bando. indennizzo.

Bando per gli indennizzi alle attività danneggiate dal cantiere di piazza Garibaldi a Finale Emilia

Fino al 24 dicembre 2024 è possibile partecipare al bando del Comune di Finale Emilia che ha stanziato 10 mila euro per indennizzi alle imprese ubicate nell’area del cantiere per la riqualificazione di piazza Garibaldi, nella limitrofa via Sauro (per il tratto compreso tra il civico 13/c e il civico 13/d) e in via Generale Malaguti.

Indennizzo:

L’indennizzo verrà quantificato nella misura massima del 100% della quota versata quale TPC/TARI (al netto di IVA) riferita all’anno 2024 emessa da Geovest.

Qualora la somma stanziata non risulti sufficiente per tutti gli operatori che avranno presentato domanda e che sono in regola con i requisiti del bando, il contributo verrà erogato fino ad esaurimento fondi, in proporzione tra gli aventi diritto.

Per ottenere il ristoro, i partecipanti al bando devono essere in situazione di regolarità contributiva attestata dal DURC o avere in corso un piano rateizzato di rientro, al momento della presentazione della domanda e alla liquidazione del contributo e devono avere pagato la TPC/TARI anno 2024.

Chi può fare domanda:

Possono beneficiare degli indennizzi i titolari di attività economiche con accesso e/o vetrine poste al piano terra e visibili sulla pubblica via e aperte al pubblico, già insediate ed attive nell’area interessata dal cantiere alla data di pubblicazione del bando.

Sono ammessi al contributo:

esercizi di vicinato ossia esercizi che svolgono attività di commercio al dettaglio con una superficie di vendita fino a 250 mq;

attività artigianali e di servizio con vendita al pubblico dei propri prodotti tra cui panifici, pizzerie al taglio, rosticcerie, gelaterie e simili;

-esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

-agenzie di intermediazione immobiliare.

Sono escluse dalla partecipazione al bando banche, istituti di credito, attività di intermediazione creditizia e simili, attività libero professionali, attività di consulenza, agenzie assicurative, in generale enti che effettuano disbrigo di pratiche tecnico-amministrative, ambulatori e strutture sanitarie.

Come effettuare la domanda:

La domanda di adesione potrà essere inviata tramite PEC all’indirizzo comunefinale@cert.comune.finale.mo.it entro la scadenza del 24 dicembre 2024.

La domanda dovrà essere presentata sull’apposito modello di domanda con marca da bollo da Euro 16,00 (modulo A), compilata in ogni sua parte, sottoscritta dal richiedente con firma digitale o firma autografa, corredata dalla fotocopia di un documento di identità in corso di validità. Per i cittadini stranieri è necessaria una copia del permesso di soggiorno o carta di soggiorno, ai sensi della normativa vigente.

Link utili

Il bando e gli allegati sono disponibili sul sito del Comune di Finale Emilia .

Un bando per gli indennizzi alle attività danneggiate dal cantiere di piazza Garibaldi – Comune di Finale Emilia

Lo Studio è a disposizione per le imprese interessate a partecipare al bando.

A cura di Simone Vincenzi


bando. riqualificazione.

Bando Comune di Modena per attività nuove ed esistenti

Il Comune di Modena ha aperto un bando per incentivare l’apertura di nuove attività economiche e la riqualificazione di quelle esistenti nel territorio comunale. L’obbiettivo è quello di promuovere la riqualificazione e il reinserimento dell’artigianato e delle attività economiche nel tessuto urbano.

Il Bando prevede contributi a fondo perduto per la riqualificazione delle attività economiche esistenti (sezione 1) e per l’apertura di nuove attività economiche (sezione 2) nel Comune di Modena,

fatta eccezione per Via Torre, Canalino, Saragozza, Rua Muro, Puccini, Mar Tirreno ; i centri di vicinato “Torrenova”, “Le Torri” e “Cognento” ed i progetti di impresa che hanno beneficiato dei contributi erogati con il Bando per la rigenerazione e innovazione delle attività economiche nella zona Gramsci 2018.

