Si segnala una nuova misura della Regione Emilia-Romagna dedicata al sostegno degli investimenti delle imprese operanti nei settori del commercio in sede fissa e dei pubblici esercizi, con particolare interesse per bar, ristoranti, pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, esercizi di vicinato, attività polifunzionali e attività di intrattenimento danzante.

La misura prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa e contributo massimo pari a 50.000 euro per soggetto proponente. Sono inoltre previste possibili premialità che possono incrementare l’intensità di contributo.

Soggetti ammissibili

Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e soggetti privati iscritti al REA, con unità locale in Emilia-Romagna, operanti in particolare nei seguenti ambiti:

  • commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
  • pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • discoteche, sale da ballo e attività similari autorizzate;
  • esercizi commerciali polifunzionali già avviati, limitatamente alle attività di commercio di vicinato e somministrazione.

È ammesso anche l’avvio di nuove attività, purché siano rispettati i requisiti previsti dal bando.

Spese ammissibili

La misura finanzia investimenti finalizzati alla riqualificazione, innovazione e valorizzazione delle unità locali. In particolare, nei progetti a costi reali sono ammissibili:

  • opere edili, murarie e impiantistiche;
  • progettazione e direzione lavori;
  • acquisto di hardware, software e servizi digitali;
  • acquisto di macchinari, attrezzature e arredi;
  • spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7%.

Sono previsti anche progetti con applicazione di costi standard, limitatamente agli interventi di allestimento, riqualificazione e ristrutturazione delle unità locali e per importi di investimento fino a 100.000,00 euro. L’applicazione dei costi standard (che è una facoltà, non un obbligo) fornisce il vantaggio di non dover rendicontare le spese effettivamente sostenute ma solo di dimostrare che le opere sono state effettivamente realizzate.

Investimento minimo

L’investimento minimo previsto è pari a:

  • 30.000 euro per pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività di pubblico intrattenimento danzante;
  • 20.000 euro per commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali.

Tempistiche

La compilazione e validazione della domanda sarà disponibile su SFINGE 2020 dalle ore 10:00 del 18 giugno 2026.

L’invio delle domande sarà possibile dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026.

La finestra potrà chiudersi anticipatamente al raggiungimento di 350 domande presentate.

Gli interventi potranno essere avviati dalla data di presentazione della domanda e dovranno concludersi ordinariamente entro il 30 giugno 2027, con rendicontazione entro il 30 settembre 2027.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle istanze.

A cura di Simone Vincenzi