Bando Voucher digitali I4.0- Cciaa Ferrara e Ravenna
Continua l’impegno della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna nel sostenere le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori, localizzate nelle province di Ferrara o di Ravenna, che investono nelle nuove tecnologie digitali, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 .
Il contributo massimo erogabile per ogni impresa è di € 5.000,00, oltre ad eventuali premialità previste dal bando. L’investimento minimo ammesso è pari a € 2.000,00. L’intensità del contributo è pari al 50% delle spese sostenute e ammesse.
Come funziona il bando voucher digitali i4.0
Il bando è a 2 fasi:
1) Presentazione della domanda a fronte di preventivi di spesa o fatture;
2) Rendicontazione delle spese effettivamente sostenute a progetto concluso ai fini della liquidazione del contributo (dovranno essere almeno il 70% delle spese ammesse).
Tutte le domande verranno valutate in ordine cronologico di presentazione.
Le fatture ammissibili potranno essere datate dal 1 giugno 2024 fino al 31 marzo 2025.
Non potranno presentare domanda le imprese che hanno già beneficiato del contributo sulle edizioni 2023 e 2022 del Bando Voucher digitali I4.0.
È previsto un solo elenco di tecnologie ammesse (Allegato A), dal quale sono state eliminate le spese per la realizzazione di e-commerce e per sistemi di smart work.
Ambiti di intervento
Gli interventi di innovazione digitale dovranno riguardare almeno una delle seguenti tecnologie:
- Robotica avanzata e collaborativa;
- Sistemi di interfaccia uomo-macchina;
- Manifattura additiva, prototipazione rapida, stampa 3D;
- Internet delle cose e delle macchine (Iot);
- Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
- Soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI-cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing, etc.);
- Analisi dei big data;
- Intelligenza artificiale;
- Blockchain;
- Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
- Simulazione e sistemi cyberfisici;
- Integrazione verticale e orizzontale.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo verrà concesso nella misura del 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute, al netto IVA e altri oneri, sino ad un massimo di € 5.000,00.
L’importo minimo delle spese ammissibili è di € 2.000,00 netti.
Alle imprese in possesso del rating di legalità, alle imprese femminili o giovanili, alle start up o PMI innovative verrà riconosciuta un’unica premialità di € 250,00 che si sommerà al contributo spettante.
Il contributo sarà erogato con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, ove dovuta.
Come presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 26 novembre 2024 alle ore 12.00 del 23 dicembre 2024, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
Come detto precedentemente, la valutazione delle domande avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione.
L’impresa potrà presentare una sola domanda di contributo.
I “fornitori” delle imprese che partecipano al Bando non possono presentare domanda.
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica, previa registrazione alla piattaforma Webtelemaco di Infocamere con firma digitale del titolare/legale rappresentante dell’impresa.
Lo Studio è a disposizione per la predisposizione e invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Senza business plan niente credito
In un contesto finanziario in costante mutamento, un business plan ben strutturato è diventato uno strumento essenziale per accedere al credito, oltre che di fondamentale importanza per la gestione dell’impresa.
Negli ultimi anni, le banche hanno alzato i propri standard nell’analisi delle richieste di finanziamento. Un business plan dettagliato è ora un requisito imprescindibile per ottenere finanziamenti.
Ma quali sono le ragioni di questa trasformazione e quali conseguenze ha per le imprese?
Le nuove linee guida EBA
Questo cambiamento è strettamente legato alle Linee Guida dell’Autorità Bancaria Europea (EBA). Queste linee guida rappresentano un cambiamento nell’approccio delle banche alla valutazione del merito creditizio. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità del credito, concentrandosi maggiormente sulle proiezioni realistiche dei flussi di cassa futuri, piuttosto che affidarsi solo alle garanzie reali. Le banche, quindi, devono considerare attentamente le performance aziendali e le condizioni finanziarie future dei clienti.