Entità del contributo

I contributi a fondo perduto copriranno fino al 50% delle spese ammissibili, con i seguenti limiti:

  • in caso di riqualificazione: massimo 10.000,00 € per progetto, con un investimento minimo richiesto di 5.000,00 €;
  • in caso di nuove aperture: massimo 20.000,00 € per progetto, con un investimento minimo di 8.000,00 €.

Interventi ammessi

Riqualificazione di attività esistenti:

  • miglioramento degli spazi interni ed esterni per ampliare o migliorare i servizi offerti;
  • acquisto di attrezzature informatiche, aggiornamenti tecnologici e formazione del personale;
  • spese di servizi e consulenze funzionali alla realizzazione del progetto di riqualificazione.

Nuove aperture:

  • lavori di ristrutturazione, progettazione e direzione lavori (fino al 10% del totale delle opere);
  • acquisto e installazione di macchinari, arredi, sistemi di sicurezza, impianti per il risparmio energetico, software, consulenze per marketing e siti web ecc.

Saranno ammesse solo le spese realizzate e sostenute a partire dalla data di presentazione del presente bando. A tal fine farà fede la data delle fatture o dei documenti contabili.

Destinatari

Sono destinatarie le seguenti attività economiche:

  • attività commerciali e di servizio, comprese edicole e attività socio-culturali aperte al pubblico;
  • attività artigianali con servizi di riparazione (calzature, mobili, orologi, gioielli, ecc.) e produzione artigianale (pelletteria, sartoria, oreficeria, ecc.);
  • servizi alla persona, tra cui lavanderie, acconciatori, centri estetici, pompe funebri e centri benessere.

Requisito fondamentale: le attività devono essere situate al piano terra e visibili dalla strada.

Sono esclusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e gli esercizi artigianali e/o commerciali con consumo sul posto, nonché i progetti d’impresa che includono, anche parzialmente: articoli per soli adulti; attività di scommesse e gioco d’azzardo; attività di “compro oro”; armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio; la vendita di cannabis light.

Modalità operative per le domande

Presentazione domande dal 3 dicembre 2024 al 19 maggio 2025

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) con firma digitale del legale rappresentante, del titolare dell’impresa individuale, del presidente dell’associazione o del procuratore appositamente nominato e devono essere trasmesse al seguente indirizzo: casellaistituzionale036@cert.comune.modena.it , specificando nell’oggetto: “Riqualificazioni (Sezione 1)” oppure “Nuove Aperture (Sezione 2)“.

In alternativa, è possibile inviare una domanda con firma autografa in formato PDF, allegando un documento d’identità.

Le domande verranno valutate da una commissione secondo i criteri stabiliti nella sezione 1 e 2, con attribuzione di un punteggio minimo per poter essere ammesse nella graduatoria. La graduatoria verrà pubblicata entro lunedì 7 luglio 2025.

Link utili


M&W - Bando rivitalizzazione e ripopolamento dei centri storici nelle aree colpite dal sisma

­ ­ La Regione Emilia Romagna mette a disposizione nuovi fondi per imprese e professionisti che intendono avviare o ampliare la propria attività all'interno di alcuni comuni colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012.   Comuni interessati: Crevalcore - Bondeno - Cento - Terre del Reno - Cavezzo - Concordia - Finale Emilia - Medolla - Mirandola - Novi - San Felice sul Panaro - San possidonio - Reggiolo   Tipologia e misura del contributo I contributi sono concessi nell’ambito del regime de minimis e sono a fondo perduto nella misura pari del 50% della spesa ammessa. La misura del contributo è incrementata: del 10% nel caso di imprese femminili e/o giovanili; del 10% nel caso di aperture/insediamenti di nuove unità locali; Il contributo concedibile non può superare il limite massimo di 150.000 €. La dotazione finanziaria del bando è di 5 milioni di euro.   Progetti ammissibili I progetti devono prevedere i seguenti interventi:
  • Nuove unità locali all'interno delle aree ammesse dal bando;
  • Riqualificazione, ammodernamento e/o l’ampliamento di unità locali esistenti;
Gli interventi potranno essere avviati a partire dal 30 settembre 2021 ed essere conclusi entro 10 mesi decorrenti dalla data di approvazione del provvedimento di concessione dei contributi. Il progetto di spesa per essere ammesso dovrà avere l'importo di almeno 20.000 € Iva esclusa   Presentazione domanda La domanda di contributo  dovrà essere compilata ed inviata alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020 La domanda di contributo  dovrà essere inviata a partire dalle ore 10.00 del giorno 3 maggio 2022 alle ore 13.00 del giorno 31 maggio 2022   Dott. Simone Vincenzi Commercialista M&W Veronesi e Associati

