Contributi per le PMI modenesi per la partecipazione a fiere internazionali - CCIAA Modena
Nel 2026 sono previsti contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi relativi alla partecipazione ad una fiera internazionale in Italia solo se certificata ISO 25639 o ad una fiera all’estero o relativi allo svolgimento di una missione economica all’estero nel periodo compreso tra il 1/1/2026 e il 31/12/2026.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo pari al 50% della spesa sostenuta purché ammissibile, con un massimale di € 2.000 per iniziative da realizzare in Italia o all’interno di uno dei 27 paesi UE e con un massimale di € 2.500 per iniziative extra UE, incluso il Regno Unito.
Investimento minimo ammissibile € 2.000.
Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano:
- check up preliminare con esperto paese;
- interpretariato;
- organizzazione incontri B2B;
- organizzazione visite individuali;
- organizzazione visite conoscitive collettive;
- catalogo collettiva;
- spazio espositivo e relativo allestimento;
- spedizione materiale e campioni;
- altri servizi strettamente connessi all’iniziativa.
Non sono ammissibili le spese di viaggio e soggiorno, né le spese promozionali che non siano strettamente legate all’iniziativa. Sono ammissibili a contributo solo le iniziative realizzate a partire dal 1/1/2026 e che si concluderanno entro e non oltre il 31/12/2026.
Sono ammissibili le spese non ancora sostenute; potranno tuttavia essere ammesse anche le spese sostenute a partire dal 1/7/2025.
L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.
Il presente contributo non è cumulabile con i contributi di cui al “Bando voucher internazionalizzazione anno 2026” di questa Camera di commercio.
A chi si rivolge
Micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro Imprese di Modena.
Si segnala che la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda al contributo.
Modalità operativa per la presentazione della domanda
Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 11 maggio fino alle ore 12:00 di venerdì 22 maggio 2026, esclusivamente in modalità telematica con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.
La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:
- il modulo generato dalla piattaforma ReStart dal titolo “Richiesta di contributo” che ha solo una funzione informatica;
- la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato. La mancanza di questo modulo di domanda comporterà l’esclusione dell’impresa dal contributo;
- i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° luglio 2025.
La concessione degli incentivi avverrà non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del bando, ovvero entro lunedì 22 giugno 2026.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per la Sicurezza – CCIAA Modena
Si tratta di contributi a fondo perduto per l’installazione di sistemi di sicurezza.
In particolare, il Fondo è rivolto alle piccole imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.
Spese ammissibili
Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:
- a) sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d’Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013, il 12/12/2019 e il 22/02/2024, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;
- b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
- c) sistemi passivi: casseforti, porte e serrande blindate, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna interni ed esterni installati allo scopo di consentire la vista dell’interno dei locali aziendali e quindi anche la presenza di eventuali intrusi, sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro;
- d) contratti stipulati con Istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali (sono ammessi i canoni del servizio a partire dal 1° gennaio 2026).
Entità del contributo
Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all’iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) – c) – d).
Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) – c) – d).
Tali somme non sono comprensive dell’eventuale premialità di € 250,00 che verrà riconosciuta alle imprese in possesso del rating di legalità.
L’intervento è previsto per spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026.
L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.
Destinatari
Il contributo verrà assegnato:
- con priorità alle domande relative alla tipologia a) impianti di videoallarme antirapina collegati in video alle Forze dell’Ordine presentate da imprese rientranti nei codici Ateco di cui all’art. 2 (punti 15),
- a seguire verranno ammesse le domande relative ad altre tipologie di impianti presentate da imprese di cui all’art. 2 (punti 10),
- poi verranno ammessi gli impianti tipologia a) installati da imprese non rientranti nell’elenco dell’art. 2 (punti 5),
- infine le altre tipologie di impianti installati da imprese non rientranti nell’art. 2 (punti 0), secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande telematiche.
Si segnala che la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda al contributo.
Modalità operativa
Le domande vanno presentate dalle ore 14,00 di lunedì 2 febbraio fino alle ore 20,00 di lunedì 30 novembre 2026, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.
