Giovani imprenditori. Imprese giovanili

Cciaa Ferrara Ravenna: bando per le imprese giovanili

La Camera di commercio di Ferrara Ravenna intende favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese giovanili localizzate nelle province di Ferrara e di Ravenna, anche al fine di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Imprese costituite da giovani under 35 (totalità o maggioranza), iscritte al Registro Imprese da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, con le seguenti caratteristiche:

  • Devono essere Micro o Piccole o Medie imprese;
  • La sede legale e/o unità locali operative deve/devono essere quella/e in cui saranno realizzati gli interventi nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna;
  • Attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Devono essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Non devono trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ed ogni altra procedura concorsuale;
  • Devono essere in regola con il DURC.

L’impresa si impegna a mantenere la sede e/o unità operativa oggetto degli interventi realizzati con il sostegno della Camera di commercio per almeno 24 mesi dalla data di erogazione del contributo, pena la revoca del contributo concesso con obbligo di restituzione delle somme erogate.

Spese ammissibili e spese non ammissibili

Scopri quali sono le spese ammissibili e non. Scarica il documento

Contributo

Il contributo a fondo perduto verrà concesso nella misura del 60% dell’importo complessivo delle spese sostenute, al netto IVA e altri oneri, sino ad un massimo di € 2.500,00. Importo minimo investimento ammissibile € 2.000,00, al netto di IVA e altri oneri. Alle imprese femminili verrà riconosciuta una premialità di € 250,00.

Cumulo

Gli aiuti di cui al presente bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:

  • Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  • Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.

Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.

Si raccomanda in tutti i casi di possibile cumulo di verificare che tale possibilità sia prevista ed ammessa anche dalle eventuali altre forme di agevolazione. Si ricorda che se l’impresa ha usufruito, o intende usufruire, di altre agevolazioni è necessario accertarsi che la disciplina delle stesse preveda la cumulabilità con il presente contributo. Si raccomanda, altresì, di verificare eventuali situazioni di sovracompensazione.

Modalità e termini della domanda

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 29 ottobre 2024 alle ore 12.00 del 14 marzo 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

La valutazione delle domande ai fini della concessione del contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’impresa potrà presentare una sola domanda di contributo. Ai fini della presentazione della domanda sarà necessaria la firma digitale.

La partecipazione a questo bando esclude la possibilità di presentare domanda sul “Bando a sostegno della creazione di imprese giovanili – 24SU”.

In fase di presentazione della domanda è obbligatorio allegare preventivi o fatture, documentazione comprovante gli interventi realizzati/da realizzare;

Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.

 

A cura di Simone Vincenzi


Cciaa Ferrara. Imprese giovanili

Cciaa Ferrara Ravenna: bando per la creazione di imprese giovanili

Con il presente bando si intende promuovere il tessuto imprenditoriale locale attraverso il sostegno a giovani under 35, agevolando le spese di avvio e gli investimenti necessari per aprire l’attività.

Chi sono i soggetti beneficiari?

  • Imprese nuove costituite da giovani under 35 (la maggioranza o la totalità dei soci devono avere meno di 35 anni);
  • Imprese costituite e iscritte al Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2024;
  • Devono avere sede legale e/o operativa nelle province di Ferrara e Ravenna;
  • Devono essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Sono ammesse anche imprese inattive al momento della domanda, a condizione che siano attive al momento della presentazione della rendicontazione;
  • In regola con il DURC;
  • Non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione o in altre situazioni concorsuali;

Spese ammissibili e spese non ammissibili

Scopri quali sono le spese ammissibili e non. Scarica il documento

Entità del contributo

Il contributo a fondo perduto copre fino al 60% delle spese sostenute, con un massimo di 4.000 euro per impresa. Gli interventi devono prevedere un costo minimo di 3.000 euro.

Alle imprese femminili viene riconosciuta una premialità di 250 euro.

Obbligo di fideiussione

Le imprese beneficiarie devono impegnarsi a mantenere la sede legale e/o operativa per almeno 24 mesi dalla data di erogazione del contributo. Per garantire tale impegno, è richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa, che dovrà essere presentata in fase di rendicontazione. La fideiussione garantisce l’utilizzo corretto delle somme erogate e il rispetto dell’obbligo temporale di mantenere l’attività. La fideiussione dovrà essere depositata in originale presso la Camera di commercio prima della liquidazione del contributo.