Bando Digitali I4.0 - Anno 2022 - Voucher

    DI COSA SI TRATTA Il Bando prevede contributi a fondo perduto, rivolti alle PMI di tutti i settori economici, attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented volti a sostenere la transizione ecologica del tessuto produttivo. Il Bando fa parte delle iniziative previste dal Piano Transizione 4.0. Le risorse camerali a disposizione dell'intervento sono pari a 230.000 euro. L'agevolazione è concessa in base al regime "de minimis", non è cumulabile con altri interventi agevolativi per gli stessi costi ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili con un massimale di 7.500,00 euro.È previsto un importo minimo di investimento di 5.000,00 euro.   BENEFICIARI I beneficiari dei contributi sono le imprese che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa data dalla normativa comunitaria recepita a livello nazionale, è importante che i soggetti beneficiari posseggano tutti i requisiti previsti dal bando al momento della presentazione della domanda e fino alla liquidazione dell'aiuto.   QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILISono ammissibili le spese per servizi di consulenza e/o formazione e di acquisto di beni strumentali materiali e immateriali relativi a una o più tecnologie.Possono essere allegati anche dei preventivi, purchè non siano antecedenti il 1° settembre 2021. Per le spese devono essere sostenute a partire dal 01/01/2022 fino al 120° giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse. Riportiamo un elenco per dare un'idea del tipo di spesa, nello specifico: 
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Manifattura additiva e stampa 3D
  • Prototipazione rapida
  • Internet delle cose e delle macchine;
  • Cloud, High Performance Computing - HPC, fog e quantum computing;
  • Soluzioni di cyber security e business continuity
  • Big data e analytics;
  • Blockchain;
  • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain
  • Soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad esempio i CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc).
  • Programmi di digital marketing;
  • Soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
  • Connettività a Banda Ultralarga;
  • Sistemi per lo smart working e il telelavoro
  • Sistemi di e-commerce
  • Soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.
  COME PRESENTARE LA DOMANDA Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 2 maggio fino alle ore 20:00 di giovedì 12 maggio 2022 esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del titolare/legale rappresentante dell'impresa. L'invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco  Si ricorda che l'iscrizione a Telemaco sarà operativa dopo 48 ore dalla registrazione.Sarà possibile registrarsi tramite SPID, CIE, CNS. Ricordiamo le modalità, quindi:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)CIE (Carta di Identità Elettronica) CNS (Carta Nazionale dei Servizi).  
PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI Link della Camera di Commercio Telemaco 
  LA PRATICA La pratica telematica dovrà essere composta, a pena di esclusione, da:
  • il modello base generato dal sistema Telemaco
  • la domanda di contributo in bollo che deve essere compilata utilizzando il modulo pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato in tutte le sue parti a pena di esclusione.Si precisa che l'imposta di bollo (16,00 euro) deve essere assolta in modo virtuale, utilizzando esclusivamente PagoPA oppure il borsellino Telemaco al momento dell'invio della pratica
  • il modello di dichiarazione per le imprese in possesso del rating di legalità
  • i preventivi di spesa (purché non antecedenti il 01/09/2021) o eventuali fatture già emesse (purché non antecedenti il 01/01/2022)
  • eventuale autocertificazione del fornitore
   

Alla domanda dovrà essere allegato il Report "Selfi4.0", self-assessment di maturità digitale da compilare on line(il modello può essere trovato sul portale nazionale dei PID) e/o il Report "Zoom 4.0" di assessment guidato,realizzato con il supporto con i Digital Promoter della Camera di commercio.