L'importanza del business plan
In questo nuovo quadro normativo, il business plan gioca un ruolo centrale per diversi motivi:
- Valutazione della sostenibilità: dimostra come l’azienda userà i fondi e come genererà flussi di cassa per rimborsare il prestito;
- Pianificazione strategica: illustra gli obiettivi a lungo termine e le strategie per raggiungerli, dimostrando una visione chiara;
- Gestione dei rischi: un business plan aiuta a identificare e mitigare rischi futuri, preparandosi a situazioni difficili o opportunità di crescita;
- Comunicazione efficace: un piano ben redatto e realistico rafforza la fiducia delle banche e facilita condizioni di credito più vantaggiose.
Quali gli impatti sulle PMI
Le nuove regole dell’EBA hanno un impatto significativo sulle PMI, che devono adeguarsi alle crescenti richieste di documentazione non solo per finanziamenti a lungo termine, ma anche per linee di credito ordinarie.
Senza un business plan adeguato, le imprese rischiano di perdere l’accesso ai finanziamenti necessari.
Verso una nuova cultura finanziaria
L’introduzione di queste normative implica un cambiamento culturale sia per le banche che per le imprese. Le aziende devono adottare una visione a lungo termine e sviluppare competenze strategiche per soddisfare le aspettative delle banche. Allo stesso tempo, le banche devono acquisire nuove competenze per valutare con precisione la qualità del credito.
L’integrazione di aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) nei business plan rappresenta un ulteriore vantaggio, poiché dimostra l’impegno verso la sostenibilità, un aspetto sempre più apprezzato nel settore finanziario.
Il business plan un documento chiave
Le nuove direttive dell’EBA hanno trasformato il processo di accesso al credito (richieste di finanziamenti, richieste di fido, accesso ad agevolazioni ecc.), rendendo il business plan un documento chiave e praticamente obbligatorio. In un mondo finanziario in evoluzione, la capacità delle imprese di preparare piani dettagliati, orientati al futuro e sostenibili è diventata cruciale per garantire la propria sopravvivenza e crescita.
A cura di Simone Vincenzi
Bando Disegni+ 2024
Il bando Disegni+ 2024 è un incentivo finalizzato alla valorizzazione di disegni e modelli registrati in Italia o all’estero.
Imprese che possono partecipare al bando
Possono presentare domanda a valere sul bando Disegni+ 2024 le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:
- Sede legale e operativa in Italia;
- Essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
- Non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- DURC regolare;
- Non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 della vigente normativa antimafia (D.Lgs. n. 159/2011 e s.m.i.);
- Non avere procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;
- Essere titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2022 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità.
Quali sono le spese agevolabili
Sono agevolabili progetti finalizzati alla valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo.
Sono ammissibili le spese per l’acquisizione dei seguenti servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda:
- Realizzazione di prototipi;
- Realizzazione di stampi;
- Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
- Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
- Consulenza specializzata nell’approccio al mercato (esempio: business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
- Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti).
Il progetto deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo, in “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831, è in conto capitale ed è riconosciuto nella misura massima dell’80% (85% nel caso di imprese con certificazione parità di genere) delle spese ammissibili entro l’importo massimo di 60.000 euro e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio specialistico esterno richiesto:
- 13.000 euro, per realizzazione di prototipi;
- 35.000 euro, per realizzazione di stampi;
- 10.000 euro, per consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
- 5.000 euro, per consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
- 8.000 euro, per consulenza specializzata nell’approccio al mercato (esempio: business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
- 2.500 euro, per consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti).
Quando e come presentare la domanda di contributo
La domanda di partecipazione deve essere compilata esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile al sito www.disegnipiu2024.it .
Le richieste potranno essere presentate: dalle ore 12:00 del 12 novembre 2024 fino alle ore 18.00 del medesimo giorno.
Può essere agevolata soltanto una domanda per impresa. Nel caso di disegno/modello multiplo può essere agevolata soltanto una domanda avente ad oggetto una o più varianti dei disegni/modelli appartenenti però al medesimo deposito multiplo.
Lo Studio è a disposizione per approfondimenti.
A cura di Simone Vincenzi
Nuova Sabatini Capitalizzazione
Al via le domande per la nuova Sabatini Capitalizzazione.
