indennizzo

L’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale

L’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale è una prestazione economica concessa a soggetti che svolgono una determinata attività autonoma e che cessano di lavorare senza aver ancora raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia.

A chi è rivolto

Sono destinatari di tale beneficio esclusivamente gli iscritti alla Gestione commercianti che esercitano determinate attività:

  • attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di titolari o coadiutori;
  • attività commerciale su aree pubbliche, anche in forma itinerante, in qualità di titolari o coadiutori.

Per effetto delle norme vigenti, tra i beneficiari rientrano anche:

  • gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di titolari o coadiutori;
  • gli agenti e rappresentanti di commercio.

Decorrenza e durata

L’indennizzo spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se, a quella data, risultano perfezionati tutti i requisiti richiesti e il soggetto non svolge alcuna attività lavorativa.

Viene erogato fino a tutto il mese di compimento dell’età per la pensione di vecchiaia vigente nella Gestione commercianti.

Il periodo di godimento dell’indennizzo è utile, nell’ambito della Gestione commercianti, ai fini del solo diritto a pensione, non per la misura.

Quanto spetta

L’importo dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione speciale commercianti. Per il 2025 questo valore è di 603,40 euro.

L’erogazione dell’indennizzo viene effettuata con le stesse modalità e cadenze previste per le prestazioni pensionistiche agli esercenti attività commerciali.

L’indennizzo è assoggettato a tassazione con le stesse modalità previste per la generalità dei trattamenti pensionistici; non è previsto il pagamento di interessi legali, né la rivalutazione monetaria, né l’applicazione di trattenute sindacali e/o l’erogazione di trattamenti di famiglia.

Requisiti per richiedere l'indennizzo

L’indennizzo spetta ai soggetti che:

  • dal 1° gennaio 2019 abbiano cessato definitivamente l’attività commerciale, riconsegnando al Comune la licenza/autorizzazione (ove la stessa fosse stata richiesta per l’avvio dell’attività) e richiedendo la cancellazione dal registro di appartenenza presso la Camera di Commercio o dal Repertorio Economico e Amministrativo (REA);
  • al momento della domanda di indennizzo abbiano compiuto almeno 62 anni, se uomini, oppure almeno 57 anni, se donne;
  • al momento della cessazione dell’attività per la quale è richiesto l’indennizzo risultino iscritti da almeno cinque anni nella Gestione speciale commercianti.

La concessione dell’indennizzo non è compatibile con la pensione di vecchiaia, ma è compatibile con gli altri trattamenti pensionistici diretti.

La percezione dell’indennizzo è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro sia dipendente sia autonomo. Pertanto, se il soggetto riprende una qualsiasi attività lavorativa subordinata o autonoma, è tenuto a comunicarlo all’INPS entro 30 giorni; l’indennizzo cessa dal primo giorno del mese successivo alla ripresa dell’attività.

Come presentare domanda

La domanda per ottenere l’indennizzo può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato, denominato “Domanda di indennità commercianti”.

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Tempi di lavorazione del provvedimento

Il termine ordinario per l’emanazione dei provvedimenti è stabilito dalla legge n. 241/1990 in 30 giorni. In alcuni casi la legge può fissare termini diversi.

Lo Studio è a disposizione per eventuali chiarimenti e per l’assistenza all’invio delle domande.


bonus psicologo

Bonus Psicologo 2025

Il 9 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale (Salute-MEF) sul riparto delle risorse relative al “bonus psicologo” per l’anno 2025.

L’INPS, d’intesa con il Ministero della Salute, ha individuato dal 15 settembre al 14 novembre 2025 la finestra temporale per presentare la domanda di accesso al contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia.

Requisiti di accesso

Il beneficio è destinato ai cittadini con un reddito ISEE, in corso di validità, non superiore ai 50mila euro.

Entità del contributo

Il bonus riconosce fino a 50 euro per seduta per un massimo di 1.500 euro per beneficiario, secondo i seguenti scaglioni:

  • ISEE inferiore a 15.000 euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.000 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario.

Il contributo può essere richiesto una sola volta ed è utilizzabile presso gli specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti – Albo degli Psicologi -, che abbiano comunicato l’adesione all’iniziativa al Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (CNOP).