In fase di presentazione della domanda, deve essere presentato un preventivo per la fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata a favore della Camera di commercio (ente pubblico erogatore del contributo) a garanzia dell’utilizzo delle somme erogate.

Documenti obbligatori da allegare in presentazione

Per inviare la domanda di contributo è sufficiente presentare preventivi. 

  • Preventivi di spesa o fatture relative agli interventi previsti o già realizzati;
  • Piano di ammortamento bancario, nel caso di richiesta del contributo per l’abbattimento dei tassi di interesse sui finanziamenti;
  • Preventivo per la fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata a favore della Camera di commercio, necessaria per garantire l’impegno a mantenere la sede/operatività per almeno 24 mesi dalla data di erogazione del contributo.

Le fatture pagate dovranno essere presentate solo in fase di rendicontazione.

Gli aiuti sono cumulabili?

Gli aiuti di cui al presente bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:

  • Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  • Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.

Si raccomanda in tutti i casi di possibile cumulo di verificare che tale possibilità sia prevista ed ammessa anche dalle eventuali altre forme di agevolazione. Si ricorda che se l’impresa ha usufruito, o intende usufruire, di altre agevolazioni è necessario accertarsi che la disciplina delle stesse preveda la cumulabilità con il presente contributo. Si raccomanda, altresì, di verificare eventuali situazioni di sovracompensazione.

Come e quando presentare la domanda

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 22 ottobre 2024 alle ore 12.00 del 14 marzo 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

La valutazione delle domande ai fini della concessione del contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’impresa potrà presentare una sola domanda di contributo.

Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza all’invio telematico delle domande.

 

A cura di Simone Vincenzi


Labirinto. Incentivi.

Navigare tra gli incentivi: una sfida per le imprese

In un panorama di agevolazioni in continua evoluzione, le imprese si trovano spesso di fronte a un labirinto di opportunità e normative. Dall’Industria 4.0 alla transizione 5.0, passando per ricerca e sviluppo, patent box, Simest per l’internazionalizzazione, Sabatini, bandi regionali e camerali, il rischio di perdersi tra variabili complesse e sovrapposizioni è alto.

Visione di insieme e coordinamento efficace

La mancanza di una visione d’insieme e di un coordinamento efficace può portare a decisioni frammentarie, con attori di diversi settori (tecnici, gestionali, amministrativi, finanziari) che si rimpallano responsabilità e competenze, senza una guida che favorisca risultati solidi che riducano il rischio di incappare in sanzioni future.

Emerge, così, la necessità di avere una visione di insieme e la capacità di orchestrare l’intero processo, dal disegno degli investimenti aziendali fino alla loro attuazione, assicurando che ogni opportunità sia colta nel modo più efficiente e sicuro possibile. Si tratta di una competenza chiave per le aziende che vogliono sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili o verificarne l’effettiva convenienza o praticabilità.

Ecco perché M&W si compone di professionisti con competenze in diversi ambiti e fornisce, inoltre, un aiuto di relazione verso gli enti agevolanti.

 

A cura di Simone Vincenzi


Bonus sponsorizzazioni sportive.

Bonus sponsorizzazioni sportive

Il credito di imposta relativo alle sponsorizzazioni sportive spetta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che, dal 10 agosto 2024 al 15 novembre 2024, effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, a favore di:  leghesocietà sportive e associazioni dilettantistiche sportive iscritte al registro Coni.

Quali sono gli investimenti agevolabili

Con la nuova disciplina del credito d’imposta introdotta dal decreto Omnibus cambiano i requisiti degli investimenti agevolabili.

In particolare, come previsto al comma 2 dell’articolo 4, l’investimento in campagne pubblicitarie deve essere rivolto a leghe, società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi almeno pari a 150.000 euro e non superiori a 15 milioni di euro.

La norma precisa che detto requisito relativo ai ricavi non si applica qualora l’investimento sia rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche che si siano costituite a decorrere dal 1° gennaio 2023.

