dichiarazione dei redditi

Dichiarazione dei redditi 2026: documenti necessari

Novità più rilevanti del 730/2026

1) Cambiano i familiari a carico

Decadono i carichi fiscali dei figli di età superiore ai 30 anni, a meno che non si tratti di soggetti con disabilità accertate ai sensi della Legge 104/92 (articolo 3).

Per quanto riguarda gli “altri familiari” a carico (cioè quelli diversi dai figli e dal coniuge), gli sgravi sono limitati ai soli altri familiari “ascendenti”, vale a dire genitori e nonni conviventi che abbiano un reddito fino a 2.840 euro. Sono esclusi perciò i discendenti dei figli (cioè i nipoti) oltre ai fratelli, le sorelle, i generi, le nuore e i suoceri, tutte persone non più considerate familiari a carico.

Decadono, infine, dalla detrazione i familiari stranieri “che non siano cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo in relazione ai loro familiari residenti all’estero”.

2) Tetto agli oneri detraibili

Per i soggetti con reddito superiore a 75.000 euro: introdotto un tetto massimo sulla detraibilità degli oneri, che sommati insieme (ad eccezione delle spese sanitarie) non potranno essere detratti oltre un certo limite di spesa.

3) Riformati tutti i bonus casa

Le spese sostenute dal 1 gennaio 2025 (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus) sconteranno doppia aliquota al 50 o 36% a seconda dell’immobile su cui sono stati eseguiti i lavori, ovvero abitazione principale o qualunque altra tipologia di fabbricato.

Relativamente alle spese sostenute nel 2025, il Superbonus viene applicato al 65% e viene spalmato in dieci rate annue di pari importo.

4) Nuova detrazione sulle spese scolastiche

Viene rafforzata la detrazione sulla frequenza scolastica, la cui soglia massima di spesa viene incrementata da 800 a 1.000 euro per alunno o studente.

5) Nuova detrazione sui cani guida

Viene, infine, ritoccata la detrazione che interessa le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida, la cui soglia di detraibilità sale da 1.000 a 1.100 euro.

Di seguito i documenti necessari per la dichiarazione dei redditi

Dati del contribuente

  • Documento d’identità + data cambio di residenza se avvenuto successivamente al 31/12/2024;
  • Codice fiscale/tessera sanitaria del dichiarante e di tutti i familiari fiscalmente a carico (se disabili portare certificazione medica comprovante l’handicap, ad es. L. 104/92);
  • Dichiarazione dei redditi presentata nell’anno 2025 (Mod.730 o Mod. Redditi) e relativa ricevuta di presentazione;
  • Mod.F24 – Acconti IRPEF, cedolare secca e addizionale comunale, IVANE, IVIE e IC (se Mod. F24 telematico con ricevuta di invio ed addebito);
  • Dati sostituto d’imposta attuale – codice fiscale, denominazione, domicilio, numero telefono, fax ed e-mail.

Lavoro dipendente, pensione, collaborazioni a progetto e altri redditi assimilati

  • Modello CU 2026 rilasciato dal sostituto d’imposta/datore di lavoro/ente pensionistico che certifichi: lavoro, disoccupazione/NASPI, mobilità, cassa integrazione, cassa edile, infortunio, collaborazioni, gettoni di presenza, pensioni e redditi esteri, ecc. e ritenute;
  • Lavoro autonomo: Modello CU 2026 che certifichi le ritenute subite ed i redditi per lavoro autonomo occasionale, diritto d’autore, ecc;
  • Assegno mantenimento del coniuge: Sentenza di separazione del Tribunale + ricevute importi percepiti;
  • Fotovoltaico vendita energia al GSE (Gestore dei servizi elettrici) – (escluso contributo in cambio): Attestazione importi ricevuti nel 2025 a titolo di vendita di energia prodotta da impianto fotovoltaico.

Fabbricati e terreni

  • Modello CU 2026 locazioni brevi. Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le locazioni brevi 4 o per fini turistici;
  • Visure catastali, dichiarazione successione, atto d’acquisto e vendita, contratto affitto con registrazione o proroga;
  • Rivalutazione terreni: perizia giurata di stima con relativo Mod. F24 pagato. Se Mod F24 telematico con ricevuta di invio ed addebito.

Elenco spese detraibili o deducibili

Spese sostenute in anni precedenti e relativa documentazione in caso di detrazioni fruibili in più anni: Ad Es. Spese mediche rateizzate, acquisto auto disabili, Mutui, Detrazioni sugli immobili ecc.

NB: Obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili per il pagamento degli oneri per i quali si richiede la detrazione al 19%.

Sono esclusi i farmaci, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie presso ospedali pubblici e privati convenzionati con servizio sanitario nazionale.

