetto gestore (www.invitalia.it)), a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di assegnazione del buono di cui all’articolo 9, comma 9, del decreto e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2026, secondo le modalità indicate dal decreto direttoriale 11 agosto 2025.

Spese ammissibili

Sono ammissibili all’agevolazione:

  1. spese per l’affitto degli spazi espositivi. Oltre all’affitto degli spazi espositivi, rientrano in tale categoria le spese relative al pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione;
  2. spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
  3. spese per la pulizia dello spazio espositivo;
  4. spese per la spedizione e il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto interno nell’ambito dello spazio fieristico;
  5. spese per i servizi di trasporto e stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
  6. spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
  7. spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
  8. spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
  9. spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alle manifestazioni fieristiche e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse.

Lo studio è a disposizione per la necessaria assistenza.

A cura di Simone Vincenzi


borse di studio

Regione Emilia-Romagna: borse di studio e contributi per i libri di testo per l'anno scolastico 2025/2026

La Regione Emilia-Romagna ha approvato con la Delibera n.1165 del 14 luglio 2025 i nuovi requisiti e criteri per l’assegnazione di borse di studio e contributi per i libri di testo per l’anno scolastico 2025/2026.

Le domande possono essere presentate dal 4 settembre 2025.

L’obbiettivo è garantire a tutti pari opportunità di accesso all’istruzione, ridurre le disuguaglianze e sostenere le famiglie nelle spese scolastiche.

Requisiti per accedere ai benefici

Sono destinatari dei benefici gli studenti e le studentesse in possesso dei seguenti requisiti:

  • nati a partire dal 01/01/2001;
  • residenti in Emilia-Romagna, anche frequentanti scuole localizzate in regioni confinanti/limitrofe a condizione che lo studente rientri quotidianamente nella propria residenza;
  • appartenenti a nuclei familiari con Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), in corso di validità, che rientri nelle seguenti due fasce:

Fascia 1: ISEE da € 0 a € 10.632,94,

Fascia 2: ISEE da € 10.632,95 a € 15.748,78;

  • iscritti ai percorsi per l’assolvimento dell’obbligo scolastico e del diritto dovere all’istruzione e alla formazione.

Il requisito relativo all’età non si applica agli studenti e alle studentesse con disabilità certificata ai sensi della Legge n.104/1992.

Tipologie di benefici

Borse di studio a valere su risorse regionali

Sono finalizzate a sostenere gli studenti che, oltre ad essere in possesso dei requisiti generali sopra elencati, risultano iscritti:

  • al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie;
  • al secondo e terzo anno dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) per il conseguimento di una qualifica professionale di liv. III EQF rientrante nell’offerta regionale presso un organismo di formazione professionale accreditato;
  • alle tre annualità dei progetti personalizzati dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) di cui al comma 2, art. 11 della L.R. 5/2011 presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel sistema regionale IeFP, compreso il primo anno propedeutico.

Borse di studio a valere su risorse statali

Sono finalizzate a sostenere gli studenti nelle spese per l’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, per l’accesso ai beni e servizi di natura culturale.

Sono beneficiari gli studenti che, oltre ad essere in possesso dei requisiti generali precedentemente elencati, risultano iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie.

Contributi per i libri di testo

Sono finalizzati a sostenere gli studenti nelle spese per l’acquisto di libri di testo e di altri materiali e contenuti didattici, anche digitali.

Sono beneficiari gli studenti che, oltre ad essere in possesso dei requisiti generali precedentemente elencati, risultano iscritti:

  • alle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie;
  • ai percorsi di primo livello che rilasciano un titolo conclusivo del I ciclo dei Centri per Istruzione degli Adulti (CPIA).

Modalità di presentazione della domanda

La domanda può essere presentata esclusivamente online da uno dei genitori o da chi rappresenta legalmente il minore o direttamente dallo studente se maggiorenne.

Nel caso di studente maggiorenne, la domanda può essere presentata dal genitore/tutore delegato formalmente dallo studente stesso.

Per presentare la domanda occorre utilizzare l’applicativo predisposto da ER.GO e denominato ERGO SCUOLA reso disponibile al seguente link  https://scuola.er-go.it.

L’accesso all’applicativo ER.GO SCUOLA può essere effettuato unicamente tramite l’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di identità digitale) e la CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi).

Tempi di attivazione delle procedure, di presentazione delle istanze e di validazione

  • Dal 4 Settembre 2025 ed entro le ore 18.00 del 24 Ottobre 2025: presentazione delle domande esclusivamente on-line da parte dell’utenza.
  • Solo nei giorni 23 e 24 Ottobre 2025 (fino alle ore 18): possibilità di presentazione delle domande on-line utilizzando il protocollo mittente della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU).
  • Entro il 12 Novembre 2025: validazione da parte delle Scuole/Enti di formazione dei dati riferiti alle domande e contenuti nell’applicativo.
  • Entro il 21 Novembre 2025: validazione da parte dei Comuni/Unioni di Comuni dei dati contenuti nell’applicativo riferiti alle domande di contributo libri di testo.
  • Entro il 18 Dicembre 2025: conclusione istruttoria da parte delle Province/Città Metropolitana di Bologna relativa ai dati contenuti nell’applicativo riferiti alle domande di borsa di studio.

Determinazione degli importi

Gli importi esatti dei contributi e delle borse di studio saranno definiti in un secondo momento, a seguito della validazione dei dati, tenendo conto degli studenti aventi diritto e delle risorse disponibili.

In particolare, per le borse di studio a valere sulle risorse regionali gli importi potranno essere “importo base” e “importo maggiorato” del 25% rispetto all’importo base. La borsa di studio con “importo maggiorato” viene concessa:

  • agli studenti che hanno conseguito nell’anno scolastico precedente la votazione media pari o superiore al 7. Nel caso di studenti che nell’anno scolastico precedente erano iscritti al terzo anno della scuola secondaria di I grado, occorre fare riferimento alla valutazione dell’esame finale;
  • agli studenti con disabilità certificata ai sensi della L. 104/92, indipendentemente dal requisito del merito.

Lo Studio è a disposizione per fornire assistenza e per l’invio delle domande.