Gare d'appalto

Nuova collaborazione tra M&W e Timone Services

Timone Services  è una società, con sede a Roma, che nasce con l’obiettivo di supportare aziende B2B nella ricerca e preparazione di gare d’appalto indette dalle pubbliche amministrazioni italiane ed europee.

Come può aiutarti?

Timone prende mandato da un’azienda con il quale, dopo aver compreso a fondo le esigenze e i desiderata in termini di ricerca appalti, avvia un processo di scouting presso gli oltre 200 circuiti di ricerca gare presenti sul territorio italiano ed una decina di europei per fornire ogni settimana un fascicolo contenenti i bandi di gara in target per l’azienda. Se l’imprenditore è interessato ad aderire ad una o più gare d’appalto, il team di Timone Services procede con la preparazione e compilazione dei documenti amministrativi, burocratici ed economici per assistere poi l’imprenditore nel caricamento  della domanda di partecipazione online.

In seguito, Timone assiste l’imprenditore anche nella fase di post aggiudicazione della gara supportandolo nell’intero processo di eventuale aggiudicazione e avvio dell’appalto stesso.

Ad ogni cliente il suo

Timone supporta aziende in vari settori nel trovare e aggiudicarsi gare d’appalto principalmente nell’ambito dell’edilizia e costruzioni, software e informatica, beni consumabili, manifattura.

Per ogni cliente che si affida alla nostra realtà, Timone Services mette a disposizione del cliente un consulente dedicato che supporta quotidianamente l’imprenditore e l’azienda nel mondo delle gare d’appalto facendo risparmiare all’azienda costi di assunzione del personale e tempo da investire in questa attività affidandola esternamente ad un operatore del settore.

Clicca qui per maggiori informazioni su Timone Services.

 

A cura di Timone Services


100 Best in class 2024. Professionisti.

100 Best in Class 2024: M&W tra i vincitori

Martedì 14 maggio si è svolta l’edizione dei 100 Best in Class, l’evento promosso da TeamSystem ed Euroconference, in collaborazione con Forbes Italia. L’evento già da tre anni a questa parte celebra le eccellenze italiane del mondo dei professionisti, in particolare commercialisti e consulenti del lavoro.

Durante l’evento, svoltosi nella cornice di Villa Erba, a Cernobbio, si è parlato del futuro delle professioni e sono stati premiati commercialisti e consulenti del lavoro che si sono contraddistinti in una delle seguenti categorie:

  • Crescita e Competenza: studi che sono cresciuti di più rispetto all’anno della propria costituzione o che hanno registrato la maggior crescita in termini di aumento del proprio volume di business;
  • Innovazione Digitale: studi che hanno interpretato in modo ottimale e completo l’innovazione digitale, sia al loro interno che nella collaborazione con i clienti;
  • Valore economico e sviluppo di business: studi che hanno creato maggiore valore economico e opportunità di sviluppo del business per i propri clienti, accompagnandoli nel percorso di crescita;
  • Giovani Professionisti: professionisti di età massima 43 anni (per gli iscritti Odec e revisori) e 45 anni (per iscritti Odcl), valutati in base al ruolo ricoperto all’interno dello studio, al fatturato e al numero di clienti gestiti direttamente, alle pubblicazioni, alle docenze e agli incarichi istituzionali di categoria ricoperti.

La giuria di quest’anno, composta da importanti professionisti del mondo della comunicazione e del manager, ha selezionato le 100 eccellenze divise per le quattro categorie sopraindicate. Successivamente, per ogni categoria sono stati individuati tre vincitori.

M&W sul podio

Quest’anno non solo siamo rientrati tra i 100 Studi migliori di Italia, ma siamo saliti anche sul podio perché siamo tra i tre migliori Studi di Italia per quanto riguarda la categoria “Innovazione digitale”. Questo premio è la dimostrazione che stiamo investendo in modo ottimale e completo nell’innovazione digitale, sia all’intero dello Studio che nella collaborazione con i clienti.