La misura ha l’obiettivo di sostenere i processi di capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, costituite in forma societaria e prevede la concessione di un contributo maggiorato a fronte di investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.
L’ammontare delle agevolazioni è rapportato agli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo del:
- 5 % per le micro e piccole imprese;
- 3,575 %, per le medie imprese.
Chi può accedere alla Sabatini?
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
- Sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
- Non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- Non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
- Abbiano sede legale o una unità locale in Italia. Per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.
Chi può beneficiare della nuova Sabatini Capitalizzazione
L’agevolazione Beni strumentali (“Nuova Sabatini Capitalizzazione”) è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che, oltre a rispettare i predetti requisiti:
- Sono costituite in forma di società di capitali;
- Sono impegnate in un processo di capitalizzazione;
- Non annoverano tra gli amministratori o i soci persone condannate con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per il reato di cui all’art. 2632 codice civile.
Quali i settori ammessi
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.
Cosa finanzia?
- Beni nuovi riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ossia a spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile; a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”;
- Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
- autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
- correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.
Quali le agevolazioni
- Consistono nella concessione di finanziamenti, nonché di un contributo rapportato agli interessi su tali finanziamenti;
- L’investimento può essere interamente coperto da finanziamento bancario o leasing;
- Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
- Di durata non superiore a 5 anni;
- Di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- Interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
- Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti 4.0;
- 3,575% per gli investimenti green (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).
- Il contributo del Ministero, per le PMI impegnate in processi di capitalizzazione che intendono realizzare un programma di investimento, è un contributo in conto impianti:
- 5% per le micro e piccole imprese;
- 3,575% per le medie imprese.
Investimenti green
Per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023.
Si tratta di «investimenti green» correlati all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
Per tali operazioni l’agevolazione è concessa nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al 3,575%.
Ai fini del riconoscimento del contributo maggiorato è necessario il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di un’idonea certificazione ambientale di prodotto.
Capitalizzazione
Per le domande presentate a partire dal 1° ottobre 2024
E’ previsto il riconoscimento di un contributo in favore delle PMI, costituite in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione, che realizzano un programma di investimento.
Per tali operazioni l’agevolazione è concessa nella forma di un contributo in conto impianti, il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo del:
• 5 % per le micro e piccole imprese;
• 3,575 %, per le medie imprese.
Come funziona la Nuova Sabatini Capitalizzazione
Lo Studio è a disposizione per la necessaria assistenza alla predisposizione delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Cciaa Ferrara Ravenna: bando per le imprese giovanili
La Camera di commercio di Ferrara Ravenna intende favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese giovanili localizzate nelle province di Ferrara e di Ravenna, anche al fine di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile.
Chi sono i soggetti beneficiari?
Imprese costituite da giovani under 35 (totalità o maggioranza), iscritte al Registro Imprese da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, con le seguenti caratteristiche:
- Devono essere Micro o Piccole o Medie imprese;
- La sede legale e/o unità locali operative deve/devono essere quella/e in cui saranno realizzati gli interventi nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna;
- Attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- Devono essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- Non devono trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ed ogni altra procedura concorsuale;
- Devono essere in regola con il DURC.
L’impresa si impegna a mantenere la sede e/o unità operativa oggetto degli interventi realizzati con il sostegno della Camera di commercio per almeno 24 mesi dalla data di erogazione del contributo, pena la revoca del contributo concesso con obbligo di restituzione delle somme erogate.
Spese ammissibili e spese non ammissibili
Contributo
Il contributo a fondo perduto verrà concesso nella misura del 60% dell’importo complessivo delle spese sostenute, al netto IVA e altri oneri, sino ad un massimo di € 2.500,00. Importo minimo investimento ammissibile € 2.000,00, al netto di IVA e altri oneri. Alle imprese femminili verrà riconosciuta una premialità di € 250,00.
Cumulo
Gli aiuti di cui al presente bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:
- Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
- Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.
Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.