Resta confermato che non danno diritto al beneficio le sponsorizzazioni a favore di soggetti che aderiscono al regime forfetario di cui alla Legge n. 398/1991.

Importo minimo dell'investimento

Per essere eleggibile, l’investimento pubblicitario deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro.

Il credito può essere chiesto anche in presenza di pagamenti verso società diverse, a condizione che il totale complessivo sia almeno di 10.000 euro. In caso di più contratti di sponsorizzazione va presentata una richiesta unica e non singole richieste per ogni contratto.

Modalità di pagamento ammissibili

Per espressa previsione normativa (articolo 4, comma 6, D.L. n. 113/2024), il corrispettivo sostenuto per le sponsorizzazioni costituisce, per il soggetto erogante, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine, dei prodotti o servizi del soggetto erogante mediante una specifica attività della controparte.

I pagamenti devono essere effettuati con:

  • bonifico bancario o postale;
  • carte di debito, di credito e prepagate;
  • assegni bancari e circolari;
  • altri sistemi di pagamento (bollettini postali).

A quanto ammonta il credito di imposta

Il credito d’imposta, concesso in “de minimis”, è pari al 50% degli investimenti effettuati.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione proporzionale tra i beneficiari sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse disponibili e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti, con un limite individuale per soggetto pari al 5% del totale delle risorse.

Come previsto dal D.P.C.M n. 196/2020, il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione da parte del Dipartimento per lo sport dell’elenco dei soggetti beneficiari e esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Pena lo scarto dell’operazione di versamento (codice tributo “6954”, istituito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 69/E/2021).

L’importo del credito d’imposta spettante più essere consultato nella sezione “cassetto fiscale”, accessibile attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il bonus deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui è stato riconosciuto e in quelle successive fino al suo esaurimento.

Come accedere al credito

Per poter fruire del credito deve essere presentata apposita domanda nei termini che saranno resi noti con apposito avviso che verrà pubblicato sul sito del Dipartimento per lo sport.

Quali le cause di revoca

I beneficiari del credito devono comunicare al Dipartimento per lo sport l’eventuale perdita dei requisiti di accesso all’agevolazione.

Il contributo, inoltre, sarà revocato o rideterminato quando, in seguito a controlli, saranno evidenziate false dichiarazioni rispetto alle condizioni richieste per usufruire del credito d’imposta.

L’Agenzia nel caso riscontri, durante l’ordinaria attività di controllo, l’indebita fruizione, totale o parziale, del credito d’imposta, ne deve dare comunicazione telematica al Dipartimento per lo sport che provvederà al recupero della somma dopo aver effettuato le opportuni verifiche.

Lo Studio rimane è a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.

 

A cura di Simone Vincenzi


Sistemi e servizi di sicurezza.

Contributi per sistemi di sicurezza- Cciaa Bologna

La Camera di Commercio di Bologna assegna 400.000 euro di contributi finalizzati a sostenere i costi per acquisizione e installazione di sistemi e servizi di sicurezza. 

I contributi sono rivolti alle micro e piccole imprese bolognesi per l’acquisto e l’installazione di:

  • sistemi di video allarme antirapina;
  • videosorveglianza;
  • impianti antintrusione;
  • casseforti;
  • sistemi antitaccheggio;
  • porte blindate;
  • vetri antisfondamento;
  • dispositivi di illuminazione notturna;
  • dispositivi di pagamento elettronici;
  • acquisizione di sistemi in comodato d’uso connessi a servizi di sicurezza e contratti stipulati con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali e relativi canoni del servizio riferiti all’anno in corso. 

I contributi sono rivolti agli interventi che le imprese sostengono dal 01/01/2024  alla data di invio della domanda. 

Chi sono i soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le micro e piccole imprese, i Consorzi di imprese, le Reti di impresa, le Reti Temporanee di Imprese (RTI), le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) formate da micro, piccole imprese che: 

  • risultano attive al momento della presentazione della domanda;
  • che hanno sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della Cciaa di Bologna; 
  • sono in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL.

Modalità ed entità del contributo

I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti ad attribuire un contributo pieno a tali categorie di imprese. 

Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procede all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, procedendo a riduzione proporzionale del contributo di queste ultime se i fondi non consentono di riconoscere il contributo pieno. Precisiamo inoltre che sono escluse le domande il cui contributo, a seguito dell’eventuale riduzione proporzionale, risulti inferiore a 500 euro. 