Da sx verso dx: Paolo Mantovani (Consulente del lavoro)- Egidio Veronesi (Dottore commercialista e Revisore legale)

Un progetto unico nel suo genere

Questo premio si colloca all’interno di un progetto comune di innovazione e solidarietà con tutti i partner, dipendenti e clienti. Siamo portatori di un nuovo modo di esercitare la professione. Le nostre priorità per il futuro sono:

  • Crescita sostenibile;
  • Innovazione continua;
  • Impegno verso la responsabilità sociale.

Passo dopo passo. Tassello dopo tassello verso la realizzazione di un progetto unico nel suo genere.

 

M&W Veronesi e Associati


Inaugurazione. Taglio nastro.

Inaugurazione nuova sede M&W a Cento

Venerdì 10 maggio in Via IV Novembre 11, a Cento si è svolta l’inaugurazione del nuovo ufficio M&W. Successivamente la serata è proseguita a Renazzo nel bellissimo giardino di uno dei collaboratori dello Studio. Un piacevole momento durante il quale professionisti e clienti hanno avuto modo di consolidare il loro rapporto di reciproca stima e fiducia.

Un nuovo modo di esercitare la professione

Questa inaugurazione ha ufficializzato la presenza di M&W anche sul territorio centese.

Già da diversi anni siamo portatori di un nuovo modo di esercitare la professione. Abbiamo creato un’organizzazione forte e strutturata come un’azienda, declinata nella dimensione umanistica e intellettuale del professionista. Abbiamo messo da parte l’individualismo che caratterizza ogni professionista per condividere un progetto comune di innovazione e solidarietà con tutti i nostri partner, dipendenti e clienti. Vogliamo trasmettere cultura e valori ai nostri clienti per un futuro di condivisione e sostenibilità, oltre il solo fine del mero profitto aziendale.

Mission e priorità

La nostra mission è trasmettere cultura e valori ai nostri clienti per un futuro di condivisione e sostenibilità.

Le nostre priorità sono:

  • crescita sostenibile;
  • innovazione continua;
  • impegno verso la responsabilità sociale.

Un elemento centrale della nostra strategia di sviluppo è l’impulso a promuovere una cultura aziendale basata sull’inclusione, sulla diversità e sul rispetto dei diritti umani. Una forza lavoro inclusiva e diversificata non solo arricchisce il tessuto aziendale, ma favorisce anche la creatività, l’innovazione e la capacità di adattamento dell’azienda alle sfide del mondo contemporaneo.

Passo dopo passo

Con l’inaugurazione della nuova sede di Cento, continuiamo ad aggiungere un tassello ad un progetto di sviluppo unico nel suo genere, dove al centro ci sono i clienti coadiuvati dai collaboratori M&W per garantire la difesa e la crescita della propria attività dal punto di vista economico, sociale e umano.

 

M&A Veronesi e Associati


Premialità ad obiettivo. Obiettivo.

La premialità ad obiettivo: strumento attivabile e utile

Molti imprenditori, vista la difficoltà di rimanere su un mercato sempre più competitivo, sono alla ricerca spasmodica di personale specializzato difficilmente rintracciabile. Inoltre, la difficoltà economica nell’inserire superminimi in busta paga spinge a trovare una modalità premiale economicamente più vantaggiosa per l’azienda ed il dipendente.

Premialità mirata

L’attivazione di un welfare premiale solidale a tutta l’azienda detto a pioggia (vedi ad esempio i buoni pasto o il fisso contrattuale) non ha fino ad ora portato a risultati concreti, dal momento che premia sia chi impegnandosi produce meglio e sia chi al contrario non lo fa.

Nel 2015 l’attivazione del welfare tramite Jobs Act aveva come obiettivo la creazione di un ambiente lavorativo motivante e meritocratico, dove il concetto di team e squadra veniva valorizzato anche grazie ad un riconoscimento economico concreto o con l’attivazione di servizi.