Si raccomanda in tutti i casi di possibile cumulo di verificare che tale possibilità sia prevista ed ammessa anche dalle eventuali altre forme di agevolazione. Si ricorda che se l’impresa ha usufruito, o intende usufruire, di altre agevolazioni è necessario accertarsi che la disciplina delle stesse preveda la cumulabilità con il presente contributo. Si raccomanda, altresì, di verificare eventuali situazioni di sovracompensazione.
Modalità e termini della domanda
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 29 ottobre 2024 alle ore 12.00 del 14 marzo 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
La valutazione delle domande ai fini della concessione del contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’impresa potrà presentare una sola domanda di contributo. Ai fini della presentazione della domanda sarà necessaria la firma digitale.
La partecipazione a questo bando esclude la possibilità di presentare domanda sul “Bando a sostegno della creazione di imprese giovanili – 24SU”.
In fase di presentazione della domanda è obbligatorio allegare preventivi o fatture, documentazione comprovante gli interventi realizzati/da realizzare;
Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Cciaa Ferrara Ravenna: bando per la creazione di imprese giovanili
Con il presente bando si intende promuovere il tessuto imprenditoriale locale attraverso il sostegno a giovani under 35, agevolando le spese di avvio e gli investimenti necessari per aprire l’attività.
Chi sono i soggetti beneficiari?
- Imprese nuove costituite da giovani under 35 (la maggioranza o la totalità dei soci devono avere meno di 35 anni);
- Imprese costituite e iscritte al Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2024;
- Devono avere sede legale e/o operativa nelle province di Ferrara e Ravenna;
- Devono essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Sono ammesse anche imprese inattive al momento della domanda, a condizione che siano attive al momento della presentazione della rendicontazione;
- In regola con il DURC;
- Non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione o in altre situazioni concorsuali;
Spese ammissibili e spese non ammissibili
Entità del contributo
Il contributo a fondo perduto copre fino al 60% delle spese sostenute, con un massimo di 4.000 euro per impresa. Gli interventi devono prevedere un costo minimo di 3.000 euro.
Alle imprese femminili viene riconosciuta una premialità di 250 euro.
Obbligo di fideiussione
Le imprese beneficiarie devono impegnarsi a mantenere la sede legale e/o operativa per almeno 24 mesi dalla data di erogazione del contributo. Per garantire tale impegno, è richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa, che dovrà essere presentata in fase di rendicontazione. La fideiussione garantisce l’utilizzo corretto delle somme erogate e il rispetto dell’obbligo temporale di mantenere l’attività. La fideiussione dovrà essere depositata in originale presso la Camera di commercio prima della liquidazione del contributo.
In fase di presentazione della domanda, deve essere presentato un preventivo per la fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata a favore della Camera di commercio (ente pubblico erogatore del contributo) a garanzia dell’utilizzo delle somme erogate.
Documenti obbligatori da allegare in presentazione
Per inviare la domanda di contributo è sufficiente presentare preventivi.
- Preventivi di spesa o fatture relative agli interventi previsti o già realizzati;
- Piano di ammortamento bancario, nel caso di richiesta del contributo per l’abbattimento dei tassi di interesse sui finanziamenti;
- Preventivo per la fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata a favore della Camera di commercio, necessaria per garantire l’impegno a mantenere la sede/operatività per almeno 24 mesi dalla data di erogazione del contributo.
Le fatture pagate dovranno essere presentate solo in fase di rendicontazione.
Gli aiuti sono cumulabili?
Gli aiuti di cui al presente bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:
- Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
- Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.
Si raccomanda in tutti i casi di possibile cumulo di verificare che tale possibilità sia prevista ed ammessa anche dalle eventuali altre forme di agevolazione. Si ricorda che se l’impresa ha usufruito, o intende usufruire, di altre agevolazioni è necessario accertarsi che la disciplina delle stesse preveda la cumulabilità con il presente contributo. Si raccomanda, altresì, di verificare eventuali situazioni di sovracompensazione.
Come e quando presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 22 ottobre 2024 alle ore 12.00 del 14 marzo 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
La valutazione delle domande ai fini della concessione del contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’impresa potrà presentare una sola domanda di contributo.
Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza all’invio telematico delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Navigare tra gli incentivi: una sfida per le imprese
In un panorama di agevolazioni in continua evoluzione, le imprese si trovano spesso di fronte a un labirinto di opportunità e normative. Dall’Industria 4.0 alla transizione 5.0, passando per ricerca e sviluppo, patent box, Simest per l’internazionalizzazione, Sabatini, bandi regionali e camerali, il rischio di perdersi tra variabili complesse e sovrapposizioni è alto.
Visione di insieme e coordinamento efficace
La mancanza di una visione d’insieme e di un coordinamento efficace può portare a decisioni frammentarie, con attori di diversi settori (tecnici, gestionali, amministrativi, finanziari) che si rimpallano responsabilità e competenze, senza una guida che favorisca risultati solidi che riducano il rischio di incappare in sanzioni future.
Emerge, così, la necessità di avere una visione di insieme e la capacità di orchestrare l’intero processo, dal disegno degli investimenti aziendali fino alla loro attuazione, assicurando che ogni opportunità sia colta nel modo più efficiente e sicuro possibile. Si tratta di una competenza chiave per le aziende che vogliono sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili o verificarne l’effettiva convenienza o praticabilità.
Ecco perché M&W si compone di professionisti con competenze in diversi ambiti e fornisce, inoltre, un aiuto di relazione verso gli enti agevolanti.
A cura di Simone Vincenzi
Bonus sponsorizzazioni sportive
Il credito di imposta relativo alle sponsorizzazioni sportive spetta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che, dal 10 agosto 2024 al 15 novembre 2024, effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, a favore di: leghe, società sportive e associazioni dilettantistiche sportive iscritte al registro Coni.
Quali sono gli investimenti agevolabili
Con la nuova disciplina del credito d’imposta introdotta dal decreto Omnibus cambiano i requisiti degli investimenti agevolabili.
In particolare, come previsto al comma 2 dell’articolo 4, l’investimento in campagne pubblicitarie deve essere rivolto a leghe, società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi almeno pari a 150.000 euro e non superiori a 15 milioni di euro.
La norma precisa che detto requisito relativo ai ricavi non si applica qualora l’investimento sia rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche che si siano costituite a decorrere dal 1° gennaio 2023.
Resta confermato che non danno diritto al beneficio le sponsorizzazioni a favore di soggetti che aderiscono al regime forfetario di cui alla Legge n. 398/1991.
Importo minimo dell'investimento
Per essere eleggibile, l’investimento pubblicitario deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro.
Il credito può essere chiesto anche in presenza di pagamenti verso società diverse, a condizione che il totale complessivo sia almeno di 10.000 euro. In caso di più contratti di sponsorizzazione va presentata una richiesta unica e non singole richieste per ogni contratto.
Modalità di pagamento ammissibili
Per espressa previsione normativa (articolo 4, comma 6, D.L. n. 113/2024), il corrispettivo sostenuto per le sponsorizzazioni costituisce, per il soggetto erogante, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine, dei prodotti o servizi del soggetto erogante mediante una specifica attività della controparte.
I pagamenti devono essere effettuati con:
- bonifico bancario o postale;
- carte di debito, di credito e prepagate;
- assegni bancari e circolari;
- altri sistemi di pagamento (bollettini postali).
A quanto ammonta il credito di imposta
Il credito d’imposta, concesso in “de minimis”, è pari al 50% degli investimenti effettuati.
Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione proporzionale tra i beneficiari sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse disponibili e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti, con un limite individuale per soggetto pari al 5% del totale delle risorse.
Come previsto dal D.P.C.M n. 196/2020, il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione da parte del Dipartimento per lo sport dell’elenco dei soggetti beneficiari e esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Pena lo scarto dell’operazione di versamento (codice tributo “6954”, istituito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 69/E/2021).
L’importo del credito d’imposta spettante più essere consultato nella sezione “cassetto fiscale”, accessibile attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il bonus deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui è stato riconosciuto e in quelle successive fino al suo esaurimento.
