Voucher digitali 2026
Per il 2026 il Voucher digitale delle Camere di commercio assume per la prima volta carattere nazionale: un contributo a fondo perduto in regime de minimis, promosso dai Punti Impresa Digitale (PID), a sostegno delle micro, piccole, medie imprese MPMI che investono in tecnologie digitali avanzate, sostenibilità e formazione, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0.
Importi massimi e premialità sono definiti da ciascuna Camera nel proprio bando territoriale.
Di seguito un’analisi della disciplina prevista da ciascuna Camera di Commercio.
Camera di Commercio di Modena
Termine per la presentazione della domanda: 7 settembre 2026
Contributo: 50% – fino a € 7.250
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Modena
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a € 7.250, con focus sulla doppia transizione: tecnologie digitali al servizio anche della transizione ecologica. Investimento minimo € 3.000. Ammissibili consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali per le tecnologie abilitanti. Procedura valutativa a sportello.
Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna
Termine per la presentazione della domanda: 21 luglio 2026
Contributo: 50% — max € 5.250
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Ferrara e Ravenna
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 5.000, oltre premialità di € 250 (parità di genere, rating di legalità, imprese femminili/giovanili, start-up/PMI innovative); investimento minimo € 3.000. Procedura valutativa a sportello.
Camera di Commercio di Reggio Emilia
Termine per la presentazione della domanda: 20 luglio 2026
Contributo: 50% – fino a € 10.250
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Reggio Emilia
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 10.000, oltre premialità di € 250 per rating di legalità; investimento minimo € 5.000. Ammissibili consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali per almeno una tecnologia abilitante. Procedura valutativa a sportello.
Camera di Commercio di Bologna
Termine per la presentazione della domanda: 10 settembre 2026
Contributo: 50% – massimo € 10.000
Beneficiari: MPMI iscritte nel Registro Imprese di Bologna
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a € 10.000; investimento minimo € 5.000.
Tecnologie abilitanti ammesse
- Intelligenza artificiale;
- Big data & analytics;
- Cloud, fog e quantum computing:
- Calcolo ad alte prestazioni (HPC)
- Cybersecurity e business continuity;
- IoT e sensoristica interconnessa;
- Robotica avanzata e collaborativa:
- Manifattura additiva e stampa 3D;
- Blockchain;
- Realtà aumentata/virtuale 3D;
- Gestione processi (ERP, PLM, MES, SCM, RFID);
- CRM;
- Sistemi fintech (EDI);
- Geolocalizzazione;
- In-store customer experience;
- E-commerce (se interconnesso);
- Sostenibilità ed efficienza energetica (ESG, LCA).
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bando competitività imprese giovanili - CCIAA Ferrara
Prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno della competitività di micro, piccole e medie imprese giovanili.
Informazioni generali e scadenze
Apertura dei termini: Ore 10:00 del 26 maggio 2026
Chiusura dei termini: Ore 12:00 del 22 gennaio 2027 (salvo esaurimento anticipato dei fondi)
Modalità di assegnazione: Valutazione secondo l’ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello). Ogni impresa può beneficiare di un solo contributo.
Le fasi del progetto (iter concessorio)

Requisiti di accesso
L’impresa deve possedere i seguenti requisiti al momento della domanda:
- Natura Giovanile: Impresa under 35, iscritta al Registro Imprese e costituita da non più di 36 mesi.
- Dimensione Aziendale: Classificabile come Micro, Piccola o Media Impresa (MPMI) ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014.
- Localizzazione: Sede legale e/o unità locale operativa (in cui si realizza l’intervento) situata nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
- Stato: Iscritta al Registro Imprese. Sono ammesse anche le imprese inattive al momento della domanda, purché risultino attive al momento della rendicontazione.
- Regolarità Amministrativa e Fiscale:
- Regolarità con il pagamento del diritto annuale camerale;
- Regolarità contributiva verificata tramite DURC;
- Regolarità con gli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti);
- Assenza di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.).
Incompatibilità ed Esclusioni:
- Non avere forniture di servizi attive con la CCIAA di Ferrara Ravenna al momento della concessione.
- Non aver beneficiato dei bandi giovanili edizioni 2025 (25SU e 25NI) e non aver fatto domanda sul bando creazione d’impresa 2026 (26SU).
- Rispetto della normativa antimafia (Art. 67 D.Lgs. 159/2011) e assenza di condanne penali definitive per i legali rappresentanti/amministratori che ne precludano i contratti con la P.A.