La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:
- il modulo generato dalla piattaforma ReStart dal titolo “Richiesta di contributo” che ha solo una funzione informatica;
- la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato (scegliere quello corrispondente al sistema di sicurezza che si intende acquistare). La mancanza di questo modulo di domanda comporterà l’esclusione dell’impresa dal contributo;
- i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° gennaio 2026.
Le domande verranno valutate in ordine cronologico e con cadenza mensile verrà adottato un atto di concessione dei contributi.
Visto l’importo limitato dei fondi disponibili, si suggerisce di inviare le richieste il giorno di apertura del bando.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Iperammortamento 2026
È stata approvata una nuova misura fiscale a favore delle imprese: l’ Iperammortamento 2026.
Di seguito tutti i dettagli.
Chi può partecipare
L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese residenti sul territorio italiano, incluse le Grandi Imprese, indipendentemente da:
- forma giuridica;
- settore economico di appartenenza;
- dimensione;
- regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.
Nota: Per il Settore Primario l’agevolazione è riconosciuta sotto forma di Credito d’Imposta.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:
- Beni Strumentali 4.0: Investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati A e B (convertiti nei nuovi allegati IV e V).
- Autoproduzione di Energia Rinnovabile: Investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione destinata all’autoconsumo (anche a distanza).
Dettaglio impianti energia
- gruppi di generazione dell’energia elettrica;
- trasformatori (posti a monte dei punti di connessione);
- impianti per la produzione di energia termica (solo calore di processo non cedibile a terzi);
- servizi ausiliari di impianto;
- impianti per lo stoccaggio.
Focus fotovoltaico
I moduli fotovoltaici devono essere prodotti negli Stati Membri dell’UE e rientrare esclusivamente nelle seguenti categorie (Art. 12 DL 181/2023):
- Tipo B: Moduli e celle con efficienza cella almeno pari al 23,5%.
- Tipo C: Moduli con celle bifacciali (eterogiunzione/tandem) con efficienza cella almeno pari al 24,0%.
Dimensionamento dell'impianto
La producibilità attesa non deve eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura (calcolato sulla media dei consumi dell’esercizio precedente al 01/01/2026).
Limiti di spesa (Massimali €/kW)

Per i sistemi di stoccaggio il massimale è fissato a 900 euro al kWh.
Periodo di ammissibilità
Gli investimenti devono essere effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Condizione: La data di consegna dei beni deve essere a partire dal 01/01/2026.
L'agevolazione (aliquote)
Il beneficio consiste in una maggiorazione delle quote di ammortamento (riduzione base imponibile IRES).

Esempio di calcolo
Ipotizziamo un investimento di € 1.000.000,00 con coefficiente di ammortamento al 12,5%.

Risparmio IRES: Considerando l’IRES al 24%, il risparmio annuo è il 24% di € 225.000 (quota B), ovvero € 54.000,00. Su un piano di ammortamento di 8 anni, il risparmio totale è € 432.000,00 (pari al 43,2% dell’investimento).
Cumulabilità e nettizzazione
- Cumulabilità: L’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni (nazionali/europee) sugli stessi costi, a condizione che la somma non superi il costo sostenuto.
- Nettizzazione: La base di calcolo dell’iperammortamento va assunta al netto di altri contributi o sovvenzioni ricevuti per le stesse spese.
Procedura di presentazione
L’accesso al beneficio segue un iter articolato tramite il GSE.
Comunicazione Preventiva
- Indicazione tipologia e ammontare investimenti (Allegati IV/V e Rinnovabili).
- Dati sulla maggiorazione ammortamento.
Comunicazione di Conferma (Acconto 20%)
- Da inviare entro 60 giorni dalla risposta positiva del GSE.
- Deve contenere riferimenti a fatture di acconto o contratti di leasing.
Comunicazione di Completamento
- Da inviare entro il 15/11/2028.
- Coincide con la data dell’ultimo investimento o fine lavori per gli impianti rinnovabili.
