asilo nido

Bonus asilo nido 2026: come richiedere il rimborso online

Dopo l’apertura ufficiale del servizio per il Bonus asilo nido 2026, l’INPS ha reso disponibile la procedura online per l’invio delle domande. Le famiglie possono quindi richiedere il rimborso delle rette sostenute per la frequenza degli asili nido o per forme di assistenza domiciliare, seguendo le istruzioni operative pubblicate dall’Istituto.

Di seguito un approfondimento pratico su modalità di richiesta, importi e istruzioni operative.

Apertura delle domande per il Bonus nido 2026

Con l’attivazione della piattaforma online, i genitori possono finalmente presentare la domanda per il rimborso delle rette dell’asilo nido 2026.

Il servizio resterà attivo fino al 31 dicembre 2026.

Si consiglia tuttavia di presentare la domanda il prima possibile per prenotare le risorse disponibili ed evitare eventuali ritardi nell’erogazione del contributo.

Spese rimborsabili

Il contributo può essere richiesto per:

  • rette di asili nido pubblici;
  • rette di asili nido privati autorizzati;
  • forme di assistenza domiciliare per bambini fino a tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Importo del Bonus nido

Per il 2026 l’importo massimo del bonus può arrivare fino a 3.600 euro annui, in base all’ISEE del nucleo familiare e alla data di nascita del bambino.

bonus asilo nido

Nuove regole ISEE per il 2026

Per l’accesso al bonus si applicano le nuove regole di calcolo dell’ISEE introdotte dalla normativa recente. In particolare:

  • viene utilizzato il nuovo ISEE per prestazioni familiari;
  • sono previste modifiche alla franchigia sulla prima casa;
  • sono riconosciute maggiorazioni per i figli;
  • sono escluse dal calcolo le somme percepite a titolo di assegno unico.

Queste novità possono incidere sull’importo del bonus spettante.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite:

  • portale INPS (SPID, CIE o CNS);
  • patronati o intermediari abilitati.

Durante la compilazione è necessario indicare le mensilità di frequenza dell’asilo, da gennaio a dicembre 2026, fino ad un massimo di 11 mensilità.

Procedura online: i passaggi da seguire

Per inviare la domanda dal sito INPS occorre:

  1. Accedere con SPID, CIE o CNS;
  2. Selezionare il servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”;
  3. Cliccare su “Inserimento” per creare una nuova domanda;
  4. Compilare i dati richiesti.

La procedura richiede l’inserimento delle seguenti informazioni:

  • dati del richiedente;
  • dati del minore;
  • dati dell’asilo nido;
  • mensilità di frequenza;
  • modalità di pagamento;
  • dichiarazioni di responsabilità;
  • riepilogo e invio.

Modalità di pagamento

Il richiedente può scegliere tra diverse modalità di pagamento:

  • conto corrente italiano;
  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • carta prepagata;
  • libretto bancario;
  • libretto postale;
  • conto corrente estero.

Il metodo di pagamento deve essere intestato al richiedente.

Stato della domanda

Dopo l’invio, è possibile monitorare lo stato della richiesta nella sezione dedicata. Gli stati possibili sono:

  • Bozza;
  • Inviata;
  • Protocollata;
  • Istruttoria;
  • Da acquisire;
  • Pagamenti.

Invio della documentazione e rimborso

Dopo la presentazione della domanda, nella sezione Allegazione è necessario caricare la documentazione che attesta il pagamento delle rette.

Solo dopo l’invio delle ricevute, l’INPS procederà con l’erogazione effettiva del contributo.


eventi sportivi

Contributi regionali per eventi sportivi 2026

Si segnala l’apertura, fissata al 31 marzo 2026, di un bando regionale che mette a disposizione € 1.000.000,00 a fondo perduto per il sostegno di eventi sportivi organizzati in Emilia-Romagna nel corso del 2026.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda:

  • le associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • le federazioni sportive nazionali;
  • gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI/CIP,
  • le organizzazioni di volontariato e APS che abbiano tra le proprie finalità la promozione dello sport.

Requisiti essenziali: data di costituzione non successiva al 31/12/2024 e adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna, sottoscrivibile online prima della presentazione della domanda.

Eventi finanziabili e contributo

Sono ammissibili gli eventi che rispettano tutte le seguenti condizioni:

  • riguardano attività motoria e sportiva, senza finalità commerciali;
  • si svolgono sul territorio dell’Emilia-Romagna;
  • si tengono tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
  • hanno una durata complessiva non superiore a 10 giorni e si concludono entro 30 giorni dalla data di inizio;
  • prevedono spese ammissibili pari ad almeno € 5.000,00;
  • riguardano uno e un solo evento per domanda.