    Le domande verranno valutate e finanziate in base all'ordine cronologico di presentazione della pratica telematica, attestato dalla data, dall'orario e dal numero di protocollo assegnato dalla piattaforma Telemaco, dando priorità alle imprese che non hanno beneficiato del contributo del Bando Voucher Digitali nell'anno 2021. Se i contributi richiesti eccedono le risorse disponibili si procederà ad istruire un numero di domande utile allo scorrimento della graduatoria, qualora si verificasse la disponibilità di ulteriori risorse. La concessione degli incentivi avverrà non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del bando, ovvero entro lunedì 13 giugno 2022.   RENDICONTAZIONE L'impresa dovrà inviare la rendicontazione, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del titolare/legale rappresentante dell'impresa, entro il 120° giorno successivo alla data della determinazione di approvazione della graduatoria delle domande ammesse a contributo. La rendicontazione dovrà essere composta da:
  • un nuovo modello base, che andrà agganciato alla domanda di contributo mediante l'indicazione del nr. di protocollo della stessa
  • la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di cui all'art. 47 D.P.R. 445/2000, in cui siano indicate le fatture e gli altri documenti contabili riferiti agli investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all'originale dei medesimi documenti di spesa
  • copia delle fatture: al momento della presentazione del consuntivo di spesa i beni/servizi dovranno risultare interamente pagati
  • copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba, bonifico, ecc.); non saranno ammesse spese effettuate in contanti o tramite assegni
  • nel caso dell'attività formativa, la dichiarazione di fine corso e copia dell'attestato di frequenza per almeno l'80% del monte ore complessivo. Il Responsabile dell'impresa si impegna inoltre a informare i propri dipendenti dell'opportunità di effettuare il Digital Skill Voyager (DSV), al seguente link: https://www.dskill.eu/game.php, al termine dell'attività formativa
  • una relazione finale di consuntivazione delle attività realizzate
  • la dichiarazione di assoggettabilità alla ritenuta 4%.
 

Sei interessato a ciò che hai letto? Clicca qui e leggi attentamente il Bando per scoprire se la tua Impresa può beneficiarne e avere ulteriori informazioni

     

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Fondo Rilancio Attività - Commercio al dettaglio

 

DI COSA SI TRATTA

Il Fondo per il rilancio delle attività economiche, con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022, è finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio. Il fondo è stato istituito per:
  • contenere gli effetti negativi derivanti dall'emergenza Covid-19
  • prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi.
 

BENEFICIARI

Possono accedere al contributo le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio (Clicca qui per la lista dei Codici Ateco ) Oltre a far parte della lista dei Codici Ateco, le Imprese devono presentare un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. Le medesime imprese, inoltre, devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione dell’istanza:
    • avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato italiano e risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel Registro delle imprese;
    • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
    • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, fatte salve le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato;
    • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
 

AGEVOLAZIONE: MAGGIORI DETTAGLI

L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento agevolativo, ai sensi e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Sezione 3.1 del «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19» di cui alla comunicazione della Commissione europea 2020/C 91 I/01 e successive modificazioni, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013. Le risorse finanziarie destinate all’intervento agevolativo sono ripartite tra i soggetti aventi diritto, riconoscendo a ciascuno dei predetti soggetti un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019, come segue:
    • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 400.000,00;
    • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 400.000,00 e fino a euro 1.000.000,00;
    • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 1.000.000,00 e fino a euro 2.000.000,00.
 

COME PRESENTARE DOMANDA 

I criteri di accesso, le modalità e i termini di presentazione delle domande sono definiti dal decreto direttoriale 24 marzo 2022. In allegato allo stesso, sono altresì riportati il modello di istanza, gli oneri informativi dell’intervento e le informazioni sul trattamento dei dati personali. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, esclusivamente in modo telematico Per tutti i dettagli, clicca qui  

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Contributi Adempimento Obbligo Assetti organizzativi