Ricordiamo che si tratta di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il limite massimo del contributo è pari a 3.000 euro per un investimento minimo di 1.000 euro.

Le domande potranno essere presentate dal 16 settembre 2024 al 30 settembre 2024.

Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza e l’invio delle domande.

 

A cura di Simone Vincenzi


Voucher digitale Bologna- Tecnologie.

Voucher digitale - Cciaa Bologna

La Camera di Commercio di Bologna assegna 600.000 euro di contributi finalizzati a sostenere progetti per introdurre nuove tecnologie. 

Chi sono i soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese:

  • Attive al momento della presentazione della domanda;
  • Con sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della Cciaa di Bologna; 
  • In regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL.

Quali le tecnologie

Non riguarda le tecnologie di base (computer, stampanti, sito web, server, fonia).  Il contributo è infatti rivolto a progetti relativi tecnologie abilitanti come progetti di: 

  • Intelligenza artificiale;
  • Transizione ecologica;
  • Robotica avanzata;
  • Manifattura additiva, stampa 3D;
  • Prototipazione rapida; 
  • Cybersecurity; 
  • Data analytics; 
  • Blockchain; 
  • Integrazioni verticali e integrazione orizzontale; 
  • Supply chain;
  • ERP, CRM.

Modalità ed entità del contributo

I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti. 

Si tratta di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il limite massimo del contributo è pari a 10.000 euro per un investimento minimo di 5.000 euro.  

La domanda potrà essere presentata dalle ore 11:00 dell’11 settembre  2024 alle 13:00 del 18 settembre 2024.

Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande. 

 

A cura di Simone Vincenzi


Bonus sponsorizzazioni sportive

Bonus sponsorizzazioni sportive

Scade il prossimo 10 agostoil termine entro il quale presentare l’istanza per il riconoscimento del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive delle operazioni svolte nel primo trimestre dell’anno 2023 

Chi sono i beneficiari del bonus

Beneficiari del bonus sono i lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali che hanno effettuato investimenti, tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2023, in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, a favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche.

 Tali soggetti potranno ricevere il contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50% degli investimenti e per un importo complessivo non superiore a 10.000 euro per ogni soggetto richiedente. 

In caso di insufficienza delle risorse, si procederà alla ripartizione in misura proporzionale al credito di imposta spettante. 

 Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. 

Quali sono gli investimenti agevolati?

Oggetto dell’agevolazione sono gli investimenti pubblicitari di società e associazioni sportive, sia professionistiche sia dilettantistiche, che investono nei  settori giovanili e rispettano determinati limiti dimensionali. 

Le spese di investimento in campagne pubblicitarie sono quelle effettuate a favore di: 

  • Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche e paralimpiche; 
  • Società sportive professionistiche , società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (che ha sostituito il precedente Registro CONI). 

Quando e come presentare la domanda

Il termine ultimo per presentare la domanda per il riconoscimento del credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive 2023 è il prossimo 10 agosto. 

Il credito d’imposta è quello relativo agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 marzo 2023, e l’istanza per accedervi deve essere inoltrata telematicamente dalla piattaforma del sito del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro le ore 23:59 del 10 agosto 2024. 

I contribuenti interessati al bonus sponsorizzazioni sportive 2023 dovranno presentare una domanda per ogni fattura emessa e quietanzata per gli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, dal 1° gennaio 2023 al 31 marzo 2023. 

Le informazioni da riportare

Per ogni domanda, nel form di compilazione, si dovranno indicare le seguenti informazioni: 

  • Dati identificativi: del richiedente e del rappresentante legale; 
  • Dati identificativi del contratto di sponsorizzazione (numero, data e durata); 
  • Copia della fattura elettronica per cui si richiede il credito e copia della relativa quietanza (bonifico o versamento assegno); 
  • I dati relativi all’ente sponsorizzato: denominazione, sede legale, codice fiscale/partita IVA, tipologia di sport olimpico praticato e certificato d’Iscrizione al Registro delle attività sportive dilettantistiche; 
  • I dati relativi all’asseveratore (dati personali, numero e albo di appartenenza). 