Il contributo massimo erogabile è € 15.000,00 per evento. La percentuale di copertura varia in base al punteggio assegnato in fase di valutazione: 70% per punteggi da 80 a 100 e 50% per punteggi da 50 a 79.

Come presentare la domanda

Le domande vanno trasmesse esclusivamente in via telematica tramite la Piattaforma Elixform (clicca qui: https://modulionline-regioneemiliaromagna.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=EVENTI-SPORT-2026 ) (accessibile con SPID, CIE o CNS), entro le ore 15:00 del 30 aprile 2026.

Si ricorda che ciascun soggetto può presentare una sola domanda tra questo avviso e i futuri bandi “Progetti sportivi 2026-2027” e “Contrasto all’abbandono sportivo giovanile 2026”: domande successive alla prima verranno automaticamente escluse.

Rendicontazione

L’evento deve concludersi entro il 31/12/2026.

Le spese vanno rendicontate online tra il 14 gennaio e il 16 febbraio 2027, allegando la documentazione di spesa tracciabile (niente contanti) e riportando su ogni fattura il Codice Unico di Progetto (CUP) che verrà comunicato dalla Regione. La spesa minima rendicontata per non decadere dal contributo è € 3.000,00.

Per il testo integrale dell’avviso e la modulistica: clicca qui: https://www.regione.emilia-romagna.it/sport/bandi/2026/bando-2026

Lo Studio resta a disposizione per valutare la fattibilità della domanda e per fornire la necessaria assistenza.

A cura di Lorenzo Merli


opportunità

Una verifica delle attività aziendali può far emergere nuove opportunità di incentivo

Molte iniziative che rientrano nella normale evoluzione di un’impresa non vengono sempre valutate anche sotto il profilo della finanza agevolata.

Eppure, interventi comuni come:

  • l’introduzione di nuovi macchinari o tecnologie;
  • il miglioramento dei processi produttivi o organizzativi;
  • lavori sugli edifici aziendali (riqualificazione, efficientamento energetico, installazione di fotovoltaico);
  • lo sviluppo di nuovi prodotti o soluzioni tecniche,

possono rientrare in misure incentivanti senza che l’azienda ne sia consapevole.

L'importanza di un'analisi tempestiva

Quando queste iniziative vengono analizzate in modo strutturato e tempestivo, spesso emergono opportunità non immediatamente evidenti. In diversi casi recenti, approfondendo investimenti che le imprese avevano già programmato, sono risultate accessibili misure come contributi a fondo perduto, crediti d’imposta o altri strumenti agevolativi collegati alle attività previste.

È sufficiente una prima raccolta di informazioni per capire se esistono presupposti ed elementi meritevoli di approfondimento. In questa fase, non è necessario predisporre una specifica documentazione ma avere una idea progettuale dell’investimento da realizzare (quel minimo per comprendere quali beni possono essere coinvolti e l’ammontare indicativo delle spese).

Come richiedere una prima valutazione

Se desideri una valutazione preliminare, puoi semplicemente inviare cliccare sul pulsante ‘prenota qui un appuntamento’ che trovi al seguente link

https://mwassociati.it/finanza-agevolata/

indicando:

  • nome e p.iva dell’azienda;
  • settore di attività (ateco);
  • investimenti o progetti che state valutando.

Ti forniremo un primo riscontro orientativo, senza alcun impegno.

A cura di Simone Vincenzi


bonus teleriscaldamento

Bonus bollette esteso al teleriscaldamento dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 anche chi utilizza il teleriscaldamento può beneficiare del bonus sociale sulle bollette, purché in possesso dei requisiti ISEE già previsti per gli sconti su luce e gas.

La novità è contenuta in uno degli emendamenti approvati dalla Commissione Attività Produttive della Camera durante i lavori per la conversione in legge del decreto n. 21/2026.

La novità in dettaglio

Nel corso dell’esame del cosiddetto “DL Bollette”, con approdo in Aula previsto il 30 marzo, è stato approvato l’emendamento del 25 marzo che modifica l’articolo 3 del decreto legge n. 185/2008, norma di riferimento per i bonus sociali legati al disagio economico e fisico.

Dal 2026 il bonus sociale non riguarda più soltanto i consumi di energia elettrica e gas naturale, ma anche quelli legati al teleriscaldamento, ovvero il sistema che fornisce calore alle abitazioni private tramite una rete di condotte urbane. Si tratta di una novità importante per le famiglie in difficoltà economica residenti in zone servite da questa tecnologia (diffusa prevalentemente al Nord), escluse in precedenza dal perimetro dei titolari del diritto agli sconti sui propri consumi.