Presentazione della domanda

La domanda per accedere al contributo può essere presentata annualmente esclusivamente in via telematica, accedendo al portale web dell’INPS (tramite SPID, CIE o CNS).

Sul sito dell’INPS sono disponibili tutte le informazioni su entità, modalità e requisiti per l’assegnazione del “bonus psicologo”.

Lo Studio è a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.


ets

Bando per l'assegnazione dei finanziamenti a sostegno delle reti associative per la realizzazione di progetti di diffusione e rilevanza regionale

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione risorse per finanziare progetti finalizzati alla realizzazione di attività sociali, sportive, culturali, di animazione comunitaria, sviluppo e rafforzamento del volontariato, promozione della cittadinanza attiva, della legalità, della sostenibilità ambientale, nonché allo sviluppo delle risorse umane e delle competenze.

Destinatari

Possono partecipare alla selezione, in base a quanto previsto dal punto 1 del Bando, le articolazioni regionali delle reti associative ovvero Enti del terzo settore che:

  1. Sono iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), di cui all’art. 45 del D.lgs. n. 117/2017, alla data di approvazione del presente bando, con sede sul territorio regionale;
  2. Sono affiliati ad uno degli enti iscritti al RUNTS come rete associativa ai sensi dell’art. 41 del D.lgs. n. 117/2017;
  3. Sulla base di quanto previsto dallo Statuto, svolgono un ruolo di coordinamento di livello regionale nell’ambito della rete nazionale.

Requisiti dei progetti

I progetti dovranno essere volti a realizzare:

  • attività sociali, sportive e culturali, alle quali possano partecipare in forma gratuita anche persone in condizioni di difficoltà socioeconomica, in particolare i minori d’età. Tali attività devono essere individuate in accordo con gli enti locali, al fine di contrastare fenomeni di svantaggio ed esclusione sociale;
  • azioni di animazione della comunità che in particolare sappiano promuovere e valorizzare le relazioni fra generazioni e il dialogo interculturale, quali fattori di coesione e inclusione sociale;
  • attività di sviluppo e rafforzamento del volontariato, della cittadinanza attiva, della legalità e della sostenibilità ambientale in particolare attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni;
  • attività di sviluppo delle risorse umane e qualificazione delle competenze delle articolazioni associative;

I progetti dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026 ed insistere su un ambito territoriale interprovinciale, prevedendo azioni in almeno tre province.

Saranno inoltre valorizzati i progetti che realizzeranno attività anche nei Comuni montani e nei Comuni che ricadono nelle aree interne. Ciò è finalizzato a favorire una piena integrazione di tali territori nel circuito regionale ed il superamento dei fattori di criticità che possono aumentare i fattori di disagio e fragilità della popolazione.

L’elenco dei Comuni è consultabile nella sezione “Strategie e progetti” del sito FESR Emilia-Romagna.

Risorse disponibili e misura del contributo

  • importo minimo del progetto: 20.000 euro;
  • contributo regionale: fino all’80% delle spese ammissibili, massimo 50.000 euro. Il restante 20% del costo complessivo dovrà essere coperto con risorse del partenariato o contributi di terzi, debitamente documentati e rendicontati;
  • risorse complessive disponibili: 450.000 euro.

Presentazione delle domande

La domanda, a firma del legale rappresentante o suo delegato, deve essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: Politichesociali@postacert.regione.emiliaromagna.it entro le ore 13.00 del 4 settembre 2025.

Lo Studio è a disposizione per approfondimenti e per la consulenza finalizzata alla partecipazione.

A cura di Simone Vincenzi


neo-imprese

Bando a sostegno delle neo-imprese modenesi - Anno 2025 CCIAA di Modena

La Camera di Commercio di Modena, nell’ambito delle iniziative volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, mette a disposizione fondi per incentivare la creazione e lo sviluppo di nuove imprese.