Per le fatture non quietanzate e/o con modalità di pagamento bonifico o rateale/finanziamento è richiesta anche la ricevuta di pagamento

SPESE SANITARIE

  • Spese mediche specialistiche, analisi di laboratorio: fatture o ricevute fiscali rilasciate dal medico o dalla struttura sanitaria;
  • Medicinali: scontrino fiscale parlante con natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati e codice fiscale del contribuente;
  • Dispositivi medici: fatture quietanzate con attestazione marcatura CE e/o conformità alle direttive comunitarie;
  • Protesi (occhiali, apparecchi acustici, ecc.): fatture o ricevute fiscali quietanzate o ricevute fiscali o scontrino fiscale “parlante”  e conformità alle direttive comunitarie;
  • Cure termali: fattura + prescrizione medica (per prestazioni aggiuntive richieste oltre al ticket);
  • Spese fisioterapiche e riabilitative: fatture;
  • Eventuale prospetto Sistema Tessera Sanitaria (del dichiarante e degli eventuali familiari a carico).

PATRIMONIALE (IVIE – IVAFE e IC) e MONITORAGGIO (RW) su investimenti all’estero al 31/12

Documentazione valida ai fini fiscali attestante per:                                                                                        

  • immobili (IVIE): il valore di acquisto o di successione o di mercato (perizia) + eventuali redditi percepiti, contratti di affitto se locati;
  • attività finanziarie (IVAFE): c/c bancari, partecipazioni: valore al 1 gennaio e al 31 dicembre (di mercato o nominale) oltre a eventuali redditi percepiti (interessi, utili, plusvalenze finanziarie generate da eventuali vendite, ecc.). Solo per i c/c bancari la giacenza media.
  • cripto-attività (IC): il valore al 1 gennaio e al 31 dicembre rilevato dalla piattaforma dove è stata originariamente acquistata la cripto-attività o dai siti specializzati nella rilevazione dei valori di mercato delle stesse oltre a eventuali redditi percepiti (interessi, utili, plusvalenze generate da eventuali vendite, ecc.). Rivalutazione cripto-attività con relativo Mod. F24 pagato. Se Mod F24 telematico con ricevuta di invio ed addebito
  • Eventuale prospetto riepilogativo e/o documentazione valida ai fini fiscali degli investimenti, della loro movimentazione (acquisti, vendite, investimenti, disinvestimenti, ecc.) e dei relativi redditi prodotti.

ATTENZIONE AI REDDITI, ALLE SPESE E AI PATRIMONI ALL’ ESTERO

Se la documentazione è redatta in lingua estera dovrà essere tradotta in lingua italiana come previsto dalle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi, ovvero:

  • traduzione semplice datata e firmata se la documentazione è redatta in inglese, tedesco, spagnolo, francese;
  • traduzione giurata se la documentazione è redatta in lingue diverse dalle precedenti.

SPESE PER PERSONE CON DISABILITA’

  • Fatture per acquisto di presidi medici, assistenza domiciliare, assistenza specifica presso casa di cura, acquisto autoveicoli, Acquisto cane guida + certificazione medica comprovante l’handicap, ad es. L.104/92.

SPESE ASSISTENZA PERSONALE PER SOGGETTI NON AUTOSUFFICIENTI

  • Fattura o ricevuta di pagamento o CU/buste paga badante + certificazione medica attestante la non autosufficienza (ASL o medico curante) dichiarazione somme percepite dalla badante e relative ricevute di pagamento.

SPESE VETERINARIE

  • Fatture/ricevute fiscali, scontrini fiscali per i farmaci.

PREMI PER ASSICURAZIONE

  • Quietanza di pagamento del premio + eventuale contratto di assicurazione (vita, infortuni, non autosufficienza, eventi calamitosi su abitazioni) + attestazione dell’assicurazione della quota di premio   detraibile.

SPESE FUNEBRI

  • Fattura o ricevuta di pagamento e riconducibilità al soggetto deceduto.

SPESE DI AGENZIA IMMOBILIARE

  • Fattura dell’agenzia immobiliare + contratto acquisto dell’abitazione principale.

INTERESSI PASSIVI PER MUTUI

  • Per acquisto abitazione principale: contratto di acquisto dell’immobile, contratto di mutuo, dichiarazione della banca relativa alle rate di mutuo pagate ed eventuali altri oneri accessori, fatture del notaio e dell’intermediario, data cambio residenza;
  • Per la costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale: contratto di mutuo, dichiarazione della banca, fatture relative ai lavori eseguiti, concessione edilizia, comunicazione inizio e fine lavori, data cambio residenza.

SPESE PER ASILO NIDO

  • Fattura o ricevuta attestante la spesa per frequenza di un asilo nido (pubblico o privato) sostenuta dai genitori.

SPESE PER ISTRUZIONE DALLA SCUOLA MATERNA FINO ALLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE

  • Ricevute versamento tasse iscrizione, contributi volontari e obbligatori, mensa, servizi integrati.

SPESE PER L’ACQUISTO DI STRUMENTI O SUSSIDI PER SOGGETTI CON DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO (DSA)

  • Fatture o ricevute di pagamento relativi al prodotto acquistato, certificato rilasciato dal SSN o da specialisti accreditati che attesti la diagnosi di DSA.

SPESA PER ABBONAMENTO TRASPORTO PUBBLICO

  • Ricevute pagamento abbonamento treni – autobus, anche per familiari a carico.

SPESE ISTRUZIONE UNIVERSITARIA E SPECIALIZZAZIONE

  • Ricevute di versamento tasse iscrizione, tassa per test accesso, master universitari e specializzazioni.