Dalla piattaforma, inserite le informazioni appena elencate, si potrà accedere al “Modello di Autocertificazione” che dovrà essere  firmato digitalmente (dal rappresentante legale e dall’asseveratore) e debitamente ricaricato nella piattaforma.

 

A cura di Simone Vincenzi


Bando digital export. Regione Emilia-Romagna

Bando digital export

Di prossima apertura il bando digital export 2024-2025, riservato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e/o unità locale attiva in Emilia-Romagna. 

La misura promuove i progetti di rafforzamento e consolidamento della presenza all’estero delle imprese supportandole anche nel passaggio all’economia digitale, accrescendo la consapevolezza e l’utilizzo degli strumenti digitali a sostegno dell’export. 

Quali sono le imprese beneficiare?

Possono partecipare le imprese appartenenti alla sezione C attività manufatturiere divisioni dalla 10 alla 33 della classificazione Istat Ateco 2007 (si considerano i codici primari). 

Gli interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • Sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di T.E.M. Temporary Export Manager e D.E.M. Digital Export Manager; 
  • Realizzazione di incontri B2B e B2C in presenza o virtuali a distanza, in Italia o all’estero, con operatori dei Paesi target individuati nel progetto; 
  • Partecipazione a fiere ed eventi internazionali in presenza o in modalità digitale nel periodo tra il 01/01/2025 ed il 31/12/2025; 
  • Attività di marketing digitale attraverso uno o più canali digitali; 
  • Avvio e sviluppo della gestione di business on line, attraverso l’utilizzo e il corretto posizionamento su piattaforme;
  • Traduzione dei contenuti del sito web aziendale nella lingua estera del/i Paese/i target di progetto; 
  • Potenziamento dei materiali promozionali nella lingua estera del/i Paese/i target di progetto. 

Le imprese potranno presentare un solo progetto articolato in almeno 2 ambiti di attività. 

I paesi target devono essere chiaramente identificati nella domanda di contributo e tutte le attività proposte devono risultare chiaramente riconducibili e verificabili in relazione ai mercati esteri individuati nel progetto. 

Periodo di ammissibilità

I progetti dovranno essere avviati dal 1° gennaio 2025 e dovranno concludersi entro la data del 31 dicembre 2025.

Tipo di contributo

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 15.000 euro di contributo ed un minimo di 5.000 euro di contributo a fronte di spese complessive massime ammissibili di 30.000 euro. 

 L’investimento minimo ammissibile deve essere pari a 10.000,00 euro.

Come e quando presentare la domanda

Le domande dovranno essere presentate dalle ore 09:00 del 2 settembre 2024 alle ore 13:00 del 20 settembre 2024 attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov. 

Lo Studio è a disposizione per l’assistenza e l’invio delle domande.

 

A cura di Simone Vincenzi


Alluvioni. Contributi per regione Emilia Romagna.

Contributi per le imprese danneggiate dalle alluvioni di maggio 2023

A seguito delle eccezionali condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di:

  • Reggio-Emilia;
  • Modena;
  • Bologna;
  • Ferrara;
  • Ravenna;
  • Forlì-Cesena;
  • Rimini.

è stata avviata una raccolta fondi con l’obiettivo di portare sollievo ai cittadini della regione in stato di grande difficoltà e sofferenza e con la Legge Regionale 3 ottobre 2023 n.13, recante “Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Regione Emilia- Romagna colpiti dai recenti eventi emergenziali”, sono state definite le misure per l’utilizzo dei fondi oggetto di liberalità a sostegno di cittadini, imprese, altri soggetti privati ed enti locali colpiti dagli eventi alluvionali nel territorio emiliano-romagnolo nel mese di maggio 2023.

Unioncamere Emilia-Romagna è delegata alla gestione della misura per i territori di loro competenza.

Ambito di intervento

  • Interventi di prevenzione e messa in sicurezza a fronte di futuri eventi atmosferici calamitosi di tipo alluvionale;
  • Le imprese richiedenti dovranno descrivere nella domanda di contributo il bene/intervento realizzato o da realizzare, specificando l’impatto che avrà nella prevenzione dei danni e/o messa in sicurezza a fronte di futuri eventi atmosferici calamitosi di tipo alluvionale.