Dal punto di vista operativo, il riconoscimento del bonus sociale rimane ancorato ai requisiti ISEE previsti in via ordinaria. La soglia per beneficiarne è pari a 9.796 euro per il 2026, valore che sale a 20.000 euro per le famiglie con quattro o più figli.

Le regole operative affidate ad ARERA

Poichè il teleriscaldamento presenta caratteristiche tecniche diverse rispetto al gas naturale, le modalità  operative saranno definite dall’ARERA.

Per rendere effettivo il bonus, vengono affidati due compiti ad ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente):

  • creare una nuova componente tariffaria, ossia una voce nelle bollette (pagata dalla collettività, come già avviene per gli oneri di sistema del gas) che servirà a raccogliere i fondi necessari per il riconoscimento dei bonus sociali. Le risorse confluiranno in un conto gestito dalla CSEA (Cassa per i servizi energetici e ambientali).
  • stabilire come identificare gli aventi diritto e le procedure per il riconoscimento dello sconto materialmente nella bolletta del teleriscaldamento.

L’accesso dovrebbe in ogni caso essere garantito senza oneri extra da parte del cittadino: la presentazione dell’ISEE resta il passaggio fondamentale per consentire in primis all’ARERA, e poi ai fornitori, di applicare lo sconto sui consumi.


ZLS

ZLS Emilia-Romagna: incentivi per macchinari, impianti e immobili produttivi

Con la conversione in legge dell’art. 13 del DL Coesione, viene prevista l’applicabilità del credito d’imposta per la ZES unica per il Sud anche alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Beneficiari

Tutte le imprese operative o che si insediano nell’ambito della Zona Logistica Semplificata della Regione Emilia-Romagna.

La ZLS dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano).

Agevolazione

Limitatamente alle zone ammissibili è concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Investimento minimo 200.000 euro.

Il credito d’imposta è determinato nella misura massima per le grandi imprese consentita dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e comunque fino ad un 35% delle spese ammissibili.

Investimenti ammessi

Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale dal 1 gennaio 2026 AL 31 dicembre 2028, relativi:

  • all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS unica;
  • all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.

Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZLS unica e i beni oggetto dell’investimento per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento medesimo.

Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati.
Sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non sussistono rapporti di controllo o di collegamento.

Operatività

Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta per il 2026, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 01 gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi


fondo

Fondo Starter e Fondo Energia: finanziamenti agevolati Emilia Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo regionale Multiscopo di finanza agevolata, che, per il settore nuove imprese intende:

  • favorire la nascita di nuove imprese e sostenerne la crescita e l’innovazione;
  • finanziare investimenti mirati all’efficientamento energetico, all’installazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo.

Fondo Energia - Finanza agevolata per la green economy

Il Fondo Energia sostiene investimenti di efficientamento energetico e produzione da rinnovabili da parte di imprese di ogni dimensione.

Finanziamenti agevolati

• fino a € 1.000.000;
tasso zero sul 75% dell’importo;
tasso convenzionato sul restante 25%;
durata fino a 96 mesi (con 12 mesi di preammortamento).

Contributo a fondo perduto

• pari al 9,375% dell’importo finanziato;
• per copertura spese tecniche (diagnosi energetica, studi di fattibilità, progettazione).

Investimenti ammissibili

  • efficientamento energetico;
  • impianti rinnovabili per autoconsumo;
  • adeguamento/miglioramento sismico associato a interventi energetici;
  • progetti di economia circolare e circolarità dei processi.

Fondo Starter - Sostegno alla nuova imprenditorialità

Il Fondo Starter supporta nuove imprese, professionisti e attività con meno di 5 anni.

Finanziamenti agevolati

• fino a € 500.000, durata massima 96 mesi
tasso zero sul 75% dell’importo
tasso convenzionato sul 25%

Per le imprese femminili, la quota a tasso zero sale all’80%.

Investimenti ammissibili

  • immobili strumentali (acquisto, ampliamento, ristrutturazione);
  • macchinari, attrezzature, hardware/software, arredi;
  • brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • fiere, promozione, consulenze.

Le spese di consulenze/personale/materiali/affitti/scorte non possono superare il 50% del finanziamento.

Presentazione domanda

Le domande possono essere presentate a partire

dalle ore 11 del 15 aprile 2026,

fino alle ore 12 del 29 maggio 2026,

salvo esaurimento fondi.