Spese ammissibili e regolamento finanziario
Finanziabilità temporale: Spese fatturate nel periodo 1 gennaio 2026 – 31 marzo 2027.
Fase di Domanda: È sufficiente presentare preventivi dettagliati o altra documentazione intestata all’impresa.
Fase di Rendicontazione: Sarà necessario presentare le fatture definitive accompagnate dalle relative quietanze/ricevute di pagamento.
Nota importante sulle variazioni: Eventuali modifiche o variazioni delle tipologie di spesa rispetto a quanto indicato in domanda devono essere comunicate tempestivamente via PEC. La Camera di Commercio valuterà la richiesta rilasciando l’eventuale nulla osta prima della rendicontazione.
Entità del contributo e premialità
L’ agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.
- Percentuale di copertura: 60% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA e altri oneri).
- Investimento Minimo: € 2.000,00 (al netto di IVA). (Le domande con spese inferiori non saranno ammesse).
- Contributo Massimo erogabile: € 2.500,00.
- Premialità Impresa Femminile: Alle imprese qualificate come “femminili” viene riconosciuto un bonus a fondo perduto di € 250,00, che si somma al contributo calcolato, anche oltre il massimale ordinario.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bando per l'erogazione di contributi a sostegno di interventi finalizzati alla competitività delle imprese ed all'attrattività dei territori – CCIAA Ferrara
Il bando in oggetto prevede incentivi per iniziative la cui realizzazione sia riconosciuta quale fattore di sviluppo e attrattività per il sistema socio economico locale.
Le iniziative finanziabili potranno svolgersi anche al di fuori delle province di Ferrara e Ravenna, anche all’estero, purché le ricadute economiche riguardino le imprese del territorio.
Soggetti beneficiari
Tra i soggetti beneficiari troviamo:
- enti pubblici e di diritto pubblico;
- enti ed organizzazioni private portatori di interessi diffusi del sistema delle imprese e delle professioni o di componenti della società civile, non aventi come finalità la distribuzione di eventuali utili agli associati, quali, a titolo esemplificativo: consorzi o società consortili, associazioni finalizzate alla valorizzazione del territorio o di sue aree particolari, fondazioni e associazioni culturali, ecc;
- enti organizzazioni e soggetti diversi alla cui amministrazione e/o controllo partecipa la Camera di commercio;
- enti/soggetti di diritto privato che per la specifica iniziativa o progetto non perseguano fini di lucro o sfruttamento imprenditoriale diretto, ma agiscano per perseguire lo sviluppo economico del territorio.
Non sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente bando:
- associazioni di categoria e loro società di servizi;
- partiti politici e organismi a questi riconducibili, associazioni dei consumatori e di rappresentanza dei lavoratori;
- mass media.
Interventi ammissibili
Sono ammessi al sostegno gli eventi e i progetti delle seguenti tipologie:
- valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico;
- promozione e animazione commerciale dei centri storici;
- sviluppo e promozione dell’intera filiera del turismo;
- valorizzazione delle eccellenze e delle produzioni locali (enogastronomiche, artigianali, ecc.).
Le iniziative promosse dovranno essere di interesse generale per il sistema delle imprese del territorio e non dovranno essere suscettibili di sfruttamento imprenditoriale diretto da parte del soggetto richiedente.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese preventivate ed ammissibili al netto IVA (se detraibile), fino ad un massimo di € 8.000,00.
Saranno ammissibili progetti che prevedano un investimento minimo di € 10.000,00.
Saranno ammissibili le spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2026 e fino al termine ultimo per la rendicontazione finale.
Le fatture dovranno essere pagate entro la data di presentazione della rendicontazione la cui scadenza è fissata al 31 marzo 2027.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese che siano strettamente inerenti la realizzazione dei progetti, e che siano fatturate al soggetto richiedente il contributo:
- per l’acquisto di beni (escluse le spese per l’acquisto di beni ammortizzabili) e servizi strumentali alla realizzazione del progetto/iniziativa;
- riferibili a costi di personale interno, regolarmente assunto e opportunamente dichiarate, contenute nella misura massima del 20% della spesa totale ammissibile escluso tali costi.
Sono, inoltre, ammissibili i costi per contratti di collaborazione coerenti con la normativa vigente, a condizione che l’oggetto del contratto sottoscritto riguardi espressamente ed esclusivamente attività previste dal progetto finanziato dalla Camera di commercio e che il periodo rendicontato sia congruente con i tempi di realizzazione del progetto.
Requisiti
I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti dal momento di presentazione della domanda fino alla erogazione del contributo:
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale della Camera di commercio;
- essere in regola con il versamento dei contributi e delle previdenze del personale dipendente (DURC);
- non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo o altre procedure concorsuali;
- essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti);
- non avere contratti di fornitura di beni/servizi in corso con la Camera di commercio;
- non essere soggetti a cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’articolo 67 del codice delle leggi antimafia;
- i legali rappresentanti o amministratori non devono essere stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione da procedure di appalto;
- non avere sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.
Modalità
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 9 giugno 2026 alle ore 12.00 del 24 luglio 2026.
La “pratica di richiesta contributo” sarà composta da:
- modello richiesta (generato dal sistema), firmato digitalmente in modalità CadES, estensione finale .pdf.p7m;
- modulo di domanda di contributo Allegato D-26AT (in formato pdf e firmato digitalmente in modalità Cades ovvero .pdf.p7m);
- una relazione dettagliata sui contenuti e obiettivi (Allegato A);
- il piano finanziario complessivo dell’iniziativa (Allegato B);
- copia della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali firmata dal titolare/legale rappresentante del soggetto richiedente in formato .p7m
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bando creazione imprese giovanili – CCIAA Ferrara
Il bando si inserisce nel “Piano straordinario per l’accesso dei giovani al lavoro e la promozione del fare impresa” della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, finalizzato a sostenere l’occupazione giovanile e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali sul territorio.
Entità del contributo e premialità
- Intensità del contributo: 60% delle spese ammissibili (al netto di IVA e oneri).
- Contributo massimo erogabile: € 4.000,00.
- Investimento minimo richiesto: € 3.000,00 (al netto di IVA e oneri).
- Premialità Imprese Femminili: Maggiorazione di € 250,00 cumulabile con il contributo spettante.
Le Fasi del Bando (Cronoprogramma)
La procedura valutativa segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Requisiti dei beneficiari
Le imprese devono possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:
- Natura giuridica: Nuova impresa giovanile Under 35, iscritta al Registro Imprese a partire dall’1 gennaio 2026.
- Dimensione: Micro, Piccola o Media Impresa (Allegato 1 Reg. UE n. 651/2014).
- Sede: Sede legale e/o unità locali operative ubicate nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
- Stato attività: Attiva o inattiva (con obbligo di attivazione entro la fase di rendicontazione).
- Regolarità amministrativa e fiscale:
- regolarità nel pagamento del Diritto Annuale camerale;
- regolarità contributiva verificata tramite DURC;
- assenza di procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.);
- regolarità con gli obblighi assicurativi contro danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (ove previsti).
Incompatibilità ed esclusioni
- Nessuna fornitura di servizi attiva con la CCIAA di Ferrara Ravenna al momento della concessione.
- Assenza di cause di decadenza o divieti legati alla normativa Antimafia (D.Lgs. 159/2011).
- Assenza di condanne definitive per i legali rappresentanti/amministratori che ne precludano la contrattazione con la P.A.
- Non aver beneficiato dei bandi giovanili 2025 (25SU e 25NI) e non aver fatto richiesta sul bando competitività giovani 2026 (26NI).
Spese ammissibili e modalità di rendicontazione
Finanziabilità: Spese fatturate dall’1 gennaio 2026 al 31 marzo 2027
Fase di Domanda: È sufficiente presentare preventivi o documentazione intestata all’impresa (le successive fatture dovranno essere conformi a quanto preventivato).
Fase di Rendicontazione: È obbligatorio presentare le fatture quietanzate (pagate).
Importante – Variazioni di spesa: Eventuali modifiche alle tipologie di spesa indicate in domanda devono essere comunicate tempestivamente via PEC a: cciaa@pec.fera.camcom.it per ottenere il necessario nulla osta prima della rendicontazione.
Come presentare domanda
Finestra temporale: Dalle ore 10:00 del 19 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 22 gennaio 2027 (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse).
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Sostegno all'innovazione e agli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ed intrattenimento danzante
Si segnala una nuova misura della Regione Emilia-Romagna dedicata al sostegno degli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi, con particolare interesse per bar, ristoranti, pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, esercizi di vicinato, attività polifunzionali e attività di intrattenimento danzante.
La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa e contributo massimo pari a 50.000 euro per soggetto proponente. Sono inoltre previste possibili premialità che possono incrementare l’intensità di contributo.
Soggetti ammissibili
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e soggetti privati iscritti al REA, con unità locale in Emilia-Romagna, operanti in particolare nei seguenti ambiti:
- commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
- pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
- discoteche, sale da ballo e attività similari autorizzate;
- esercizi commerciali polifunzionali già avviati, limitatamente alle attività di commercio di vicinato e somministrazione.
È ammesso anche l’avvio di nuove attività, purché siano rispettati i requisiti previsti dal bando.
Spese ammissibili
La misura finanzia investimenti finalizzati alla riqualificazione, innovazione e valorizzazione delle unità locali. In particolare, nei progetti a costi reali sono ammissibili:
- opere edili, murarie e impiantistiche;
- progettazione e direzione lavori;
- acquisto di hardware, software e servizi digitali;
- acquisto di macchinari, attrezzature e arredi;
- spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7%.
Sono previsti anche progetti con applicazione di costi standard, limitatamente agli interventi di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione delle unità locali e per importi di investimento fino a 100.000,00 euro. L’applicazione dei costi standard (che è una facoltà, non un obbligo) fornisce il vantaggio di non dover rendicontare le spese effettivamente sostenute ma solo di dimostrare che le opere sono state effettivamente realizzate.
Investimento minimo
L’investimento minimo previsto è pari a:
- 30.000 euro per pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività di pubblico intrattenimento danzante;
- 20.000 euro per commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali.
Tempistiche
La compilazione e validazione della domanda sarà disponibile su SFINGE 2020 dalle ore 10:00 del 18 giugno 2026.
L’invio delle domande sarà possibile dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026.
La finestra potrà chiudersi anticipatamente al raggiungimento di 350 domande presentate.
Gli interventi potranno essere avviati dalla data di presentazione della domanda e dovranno concludersi ordinariamente entro il 30 giugno 2027, con rendicontazione entro il 30 settembre 2027.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi
Bonus asilo nido 2026: come richiedere il rimborso online
Dopo l’apertura ufficiale del servizio per il Bonus asilo nido 2026, l’INPS ha reso disponibile la procedura online per l’invio delle domande. Le famiglie possono quindi richiedere il rimborso delle rette sostenute per la frequenza degli asili nido o per forme di assistenza domiciliare, seguendo le istruzioni operative pubblicate dall’Istituto.
Di seguito un approfondimento pratico su modalità di richiesta, importi e istruzioni operative.
Apertura delle domande per il Bonus nido 2026
Con l’attivazione della piattaforma online, i genitori possono finalmente presentare la domanda per il rimborso delle rette dell’asilo nido 2026.
Il servizio resterà attivo fino al 31 dicembre 2026.
Si consiglia tuttavia di presentare la domanda il prima possibile per prenotare le risorse disponibili ed evitare eventuali ritardi nell’erogazione del contributo.
Spese rimborsabili
Il contributo può essere richiesto per:
- rette di asili nido pubblici;
- rette di asili nido privati autorizzati;
- forme di assistenza domiciliare per bambini fino a tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Importo del Bonus nido
Per il 2026 l’importo massimo del bonus può arrivare fino a 3.600 euro annui, in base all’ISEE del nucleo familiare e alla data di nascita del bambino.

Nuove regole ISEE per il 2026
Per l’accesso al bonus si applicano le nuove regole di calcolo dell’ISEE introdotte dalla normativa recente. In particolare:
- viene utilizzato il nuovo ISEE per prestazioni familiari;
- sono previste modifiche alla franchigia sulla prima casa;
- sono riconosciute maggiorazioni per i figli;
- sono escluse dal calcolo le somme percepite a titolo di assegno unico.
Queste novità possono incidere sull’importo del bonus spettante.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite:
- portale INPS (SPID, CIE o CNS);
- patronati o intermediari abilitati.
Durante la compilazione è necessario indicare le mensilità di frequenza dell’asilo, da gennaio a dicembre 2026, fino ad un massimo di 11 mensilità.
Procedura online: i passaggi da seguire
Per inviare la domanda dal sito INPS occorre:
- Accedere con SPID, CIE o CNS;
- Selezionare il servizio “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”;
- Cliccare su “Inserimento” per creare una nuova domanda;
- Compilare i dati richiesti.
La procedura richiede l’inserimento delle seguenti informazioni:
- dati del richiedente;
- dati del minore;
- dati dell’asilo nido;
- mensilità di frequenza;
- modalità di pagamento;
- dichiarazioni di responsabilità;
- riepilogo e invio.
Modalità di pagamento
Il richiedente può scegliere tra diverse modalità di pagamento:
- conto corrente italiano;
- bonifico domiciliato presso ufficio postale;
- carta prepagata;
- libretto bancario;
- libretto postale;
- conto corrente estero.
Il metodo di pagamento deve essere intestato al richiedente.
Stato della domanda
Dopo l’invio, è possibile monitorare lo stato della richiesta nella sezione dedicata. Gli stati possibili sono:
- Bozza;
- Inviata;
- Protocollata;
- Istruttoria;
- Da acquisire;
- Pagamenti.
Invio della documentazione e rimborso
Dopo la presentazione della domanda, nella sezione Allegazione è necessario caricare la documentazione che attesta il pagamento delle rette.
Solo dopo l’invio delle ricevute, l’INPS procederà con l’erogazione effettiva del contributo.
A cura di Valentina Manzini
Contributi regionali per eventi sportivi 2026
Si segnala l’apertura, fissata al 31 marzo 2026, di un bando regionale che mette a disposizione € 1.000.000,00 a fondo perduto per il sostegno di eventi sportivi organizzati in Emilia-Romagna nel corso del 2026.
A chi è rivolto
Possono presentare domanda:
- le associazioni e società sportive dilettantistiche;
- le federazioni sportive nazionali;
- gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI/CIP,
- le organizzazioni di volontariato e APS che abbiano tra le proprie finalità la promozione dello sport.
Requisiti essenziali: data di costituzione non successiva al 31/12/2024 e adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna, sottoscrivibile online prima della presentazione della domanda.
Eventi finanziabili e contributo
Sono ammissibili gli eventi che rispettano tutte le seguenti condizioni:
- riguardano attività motoria e sportiva, senza finalità commerciali;
- si svolgono sul territorio dell’Emilia-Romagna;
- si tengono tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
- hanno una durata complessiva non superiore a 10 giorni e si concludono entro 30 giorni dalla data di inizio;
- prevedono spese ammissibili pari ad almeno € 5.000,00;
- riguardano uno e un solo evento per domanda.
Il contributo massimo erogabile è € 15.000,00 per evento. La percentuale di copertura varia in base al punteggio assegnato in fase di valutazione: 70% per punteggi da 80 a 100 e 50% per punteggi da 50 a 79.
Come presentare la domanda
Le domande vanno trasmesse esclusivamente in via telematica tramite la Piattaforma Elixform (clicca qui: https://modulionline-regioneemiliaromagna.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=EVENTI-SPORT-2026 ) (accessibile con SPID, CIE o CNS), entro le ore 15:00 del 30 aprile 2026.
Si ricorda che ciascun soggetto può presentare una sola domanda tra questo avviso e i futuri bandi “Progetti sportivi 2026-2027” e “Contrasto all’abbandono sportivo giovanile 2026”: domande successive alla prima verranno automaticamente escluse.
Rendicontazione
L’evento deve concludersi entro il 31/12/2026.
Le spese vanno rendicontate online tra il 14 gennaio e il 16 febbraio 2027, allegando la documentazione di spesa tracciabile (niente contanti) e riportando su ogni fattura il Codice Unico di Progetto (CUP) che verrà comunicato dalla Regione. La spesa minima rendicontata per non decadere dal contributo è € 3.000,00.
Per il testo integrale dell’avviso e la modulistica: clicca qui: https://www.regione.emilia-romagna.it/sport/bandi/2026/bando-2026
Lo Studio resta a disposizione per valutare la fattibilità della domanda e per fornire la necessaria assistenza.
A cura di Lorenzo Merli
Una verifica delle attività aziendali può far emergere nuove opportunità di incentivo
Molte iniziative che rientrano nella normale evoluzione di un’impresa non vengono sempre valutate anche sotto il profilo della finanza agevolata.
Eppure, interventi comuni come:
- l’introduzione di nuovi macchinari o tecnologie;
- il miglioramento dei processi produttivi o organizzativi;
- lavori sugli edifici aziendali (riqualificazione, efficientamento energetico, installazione di fotovoltaico);
- lo sviluppo di nuovi prodotti o soluzioni tecniche,
possono rientrare in misure incentivanti senza che l’azienda ne sia consapevole.
L'importanza di un'analisi tempestiva
Quando queste iniziative vengono analizzate in modo strutturato e tempestivo, spesso emergono opportunità non immediatamente evidenti. In diversi casi recenti, approfondendo investimenti che le imprese avevano già programmato, sono risultate accessibili misure come contributi a fondo perduto, crediti d’imposta o altri strumenti agevolativi collegati alle attività previste.
È sufficiente una prima raccolta di informazioni per capire se esistono presupposti ed elementi meritevoli di approfondimento. In questa fase, non è necessario predisporre una specifica documentazione ma avere una idea progettuale dell’investimento da realizzare (quel minimo per comprendere quali beni possono essere coinvolti e l’ammontare indicativo delle spese).
Come richiedere una prima valutazione
Se desideri una valutazione preliminare, puoi semplicemente inviare cliccare sul pulsante ‘prenota qui un appuntamento’ che trovi al seguente link
https://mwassociati.it/finanza-agevolata/
indicando:
- nome e p.iva dell’azienda;
- settore di attività (ateco);
- investimenti o progetti che state valutando.
Ti forniremo un primo riscontro orientativo, senza alcun impegno.
A cura di Simone Vincenzi
Bonus bollette esteso al teleriscaldamento dal 2026
Dal 1° gennaio 2026 anche chi utilizza il teleriscaldamento può beneficiare del bonus sociale sulle bollette, purché in possesso dei requisiti ISEE già previsti per gli sconti su luce e gas.
La novità è contenuta in uno degli emendamenti approvati dalla Commissione Attività Produttive della Camera durante i lavori per la conversione in legge del decreto n. 21/2026.
La novità in dettaglio
Nel corso dell’esame del cosiddetto “DL Bollette”, con approdo in Aula previsto il 30 marzo, è stato approvato l’emendamento del 25 marzo che modifica l’articolo 3 del decreto legge n. 185/2008, norma di riferimento per i bonus sociali legati al disagio economico e fisico.
Dal 2026 il bonus sociale non riguarda più soltanto i consumi di energia elettrica e gas naturale, ma anche quelli legati al teleriscaldamento, ovvero il sistema che fornisce calore alle abitazioni private tramite una rete di condotte urbane. Si tratta di una novità importante per le famiglie in difficoltà economica residenti in zone servite da questa tecnologia (diffusa prevalentemente al Nord), escluse in precedenza dal perimetro dei titolari del diritto agli sconti sui propri consumi.
Dal punto di vista operativo, il riconoscimento del bonus sociale rimane ancorato ai requisiti ISEE previsti in via ordinaria. La soglia per beneficiarne è pari a 9.796 euro per il 2026, valore che sale a 20.000 euro per le famiglie con quattro o più figli.
Le regole operative affidate ad ARERA
Poichè il teleriscaldamento presenta caratteristiche tecniche diverse rispetto al gas naturale, le modalità operative saranno definite dall’ARERA.
Per rendere effettivo il bonus, vengono affidati due compiti ad ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente):
- creare una nuova componente tariffaria, ossia una voce nelle bollette (pagata dalla collettività, come già avviene per gli oneri di sistema del gas) che servirà a raccogliere i fondi necessari per il riconoscimento dei bonus sociali. Le risorse confluiranno in un conto gestito dalla CSEA (Cassa per i servizi energetici e ambientali).
- stabilire come identificare gli aventi diritto e le procedure per il riconoscimento dello sconto materialmente nella bolletta del teleriscaldamento.
L’accesso dovrebbe in ogni caso essere garantito senza oneri extra da parte del cittadino: la presentazione dell’ISEE resta il passaggio fondamentale per consentire in primis all’ARERA, e poi ai fornitori, di applicare lo sconto sui consumi.
A cura di Valentina Manzini
ZLS Emilia-Romagna: incentivi per macchinari, impianti e immobili produttivi
Con la conversione in legge dell’art. 13 del DL Coesione, viene prevista l’applicabilità del credito d’imposta per la ZES unica per il Sud anche alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
Beneficiari
Tutte le imprese operative o che si insediano nell’ambito della Zona Logistica Semplificata della Regione Emilia-Romagna.
La ZLS dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano).
Agevolazione
Limitatamente alle zone ammissibili è concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Investimento minimo 200.000 euro.
Il credito d’imposta è determinato nella misura massima per le grandi imprese consentita dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e comunque fino ad un 35% delle spese ammissibili.
Investimenti ammessi
Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale dal 1 gennaio 2026 AL 31 dicembre 2028, relativi:
- all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS unica;
- all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZLS unica e i beni oggetto dell’investimento per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento medesimo.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati.
Sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non sussistono rapporti di controllo o di collegamento.
Operatività
Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta per il 2026, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 01 gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.
A cura di Simone Vincenzi