Dopo quasi dieci anni si è arrivati alla concretizzazione di una premialità mirata ad obiettivi definiti insieme ai lavoratori. Questo per ottenere vantaggi non solo in termini economici ma anche per il buon andamento e il mantenimento sul mercato dell’azienda.

M&W e Fabbrica Lavoro Pmi

Grazie alla partnership con Fabbricalavoro Pmi lo studio M&W è oggi in grado di fornire gli strumenti necessari per ottenere significativi risultati sia in ambito meritocratico che economico, arrivando a poter detassare e a decontribuire totalmente la premialità, progettando obiettivi di risultato definiti e chiari.

Consigliamo ai nostri clienti imprenditori di richiedere un incontro informativo sull’argomento senza impegno nei nostri uffici con Massimiliano Berni, socio referente e dirigente territoriale per Fabbricalavoro-Luiss università.

 

A cura di Massimiliano Berni


Collaborazione. Accordo.

Collaborazione Studio M&W e Fabbrica Lavoro PMI

La precaria situazione nazionale ed internazionale spinge gli imprenditori a ricercare soluzioni urgenti alle problematiche legate al mondo del lavoro, soluzioni che sono spesso disponibili ma poco conosciute e divulgate.

Inizia una nuova collaborazione

L’associazione datoriale Fabbrica Lavoro PMI, nella persona di Massimiliano Berni Socio e Delegato Datoriale Nazionale, è con orgoglio a confermare la collaborazione nata con lo studio M&W Veronesi e Associati già iniziata da alcuni anni e oggi resa effettiva e pubblica.

I servizi istituzionali di Fabbrica Lavoro PMI hanno già portato case History e vantaggi tra le aziende dello studio, aggiungendo professionalità e competenza ad un’attività, quella di M&W, che sul territorio segue diversi settori.

Cosa possiamo fare per le aziende

È quindi già possibile creare all’interno delle aziende, anche insieme a LUISS Business School  (partner esclusivo di Fabbrica Lavoro PMI):

  • Ottimizzazioni di costi o flessibilità sia in assunzione che gestione dei dipendenti;
  • Attivazione di premi di produzione ad obiettivo detassati per valorizzare la forza lavoro e creare un clima meritocratico e motivante;
  • Apertura di nuovi mercati esteri e recupero di credito di imposta per investimenti già effettuati;
  • Formazione finanziata anche obbligatoria con ente bilaterale e fondo Fonarcom;
  • …e molto altro.

Una partnership istituzionale non solo è garanzia di risultato certo, ma anche come strumento per poter fornire servizi che normalmente i professionisti non sono in grado di esercitare non tanto per capacità ma per tempistiche, mansioni ed incombenze.

Fabbrica Lavoro PMI e il nostro Studio si rendono disponibili ad approfondire gli argomenti con ogni singola azienda, per poter fornire un servizio ancora più accurato e puntuale.

A cura di Massimiliano Berni


Borsa di studio. Progetto Scholarship.

Progetto Scholarship- Giovani Talenti 2024

Anche quest’anno il nostro Studio ha deciso di promuovere il Progetto Scholarship- Giovani Talenti. Da sempre come Studio guardiamo al futuro e lo facciamo investendo anche nelle nuove generazioni.

Il progetto

L’iniziativa si rivolge ai ragazzi e alle ragazze dell’ultimo anno delle scuole superiori che decideranno di iscriversi alla facoltà di economia.

Il progetto ha come obiettivo quello di supportare lo studente nel suo percorso di studi universitari. Nello specifico lo Studio mette a disposizione un contributo per un massimo di 5.000,00 euro per la quota di iscrizione universitaria (tre annualità) e per le spese legate all’acquisto dei testi universitari. Per beneficiare del contributo nell’arco dei tre anni, lo studente deve aver raggiunto almeno il 75% dei Crediti Formativi Universitari per ogni anno del Percorso di Laurea (CFU).