SPESE DEI FIGLI TRA 5 E 18 ANNI PER ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

  • Fattura o ricevuta di pagamento per iscrizioni o abbonamento ad associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine o altri impianti sportivi;
  • Ricevute di versamento + sentenza di separazione + codice fiscale del coniuge.

SPESE DEI FIGLI TRA 5 E 18 ANNI PER ATTIVITÀ MUSICALI

  • Fattura o ricevuta di pagamento per iscrizioni o abbonamento a conservatori, istituzioni di alta formazione, scuole, cori e bande di musica.

SPESE PER STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE (ANCHE PER CORSI LAUREA IN PAESI UE O SEE)

  • Contratto di locazione o contratto stipulato con enti universitari, collegi, ecc. ricevute pagamento canone e documentazione iscrizione all’università.

SPESE PER ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI

  • Ricevuta di pagamento: bollettini postali e PAGOPA;
  • Libretto famiglia – ricevuta acquisto e comunicazione Inps per utilizzo.

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

  • Ricevute di versamento: assicurazione casalinghe, riscatto di laurea, contributi INPS, versamenti a casse di categoria ecc.

ASSEGNO PERIODICO PER L’EX-CONIUGE

  • Ricevute di versamento + sentenza di separazione + codice fiscale del coniuge.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

  • Ricevute di versamento a fondi di previdenza complementare (anche per familiari a carico) attestazione del fondo delle quote pagate.

SPESE ADOZIONE INTERNAZIONALE

  • Dichiarazione delle spese sostenute emessa dall’ente autorizzato.

EROGAZIONI LIBERALI

  • Ricevuta di versamento postale o bancario o carta di credito a favore di: clero, Chiese, ONLUS, APS, OV, Enti terzo settore, società mutuo soccorso, ONG, eventuale attestazione rilasciata dall’ente, ecc. Dalle ricevute e/o dall’attestazione deve risultare il carattere di liberalità del pagamento.

ALTRI ONERI

  • Avviso e relativa ricevuta di versamento per Consorzi di Bonifica, assistenza sanitaria integrativa.

DETRAZIONE PER CANONE DI LOCAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE

  • Contratto di locazione stipulato ai sensi della legge 431/1998 registrato ed eventuale ultima proroga.

SPESE RIMBORSATE

  • Ricevute rilasciate dal fondo o i riepiloghi scaricabili dal sito del fondo.

BONUS FACCIATE

  • Fatture e relativi bonifici “dedicati” + certificato di destinazione urbanistico zona A o B o dichiarazione sostitutiva di atto notorio + eventuali cessioni del credito e relative ricevute.

SPESE PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ED ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

  • Titolo abilitativo, fatture e relativi bonifici “dedicati” + comunicazione all’ASL/Ufficio del lavoro e visura con dati catastali immobile ristrutturato + eventuali cessioni del credito e relative ricevute, eventuali contributi    fruiti (copia richiesta ed attestazione importo liquidato);
  • eventuali contributi fruiti (copia richiesta ed attestazione importo liquidato);
  • Per interventi condominiali: dichiarazione dell’amministratore condominiale;
  • Per acquisto o costruzione di box auto pertinenziale: acquisto: atto di acquisto, dichiarazione del costruttore con indicazione del costo di costruzione; costruzione: permesso a costruire, fatture e bonifici, dati catastali nuovo box auto;
  • Atto di acquisto dell’immobile avvenuto nel 2023;
  • Fatture di acquisto.

SPESE PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO

  • Titolo abilitativo, fatture e relativi bonifici “dedicati” + asseverazione di un tecnico abilitato per requisiti e costi con computo metrico ovvero attestazione di congruità della spesa e certificazione dei produttori per infissi,    pannelli solari e schermature solari; attestazione di certificazione energetica; scheda informativa ENEA sugli    interventi realizzati;  mail conferma invio all’Enea, + eventuali cessioni del credito e relative ricevute, eventuali contributi fruiti (copia richiesta ed attestazione importo liquidato).

SPESE PER IL “BONUS ARREDI”

  • Fatture e bonifici di pagamento o ricevuta pagamento carta di credito/bancomat + estratto conto banca/ carta di credito dove compaia la spesa + classe energetica per grandi elettrodomestici.

SPESE PER IL “BONUS VERDE”

  • Fatture e bonifici di pagamento o ricevuta pagamento carta di credito/bancomat + estratto conto banca/carta dove compaia la spesa.

SUPERBONUS 110% – 90% – 70% – 65%

  • Fatture e relativi bonifici“ dedicati” + documenti della circolare 30/E del 2020 + eventuali cessioni del credito e relative ricevute.

DETRAZIONE DEL 50% DELL’IVA PER L’ACQUISTO DI ABITAZIONI DI CLASSE ENERGETICA A E B

  • Atto di acquisto dell’immobile avvenuto nel 2023;
  • Fatture di acquisto.

M&W Veronesi e Associati


celiachia

Corso di formazione gratuito sulla celiachia per operatori del settore alimentare

La Regione Emilia-Romagna ha istituito un Corso FAD sul tema CELIACHIA accessibile dalla piattaforma E-llaber, a cui è possibile iscriversi gratuitamente. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 Maggio 2025.