 
L’art. 2086del codice civile stabilisce che "L’imprenditore ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale." 
  DI COSA SI TRATTA Il beneficio prevede contributi a fondo perduto per adempiere all’obbligo di adeguati assetti organizzativi e migliorare la gestione aziendale con strumenti di monitoraggio dell’equilibrio economico-finanziario. Questo è una sorta di stimolo da parte del Legislatore per far sì che l'Imprenditore prenda tutte le azioni volte a migliorare l'equilibrio aziendale.L’assenza degli assetti in caso di crisi comporta una responsabilità personale in capo all’amministratore. In via generale, un assetto organizzativo per definirsi adeguato ha bisogno di:
  • avere una organizzazione gerarchica;
  • avere un sistema di pianificazione, programmazione e controllo che agevoli la produzione di informazioni necessarie per effettuare le scelte gestionali, garantendo il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • identificazione delle funzioni, dei compiti e delle linee di responsabilità dei collaboratori e/o dipendenti;
  • rivisitazione delle procedure, puntando all’efficienza e all’efficacia della gestione dei rischi e del sistema di controllo, nonché la completezza, l’attendibilità e l’efficacia dei flussi informativi;
 

L'Imprenditore deve fare in modo che lo Status dell'Azienda sia sempre diretto verso una miglioria continua. 

      La “nuova” normalità richiede sistemi di governo e di gestione che guardino oltre il dato consuntivo e storico. Diventa basilare un sistema costante di monitoraggio previsionale:
  • indicatori di liquidità
  • capacità di rimborso dei debiti finanziari
  • posizione in centrale rischi
  • posizionamento competitivo
    Con le nuove linee guida EBA (European Banking Authority) le banche chiederanno alle imprese delle informazioni per controllare la dinamica aziendale. Questo attraverso alcuni strumenti di valutazione dei cash flow (flussi di cassa) che consentono di avere, in modo più nitido, la posizione finanziaria dell'Impresa. Utilizzare questa opportunità può costituire un beneficio interessante sia per gli Istituti di Credito, sia per la salvaguardia dell'Azienda stessa. E' possibile accedere ad un contributo a fondo perduto del 70%, fino a 5.000 euro, presentando domanda telematica a partire dalle ore 10:00 di lunedì 11 aprile 2022 .            

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Fondo Impresa Donna: Le novità

Nei post precedenti (clicca qui per rivederli) abbiamo parlato delle opportunità AL FEMMINILE. Vediamo nel dettaglio chi sono i beneficiari, le spese ammesse, termini di partecipazione e altre informazioni. Viene promosso il Fondo Impresa Donna proprio per incentivare e rafforzare il tessuto dell'imprenditoria femminile.   Gli interventi si dividono in due tipologie differenti: per la nascita, costituzione, avvio di nuove Imprese Femminili (costituite da meno di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione) e interventi per lo sviluppo e il consolidamento delle Imprese Femminili (costituite da più di dodici mesi ma da meno di 5 anni dalla data di presentazione della domanda). Vediamo che nella prima circostanza, si tratta di contributi a fondo perduto, mentre nella seconda, un mix tra contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato.

BENEFICIARI: 
  • la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • la società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • l'impresa individuale la cui titolare sia una donna;               
  • la lavoratrice autonoma;
  SPESE AMMISSIBILI 
  • immobilizzazioni immateriali, tra cui spese per acquisizione di brevetti, le spese per acquisizione di programmi informatici e soluzioni tecnologiche, spese relative alla progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali; 
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale; 
  • spese per il personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda;  
  • esigenze di capitale circolante;
Riportiamo un estratto del bando in cui vengono ampliamente descritte le spese ammissibili: Dettaglio Spese Ammissibili: Qui l'estratto del bando    COSA DEVE CONTENERE LA DOMANDA La domanda di agevolazione deve contenere i dati dell'impresa femminile richiedente, i dati del progetto imprenditoriale proposto, il programma di spesa, con importi corrispondenti a ciascuna delle voci di spesa ammissibili. La domanda di agevolazione è completata dal progetto imprenditoriale, il quale deve contenente il profilo dell'impresa femminile richiedente, la descrizione dell'attività proposta, l'analisi del mercato di riferimento, e ancora le relative strategie, gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi e quelli economico-finanziari.   ITER DA SEGUIRE  Possiamo suddividere in due "step" principali: il momento della compilazione della domanda e il momento dell'invio della domanda. Per la compilazione della domanda di agevolazione sarà necessario procedere all'immissione delle informazioni e dei dati richiesti, con conseguente caricamento dei relativi allegati richiesti per poi ottenere il PDF. Importante: la firma digitale.    PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda viene presentata attraverso il portale Invitalia (qui il link del sito web) nella sezione dedicata. Le domande di agevolazione, devono essere redatte in lingua italiana ed esclusivamente on-line, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito Invitalia, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì). E' necessario utilizzare una identificazione attraverso credenziali SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica. 