Oltre a farsi carico delle spese universitarie e dei libri di testo, M&W richiede allo studente vincitore di lavorare all’interno dello Studio dandogli così la possibilità di studiare e al tempo stesso di lavorare al fianco di professionisti.

Dopo l’attivazione di un periodo di tirocinio retribuito di sei mesi in convenzione con la Regione Emilia-Romagna, lo studente sarà inserito all’interno di un percorso di apprendistato della durata di tre anni per almeno 20 ore settimanali, al fine di conciliare studio e lavoro.

La fase di selezione

Quest’anno il progetto è stato proposto agli studenti e alle studentesse:

Dopo la fase dei colloqui con i candidati, il nostro Studio ha decretato come vincitrice Alessia Ghelli, studentessa del Liceo Morando Morandi . Ad ottobre Alessia non solo inizierà il suo percorso di studi universitari, ma anche a lavorare in M&W accanto ai professionisti dello Studio.

Alessia Ghelli- vincitrice del Progetto Scholarship 2024

Perché crediamo in questo progetto

Già da tre anni proponiamo questo progetto agli istituti superiori del territorio e lo facciamo perché, mai come in questo periodo, i giovani si trovano spesso in difficoltà nell’individuare un percorso lavorativo e professionale in grado di soddisfare e conciliare le proprie aspirazioni con la visione del proprio futuro.

In questa situazione di incertezza, come Studio vogliamo rendere questi giovani fin da subito autonomi e consapevoli, oltre che a formarli professionalmente e umanamente.

Crediamo nei giovani talenti e nel valore che ogni singola persona porta con sé.

A cura di Rebecca Molinari


Commercialista. Consulenza

Il dottore commercialista: chi è e che cosa fa?

Nell’immaginario collettivo spesso la figura del dottore commercialista è associata ad immagini non del tutto positive e abbastanza radicate nella società, che lo vedono quasi esclusivamente legato alla imposizione fiscale.

Cosa fa il dottore commercialista e a cosa serve?

Partiamo dalla sua definizione:

Professionista, fornito della laurea in economia e commercio (il cui titolo è perciò, più esattamente, dottore commercialista), al quale è per legge riconosciuta competenza tecnica nelle materie commerciali, economiche, finanziarie, tributarie e di ragioneria, previo conseguimento della relativa abilitazione professionale e l’iscrizione nell’apposito albo, tenuto dal Consiglio dell’ordine. [Vocabolario Treccani]

Il Commercialista è quindi un professionista qualificato e riconosciuto dallo Stato con competenze specifiche ed esclusive in ambito commerciale, legale e tributario.

È una figura a tutto tondo che vede come utenti:

  • sia i privati cittadini che le imprese;
  • sia gli enti pubblici che privati

agendo spesso in sinergia con professionisti affini e complementari quali il notaio e l’avvocato. Sebbene negli anni, grazie all’evoluzione tecnologica, abbia automatizzato alcune procedure, resta ad ogni modo una professione complessa e che necessita di specifici studi e capacità intellettuali.

Il ruolo sociale del dottore commercialista non si esaurisce con la mera compilazione delle dichiarazioni fiscali e l’invio alla pubblica amministrazione degli F24 garantendo le entrate nelle casse dello Stato ma, soprattutto partecipa attivamente allo sviluppo economico territoriale. Grazie alla preparazione accademica e la formazione obbligatoria richiesta alla categoria, è in grado di fornire consulenza fiscale ed aziendalistica strategica mirata ai propri clienti, redigere business plan ed offrire soluzioni per la pianificazione finanziaria dell’impresa. Sempre e comunque nel massimo rispetto delle leggi dello Stato e dell’etica professionale che contraddistingue la categoria senza cadere in facili soluzioni spesso malauguratamente fornite dal web o dall’autoeletto esperto escapologo di turno.