Finalità e modalità di svolgimento del corso

Il corso si svolgerà tramite lezioni caricate su piattaforma, permettendo di frequentare con grande flessibilità e, se concluso favorevolmente, consentirà di acquisire l’attestato di idoneità per produrre alimenti senza glutine (anche in forma estemporanea).

In Italia ed in Europa la celiachia è una condizione molto rappresentata e sempre di più sono le persone che chiedono di poter consumare in sicurezza e libertà pasti fuori casa. Il corso ha pertanto l’obiettivo di sensibilizzare alla tematica della celiachia e aumentare le competenze in merito alle modalità di produzione di alimenti senza glutine, così da coinvolgere sempre più esercizi sul territorio all’offerta di questo tipo di pasti, nel rispetto delle normative.

Normativa di riferimento in Emilia Romagna

Allo stato attuale, in Emilia Romagna per produrre alimenti senza glutine e per pubblicizzarne la produzione è necessario notificare la propria attività ai fini della registrazione ai sensi dell’art.6 del Reg.CE 852/2004 e della pubblicazione nell’apposito elenco sul sito Regionale di Alimenti&Salute.

La sopracitata notifica non è dovuta per le preparazioni estemporanee concordate, al momento, con il cliente celiaco.

Iscrizione al corso

L’ iscrizione al corso, che può essere svolto anche solo per aggiornare il precedente attestato nel caso fosse scaduto, può essere fatta facilmente dal portale Ausl al link:

https://www.ausl.fe.it/strutture/amministrazione/servizi-territoriali/dipartimento-sanita-pubblica/igiene-degli-alimenti-e-nutrizione/igiene-degli-alimenti/produzione-post-primaria/formazione-alloperatore/celiachia/per-gli-operatori-del-settore-alimentare

A cura di Franco Meletti


enti bilaterali. fondi integrativi sanitari

Gli Enti bilaterali e i Fondi integrativi sanitari

Gli Enti bilaterali e i Fondi integrativi sanitari rappresentano strumenti di rilevante importanza sia per i lavoratori sia per le aziende.

Gli Enti bilaterali

Gli Enti bilaterali sono enti privati paritetici, ossia organismi composti in numero pari da rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro. Essi sono costituiti col fine di offrire servizi, provvidenze o comunque azioni di natura economico-sociale, in favore dei soggetti rappresentati dai sottoscrittori. 

I Fondi integrativi sanitari

I Fondi integrativi sanitari sono fondi integrativi bilaterali costituiti a seguito di accordi sindacali tra rappresentanti dei lavoratori e associazioni datorili. Hanno lo scopo di offrire ai dipendenti (e in alcuni casi anche a titolari, soci lavoranti e collaboratori) specifiche prestazioni sanitarie, aggiuntive rispetto a quelle previste comunemente dal Servizio Sanitario Nazionale. 

Finanziamento degli Enti e dei Fondi

Sia gli Enti bilaterali sia i Fondi integrativi sanitari sono finanziati attraverso il versamento di un contributo mensile, proporzionale alla forza lavoro aziendale, la cui quantificazione e la cui ripartizione tra azienda e dipendente sono periodicamente stabilite attraverso specifiche determinazioni della contrattazione collettiva. 

Obbligatorietà di iscrizione

L’ obbligo di iscrizione a tali Enti e Fondi in capo al datore di lavoro, è indicata dai C.C.N.L.  

Per valutare l’ente bilaterale e fondo sanitario di appartenenza, si rimanda al C.C.N.L. applicato all’azienda.

È raccomandato informare adeguatamente i dipendenti e consultare il sito web dell’ente per conoscere i servizi e le prestazioni offerte, così da poterne usufruire nel modo più efficace possibile.

A cura di Paolo Mantovani


scambio sul posto.eccedenze

Scambio sul Posto: dal 2025 le eccedenze nella dichiarazione dei redditi precompilata

A partire da quest’anno, per le sole persone fisiche, il GSE (Gestore servizi energetici) trasmetterà all’Agenzia delle Entrate gli importi percepiti nell’anno precedente nell’ambito dello Scambio sul Posto.

Di conseguenza, tali importi saranno disponibili all’ interno della dichiarazione dei redditi precompilata.

I dati trasmessi dal GSE (e quindi quelli da dichiarare) si riferiscono esclusivamente alle eccedenze, sia quelle effettivamente pagate che quelle utilizzate per compensare costi amministrativi e conguagli a debito.

Il prospetto delle eccedenze da dichiarare è disponibile entro la fine di marzo all’interno del portale Scambio sul Posto.

Come recuperare il prospetto delle eccedenze

  1. Accedi all’Area Clienti GSE.
  2. Seleziona “Servizi” dal menu in alto.

-Nella sezione “PER ME”, puoi accedere al portale informatico di riferimento.

-Nella sezione “PER ALTRI”, puoi visualizzare l’elenco degli Operatori per cui operi e accedere ai relativi servizi.