Documentazione richiesta
La documentazione richiesta è la seguente:
- Perizia Asseverata: Obbligatoria per beni > € 300.000 (Ing./Perito iscritto all’albo o Ente Certificatore).
- Autocertificazione: Ammessa (firma Legale Rappresentante) solo per beni < € 300.000.
- Dichiarazione di Origine (Beni UE/SEE): Rilasciata dal produttore per beni Allegato IV e autoproduzione (esclusi PV tipo B e C che hanno regole proprie).
- Dichiarazione Origine Software: Rilasciata dal produttore (indicazione sede sviluppo, attestazione 50% valore sviluppo in UE/SEE, componenti open source).
- Certificazione Contabile: Rilasciata da un revisore contabile (anche esterno se l’impresa non ha obbligo di revisione) che attesti l’effettivo sostenimento delle spese.
A cura di Simone Vincenzi
Bonus Asilo Nido 2026
L’INPS ha annunciato l’apertura del servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” per la presentazione delle domande di contributo per il 2026.
Le domande possono essere presentate dal 01 Gennaio 2026 fino al 31 Dicembre 2026.
Requisiti per accedere al contributo
Per richiedere il contributo, il genitore deve soddisfare i seguenti requisiti:
- essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione Europea o avere un permesso di soggiorno valido;
- essere residente in Italia;
- il bambino deve avere meno di tre anni.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande possono essere presentate, tramite:
- portale web INPS, con accesso tramite SPID, CIE o CNS;
- servizi di assistenza, quali patronati e studi professionali.
Documentazione necessaria
La documentazione da allegare deve contenere le seguenti informazioni:
- denominazione e partita IVA dell’asilo nido, nome, cognome o codice fiscale del minore, mese di riferimento, estremi del pagamento o quietanza di pagamento, nome, cognome e codice fiscale del genitore che sostiene l’onere della retta.
In sede di dichiarazione dei redditi, il contributo è incompatibile con la detrazione fiscale per le spese di asilo nido.
Importo del contributo
L’importo del contributo varia in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE):
- 3.000 euro annui, per ISEE fino a 25.000 euro;
- 2.500 euro annui, per ISEE da 25.001 a 40.000 euro;
- 1.500 euro annui, per ISEE oltre 40.000 euro.
A cura di Valentina Manzini
Bando Startup innovative - Emilia Romagna
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere la crescita delle startup innovative con meno di 5 anni di attività.
L’obiettivo è stimolare lo sviluppo di prodotti, servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico, rafforzare il sistema dell’innovazione e favorire l’integrazione tra ricerca, industria e territori. Il bando finanzia investimenti, sviluppo tecnologico, attività commerciali e organizzative utili a consolidare la business idea.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese iscritte come startup innovative da meno di 5 anni e che:
- siano costituite e attive;
- abbiano o attivino un’unità locale in Emilia-Romagna;
- per PMI: siano in possesso di polizza assicurativa contro rischi catastrofali.
Interventi ammissibili
I progetti devono avere un forte contenuto innovativo/tecnologico e possono riguardare:
- a) Sviluppo prodotto
- concept, brevetti;
- prototipazione, test;
- ingegnerizzazione, validazione.
- b) Sviluppo commerciale
- posizionamento di mercato;
- strategie di marketing;
- internazionalizzazione.
- c) Sviluppo organizzativo
- rafforzamento team;
- potenziamento struttura operativa.
Sono valorizzati i progetti legati a ricerca, trasferimento tecnologico, modelli di business nuovi, applicazioni di Intelligenza Artificiale e tecnologie che riducono disuguaglianze.
Durata del progetto
Avvio: dalla data di presentazione della domanda.
Conclusione: entro il 31 luglio 2027.
Possibile proroga di 4 mesi (fino al 30 novembre 2027) con richiesta entro il 30 giugno 2027.
Investimento minimo
L’investimento minimo è pari a:
- 120.000 € per startup fino a 3 anni;
- 350.000 € per startup da 3 a 5 anni.
Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano:
Investimenti materiali
- impianti, macchinari, attrezzature (anche leasing/noleggio con regole specifiche).