Il commercialista rappresenta, quindi, un prezioso alleato qualificato e socialmente riconosciuto, non solo per chi possiede spirito imprenditoriale ma anche per le aziende già esistenti che necessitano di un miglioramento della propria struttura organizzativa finalizzata alla massimizzazione dei profitti.

Il commercialista può essere visto come il “copilota” della macchina imprenditoriale, guidata dall’imprenditore, ma la cui giusta via è suggerita dal professionista che lo affianca.

Quali attività svolge?

Tra le altre, elenchiamo quelle più frequenti:

  • la revisione e la formulazione di giudizi o attestazioni in merito ai bilanci di imprese ed enti, pubblici e privati;
  • le valutazioni di azienda;
  • le perizie e le consulenze tecniche;
  • l’assistenza e la rappresentanza davanti agli organi della giurisdizione tributaria;
  • l’incarico di curatore, commissario giudiziale e commissario liquidatore nelle procedure concorsuali, giudiziarie e amministrative e nelle procedure di amministrazione straordinaria, nonché l’incarico di ausiliario del giudice, di amministratore e di liquidatore nelle procedure giudiziali;
  • l’attività di valutazione tecnica dell’iniziativa di impresa e di asseverazione dei business plan per l’accesso a finanziamenti pubblici;
  • le funzioni di sindaco e quelle di componente di altri organi di controllo o di sorveglianza, in società o enti, nonché di amministratore;
  • le funzioni di ispettore e di amministratore giudiziario;
  • il compimento delle operazioni di vendita di beni mobili ed immobili su delega del giudice dell’esecuzione;
  • l’attività di consulenza nella programmazione economica negli enti locali;
  • il monitoraggio ed il tutoraggio dell’utilizzo dei finanziamenti pubblici erogati alle imprese;
  • la redazione e l’ asseverazione delle informative ambientali, sociali e di sostenibilità delle imprese e degli enti pubblici e privati.

Quali sono le principali specializzazioni che può offrire il dottore commercialista ai propri clienti?

  • Consulenza societaria, tributaria, amministrativa e contrattuale per aziende;
  • Crisi d’impresa;
  • Operazioni straordinarie e ristrutturazioni aziendali;
  • Consulenza nella gestione di patrimoni;
  • Controllo di gestione;
  • Terzo settore: cooperative e consorzi, società sportive ed enti non profit;
  • Contenzioso tributario.

Cosa fare per diventare commercialista?

Per poter accedere all’esercizio della professione di Dottore Commercialista o Esperto Contabile è necessario, innanzitutto, conseguire una laurea magistrale (quinquennale) in materie economiche aziendali.

Una volta terminato il percorso accademico è necessario proseguire la formazione con un praticantato, il cosiddetto detto tirocinio formativo. Il periodo di durata deve equivalere ad almeno 18 mesi (fino a pochi anni fa erano 36 mesi) e deve essere svolto presso lo studio di un professionista abilitato da almeno 5 anni.

Al temine del praticantato viene richiesto il superamento dell’Esame di Stato per l’abilitazione che solitamente consta (ad eccezione fatta del periodo Covid, per il quale è stata prevista la sola prova orale) di due prove scritte, una pratica e una orale. L’abilitazione è concessa al superamento di tutte e quattro le prove. Le materie sulle quali l’esame verte sono ragioneria, tecnica commerciale, tecnica industriale, tecnica bancaria e professionale; diritto e pratica commerciale, tecnica e legislazione tributaria.

Solo al superamento dell’esame di stato è possibile richiedere l’iscrizione all’Albo Professionale il cui elenco è liberamente consultabile presso ogni ordine provinciale, solitamente anche tramite il sito web.

L’integrità del commercialista è sancita dal dover tener fede al Codice Deontologico, condiviso a livello nazionale, nel rispetto dei principi e doveri imposti dalla professione.

È previsto un obbligo di formazione professionale continua, di almeno 90 crediti nell’arco di un triennio, che garantisce l’aggiornamento costante della categoria.