  1. Seleziona il servizio “SSP – Scambio sul Posto”.
  2. Clicca sul menu di navigazione “COMUNICAZIONI”.
  3. Effettua una ricerca per codice contratto e imposta eventualmente il periodo di riferimento.
  4. Clicca su “RICERCA”: nella tabella dei risultati troverai il prospetto “LIQUIDAZIONE ECCEDENZE ANNO” (seguito dall’anno di riferimento) che riepiloga le Eccedenze SSP riconosciute.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.


prestazione universale. anziani ultraottantenni. inps

Prestazione Universale per anziani non autosufficienti

Dal 2 gennaio 2025 l’INPS, in base all’articolo 34 del decreto legislativo 29/2024, provvederà ad erogare, in via sperimentale, una nuova prestazione denominata Prestazione Universale, destinata agli ultraottantenni non autosufficienti e subordinata ad uno specifico bisogno assistenziale definito “gravissimo”.

Il periodo di sperimentazione andrà dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.

Il riconoscimento della Prestazione Universale comporterà l’assorbimento dell’indennità di accompagnamento e delle prestazioni fornite dagli ATS.

Quali sono i requisiti per accedere alla Prestazione?

Il riconoscimento della prestazione è subordinato al possesso dei seguenti requisiti:

  • età anagrafica pari o superiore agli 80 anni;
  • un livello di bisogno assistenziale gravissimo, valutato agli atti dalla Commissione medico-legale dell’INPS, anche in base alle indicazioni fornite dalla Commissione tecnico-scientifica nominata il 16 ottobre 2024 con DM n. 155/2024 e approvate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 19 dicembre 2024;
  • un valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria ordinario, in corso di validità, non superiore a euro 6.000;
  • la titolarità dell’indennità di accompagnamento (art. 1, comma 1, della legge 11 febbraio 1980, n. 18) che, qualora sospesa, non consentirà di vedersi riconosciuta la prestazione.

In cosa consiste e quando viene erogata la Prestazione?

La Prestazione Universale sarà erogata con cadenza mensile ed è composta da:

  • una quota fissa monetaria, corrispondente all’indennità di accompagnamento di cui all’articolo 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18;
  • una quota integrativa, definita “assegno di assistenza”, pari ad euro 850 mensili, finalizzata a remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto da lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona titolari di regolare  rapporto di lavoro, o a remunerare l’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza, forniti da imprese qualificate nel settore dell’assistenza sociale non residenziale, nel rispetto delle specifiche previsioni contenute nella programmazione integrata di livello regionale e locale.

L’INPS provvederà al monitoraggio della spesa al fine di un’eventuale rideterminazione dell’importo mensile della quota integrativa, qualora si verifichi uno scostamento fra il numero di domande pervenute e le risorse finanziarie individuate dal legislatore.

A cura di Paolo Mantovani


ISEE 2025

ISEE 2025: i bonus richiedibili dal nucleo familiare

Con la presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente – ISEE – si certificano il patrimonio e il reddito del nucleo familiare per avere accesso a diversi bonus, sconti ed esenzioni.

Grazie alla presentazione della DSU e con l’acquisizione della relativa attestazione ISEE è possibile beneficiare di numerose agevolazioni.

Agevolazioni possibili per l’anno 2025: i bonus legati all' ISEE

Erogazione di 1000€ per ogni figlio nato/adottato nel 2025

Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, è riconosciuto un importo una tantum pari a 1.000 €, per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2025. Il beneficio è riconosciuto dall’INPS ed è subordinato alla condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente abbia un valore ISEE non superiore a 40.000 €.

Potenziamento asilo nido e assistenza domiciliare

Si tratta di due misure previste a sostegno del reddito delle famiglie con all’interno del nucleo familiari minori, di età fino ai tre anni.
L’importo del beneficio per entrambe le misure è riconosciuto previa presentazione dell’ISEE aggiornato, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione, sulla base del quale viene calcolato l’importo del bonus. Le erogazioni relative all’assegno unico e universale non rilevano nella determinazione dell’ISEE.
Il bonus spettante varia in base al valore ISEE e per il 2025 è stato potenziato per un valore massimo di 3600 €.

Riduzione tasse universitarie

Presentando l’attestazione ISEE in corso di validità e seguendo le modalità previste nel bando accademico dell’Ateneo di riferimento, è possibile ottenere una riduzione sulle tasse universitarie che solitamente è subordinata al valore dell’ISEE Università.
Si tratta di un’agevolazione importante per chi vuole affrontare un percorso di studi, perché permette allo studente di ridurre le spese universitarie o addirittura arrivare ad un totale esonero.

Assegno Unico

A decorrere dal 1 marzo 2022 è stato istituito l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (per figli a carico si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare, come determinato ai fini ISEE). Costituisce un beneficio economico attribuito su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, ai nuclei familiari in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). A febbraio 2025 verrà applicata la rivalutazione del 5.4% per un importo minimo pari a 57,45 € fino ad un massimo di 200,99 € per ogni figlio.