Quali i requisiti generali di ammissibilità

1. Possono presentare domanda di contributo le imprese iscritte al Registro Imprese territorialmente competente, con sede legale e/o unità locale nelle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia (in forza della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alle delibere del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2023 e del 23 maggio 2023, in considerazione delle avverse condizioni metereologiche) e che a partire dal 1° maggio 2023 abbiano avuto danni a causa degli eventi alluvionali;

2. I danni subiti dalle imprese richiedenti devono avere un nesso di causalità diretta con gli eventi calamitosi sopracitati;

3. Ai fini dell’accertamento del nesso di causalità, di cui al precedente comma, le imprese richiedenti dovranno trasmettere la seguente documentazione: a) la scheda di rilevazione dei danni redatta da un professionista abilitato e verificata dall’autorità statale competente o da parte del personale tecnico del comune o da personale tecnico e specializzato di supporto al comune appositamente formato, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica; b) la perizia tecnica asseverata rilasciata da un professionista abilitato, attestante la riconducibilità causale diretta dei danni esistenti agli eventi alluvionali di cui all’articolo 20-bis D. L. 61/2023;

4. Le imprese ai fini dell’ammissibilità devono essere in possesso dei seguenti ulteriori requisiti: a) risultare iscritte e attive al Registro Imprese della Camera di commercio delle province interessate alla data del 01/04/2023; b) essere attive al momento della presentazione della domanda e rimanere attive sino alla data di concessione del contributo; c) essere in regola con i pagamenti e gli adempimenti previdenziali e assicurativi; d) non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente; e) il cui rappresentante legale dell’impresa ed i soggetti indicati nell’articolo 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011, 159 e ss. mm. e ii. non siano destinatari di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del medesimo decreto (Codice antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii.);

5. Ogni impresa può presentare una sola domanda anche nel caso in cui gestisca più unità locali.

Clicca sull’icona per sapere quali sono i beni e gli interventi ammissibili e la documentazione necessaria

Contributo

Verrà assegnato un contributo forfettario di euro 3.000,00 a tutte le imprese ammissibili, a condizione che l’intervento per il quale si richiede il contributo sia pari o superiore a tale importo. In caso contrario, il contributo verrà rideterminato in diminuzione.

Qualora l’assegnazione complessiva superi lo stanziamento disponibile a livello provinciale, il contributo sarà ridotto proporzionalmente, suddividendo lo stanziamento complessivo tra tutte le domande ammissibili.

Se, invece, dopo l’assegnazione del contributo forfettario alle imprese ammissibili ai sensi del precedente punto, dovessero risultare risorse residue su ciascuno stanziamento provinciale, tali risorse saranno attribuite in modo proporzionale alle imprese che non hanno ancora raggiunto l’importo massimo assegnabile, fino al raggiungimento del tetto di spesa previsto.

Regime di aiuto

Il contributo di cui al presente bando viene concesso in regime “de minimis” ai sensi dei Reg. UE 2831/2023 e 1408/2013. I contributi previsti nel presente bando non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche limitatamente agli stessi documenti di spesa.

Modalità e termini di presentazione della domanda

Le richieste di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov., a partire dalle ore 10:00 del 26/08/2024 e fino alle ore 12:00 del 14/10/2024.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande quale intermediario abilitato a operare attraverso i canali delle Camere di Commercio.

 

A cura di Simone Vincenzi


Credito di imposta materiali di riciclo.

Credito di imposta per l'acquisto di prodotti riciclati 2023/2024

Il credito d’imposta per l’acquisto di prodotti riciclati spetta alle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, ovvero che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili, (art. 1, comma 73, della Legge n. 145/2018).

Per accedere all’agevolazione in esame i soggetti che rispettano i requisiti previsti devono presentare al MASE (esclusivamente per via telematica) un’apposita domanda entro 60 giorni dall’attivazione della procedura informatica resa accessibile sul sito Internet del Ministero (www.mase.gov.it).

Nell’istanza, i soggetti beneficiari dichiarano il possesso dei requisiti previsti e riportano l’ammontare complessivo delle spese sostenute allegando l’apposita attestazione.