Elenco banche convenzionate

  • BPER Banca;
  • BNL – Gruppo BNP PARIBAS;
  • Crédit Agricole – Cariparma;
  • Monte dei Paschi di Siena;
  • La Cassa di Ravenna;
  • Banca di Imola SpA;
  • La BCC – Credito Coop.vo ravennate forlivese & imolese;
  • BCC Felsinea;
  • Emil Banca;
  • Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo;
  • Banca di Bologna;
  • Banca Centro Emilia;
  • BCC Sarsina;
  • Credito Cooperativo Romagnolo;
  • RomagnaBanca;
  • BCC Romagna Occidentale;
  • Banca Malatestiana;
  • RivieraBanca;
  • Banca del Veneto Centrale;
  • Banca Cambiano.

Il servizio per l’assistenza alla predisposizione delle domande di contributo viene proposto in collaborazione con Phorma Mentis.

Coloro che sono interessati ad approfondire la misura agevolativa possono prendere contatto con lo Studio per richiedere un appuntamento.

A cura di Simone Vincenzi


credito d'imposta sponsor

Credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive

Fino alle ore 23.59 del 18 aprile 2026 sarà possibile inviare le domande per usufruire del credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive, a valere sulle operazioni svolte nel periodo compreso tra il 10 agosto 2024 ed il 15 novembre 2024.

Destinatari dell'agevolazione

I destinatari dell’agevolazione sono i lavoratori autonomi, le imprese e gli enti non commerciali che hanno effettuato investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei riguardi di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre, società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (che ha sostituito il precedente Registro CONI).

Devono, inoltre, essere rispettati i seguenti requisiti:

  • i beneficiari degli investimenti devono essere operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e Paralimpici;
  • i beneficiari degli investimenti devono svolgere attività sportiva giovanile;
  • i beneficiari degli investimenti devono avere ricavi, di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, relativi al periodo d’imposta 2023 e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 150.000 euro e non superiori a 15 milioni di euro;
  • l’investimento minimo deve essere di 10.000 euro (Iva esclusa).

Qual è il contributo?

Il contributo in parola, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, è pari al 50% delle spese per gli investimenti effettuati a decorrere dal 10 agosto 2024 fino al 15 novembre 2024.

NOTA BENE: Qualora si siano effettuate sponsorizzazioni di importo superiore ad euro 10.000, si suggerisce di interpellare preventivamente la società sportiva al fine di verificare la presenza dei requisiti e della relativa documentazione.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi


fiera contributi

Contributi per la partecipazione a fiere internazionali in Italia - CCIAA Bologna

Nel 2026 sono previsti contributi a fondo perduto per la partecipazione a fiere internazionali in Italia, a sostegno della competitività delle imprese bolognesi.

Agevolazione e investimento

Il contributo è concesso a fondo perduto con le seguenti modalità:

  • Percentuale di copertura: 50% delle spese ammissibili.
  • Contributo massimo: € 4.000 per singola impresa.
  • Investimento minimo richiesto: € 3.000.

Chi può partecipare?

L’agevolazione è rivolta a micro, piccole e medie imprese (MPMI) con:

  • sede legale o unità locali operative nell’area metropolitana di Bologna;
  • iscrizione regolare al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna.

Nota sulle Priorità: Sarà data precedenza alle imprese femminili, giovanili, con rating di legalità o con certificazione di parità di genere. Le altre imprese saranno ammesse in base alle risorse residue.

Requisiti delle manifestazioni

Sono ammissibili esclusivamente le fiere che si svolgono in Italia tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Le fiere devono essere certificate come internazionali da ISFCERT con riferimento all’ultima edizione.

E’ possibile consultare l’elenco ufficiale delle manifestazioni ammesse su: moduli.isfcert.eu.

Spese ammissibili

Le spese (al netto di IVA), fatturate e pagate tra il 1° gennaio 2026 ed il 31 dicembre 2026, devono riguardare:

  • affitto dello spazio espositivo e iscrizione al catalogo ufficiale;
  • noleggio allestimento, allacciamenti (elettrici/idrici) e pulizia stand;
  • trasporto dei prodotti in fiera e servizi di interpretariato.

Modalità di presentazione della domanda

Invio domande telematiche e firma digitale 3 marzo 2026 ore 10:00.