Supporto e Formazione Lavoro

Per l’anno 2025 sono state introdotte le seguenti novità:

    • per beneficiare della misura a sostegno del reddito bisognerà presentare un ISEE con valore e reddito non superiore a 10.140 €;
    • l’importo mensile di SFL viene incrementato a 500 € (a fronte degli attuali 350 €);
    • si prevede che il limite temporale di erogazione dell’indennità di partecipazione (attualmente fissato in 12 mesi) sia prorogabile per una durata massima di ulteriori 12 mesi, previo aggiornamento del patto di servizio personalizzato. Tutto ciò qualora alla scadenza dei primi 12 mesi di fruizione risulti la partecipazione del beneficiario a un corso di formazione. Il beneficio economico è erogato nei limiti della durata del corso.

Assegno di inclusione

L’assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, introdotto dall’art. 1 del DL 48/2023 ed in vigore dal 1 Gennaio 2024.
L’Assegno di inclusione viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio dei requisiti richiesti. Per l’anno 2025 sono state introdotte le seguenti modifiche dalla legge n. 207 del 30 dicembre 2024:

  •  valore ISEE non superiore a 10.140 € e un reddito familiare non superiore a 6.500 €;
  • se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite dall’allegato 3 al DPCM 159/2013, la soglia di reddito familiare è fissata in 8.190 € annui, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.
    Questa soglia è aumentata a 10.140 € se il nucleo familiare risiede in abitazione in locazione.

Bonus acquisto elettrodomestici

Al fine di sostenere la competitività industriale e favorire l’incremento dell’efficienza energetica nell’ambito domestico, è previsto un contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, con bonus d’importo pari a 200 € per nuclei familiari che nel 2025 avranno ISEE non superiore a 25.000 €.

Assegno di maternità

L’assegno di maternità è un beneficio economico a favore delle madri, anche adottive o affidatarie, disoccupate al momento della nascita o dell’ingresso in famiglia del bambino, quindi prive del trattamento previdenziale dell’indennità di maternità o che beneficiano di una indennità di importo inferiore a quello dell’assegno. Il contributo va richiesto al Comune di residenza e viene erogato in un’unica soluzione dall’INPS.
La domanda va presentata telematicamente entro sei mesi dalla nascita, adozione o affidamento ed è subordinata alla presentazione dell’ISEE.

Bonus energia

Il bonus elettrico è concesso per 12 mesi su singola fornitura. La platea dei beneficiari del bonus elettrico per disagio economico coinvolge:

  • nuclei con meno di 4 figli a carico ed ISEE non superiore a 9.530 €;
  • nuclei con 4 o più figli a carico ed ISEE entro 20.000 €.
    Potranno inoltre beneficiare del bonus sociale anche i nuclei con ISEE fino a 15.000 €.

Carta dedicata a te

Per l’anno 2025 viene confermata l’assegnazione della Carta per nuclei famigliari con ISEE inferiore a 15.000 €.

Bonus psicologico

Per il finanziamento del Bonus psicologo, la Legge di Bilancio 2025 ha disposto lo stanziamento di 9,5 milioni di euro per il 2025, così la platea dei beneficiari sarà ampliata. I requisiti resteranno i medesimi:

  • 1.500 euro per redditi con ISEE inferiore a 15.000 € (fino a 50 € per ogni seduta);
  • 1.000 euro per redditi con ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 € (fino a 50 € per ogni seduta);
  • 500 euro per redditi con ISEE superiore a 30.000 ma inferiore a 50.000 € (fino a 50 € per ogni seduta).

Bonus prima casa under 36

E’ stata prorogata fino al 2027 la possibilità di richiedere il bonus per nuclei familiari che nel 2025 avranno valore ISEE inferiore a 40.000 €.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento.


tracciabilità dei pagamenti. bancomat. spese aziendali

La tracciabilità dei pagamenti relativi a spese aziendali

Tra le mille novità della Legge Finanziaria 2025, ve ne è una di particolare impatto nella vita di aziende e professionisti:

pagare tutte le spese relative a trasferte, ristoranti e mezzi di trasporto con mezzi di pagamento tracciabili per poter dedurre il costo.

Questa nuova disposizione vale sia per gli imprenditori e i lavoratori autonomi, sia per i dipendenti che sostengono spese per viaggi, trasferte e ristoranti nell’ esecuzione delle proprie mansioni e che poi vengono inserite nei rimborsi a piè di lista.

Si tratta di una regola importantissima specialmente per i pasti sostenuti dai dipendenti che operano fuori sede (si pensi agli edili): la fattura deve essere intestata all’azienda ed il pagamento deve essere effettuato con bancomat o carta di credito aziendale.

Nel caso in cui il dipendente anticipi la spesa, dovrà pagare con strumenti tracciabili, conservare lo scontrino o la ricevuta di pagamento e consegnarlo all’azienda per il rimborso.

Nota bene:

E’ opportuno che gli esercenti di bar, ristoranti e alberghi avvertano i loro clienti dell’obbligo di utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili per poter dedurre il costo.

Non è ammessa alcuna rettifica: qualora sullo scontrino parlante o sulla fattura sia indicato ‘pagato in contanti’ non è possibile alcuna rettifica e il costo non sarà rimborsabile.

Eccezione:

Per quanto riguarda il rimborso chilometrico a piè di lista, rimangono valide le vecchie regole che prevedono: lettera di incarico,  indicazione del percorso effettuato e del numero di chilometri percorsi, rimborso calcolato sulla base delle tariffe ACI.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento.