Soggetti beneficiari

Imprese che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Costituite, regolarmente iscritte e «attive» presso il registro delle imprese;
  • Svolgono un’attività economica in Italia, disponendo di una sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
  • Non si trovano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

e che negli anni 2023 e 2024 hanno acquistato:

1. Prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, o da altro circuito post-consumo, degli imballaggi in plastica;

2. Imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432: 2002, inclusi:

  • gli imballaggi in carta e cartone, ad eccezione degli imballaggi in carta stampati con inchiostri, degli imballaggi incarta trattata o spalmata con prodotti chimici diversi da quelli normalmente utilizzati nell’impasto cartaceo e degli imballaggi in carta accoppiati con altri materiali non biodegradabili e compostabili;
  • gli imballaggi in legno non impregnati;

3. Imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata della carta;

4. Imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata dell’alluminio;

5. Imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata del vetro.

Tipo di agevolazione e entità di stanziamento

Le risorse destinate alla concessione dell’agevolazione sono pari a euro 5.000.000,00 per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Il contributo è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta nella misura del 36% delle spese sostenute in ciascuno degli anni 2023 e 2024 per l’acquisto dei prodotti e degli imballaggi fino ad un importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascuna impresa beneficiaria.

Qualora l’importo delle agevolazioni concedibili sia superiore all’ammontare della dotazione finanziaria, per la singola annualità, il Ministero procede al riparto delle risorse disponibili in proporzione all’importo dell’agevolazione richiesto da ciascun beneficiario.

Il credito:

  • È utilizzabile in compensazione, mediante F24, a decorrere dal 10° giorno successivo a quello del provvedimento di concessione;
  • Non concorre alla formazione del reddito né alla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Requisiti tecnici e certificazioni dei prodotti e degli imballaggi

Clicca sull’icona per sapere quali sono i requisiti tecnici e le certificazioni dei prodotti e degli imballaggi

Spese sostenute e apposita attestazione

Le spese sostenute devono essere oggetto di apposita attestazione idonea a certificare:

  • L’elenco delle spese ammissibili ad agevolazione nonché il periodo d’imposta cui sono riferite (ai sensi dell’art 109, commi 1 e 2, lettera a) del TUIR;
  • L’effettivo utilizzo dei beni acquistati nel ciclo produttivo del soggetto proponente;
  • L’integrale pagamento delle fatture di acquisto cui si riferiscono le spese rendicontate, effettuato attraverso conto corrente intestato al soggetto richiedente e con modalità tracciabili;
  • Che l’impresa proponente non ha ottenuto altri beni che si configurino come aiuti di Stato, notificati ai sensi dell’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea comunicati ai sensi dei regolamenti della Commissione, che dichiarano alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, inclusi quelle attribuiti sulla base dei regolamenti «de minimis».

Tale certificazione dovrà essere resa dal presidente del collegio sindacale ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro.

Non sono agevolabili le spese che, non essendo utilizzate nel ciclo produttivo del soggetto proponente, si configurano unicamente come merce di rivendita operata da imprese del commercio.

Cumulabilità

Applicazione del regolamento de minimis.

Non è ammesso il cumulo, con riferimento alle medesime spese, con altre agevolazioni pubbliche che si configurino come aiuti di Stato.

Ammesso il cumulo con altre agevolazioni che non si configurino come aiuti di Stato e che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

Iter per la presentazione delle domande

Come detto in precedenza, le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica, mediante apposita istanza, entro 60 giorni dall’attivazione della procedura informatica resa accessibile dal sito istituzionale del MASE.

L’attivazione sarà comunicata attraverso la sezione news del medesimo sito istituzionale. La domanda deve essere corredata dalle attestazioni e dalle certificazioni richieste.

Ci saranno due finestre temporali separate:

  • La prima da attivare nell’annualità 2024 e avente ad oggetto le spese agevolate sostenute nel corso dell’anno 2023;
  • La seconda da attivare nell’annualità 2025 e avente ad oggetto le spese agevolate sostenute nel corso dell’anno 2024.

Per ciascuno degli sportelli annuali (2024 e 2025) il soggetto può presentare una sola istanza di accesso.

 

A cura di Simone Vincenzi