Come accedere al credito
Per poter fruire del credito deve essere presentata apposita domanda nei termini che saranno resi noti con apposito avviso che verrà pubblicato sul sito del Dipartimento per lo sport.
Quali le cause di revoca
I beneficiari del credito devono comunicare al Dipartimento per lo sport l’eventuale perdita dei requisiti di accesso all’agevolazione.
Il contributo, inoltre, sarà revocato o rideterminato quando, in seguito a controlli, saranno evidenziate false dichiarazioni rispetto alle condizioni richieste per usufruire del credito d’imposta.
L’Agenzia nel caso riscontri, durante l’ordinaria attività di controllo, l’indebita fruizione, totale o parziale, del credito d’imposta, ne deve dare comunicazione telematica al Dipartimento per lo sport che provvederà al recupero della somma dopo aver effettuato le opportuni verifiche.
Lo Studio rimane è a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Contributi per sistemi di sicurezza- Cciaa Bologna
La Camera di Commercio di Bologna assegna 400.000 euro di contributi finalizzati a sostenere i costi per acquisizione e installazione di sistemi e servizi di sicurezza.
I contributi sono rivolti alle micro e piccole imprese bolognesi per l’acquisto e l’installazione di:
- sistemi di video allarme antirapina;
- videosorveglianza;
- impianti antintrusione;
- casseforti;
- sistemi antitaccheggio;
- porte blindate;
- vetri antisfondamento;
- dispositivi di illuminazione notturna;
- dispositivi di pagamento elettronici;
- acquisizione di sistemi in comodato d’uso connessi a servizi di sicurezza e contratti stipulati con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali e relativi canoni del servizio riferiti all’anno in corso.
I contributi sono rivolti agli interventi che le imprese sostengono dal 01/01/2024 alla data di invio della domanda.
Chi sono i soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari sono le micro e piccole imprese, i Consorzi di imprese, le Reti di impresa, le Reti Temporanee di Imprese (RTI), le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) formate da micro, piccole imprese che:
- risultano attive al momento della presentazione della domanda;
- che hanno sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della Cciaa di Bologna;
- sono in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL.
Modalità ed entità del contributo
I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti ad attribuire un contributo pieno a tali categorie di imprese.
Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procede all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, procedendo a riduzione proporzionale del contributo di queste ultime se i fondi non consentono di riconoscere il contributo pieno. Precisiamo inoltre che sono escluse le domande il cui contributo, a seguito dell’eventuale riduzione proporzionale, risulti inferiore a 500 euro.
Ricordiamo che si tratta di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il limite massimo del contributo è pari a 3.000 euro per un investimento minimo di 1.000 euro.
Le domande potranno essere presentate dal 16 settembre 2024 al 30 settembre 2024.
Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza e l’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi
Voucher digitale - Cciaa Bologna
La Camera di Commercio di Bologna assegna 600.000 euro di contributi finalizzati a sostenere progetti per introdurre nuove tecnologie.
Chi sono i soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese:
- Attive al momento della presentazione della domanda;
- Con sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della Cciaa di Bologna;
- In regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL.
Quali le tecnologie
Non riguarda le tecnologie di base (computer, stampanti, sito web, server, fonia). Il contributo è infatti rivolto a progetti relativi tecnologie abilitanti come progetti di:
- Intelligenza artificiale;
- Transizione ecologica;
- Robotica avanzata;
- Manifattura additiva, stampa 3D;
- Prototipazione rapida;
- Cybersecurity;
- Data analytics;
- Blockchain;
- Integrazioni verticali e integrazione orizzontale;
- Supply chain;
- ERP, CRM.
Modalità ed entità del contributo
I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti.
Si tratta di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il limite massimo del contributo è pari a 10.000 euro per un investimento minimo di 5.000 euro.
La domanda potrà essere presentata dalle ore 11:00 dell’11 settembre 2024 alle 13:00 del 18 settembre 2024.
Lo Studio rimane a disposizione per l’assistenza all’invio delle domande.
A cura di Simone Vincenzi