A cura di Sergio Succi


bando. indennizzo.

Bando per gli indennizzi alle attività danneggiate dal cantiere di piazza Garibaldi a Finale Emilia

Fino al 24 dicembre 2024 è possibile partecipare al bando del Comune di Finale Emilia che ha stanziato 10 mila euro per indennizzi alle imprese ubicate nell’area del cantiere per la riqualificazione di piazza Garibaldi, nella limitrofa via Sauro (per il tratto compreso tra il civico 13/c e il civico 13/d) e in via Generale Malaguti.

Indennizzo:

L’indennizzo verrà quantificato nella misura massima del 100% della quota versata quale TPC/TARI (al netto di IVA) riferita all’anno 2024 emessa da Geovest.

Qualora la somma stanziata non risulti sufficiente per tutti gli operatori che avranno presentato domanda e che sono in regola con i requisiti del bando, il contributo verrà erogato fino ad esaurimento fondi, in proporzione tra gli aventi diritto.

Per ottenere il ristoro, i partecipanti al bando devono essere in situazione di regolarità contributiva attestata dal DURC o avere in corso un piano rateizzato di rientro, al momento della presentazione della domanda e alla liquidazione del contributo e devono avere pagato la TPC/TARI anno 2024.

Chi può fare domanda:

Possono beneficiare degli indennizzi i titolari di attività economiche con accesso e/o vetrine poste al piano terra e visibili sulla pubblica via e aperte al pubblico, già insediate ed attive nell’area interessata dal cantiere alla data di pubblicazione del bando.

Sono ammessi al contributo:

–esercizi di vicinato ossia esercizi che svolgono attività di commercio al dettaglio con una superficie di vendita fino a 250 mq;

–attività artigianali e di servizio con vendita al pubblico dei propri prodotti tra cui panifici, pizzerie al taglio, rosticcerie, gelaterie e simili;

-esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

-agenzie di intermediazione immobiliare.

Sono escluse dalla partecipazione al bando banche, istituti di credito, attività di intermediazione creditizia e simili, attività libero professionali, attività di consulenza, agenzie assicurative, in generale enti che effettuano disbrigo di pratiche tecnico-amministrative, ambulatori e strutture sanitarie.

Come effettuare la domanda:

La domanda di adesione potrà essere inviata tramite PEC all’indirizzo comunefinale@cert.comune.finale.mo.it entro la scadenza del 24 dicembre 2024.

La domanda dovrà essere presentata sull’apposito modello di domanda con marca da bollo da Euro 16,00 (modulo A), compilata in ogni sua parte, sottoscritta dal richiedente con firma digitale o firma autografa, corredata dalla fotocopia di un documento di identità in corso di validità. Per i cittadini stranieri è necessaria una copia del permesso di soggiorno o carta di soggiorno, ai sensi della normativa vigente.

Link utili

Il bando e gli allegati sono disponibili sul sito del Comune di Finale Emilia .

Un bando per gli indennizzi alle attività danneggiate dal cantiere di piazza Garibaldi – Comune di Finale Emilia

Lo Studio è a disposizione per le imprese interessate a partecipare al bando.

A cura di Simone Vincenzi


omaggi natalizi

Omaggi natalizi ai clienti

In occasione delle festività, molti soggetti commerciali hanno la consuetudine di annunciare l’arrivo del Natale ai propri clienti con omaggi, quali regali e cesti natalizi. 

Nonostante nel corso del 2024 non siano intervenute modifiche normative rispetto al 2023, si ritiene utile dettare un pratico riepilogo delle tipologie più frequenti. 

L’acquisto di beni non oggetto dell’attività d’impresa ceduti gratuitamente a soggetti esterni, quali clienti, fornitori ma anche rappresentanti o collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato, purché qualificati come spese di rappresentanza (ovvero: sostenute con finalità promozionali e di pubbliche relazioni; ragionevoli in funzione dell’obiettivo di generare benefici economici; coerenti con gli usi e le pratiche commerciali del settore), ha un trattamento fiscale differente a seconda del costo unitario del bene ceduto.

Trattamento fiscale per le imprese

Per gli omaggi con costo unitario pari o inferiore a €50: 

  • l’iva d’acquisto è interamente detraibile nell’esercizio; 
  • ai fini delle imposte sui redditi la spesa è integralmente deducibile. 

Per gli omaggi con costo unitario superiore a €50: 

  • l’iva d’acquisto è totalmente indetraibile; 
  • ai fini delle imposte sui redditi la deducibilità della spesa è consentita nel limite massimo della percentuale fissata in base all’ammontare dei ricavi, differente a seconda delle dimensioni dell’ impresa erogante (1,5% dei proventi della gestione caratteristica per le imprese con ricavi fino a €10milioni; percentuali inferiori se l’impresa consegue ricavi maggiori).

Trattamento fiscale per i lavoratori autonomi e professionisti

Per i lavoratori autonomi, professionisti ed esercenti arti e professioni che acquistano beni per cederli in omaggio a soggetti esterni, valgono le stesse regole delle imprese ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Pertanto se il valore imponibile del bene ceduto è inferiore a € 50, scontano la piena detrazione dell’imposta, mentre oltre i €50 l’Iva è totalmente indetraibile. 