Software e brevetti
- acquisto o abbonamento licenze software e titoli di brevetto.
Ricerca e sviluppo
- affitto laboratori per ricerca & sviluppo;
- realizzazione prototipi.
Consulenze specialistiche
- progettazione, sviluppo, test, certificazioni;
- piani di internazionalizzazione.
Fiere (max 4)
- 12.700 € ciascuna all’estero;
- 3.000 € ciascuna in Italia.
Trasferte
- viaggio, vitto, alloggio del team e visite tecniche.
Costi del personale
- dipendenti e amministratori (art. 55 Reg. UE 1060/2021).
Spese generali
- calcolate forfettariamente al 7% delle voci precedenti.
Contributo
Il Bando “Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative 2025” prevede un contributo a fondo perduto fino al 60%, con massimali diversi per regime di aiuto:
Regime de Minimis
- fino a 3 anni: 150.000 €
- da 3 a 5 anni: 300.000 €
Regime di Esenzione
- fino a 3 anni: 150.000 €
- da 3 a 5 anni: 500.000 €
Premialità
- +10% assunzione dipendente a tempo indeterminato
- +5% impresa giovanile/femminile o con sede in area montana/interna/107.3.c
Cumulabilità
Cumulabile con crediti d’imposta non qualificabili come aiuti di Stato, purché non coprano le stesse quote di costo.
Modalità di erogazione
Facoltative
- Anticipo fino al 40% con fideiussione oppure
- Rendicontazione intermedia, alternativa alla richiesta di anticipo, da presentare dopo 6 mesi dalla data di concessione del contributo, con almeno il 30% dell’investimento realizzato.
Obbligatoria
- Rendicontazione finale entro 31 ottobre 2027 (o 29 febbraio 2028 con proroga).
Scadenze e procedura
Le domande possono essere presentate fino al 30 gennaio 2026.
Saranno oggetto di procedura valutativa a graduatoria.
Documenti da allegare
Sono da allegare i soli documenti tecnici obbligatori, ad esempio:
- business plan;
- preventivi;
- delibere bancarie;
- diagnosi energetica;
- altri documenti tecnici previsti dal bando.
Criteri di valutazione (sintesi)
A – Innovazione e qualità tecnico-scientifica (max 55)
- innovatività tecnologica;
- qualità prodotti/servizi;
- difendibilità e stato dell’arte;
- mercato e strategia;
- connessioni con ricerca e industria.
B – Qualità economico-finanziaria (max 30)
- competenze del team;
- coerenza piano investimenti;
- sostenibilità dell’idea.
C – Sostenibilità finanziaria (max 10)
- copertura dei costi;
- coerenza delle fonti finanziarie.
D – Impatto climatico (max 5)
contributo alla neutralità carbonica.
Lo Studio è a disposizione delle imprese interessate alla partecipazione.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per nuove aperture commerciali in locali inutilizzati del centro storico di Ferrara
Il Comune di Ferrara, insieme alla Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna, ha attivato il bando “Affittami”, una misura che sostiene l’apertura di nuove attività nei locali sfitti o inoccupati del centro storico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo degli Hub urbani e anticipa i futuri bandi regionali previsti dalla L.R. 12/2023.
Le domande per questi contributi possono essere presentate dal 7 novembre 2025 al 15 maggio 2026 tramite piattaforma Restart.
Avvio delle attività
Sono ammesse esclusivamente attività avviate tra il 21 ottobre 2025 (data di approvazione del bando) e il 30 aprile 2026.
La data di avvio è quella risultante dal Registro Imprese/REA (o dalla comunicazione SUAP per le vetrine espositive).
Chi può accedere
Possono partecipare micro e piccole imprese che intendono aprire:
- una nuova sede operativa,
- una nuova unità locale commerciale o artigianale,
- oppure una vetrina espositiva senza vendita,
in un locale fronte strada situato nelle principali vie del centro storico (es. corso Martiri della Libertà, corso Porta Reno, via Cairoli, via San Romano, via Saraceno, piazza Trento e Trieste).