Le domande possono essere presentate dal 22 settembre 2025 al 3 ottobre 2025.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili rientrano:

  1. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
  2. canoni di locazione dell’immobile limitatamente a soli tre mesi, purché successivi alla data di iscrizione al Registro Imprese;
  3. acquisto o leasing di beni strumentali/macchinari/attrezzature/hardware/arredi; le spese devono riguardare esclusivamente beni nuovi, durevoli e strettamente funzionali all’attività svolta;
  4. acquisto o leasing di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali;
  5. spese per la realizzazione del sito internet (nel limite massimo del 30% del costo complessivo del progetto);
  6. registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze;
  7. consulenza e servizi specialistici nelle seguenti aree: marketing, logistica, digitale, gestione del personale, economico-finanziaria e contrattualistica.

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 3.000,00.

Destinatari del contributo

L’intervento è rivolto alle nuove imprese attive (PMI) con sede e/o unità locale in provincia di Modena iscritte al Registro Imprese a partire dal 01/01/2025.

Verrà data priorità alle imprese giovanili, composte in maggioranza da giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Modalità operative

Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 22 settembre 2025 fino alle ore 12:00 di venerdì 3 ottobre 2025, esclusivamente in modalità telematica con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

La domanda dovrà essere composta da preventivi di spesa o fatture, con data non antecedente il 01/01/2025.

La concessione degli incentivi avverrà non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del bando, ovvero entro lunedì 3 novembre 2025.

Lo Studio è a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi


energia

Finanziamento a fondo perduto in sostegno alle Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER) e per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

E’ stato pubblicato il bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) finalizzato a sostenere la realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER).

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto e incentivi economici per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.

Chi può partecipare?

Possono accedere al bando: 

  • le Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER);
  • le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). 

Obiettivo del bando

L’obiettivo del bando è finanziare investimenti per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo, attraverso la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, anche abbinati a sistemi di accumulo di energia.

Il bando prevede degli incentivi per la condivisione dell’energia e contributi della misura PNRR destinati ai comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti. 

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese: 

  • realizzazione di impianti a fonti rinnovabili;
  • fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
  • acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software;
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
  • connessione alla rete elettrica nazionale;
  • studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari;
  • progettazioni, indagini geologiche e geotecniche;
  • direzione lavori e sicurezza;
  • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto.

Tipologia di contributo

Per tutte le CER sono previsti incentivi sull’energia autoconsumata sotto due diverse forme:

  • una tariffa incentivante sull’energia prodotta da fonti rinnovabili e autoconsumata virtualmente dai membri della CER. La tariffa è compresa tra 60 €/MWh e 120€/MWh, in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista un’ulteriore maggiorazione fino a 10 €/MWh in funzione della localizzazione geografica;
  • un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Tale corrispettivo vale circa 8 €/MWh;
  • per le sole CER i cui impianti di produzione sono ubicati in Comuni con una popolazione inferiore a 50.000 abitanti, è previsto un contributo in conto capitale, pari al 40% del costo dell’investimento, a valere sulle risorse del PNRR.

Termini di presentazione della domanda

Si può presentare domanda fino al 30 novembre 2025.

La procedura di valutazione è a graduatoria.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


transizione ecologica

Misura Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI Italiane

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 320 milioni di euro per sostenere investimenti in impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile.

A partire dall’8 luglio 2025, le piccole e medie imprese italiane hanno accesso ad un’importante opportunità, sotto forma di contributo a fondo perduto, dedicata alla transizione energetica.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare:

  • Micro e Piccole Imprese (meno di 50 dipendenti e fino a 10 milioni di fatturato);
  • Medie Imprese (meno di 250 dipendenti e fino a 50 milioni di fatturato).

Esclusioni

Nell’allegato 1 al Decreto Direttoriale del 14/03/2025, sono elencati i Codici Ateco non ammissibili, che in particolare riguardano:

  • Sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e pesca;
  • Sezione B – Attività estrattive (intera sezione);
  • Sezione C – Attività manifatturiere (i codici ateco che afferiscono alla lavorazione di materiali derivanti da combustibili fossili e fabbricazione di veicoli a scopi militari);
  • Sezione D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (intera sezione);
  • Sezione E – Fornitura di acqua; gestione di reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (i codici ateco che afferiscono alla gestione dei rifiuti);
  • Sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio (i codici ateco che afferiscono all’ingrosso di rottami);
  • Sezione H – Trasporto e magazzinaggio (i codici ateco che afferiscono alle condotte gas e al trasporto aereo);
  • Sezione S – Attività artistiche, sportive e di divertimento (i codici ateco che afferiscono al gioco e lotterie).