Ai fini delle imposte sui redditi invece il costo sostenuto per l’acquisto degli omaggi costituisce spesa di rappresentanza, indipendentemente dal valore del bene e la sua deducibilità è totale fino al limite dell’1% dei proventi incassati nel periodo di imposta.

Considerazioni sugli omaggi

Per la quantificazione del valore dell’omaggio ceduto, è bene ricordare che se lo stesso è rappresentato da più beni costituenti un’unica confezione, come la tipica cesta di Natale, è necessario considerare il costo dell’intera confezione e non quello dei singoli componenti.  

È quindi indetraibile l’IVA relativa all’acquisto di un cesto di costo superiore a €50 nonostante sia composto da beni di costo unitario inferiore a tale limite.

La cessione degli omaggi non oggetto dell’attività d’impresa è irrilevante ai fini IVA (fuori campo IVA) a prescindere dall’ammontare del costo unitario e dal soggetto erogante, impresa o lavoratore autonomo.

A cura di Elisa Ghelfi


inventario

Rimanenze e inventario di fine anno

Come di consueto, le imprese il cui periodo d’imposta coincide con l’anno solare devono procedere alla valutazione del magazzino al 31.12.2024 in relazione alle giacenze di merci, semilavorati, materie prime, sussidiarie e di consumo, prodotti in corso di lavorazione, lavori in corso su ordinazione e prodotti finiti.

A tal fine occorre effettuare in primo luogo l’inventario fisico dei beni, delle merci e dei prodotti in giacenza  e successivamente la valutazione delle merci e dei beni in rimanenza alla fine dell’esercizio.

Inventario fisico dei beni in giacenza

Dovranno essere considerati i beni presenti presso i magazzini dell’impresa, presso i depositi e le unità locali.

Vanno inoltre considerati i beni presso terzi per merci in conto deposito o in conto lavorazione.

I beni in viaggio, se di proprietà dell’impresa, vanno inclusi fra le rimanenze anche se non ancora pervenuti in magazzino.
Non si tiene invece conto nel computo di quei beni che pur presenti in impresa (o in depositi o in unità locali) sono giuridicamente di proprietà di terzi (beni in deposito, lavorazione o visione).

A seguire una breve sintesi dei beni da inventariare:

  • beni presso magazzino – sì
  • beni in deposito – sì
  • beni presso unità locali – sì
  • beni di proprietà ma presso terzi – sì
  • beni di proprietà altrui presso l’azienda – no
  • beni di proprietà dell’impresa in viaggio – sì
  • beni in viaggio di proprietà altrui – no

Sono tenute alla contabilità di magazzino le imprese che:

  • realizzano un volume di ricavi annuo superiore a 5.164.000 euro;
  • dichiarano alla fine del periodo di imposta un valore di rimanenze finale superiore ad 1.100.000 euro.

Valutazione dei beni in rimanenza

Terminato l’inventario fisico si procede alla sua valutazione che può avvenire alternativamente con il metodo:

  • del costo medio ponderato annuale;
  • del Fifo;
  • del Lifo (continuo o a scatti annuali o mensili).

Nella valutazione deve tenersi presente che sono componenti del costo di acquisto i costi accessori di diretta imputazione (spese di trasporto, dogana) esclusi gli oneri finanziari, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi.

Nel costo di produzione si comprendono tutti i costi direttamente imputabili al prodotto (materiali, mano d’opera, semilavorati, imballaggi e costi relativi a licenze di produzione) e gli altri costi per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto (stipendi e salari della manodopera diretta, ammortamenti direttamente imputabili alla produzione, manutenzioni e riparazioni direttamente imputabili).

Per gli immobili alla cui produzione è diretta l’attività dell’impresa si includono nel costo gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione, fino al momento in cui gli stessi vengono ultimati e immessi sul mercato.

Per gli esercenti attività di commercio al minuto che adottano il metodo del prezzo al dettaglio, si potrà compilare una distinta di tutte le merci in rimanenza, la cui somma dei prezzi di vendita, scorporata della percentuale di ricarico, determinerà il valore delle rimanenze, illustrando opportunamente i criteri e le modalità di calcolo adottate.

Il costo dei beni fungibili (beni di massa la cui rimanenza non è identificabile rispetto ad un particolare acquisto) può essere calcolato con il metodo della media ponderata ovvero con quello Lifo o Fifo.

Da ricordare:

La normativa fiscale prevede l’irrilevanza delle rimanenze fiscali nella determinazione del reddito di impresa dei soggetti in contabilità semplificata.

Tuttavia, si ritiene che rimanga opportuna e necessaria la rilevazione dell’inventario delle rimanenze finali sia per motivi gestionali (valutazione dell’andamento dell’attività), sia per motivi fiscali (comunicazione dati richiesti per gli indici di affidabilità, valutazione economiche per eventuale cambio di regime, determinazione costi per una eventuale cessione o cessazione dell’attività ecc.).

Lo Studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.

M&W Veronesi e Associati