Sono ammessi i codici ATECO relativi al commercio non alimentare di vicinato, artigianato artistico/di servizio e attività espositive.
Contributi previsti
Il bando riconosce un contributo pari al 50% del canone di locazione per 12 mesi, fino a:
- 5.000 € per nuove attività commerciali;
- 2.500 € per attività espositive;
- 7.000 € (commerciali) e 3.500 € (espositive) per attività avviate in via San Romano.
La misura è biennale: al termine del primo anno sarà possibile richiedere una seconda annualità tramite procedura semplificata. Le risorse disponibili per la prima annualità ammontano a 250.000 euro.
Due le modalità di erogazione:
- Linea A – Anticipo del contributo (con fideiussione);
- Linea B – Erogazione a rendicontazione (a consuntivo).
Selezione e punteggi
Le domande saranno valutate a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi.
Un comitato tecnico attribuirà un punteggio basato su qualità del progetto, impatto economico, innovazione, esperienza del proponente, presenza giovanile/femminile e caratteristiche del locale (accessibilità, arredi, efficienza).
Informazioni e supporto
Per richiesta di informazioni e assistenza è possibile scrivere alla seguente mail:
lorenzo.merli@mwassociati.it
A cura di Lorenzo Merli
Contributi per nuove attività in piazza Garibaldi - comune di Finale Emilia
Il Bando concede contributi per l’apertura di nuove attività economiche nel Comune di Finale Emilia, esclusivamente in Piazza Garibaldi in locali sfitti.
I contributi vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili e, qualora vengano presentate domande, successivamente accolte, che superano l’importo stanziato, si procederà con una erogazione proporzionale tra tutti gli aventi diritto.
Il contributo
I contributi saranno concessi a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 4.000 euro per ciascuna attività. L’importo dell’investimento minimo da effettuare è di 8.000 euro, da intendersi IVA esclusa, a meno che quest’ultima non rappresenti un costo non recuperabile. Le attività devono essere aperte al pubblico.
I contributi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili e qualora le domande presentate superino l’importo stanziato, si procederà con una erogazione proporzionale a tutti gli aventi diritto.
Saranno ammesse solo le spese realizzate e sostenute a partire dalla data di presentazione del presente bando.
Requisiti di partecipazione
Possono partecipare al bando le imprese che intendono aprire in piazza Garibaldi in locali sfitti.
È richiesta la disponibilità di un locale idoneo:
- categorie catastali C1 (negozi e botteghe) o C3 (laboratori) e D2 (strutture ricettive turistiche a pagamento, inclusi i B&B e residence);
- a titolo di proprietà o contratto/accordo preliminare di locazione con la proprietà;
- con vetrine e accesso posti al piano terra e visibili sulla Piazza Garibaldi di Finale Emilia.
All’atto della domanda i richiedenti dovranno dichiarare se soggetti già costituiti:
- di essere regolarmente iscritti al REA presso la CCIAA;
- di essere in regola col pagamento dei tributi comunali;
- di essere in regola con il pagamento di imposte e tasse;
- di essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali nei confronti di INPS e INAIL (DURC regolare).
Esclusioni
Sono esclusi dal bando i progetti d’impresa che includono, anche parzialmente:
- articoli per soli adulti;
- attività di scommesse e gioco d’azzardo;
- attività di “compro oro”;
- armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio;
- la vendita di cannabis light;
- istituti di credito.
Modalità e tempistiche per la presentazione della domanda
Le domande di adesione dovranno essere presentate tramite PEC all’indirizzo comunefinale@cert.comune.finale.mo.it, entro il 26 novembre 2025.
La graduatoria verrà resa pubblica entro il 15 dicembre 2025.
Per informazioni è possibile rivolgersi al SUAP – Via Monte Grappa 6 telefonando al n. 0535-788111, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 10,30, oppure inviando una mail al seguente indirizzo: suap@comune.finale.mo.it
A cura di Simone Vincenzi
Bonus mamme 2025
Il Bonus mamme 2025, previsto dal decreto-legge 95/2025, sostituisce temporaneamente l’esonero contributivo inizialmente programmato, posticipato al 2026.