Per le Imprese costituite da meno di 12 mesi, ecco le date da ricordare: per la compilazione della domanda a partire dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 mentre per l'invio della domanda si parte dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;

Per le Imprese costituite da oltre 12 mesi (ma meno di 5 anni), ecco le date da ricordare: per la compilazione della domanda a partire dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 mentre per l'invio della domanda si inizia dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

   

Se pensi che la tua Impresa possa beneficiare del bando,

contattaci e realizzeremo insieme il Progetto.

     

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M&W - BANDO ISI INAIL PER LE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA SUL LAVORO

BANDO ISI INAIL PER LE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA SUL LAVORO 
Il Bando Inail mette a disposizione a tutti gli imprenditori un Finanziamento a Fondo Perduto fino al 65% di Contributo (per imprese agricole il 40 o 50%).
Cosa agevola? Il Bando Inail 2021 finanzia con il 65% solo investimenti nuovi ancora da fare tra cui:
  • acquisto o sostituzione di macchinari, dispositivi e attrezzature (anche a controllo numerico come ad esempio pantografi, trapani automatici, ecc…);
  • ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro che migliorano le condizioni di salute dei lavoratori;
  • impianti (aspirazione fumi, polveri, impianti elettrici);
  • insonorizzazione pareti;
  • pavimentazioni (rifacimento perchè ondulati, crepati o scivolosi);
  • camion con gru, piattaforme aeree, muletti, "ragni, bobcat, escavatori, mini pale (escluso autocarro o camion trasporto merci);
  • attrezzature per cliniche, poliambulatori e case di cura: letti rialzabili, carrozzine;
  • smaltimento Eternit dal tetto del capannone, laboratorio o negozio.
I macchinari finanziabili devono creare un miglioramento della sicurezza (si veda DVR...) e della salute nei luoghi di lavoro, come ad esempio:
  • minore affaticamento fisico,
  • minori vibrazioni al corpo,
  • riduzione dei rumori emessi dai macchinari all’interno dell’officina,
  • miglioramento del sistema di aspirazione dei fumi,
  • rifacimento dell'impianto elettrico (per evitare scosse elettriche),
  • ristrutturazione pavimentazioni (per evitare infortuni da scivolamento),
  • diminuzione della movimentazione dei carichi (con attrezzature automatizzate, pedane mobili, muletti, “merli”),
  • riduzione della caduta dall’alto dei lavoratori (con l'acquisto di cestelli e piattaforme aeree).
Quando? Le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la presentazione della domanda saranno pubblicate sul sito Inail dal 26 febbraio 2022. Tuttavia, essendo un bando complesso, occorre pianificare con anticipo e verificare il raggiungimento di un punteggio minimo per partecipare.
Dott. Simone Vincenzi
Commercialista a Modena
M&W Veronesi e Associati

Transizione digitale: nuovo bando contributi per favorire la digitalizzazione 4.0 delle imprese artigiane

Nuovo bando della Regione Emilia Romagna mirato a favorire la realizzazione, da parte delle imprese artigiane, di progetti innovativi finalizzati ad introdurre le più moderne tecnologie digitali necessarie per accrescere l’efficienza dei processi produttivi e aziendali interni, anche nell’ottica della riduzione degli impatti ambientali delle produzioni, e di rafforzare il loro posizionamento all’interno della catena del valore delle filiere di appartenenza.

Quando presentare le domande:
dalle ore 10.00 del 13 aprile 2021 alle 13.00 del 20 aprile 2021 (probabilmente formula “click day”)

Chi può presentare la domanda:
Imprese iscritte all’albo regionale delle imprese artigiane appartenenti al settore manifatturiero (Sezione C del Codice Ateco 2007).