Sono inoltre Escluse: 

  • le imprese inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167;
  • le industrie ad alta emissione di CO2 ossia le imprese che svolgono attività incluse nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS), che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento.

Interventi finanziabili

Sono ammessi investimenti in: 

  • impianti solari fotovoltaici per autoconsumo immediato;
  • impianti minieolici per autoconsumo immediato. 

Gli investimenti di cui sopra possono essere combinati ad un sistema di stoccaggio dell’energia autoprodotta finalizzata al consumo differito, a condizione che la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto solare fotovoltaico o minieolico installato. 

Per accedere all’agevolazione è obbligatorio realizzare una diagnosi energetica redatta da tecnici iscritti all’ordine professionale di riferimento, da EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) accreditati UNI CEI 11339, da ESCo accreditate UNI CEI 11352 e da Auditor energetici. Qualora l’impresa risulti già in possesso di una diagnosi energetica in corso di validità, la stessa dovrà essere integrata con le informazioni specifiche del nuovo investimento. 

I programmi di investimento devono essere ultimati entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo. 

Caratteristiche dell'investimento

Per poter accedere al contributo a fondo perduto: 

  • l’investimento deve riguardare una sola unità produttiva in uso all’impresa;
  • gli impianti devono essere realizzati su coperture di edifici esistenti o di strutture pertinenziali destinate al servizio dei predetti edifici;
  • l’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo;
  • l’importo dell’investimento è di minimo 30.000 euro, massimo 1.000.000 di euro;
  • l’investimento deve essere avviato dopo il 5 maggio 2025.

Requisiti tecnici dei moduli fotovoltaici ammessi

I moduli fotovoltaici ammissibili devono essere prodotti negli Stati membri dell’Unione Europea e possono essere: 

  • moduli fotovoltaici con un’efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5%;
  • moduli fotovoltaici e celle, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
  • moduli composti da celle bifacciali ad etero giunzione di silicio o tandem, con un’efficienza di cella almeno pari al 24%.

Spese ammissibili

Sono ammissibili: 

  1. a) l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di impianti solari fotovoltaici o minieolici (beni materiali nuovi), sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  2. b) apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
  3. c) sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  4. d) diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi (max 3% di a+b+c).

Leasing finanziario ammesso

E’ possibile sostenere gli investimenti anche attraverso leasing finanziario. Sono considerate agevolabili le sole spese relative all’importo dei canoni – al netto degli interessi e delle altre spese connesse al contratto (quali oneri assicurativi e costi di rifinanziamento) – effettivamente pagati e quietanzati entro il termine massimo di 20 mesi decorrenti dalla data di concessione dell’agevolazione.  

L’impresa dovrà fornire attestazione da parte della società di leasing che tutti i canoni siano stati oggetto di regolare pagamento. Il contributo può coprire fino al 100% dei canoni pagati, entro i limiti previsti.

Il contratto di leasing deve prevedere obbligatoriamente (anche mediante appendice), al momento della stipula, l’opzione di acquisto da parte dell’impresa locataria.

Entità del contributo

Il contributo a fondo perduto è assegnato nella misura massima del: 

  • 30% per le medie imprese;
  • 40% per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto. 

Non è cumulabile con altri aiuti di stato, ma è cumulabile con il piano Transizione 5.0.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate dall’8 luglio 2025 al 30 settembre 2025.

La procedura di valutazione è a graduatoria.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


Voucher Digitali - Anno 2025 CCIAA Bologna

La Camera di Commercio di Bologna intende promuovere la diffusione della cultura digitale nelle PMI di tutti i settori economici, attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, comprese quelle finalizzate ad approcci green oriented volti a sostenere la transizione ecologica del tessuto produttivo.

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto:

  • siano classificate come Micro, Piccole o Medie imprese;
  • abbiano sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Bologna;
  • effettuino investimenti di cui al presente bando a favore della sede legale e/o unità locali ubicate nell’area metropolitana di Bologna.

Entità dell'agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili con un massimale di 10.000 euro.