La preparazione richiesta al Commercialista definisce e valorizza i professionisti iscritti all’Albo professionale, confermandoli non solo come consulenti contabili e fiscali, ma soprattutto come soggetti altamente competenti, aggiornati e versatili nel fornire consulenza specialistica e mirata su innumerevoli fronti in ambito aziendale, tributario, legale e societario.

A cura di Elisa Ghelfi


Costi aziendali. Controllo di gestione.

Natura e principali classificazioni dei costi aziendali

Nel contesto aziendale, l’analisi dei costi riveste un ruolo fondamentale nella gestione efficiente delle risorse finanziarie e nell’ottimizzazione della redditività.

Comprendere la natura dei costi e le loro diverse classificazioni è cruciale per prendere decisioni informate e strategiche.

Cosa sono i costi aziendali

I costi aziendali rappresentano tutte le spese sostenute da un’azienda nel corso delle sue attività operative. Essi comprendono una vasta gamma di elementi, tra cui materie prime, manodopera, costi di produzione, spese generali e amministrative, oltre a una serie di altri fattori che contribuiscono al processo produttivo e alla gestione complessiva dell’impresa.

Come si classificano i costi aziendali

I costi possono essere suddivisi in diverse categorie in base alla loro relazione con l’attività aziendale e al modo in cui vengono assegnati ai prodotti o ai servizi offerti. Le principali tipologie di classificazione includono:

  1. Costi Diretti e Indiretti:

I costi diretti sono quelli direttamente attribuibili a un prodotto o a un servizio specifico. Ad esempio, il costo delle materie prime utilizzate nella produzione.

I costi indiretti, invece, non possono essere facilmente attribuiti a un singolo prodotto o servizio e sono generalmente sostenuti per supportare l’intera attività aziendale. Esempi di costi indiretti sono le spese generali e le spese amministrative.

  1. Costi Variabili e Fissi:

I costi variabili variano in proporzione alla quantità prodotta o al livello di attività dell’azienda. Ad esempio, il costo delle materie prime aumenta all’aumentare della produzione.

I costi fissi rimangono costanti indipendentemente dal volume produttivo. Questi possono includere affitti, stipendi fissi del personale amministrativo e assicurazioni.

  1. Costi di Produzione e Costi Operativi:

I costi di produzione sono quelli direttamente associati alla creazione dei prodotti o alla fornitura dei servizi. Questi includono materie prime, manodopera diretta e costi di produzione indiretti.

I costi operativi sono le spese necessarie per sostenere le attività aziendali, ma non sono direttamente legate alla produzione. Questi possono comprendere spese di marketing, vendite, ricerca e sviluppo, nonché spese generali e amministrative.

Perché è importante comprendere queste distinzioni?

Comprendere queste distinzioni è essenziale per valutare accuratamente la redditività dei prodotti, identificare aree di inefficienza e prendere decisioni strategiche per migliorare le performance aziendali.

In conclusione, l’analisi dei costi aziendali è un processo complesso che richiede una comprensione approfondita della natura e delle diverse tipologie di costi. Solo attraverso un’analisi accurata e una gestione oculata delle risorse è possibile garantire la sostenibilità e il successo a lungo termine di un’azienda.

 

A cura di Andrea Bergonzoni


Società benefit- Sostenibilità

Società Benefit: nuovo paradigma imprenditoriale

Le Società Benefit (SB) rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda.

Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto.

Queste, infatti, integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società, sull’ambiente e sulle future generazioni.  Non si tratta di Imprese Sociali o di un’ evoluzione del non profit, ma di una trasformazione positiva dei modelli dominanti di impresa a scopo di lucro, per renderli più adeguati alle sfide e alle opportunità dei mercati del XXI secolo.

Quando sono state introdotte le Società Benefit in Italia

Le Società Benefit sono state introdotte in Italia con la Legge n. 208/2015 e sono entrate in vigore il 1 Gennaio 2016.