Qual’è il contributo:
Il contributo a fondo perduto nella misura pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile, aumentabile del 5% nel caso:

Il progetto abbia una ricaduta positiva sull’occupazione;
impresa femminile o giovanile;
impresa in possesso del rating di legalità;
impresa operante in area montana o area 107.3;

Il contributo massimo è pari a 40.000 euro ed è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene non superi il valore totale dello stesso e sempre che l’altra misura agevolativa consenta il cumulo.

Il contributo sarà concesso nei limiti del regolamento Temporary Framwork sezione 3.1.

Quali sono i progetti ammissibili
Gli interventi avviati dopo il 1° gennaio 2021 e conclusi entro il 31 dicembre 2021.

In particolare, gli interventi ammissibili devono riguardare uno dei seguenti aspetti:

  • introduzione/implementazione di almeno una delle 9 tecnologie abilitanti previste dal piano nazionale impresa 4.0;
  • adattamento e connettività degli impianti, attrezzature e sistemi esistenti ad almeno una delle tecnologie abilitanti previste dal piano nazionale impresa 4.0;
  • adozione di altre soluzioni tecnologiche digitali finalizzate all’ottimizzazione delle funzioni delle piattaforme e delle applicazioni digitali per la gestione dei rapporti tra i componenti, relative alla progettazione, esecuzione, logistica e manutenzione.

L’investimento minimo è di 30.000 euro.

Spese ammissibili:
acquisto di beni strumentali, di software e relative licenze d’uso direttamente funzionali alla realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale;
acquisizioni di consulenze;
i costi del personale dedicato all’acquisizione delle competenze necessarie per gestire il percorso di innovazione introdotto con il progetto;

Ulteriori elementi:
Per verificare l’effettivo impatto dell’investimento sui processi produttivi e sulla propria filiera di appartenenza, Regione Emilia Romagna richiede l’affiancamento e il supporto all’impresa richiedente di un Digital Innovation Hub, di un PID (Punto Impresa Digitale) o di un Competence Center

Dott. Simone Vincenzi
Commercialista Modena
M&W Veronesi e Associati


M&W - Bando Fondo Sicurezza 2021 rivolto alle piccole imprese modenesi

Il Fondo per la Sicurezza è bando cofinanziato dalla Camera di Commercio (€ 45.000,00), dal Comune di Modena e dai 30 comuni del territorio di seguito elencati: Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Cavezzo, Concordia S/S, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Montese, Novi di Modena, Pavullo N/F, Ravarino, Riolunato, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Vignola e Zocca.

Le piccole imprese appartenenti a tutti i settori di attività potranno partecipare al bando.

La priorità verrà data alle imprese che installano impianti di videollarme antirapina collegati in video con le Forze dell’Ordine - tipologia a); in primo luogo a quelle con un codice Ateco compreso tra quelli elencati all’art. 2 del regolamento e successivamente a quelle un codice attività non compreso tra quelli elencati al suddetto art. 2.

Una volta soddisfatti tutti gli antirapina, se rimarranno risorse, verranno finanziate in ordine cronologico di arrivo le richieste relative ad impianti di tipologia b) e c).

Nei Comuni aderenti il contributo massimo spettante, pari al 50% della spesa sostenuta, è pari a max 3.000,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina (tipologia a) ed a 1.200,00 € per le videosorveglianze a circuito chiuso, gli impianti antintrusione con allarme acustico, i nebbiogeni (tipologia b) ed i sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro (tipologia c).

Nei Comuni non aderenti il contributo massimo spettante, pari al 40% della spesa sostenuta, è pari a 2.400,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina ed a 960,00 € per le tipologie b) e c) ed è totalmente coperto dalla quota camerale.

Ammissibili le spese già sostenute a partire dal 1/10/2020.

Le domande telematiche potranno essere presentate a partire dalle ore 10,00 di giovedì 1 aprile fino alle ore 20,00 di venerdì 30 aprile 2021, con possibilità di precompilazione a partire da lunedì 15 marzo 2021.

  Dott. Simone Vincenzi Commercialista Modena M&W Veronesi e Associati