Prevede un importo, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, di 40 euro mensili. Le mensilità spettanti dal 1° gennaio 2025 fino alla mensilità di novembre, sono corrisposte nel mese di dicembre 2025, in unica soluzione, direttamente dall’INPS sul conto corrente indicato.
Requisiti
Per potere accedere al beneficio, occorre possedere alcuni requisiti:
- essere madre di almeno due figli, compresi quelli adottivi o in affidamento preadottivo: in caso di due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
- in caso di tre o più figli, il minore deve avere meno di 18 anni;
- svolgere attività lavorativa come dipendente, escluso il lavoro domestico; oppure come lavoratrice autonoma, iscritta ad una forma previdenziale obbligatoria (INPS, casse professionali o Gestione Separata INPS);
- avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui riferito all’anno 2025. Non rileva il modello Isee.
Numero di figli
Il requisito relativo al numero di figli deve essere posseduto al 1° gennaio 2025 o perfezionarsi entro il 31 dicembre dello stesso anno.
In particolare, nel caso di nascita del secondo o successivo figlio nel corso dell’anno 2025, il requisito si cristallizza nel mese di nascita (ad esempio: secondo figlio nato a settembre: bonus spettante da settembre a novembre).
Categorie escluse
- titolari di cariche sociali non iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie;
- imprenditrici prive di copertura assicurativa IVS;
- lavoratrici madri con tre o più figli che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato (per le quali vale l’esonero contributivo e non il bonus in denaro).
Scadenza
E’ fissata per domenica 7 dicembre 2025, quindi slitta a martedì 9 dicembre 2025.
Tuttavia, per le lavoratrici che perfezionano i requisiti dopo tale data (ad esempio, con una nuova nascita), è prevista una finestra aggiuntiva. La domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2026.
Non si passa più attraverso il datore di lavoro: è la lavoratrice stessa a presentare la domanda direttamente all’Inps. Il modulo sarà disponibile nei prossimi giorni.
Casistiche
- Rientrano nell’ambito di applicazione del nuovo Bonus mamme anche i rapporti di lavoro intermittenti, nonché quelli a scopo di somministrazione.
- Il diritto all’erogazione del nuovo Bonus mamme sussiste nei soli mesi di vigenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei periodi di sospensione.
- Per le lavoratrici autonome, il beneficio spetta per i mesi di iscrizione alla Cassa o fondo di riferimento nell’anno 2025.
- Per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione separata, il nuovo Bonus mamme spetta per i periodi di effettiva attività lavorativa di competenza dell’anno 2025.
- Sono escluse dalla platea delle beneficiarie, le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.
- Per le lavoratrici madri con tre o più figli, il nuovo Bonus mamme non è riconosciuto per i mesi in cui sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le lavoratrici con tre o più figli, titolari di contratto a tempo indeterminato, possono infatti accedere fino al 31 dicembre 2026 all’esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) per la quota posta a loro carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024.
- Conseguentemente per tali lavoratrici, nel caso di trasformazione di un rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, il diritto al Bonus mamme cessa a decorrere dal mese di trasformazione del rapporto di lavoro.
A cura di Valentina Manzini
La Carta della Cultura
Dalle ore 12:00 del 1° ottobre alle ore 12:00 del 31 ottobre 2025 su App IO e relativo sito possono essere richiesti i benefici previsti dalla “Carta della Cultura”.
Si tratta di un’iniziativa del Ministero della cultura (Mic), realizzata tramite il Centro per il libro e la lettura con la gestione tecnica affidata a PagoPA, CONSAP e SOGEI.
Finalità della misura e beneficiari
La misura consiste in un contributo per l’acquisto di libri, mirato a contrastare la povertà educativa e culturale e favorire la diffusione della lettura.
Potranno accedervi i nuclei familiari, italiani o stranieri residenti in Italia, con un ISEE inferiore a 15mila euro.
Caratteristiche della Carta e presentazione della domanda
La Carta – una per nucleo familiare – è rilasciata in formato digitale e ha un valore di 100 euro per ciascuna annualità dal 2020 al 2024 (fino ad un massimo di 500 euro nel caso di riconoscimento del beneficio per le cinque annualità).