Per accedere al contributo, l’investimento minimo è di 5.000 euro al netto di iva.

Spese ammissibili

Gli interventi di innovazione digitale ed ecologica dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 ed eventualmente una o più tecnologie dell’Elenco 2, purché propedeutiche e complementari a quelle previste al precedente Elenco 1.

Elenco 1

  • Intelligenza artificiale;
  • soluzioni di cyber security e business continuity;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo – macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • high performance computing – hpc, fog e quantum computing;
  • big data e analytics;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione del supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività;
  • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

Elenco 2

  • Sistemi di pagamento mobile e/o via internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi edi, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • programmi di digital marketing;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • sistemi di e-commerce;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e/o di vendita.

Regolamento e modulistica

Le domande potranno essere presentate dal 10 al 17 settembre 2025.

Modalità di assegnazione

I contributi sono assegnati secondo le seguenti priorità:

Livello 1.  Precedenza è data alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili, delle imprese in possesso del rating di legalità e delle imprese che sono risultate assegnatarie nel 2025 del Bando PID-Next e che hanno completato l’intero percorso previsto, con identico valore di priorità. Nell’ambito di tale livello 1 le domande vengono riportate in graduatoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse e sono ammesse a contributo fino all’esaurimento del fondo disponibile.

Livello 2. Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà al finanziamento delle domande ammissibili con costi di progetto riferiti alle tecnologie prioritarie di Intelligenza Artificiale e alle Soluzioni di Cybersecurity e Businnes Continuity. Le tecnologie prioritarie hanno fra loro identica precedenza. Nell’ambito di tale livello 2 le domande vengono riportate in graduatoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse e sono ammesse a contributo fino all’esaurimento del fondo disponibile.

Livello 3. In seguito, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, in base all’ordine cronologico di invio, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Tempistiche di assegnazione ed erogazione dei contributi

Termini per l’assegnazione del contributo: 90 giorni dall’ultimo giorno utile per l’invio delle domande.

Termini per l’istruttoria delle rendicontazioni: 90 giorni dalla data di ricevimento delle rendicontazioni.

Terminata l’istruttoria sulla rendicontazione presentata, l’ufficio promozione trasmette gli atti di liquidazione del contributo all’ufficio contabilità e fisco che, da quel momento, ha massimo 60 giorni per procedere all’erogazione.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


INVITALIA | Contributo a fondo perduto per migliorare le strutture turistiche

Il Ministero del Turismo, con l’obiettivo di sostenere e sviluppare l’offerta turistica italiana, attiverà una nuova misura di sostegno agli investimenti nel settore turistico-ricettivo.

Il provvedimento stanzia 109 milioni di euro a favore di progetti volti a migliorare l’offerta turistica, incentivare la destagionalizzazione, promuovere la digitalizzazione, potenziare le filiere e assicurare il rispetto dei principi ESG (ambientali, sociali e di governance).

Beneficiari

Tra i beneficiari del contributo a fondo perduto troviamo  imprese del settore alloggio e ristorazione, inclusi: ristoranti, catering, B&B, campeggi, rifugi, agriturismi, ostelli, centri termali e wellness, stabilimenti balneari, parchi divertimento, discoteche, organizzatori di eventi, fiere e congressi.

Agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili.

Aumenti cumulabili:

  • +20% micro e piccole imprese;
  • +10% medie imprese;
  • +15% se si migliora l’efficienza energetica almeno del 40%;
  • +15% se l’intervento è nelle regioni del Mezzogiorno;
  • +5% nelle aree assistite ex art. 107.3.c.

Spese totali riconosciute: fino a € 15 milioni di euro. Durata massima progetto: 24 mesi.

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili sono:

  • miglioramento di almeno due classi energetiche;
  • installazione di impianti antinquinamento e sistemi di monitoraggio consumi;
  • digitalizzazione (hardware e software per turismo sostenibile, ESG, destagionalizzazione);
  • creazione o riqualificazione di centri sportivi, wellness, congressi;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how.

Presentazione domande

Il bando sarà gestito da Invitalia ed è di prossima apertura. In attesa dell’Avviso e della relativa modulistica.