Secondo tale normativa tutti i tipi societari previsti dal codice civile possono utilizzare il modello della Società Benefit modificando il proprio Atto Costitutivo/Statuto e inserendo nell’oggetto sociale gli scopi di beneficio generale (operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti degli stakeholder) e specifico (il perseguimento di una o più finalità specifiche di beneficio comune) previsti dalla legge.

L’Italia ha introdotto, prima in Europa e prima al mondo fuori dagli USA, questo nuovo paradigma imprenditoriale per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell’azienda e distinguersi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie attraverso una forma giuridica virtuosa e innovativa.

Caratteristiche Società Benefit

Le Società Benefit, oltre allo scopo di lucro, hanno anche una o più finalità di beneficio comune.

Per beneficio comune si intende il perseguimento di uno o più effetti positivi su:

  • persone,
  • comunità,
  • territori e ambiente,
  • beni ed attività culturali e sociali,
  • enti e associazioni ed altri portatori di interessi.

Queste società si impegnano a perseguire tali finalità di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente e la loro gestione richiede ai manager il bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività.

Per legge le Società Benefit devono nominare una persona del management che sia responsabile dell’impatto dell’azienda e che si impegni a riportare in maniera trasparente e completa le proprie attività attraverso una relazione annuale di impatto. In questa relazione, da allegare al bilancio, dovranno essere descritte sia le azioni svolte che i piani e gli impegni per il futuro.

Vantaggi

Una cosa che si sente dire spesso dagli imprenditori che hanno deciso di costituire o trasformare la propria società in benefit è che

“Non aveva senso fare diversamente”.

Quali, dunque, i principali vantaggi?

La forma di Società Benefit:

  • Offre una protezione legale per bilanciare gli interessi finanziari e non finanziari quando si prendono decisioni, anche di fronte a un’ipotesi di vendita, o per società quotate in borsa;
  • Dà agli impact investor la certezza che un’azienda mantenga la responsabilità di perseguire la propria missione nel futuro. Questo può aiutare le aziende ad attrarre capitali di investimento ad impatto;
  • Permette di entra a far parte di un network qualificato, unendosi ad altre aziende iconiche, dalla solida reputazione, riconosciute per il beneficio che creano per la società;
  • Attrae e trattiene talenti. ‘I Millennial” rappresentano oggi circa il 75% della forza lavoro. Il  77% di essi afferma che “lo scopo dell’azienda è il motivo principale per cui scelgo un certo datore di lavoro.” La Società Benefit assicura ai futuri talenti che l’azienda è legalmente impegnata nel perseguire una missione di impatto positivo;
  • Attrae maggiormente gli investitori, in quanto offre maggiori tutele legali, responsabilità e trasparenza nel perseguire la propria missione. Le Società Benefit possono anche accelerare la due diligence degli investitori poiché producono un rapporto di impatto annuale, che descrive le attività finalizzate alla creazione di un beneficio comune;
  • Offre un’opportunità di investimento per i segmenti di consumatori consapevoli, in rapida crescita, che già prestano attenzione alla sostenibilità, al biologico, al commercio equo, alle filiere corte e trasparenti.

Società Benefit in Italia

Stando ad uno dei più recenti censimenti, l’Italia è un laboratorio molto dinamico in tema di sperimentazione della formula Società Benefit. Nel marzo 2023 si contavano circa 3.000 realtà di questo tipo. A livello di distribuzione geografica, il primato va alla Lombardia, seguono poi Lazio ed Emilia-Romagna.

Numeri che mostrano come la sensibilità sia ormai cambiata e si rifletta su mercato e consumatori. Secondo i dati de Il Sole24Ore, il fatturato delle società che mettono al centro del loro business l’impatto sociale e ambientale è di 8 miliardi e 15 mila dipendenti.

Un mondo, quello delle Società Benefit, che raccoglie attorno a sé imprese di ogni tipologia, di ogni settore industriale e e di ogni dimensione.