Documentazione necessaria per presentare domanda di contributo

  1. modello di richiesta contributo scaricato da Restart al termine della compilazione;
  2. modulo delle dichiarazioni sostitutive, riportante le informazioni sulle partecipazioni fieristiche previste, sui costi sostenuti ed i relativi pagamenti; nonché sui costi ammissibili che si intende sostenere entro i termini previsti per la rendicontazione;
  3. copia analogica delle fatture elettroniche in formato .pdf (foglio di stile), relative ai costi già sostenuti al momento di trasmissione della domanda (unico file .pdf);
  4. preventivi dettagliati per documentare i costi previsti dalle partecipazioni fieristiche previste, relativi al periodo di ammissibilità delle spese da sostenere (unico file .pdf).

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi


contributi imprese

Contributi per il rinnovamento tecnologico di impianti e macchinari obsoleti - CCIAA Bologna

La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un nuovo bando volto a sostenere il rinnovamento tecnologico di impianti e macchinari obsoleti delle imprese del territorio.

L’iniziativa mira a favorire una maggiore efficienza, competitività e sicurezza aziendale, incentivando la sostituzione di macchinari non più adeguati con soluzioni tecnologicamente avanzate e conformi alle più recenti normative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

A chi si rivolge

Sei una micro, piccola o media impresa con sede legale o unità locale a Bologna?

Questo bando è pensato per supportare concretamente gli investimenti della tua impresa.

I contributi sono assegnati prioritariamente:

  • alle imprese femminili,
  • alle imprese giovanili,
  • alle imprese in possesso del rating di legalità,
  • alle imprese in possesso della certificazione di parità di genere,

in base all’ordine cronologico dell’invio delle domande da parte di queste categorie di imprese.

Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, in base all’ordine cronologico di invio delle domande da parte di queste ultime, e fino a totale esaurimento della dotazione finanziaria.

Entità del contributo

È previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con:

  • spesa minima ammissibile pari a 6.000 euro;
  • contributo massimo concedibile pari a 10.000 euro.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • acquisto di impianti e macchinari di nuova fabbricazione, in sostituzione di beni prodotti da almeno 10 anni;
  • spese di installazione e trasporto dei nuovi macchinari;
  • spese di progettazione ed edilizie necessarie all’installazione degli impianti.

Investimento minimo ammissibile: 6.000 euro.

Modalità di partecipazione

Le domande di contributo possono essere inviate dalle ore 10.00 del 17 febbraio 2026, fino alle ore 13 del 20 marzo 2026, esclusivamente in modalità telematica.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi


contributi fiere

Contributi per le PMI modenesi per la partecipazione a fiere internazionali - CCIAA Modena

Nel 2026 sono previsti contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi relativi alla partecipazione ad una fiera internazionale in Italia solo se certificata ISO 25639 o ad una fiera all’estero o relativi allo svolgimento di una missione economica all’estero nel periodo compreso tra il 1/1/2026 e il 31/12/2026.

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo pari al 50% della spesa sostenuta purché ammissibile, con un massimale di € 2.000 per iniziative da realizzare in Italia o all’interno di uno dei 27 paesi UE e con un massimale di € 2.500 per iniziative extra UE, incluso il Regno Unito.

Investimento minimo ammissibile € 2.000.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • check up preliminare con esperto paese;
  • interpretariato;
  • organizzazione incontri B2B;
  • organizzazione visite individuali;
  • organizzazione visite conoscitive collettive;
  • catalogo collettiva;
  • spazio espositivo e relativo allestimento;
  • spedizione materiale e campioni;
  • altri servizi strettamente connessi all’iniziativa.

Non sono ammissibili le spese di viaggio e soggiorno, né le spese promozionali che non siano strettamente legate all’iniziativa. Sono ammissibili a contributo solo le iniziative realizzate a partire dal 1/1/2026 e che si concluderanno entro e non oltre il 31/12/2026.

Sono ammissibili le spese non ancora sostenute; potranno tuttavia essere ammesse anche le spese sostenute a partire dal 1/7/2025.

L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.

Il presente contributo non è cumulabile con i contributi di cui al “Bando voucher internazionalizzazione anno 2026” di questa Camera di commercio.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro Imprese di Modena.

Si segnala che la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l’ammissibilità della domanda al contributo.

Modalità operativa per la presentazione della domanda

Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 11 maggio fino alle ore 12:00 di venerdì 22 maggio 2026, esclusivamente in modalità telematica con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

La domanda dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:

  • il modulo generato dalla piattaforma ReStart dal titolo “Richiesta di contributo” che ha solo una funzione informatica;
  • la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato. La mancanza di questo modulo di domanda comporterà l’esclusione dell’impresa dal contributo;
  • i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° luglio 2025.

La concessione degli incentivi avverrà non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del bando, ovvero entro lunedì 22 giugno 2026.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi