Con l’avvicinarsi del periodo dedicato alle dichiarazioni dei redditi, è utile ricordare che l’importo incassato dalla vendita dell’eccedenza di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici ad uso domestico e immessa in rete attraverso il GSE è fiscalmente imponibile e va indicato nella propria denuncia dei redditi.
Per semplificare gli adempimenti fiscali a cui sono tenuti i contribuenti che producono energia da fonti rinnovabili (principalmente fotovoltaico) è stato disposto che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) trasmetta direttamente all’Agenzia delle Entrate i proventi derivanti dalla cessione di energia prodotta in esubero. In questo modo il contribuente si troverà già quantificato nella dichiarazione precompilata l’importo da tassare.
Novità nella dichiarazione dei redditi 2026
La funzionalità menzionata era già partita lo scorso anno, ma relativamente alle sole eccedenze liquidate con la modalità Scambio sul Posto (SSP) erogate alle persone fisiche non titolari di partita IVA nel corso del 2024.
A partire dalle dichiarazioni fiscali del 2026, il GSE è tenuto ad ampliare le informazioni fornite all’Agenzia delle Entrate destinate ad essere inserite nel dichiarativo precompilato: oltre ai dati relative alle persone fisiche non titolari di partita IVA, da quest’anno saranno inclusi anche i proventi derivanti dallo Scambio sul Posto (SSP) corrisposte ai condomini e quelli ottenuti tramite altre modalità, come il Ritiro Dedicato (RID) con riferimento a quanto incassato nel corso del 2025.
L’obiettivo è l’integrazione automatica di tali importi nei modelli 730 e Redditi PF precompilati, riducendo i margini di errore e facilitando l’adempimento per i contribuenti.
Trattamento fiscale dei proventi erogati dal GSE
Le somme corrisposte per l’energia prodotta in esubero rispetto al proprio fabbisogno domestico assumono la natura di redditi diversi e devono essere inseriti in dichiarazione secondo il principio di quanto è stato incassato nell’arco dell’anno solare.
La trasmissione dei dati da parte del GSE riguarda:
- impianti con potenza fino a 20 kW;
- impianti realizzati per soddisfare le esigenze dell’abitazione principale o di edifici condominiali;
- produttori persone fisiche non titolari di partita IVA (in ambito non imprenditoriale).
Se invece l’impianto fotovoltaico supera la soglia dei 20 kW di potenza nominale, viene meno la presunzione di destinazione prevalente al fabbisogno domestico e l’attività di produzione e cessione dell’energia può assumere rilevanza imprenditoriale, con obbligo di apertura della partita IVA e applicazione delle ordinarie regole di tassazione delle imprese.
Lo Scambio sul Posto (SSP)
Nel sistema dello Scambio sul Posto (SSP), chi usufruisce di questo meccanismo non ha la possibilità di vendere l’energia elettrica prodotta in eccesso. Quando si immette nella rete energia che non viene immediatamente consumata, si accumula un credito energetico verso il gestore della rete. Il GSE provvede poi a rimborsare il responsabile dell’impianto fino al limite delle spese sostenute per l’acquisto di energia dal proprio fornitore.
Questo rimborso avviene sotto forma di acconti detti “contributi in conto scambio” e si completa con un saldo finale denominato “conguaglio contributi in conto scambio”. Tali compensazioni non vengono considerate come reddito imponibile.
Qualora, invece, il valore dell’energia prodotta e non autoconsumata sia superiore al costo sostenuto per l’acquisto dell’energia elettrica dal proprio fornitore, ci sono due possibilità per il contribuente:
- il riporto del credito maturato e suo utilizzo nei periodi successivi;
- la liquidazione delle eccedenze che deve essere manifestata tramite apposita opzione all’interno del portale del GSE.
Inoltre, nel contesto delle somme corrisposte dal GSE ai contribuenti, è opportuno distinguere tra due differenti tipologie di erogazioni:
- le eccedenze che rappresentano il valore economico dell’energia immessa in rete e non compensata tramite autoconsumo, che sono fiscalmente imponibili;
- la tariffa incentivante che riguarda dei contributi erogati dal GSE ai produttori di energia da fonti rinnovabili, che sono fiscalmente irrilevanti ai fini delle imposte sui redditi,
Accedendo all’Area Clienti GSE e selezionando il servizio “SSP – Scambio sul Posto”, sarà possibile visualizzare il prospetto delle eccedenze dal portale GSE. Dal menu di navigazione si sceglie la sezione “COMUNICAZIONI” e poi si seleziona il tasto “RICERCA” per visualizzare nella tabella il prospetto denominato “LIQUIDAZIONE ECCEDENZE ANNO” seguito dall’anno di riferimento, che contiene il riepilogo delle eccedenze SSP riconosciute. Si ricorda che la certificazione non sarà disponibile qualora non siano presenti eccedenze da liquidare (es. il credito maturato è stato riportato negli esercizi successivi).
Il Ritiro Dedicato (RID)
Nel caso di Ritiro Dedicato (RID), qualora l’impianto sia strutturato per la cessione integrale e sistematica dell’energia prodotta, l’attività assume carattere commerciale abituale.
Vi è pertanto l’obbligo per il contribuente di aprire la partita IVA e fatturare al GSE i corrispettivi incassati.
A cura di Franco Meletti
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