A cura dell’ Avv. Alessandra Ferrini


Logo M&W Veronesi e Associati

M&W Professionista- Stefano Pinotti

Stefano Pinotti laureato in economia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Hai iniziato a lavorare nel mondo degli studi professionali nel 2009.

Come è cambiata la professione del commercialista in questi anni?

Essendo da tanti anni in questo ambiente professionale ho assistito ad un’evoluzione sia nella modalità di svolgimento del lavoro che del rapporto con il cliente. In merito al primo aspetto posso dire che la tecnologia ha modificato radicalmente le modalità operative, mentre per quanto riguarda il secondo punto è evidente come le esigenze dell’imprenditore siano sempre più dettagliate e spazino nei più svariati ambiti.

Ormai la figura del classico commercialista sta lasciando spazio a quella del consulente d’azienda. Grazie alla digitalizzazione è ora possibile automatizzare le attività più ripetitive dedicandosi, di conseguenza, ad un’attività di consulenza.

Quali sono a tuo avviso gli aspetti positivi di questo “cambio di rotta” e quali, se ce ne sono, quelli negativi?

Il “cambio di rotta” della professione favorito da digitalizzazione ed automatizzazione consente di poter dedicare sempre minor tempo alle attività di segreteria lasciando spazio ad una consulenza più approfondita, professionale e di conseguenza utile all’imprenditore.

Il consulente, inoltre, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie ha e avrà a disposizione dati accurati in tempi sempre più brevi e questo gli permette e gli permetterà di fornire risposte puntuali quasi in tempo reale. Sarà inoltre possibile da parte del cliente avere digitalmente a disposizione la documentazione richiesta senza la necessità di contattare lo studio.

Personalmente non intravedo aspetti negativi, ma esclusivamente opportunità di crescita anche se ciò richiede in primis un cambio di mentalità rispetto al passato.

M&W è un progetto in evoluzione e la sua organizzazione interna rappresenta uno dei punti di forza. Quali sono i vantaggi di una struttura divisionale per i lavoratori ma anche per i clienti?

Il progetto di riorganizzazione di M&W ha portato alla suddivisione delle risorse interne in team di lavoro. Ciò sta consentendo una maggiore specializzazione delle competenze rispetto ai servizi offerti e una continua adattabilità alle modifiche normative e anche tecnologiche.

Il tutto sotto la supervisione del direttivo che garantisce il rispetto dei valori cha da sempre caratterizzano lo studio. A mio avviso si percepisce che a supporto dall’imprenditore è presente una grande struttura costituita da collaboratori che forniscono una “protezione” completa.

La maggior parte dei clienti si affida a M&W per la professionalità e la competenza. Come mantenere sempre alti questi due aspetti?

Per mantenere alti i livelli di professionalità e competenza richiesti dal mercato l’unica strada percorribile è la formazione continua di professionisti e collaboratori. All’interno dell’organizzazione, infatti, sono stati costituiti team di professionisti ed un’ academy che hanno la funzione di delineare ed applicare percorsi formativi di crescita ed aggiornamento pensati su misura per ogni singola risorsa.

Cosa può offrire M&W a livello di servizi, e non solo, rispetto agli altri studi di commercialisti?

Lo studio M&W essendo radicato da anni in modo capillare sul territorio garantisce un’ottima conoscenza della realtà circostante e delle opportunità che questa può mettere a disposizione.

Secondariamente una struttura dinamica consente un adattamento repentino alle novità normative ed alle innovazioni tecnologiche offrendo una visione lungimirante di quello che sarò il futuro imprenditoriale.

Da ultimo la continua ricerca di collaborazioni con conclamati professionisti sta portando ad un costante potenziamento della struttura mettendo a disposizione della clientela un ventaglio sempre più ampio di servizi per fornire supporto a qualsiasi aspetto dell’imprenditorialità.

Intervista a cura di Rebecca Molinari