A cura di Simone Vincenzi


sicurezza

Contributi per acquisizione sistemi e servizi per la sicurezza – anno 2025 Camera di Commercio di Bologna

La Camera di Commercio di Bologna assegna 400.000 euro di contributi finalizzati a sostenere i costi per acquisizione e installazione di sistemi e servizi di sicurezza per le micro e piccole imprese, esposte a fenomeni di criminalità.

I contributi sono rivolti alle micro e piccole imprese bolognesi per l’acquisto e l’installazione di sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza, impianti antintrusione, casseforti, sistemi antitaccheggio, porte blindate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna, dispositivi di pagamento elettronici, nonché per l’ acquisizione di sistemi in comodato d’uso, connessi a servizi di sicurezza e contratti stipulati con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali e relativi canoni del servizio riferiti all’anno in corso.

I contributi sono rivolti agli interventi che le imprese sostengono dal 1/1/2025 alla data di invio della domanda.

Soggetti beneficiari

  1. Micro e piccole imprese;
  2. Consorzi di imprese, Reti di impresa, Reti Temporanee di Imprese (RTI), Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) formate da micro, piccole imprese.

Tali soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

  • Essere attivi al momento della presentazione della domanda.
  • Avere sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della CCIAA di Bologna.
  • Essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande di contributo dovranno essere inviate esclusivamente dalle ore 11.00 del 16/09/2025 alle ore 13.00 del 30/09/2025, in modalità telematica mediante la piattaforma Restart (https://restart.infocamere.it/) con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

Per l’invio della pratica è richiesto il pagamento dell’imposta di bollo (16.00 euro), che deve essere assolta in modo virtuale, utilizzando esclusivamente PagoPA.

Modalità di assegnazione ed entità del contributo

  • I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), in base all’ordine cronologico dell’invio delle domande e fino a totale esaurimento della dotazione finanziaria.
  • Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, in base all’ordine cronologico di invio delle domande da parte di quest’ultime e fino a totale esaurimento della dotazione finanziaria. All’impresa posizionata in corrispondenza dell’ultima posizione utile prima dell’esaurimento del fondo, sarà assegnata la somma residua di contributo rispetto alla dotazione disponibile.
  • Una volta accertato l’esaurimento del fondo disponibile in base alle regole di cui sopra, non verrà attivata l’istruttoria delle ulteriori domande presentate.

Contributo spettante

Il contributo spettante è pari al 50% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 3.000 euro.

Il costo minimo da sostenere per l’accesso al contributo è di 1.000 euro di imponibile.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi


incentivi. autoimpiego green e digital

Incentivi per l’autoimpiego green e digital

È stato approvato il Decreto che prevede importanti incentivi dedicati ai disoccupati, intenzionati ad avviare un’attività imprenditoriale in Italia nei settori “green” e “digital.

Destinatari degli incentivi

L’aiuto si rivolgeagiovani disoccupati di età inferiore ai 35 anni che decidono di avviare un’impresa in Italia nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica, a decorrere dal Luglio 2024 e fino al 31 Dicembre 2025.

Tipologia e durata degli incentivi

Gli incentivi consentono di ottenere per un periodo massimo ditre anni un contributo economico per l’avvio dell’attività pari a 500 euro mensili che verrà erogato anticipatamente dall’INPS.

Attività ammesse al contributo

Le attività che possono beneficiare degli incentivi sono: 

  • le attività manifatturiere di fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, di fornitura di acqua, reti fognarie, di attività di gestione dei rifiuti e risanamento, di costruzioni, trasporto e magazzinaggio; 
  • le attività professionali, scientifiche e tecniche, i servizi di informazione e comunicazione; 
  • il noleggio, agenzie di viaggio o servizi di supporto alle imprese; 
  • le attività che si occupano di istruzione assistenza sanitaria e sociale, come le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento e altre attività di servizi.

Modalità di presentazione della Domanda

Gli incentivi all’’autoimpiego green e digital richiedono la presentazione di una apposita domanda esclusivamente in via telematica all’INPS. 

Per la presentazione delle domande occorrerà attendere che l’INPS fornisca le indicazioni operative; tuttavia, si prevede che gli incentivi autoimpiego green e digital dovrebbero essere operativi entro fine Aprile 2025. 

A cura di Franco Meletti