Nell’articolo della scorsa settimana si è parlato dei documenti che costituiscono il Business Plan e si è introdotto il Piano degli investimenti come strumento fondamentale per illustrare la tipologia degli impieghi che la società intende realizzare, indicando i macchinari previsti, la capacità produttiva media, la vita utile e gli addetti impegnati per il funzionamento.

Successivamente al Piano degli investimenti è necessario sviluppare il Piano economico pluriennale, questa parte del Business Plan comprende:

  • Previsione delle vendite;
  • Costi per prodotto e Break-even;
  • Altre previsioni di natura economica e finanziaria.

Previsioni delle vendite

Con riguardo alla formulazione delle previsioni, anche in questo caso, è appropriato effettuare una separazione tra aziende già esistenti ed aziende di nuova costituzione:

  • Nel primo caso, le stime potranno essere acquisite ricorrendo ad un’analisi storica degli esercizi pregressi qualora sussistano motivi di continuità, costanza o analogia di vario genere (ambientale, tecnologico, produttivo, organizzativo);
  • Diversamente, nel caso di aziende di nuova costituzione o intenzionate ad entrare in un nuovo settore occorre far ricorso a proiezioni, confronti e comparazioni.

Fatte queste premesse il Piano economico previsionale è quindi il prospetto che quantifica le componenti economiche positive e negative che concorrono alla formazione del reddito. E’ possibile costruirlo cercando di rispondere ad alcune domande:

  • Qual è il livello di vendite che si sta proiettando per il futuro?
  • Qual è il tasso di crescita atteso?
  • Le previsioni di vendita sono attendibili?
  • Quali minacce potrebbero inficiare le previsioni?
  • In che modo sono state costruite le previsioni?

Costi per prodotto e Break-even

È inoltre opportuno prevedere i costi diretti di vendita connessi con le unità prodotte e vendute. La previsione dei costi della produzione deve comprendere i costi caratteristici della gestione, distinguibili in costi variabili e costi fissi.

La stima dei costi della forza lavoro impiegata nella produzione, invece, richiede l’accurata valutazione del fabbisogno di risorse umane. Per la quantificazione degli addetti ai vari reparti è necessario fare ricorso ad analisi tecnico produttive, con particolare riguardo alla disposizione degli impianti ed a documenti quali gli organigrammi e mansionari. Nelle aziende più strutturate è necessario predisporre degli appositi Piani per il personale.

La previsione dei costi della gestione sarà fondamentale per l’analisi del Break-even, componente comune nella maggior parte dei Business Plan la cui struttura dipende appunto dalle assunzioni relative ai costi, ai ricavi medi e ai costi variabili per unità.

Altre previsioni di natura economica e finanziaria

Tra i componenti positivi e negativi di reddito estranei alla gestione caratteristica dell’impresa rientrano quelli di natura finanziaria e tributaria. Gli oneri di natura fiscale si riferiscono all’ammontare delle imposte sul reddito dell’esercizio al quale si riferisce il bilancio di previsione. La stima degli oneri di natura finanziaria è strettamente correlata al Piano degli investimenti e quindi agli strumenti di natura finanziaria che si intende utilizzare a copertura degli impieghi previsti.

 

Clicca sull’icona sottostante per visualizzare la tabella “Conto economico a margine di contribuzione lordo

A cura di Andrea Bergonzoni