L’importo potrà essere speso per l’acquisto di libri, sia cartacei che digitali (purché dotati di codice ISBN), presso le librerie e i punti vendita convenzionati, il cui elenco sarà consultabile su una piattaforma dedicata.
Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda esclusivamente tramite l’App IO, l’app dei servizi pubblici gestita da PagoPA, accedendo con l’identità SPID o la Carta di Identità Elettronica (CIE), dalle ore 12.00 del 1° ottobre 2025 alle ore 12.00 del 31 ottobre.
Formazione della graduatoria e criteri di assegnazione
Dopo la chiusura del periodo di presentazione delle domande, sarà stilata una graduatoria per ogni singola annualità, in base a due criteri:
- all’ISEE dell’anno di riferimento della Carta (es. Carta anno 2021, Carta anno 2022 etc.), in ordine crescente (dall’ISEE più basso al più alto);
- all’ordine di presentazione della richiesta in caso di parità di ISEE.
Si precisa che l’erogazione delle carte è subordinata alla disponibilità dei fondi, fino all’esaurimento degli stessi.
Comunicazione dell’esito e utilizzo della carta
L’esito della richiesta sarà notificato tramite l’App IO, i beneficiari riceveranno la carta direttamente nella sezione “Portafoglio” dell’app e avranno 12 mesi di tempo dal rilascio per utilizzarla.
Ulteriori informazioni
Maggiori dettagli sulle condizioni di partecipazione saranno resi noti direttamente in app e sul sito, ed eventualmente sui siti istituzionali del Mic e del Centro per il libro e la lettura.
A cura di Valentina Manzini
Bando ISI INAIL Amianto 2025/2026 – Contributi a Fondo Perduto
Il Bando ISI INAIL è un’agevolazione a fondo perduto promossa ogni anno dall’INAIL per incentivare la rimozione dell’amianto dagli stabilimenti aziendali e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Anche se il nuovo Bando 2025/2026 non è ancora stato pubblicato, è già possibile iniziare le prevalutazioni e verificarne la fattibilità.
Beneficiari
Possono partecipare tutte le imprese con sede in Italia, iscritte alla CCIAA, che non abbiano ottenuto agevolazioni dai bandi ISI 2022, 2023, 2024.
Requisiti principali
• Immobile nella disponibilità dell’impresa;
• Regolarità contributiva (DURC INPS/INAIL);
• Rispetto del limite de minimis (max 300.000 € negli ultimi 3 anni);
• Nessuna condanna per reati legati a sicurezza sul lavoro (se non estinti);
• Regolarità urbanistica dell’unità produttiva;
• Investimento avviato solo dopo la chiusura della procedura di domanda;
• Mantenimento dell’attività nell’immobile per almeno 3 anni dopo la conclusione del progetto.
Entità del contributo
L’agevolazione copre fino al 65% delle spese ammissibili (al netto IVA).
Il contributo massimo è pari a 130.000 euro. Il contributo minimo è invece pari a 5.000 euro.
Interventi ammissibili
Il Bando prevede il finanziamento di diversi interventi, tra cui:
• Rimozione, trasporto e smaltimento amianto in discarica autorizzata;
• Rifacimento della copertura e accessori (lucernari, grondaie);
• Spese tecniche (max 10% del progetto e max 10.000 €);
• Analisi e campionamento amianto da laboratorio qualificato;
• Controsoffitti contenenti amianto (max 20 €/mq);
• Coperture (max 60 €/mq) con possibilità di integrazione di impianti fotovoltaici integrati;
• Ancoraggi permanenti (max 10% del costo di bonifica e rifacimento).
Tempistiche
Gli interventi devono essere avviati dopo la chiusura della procedura informatica e conclusi entro 12 mesi (prorogabili di 6).
In attesa della pubblicazione delle nuove date ufficiali, lo Studio rimane a disposizione per i necessari approfondimenti.
A cura di Simone Vincenzi











