Green Pass obbligatorio per i lavoratori

NUOVE REGOLE E SANZIONI

 

In Italia dal 15 ottobre si potrà accedere in azienda, in ufficio, negli studi professionali e in qualunque altro luogo di lavoro solo esibendo un valido green pass.         

Dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, “chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire su richiesta la certificazione verde” 

I datori di lavoro dovranno definire entro il 15 ottobre 2021 le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi.  

I lavoratori che non seguiranno le prescrizioni normative, verranno sospesi dalla prestazione lavorativa, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso; il lavoratore mantiene In ogni caso il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. 

 

Controlli e sanzioni 

All’ingresso degli uffici e delle aziende i dipendenti dovranno esibire la certificazione verde al responsabile delle verifiche, che dovrà essere individuato dai vertici aziendali. Al momento della verifica chi non avrà il green pass non potrà accedere all’interno dei luoghi di lavoro e verrà considerato assente ingiustificato. Dopo solo un giorno il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti retribuzione e altri compensi. La riammissione in servizio è subordinata al possesso di valida certificazione verde. La sospensione del rapporto di lavoro non è qualificabile come sanzione disciplinare. 

La violazione dell’obbligo di esibizione del certificato è punita con una multa che oscilla tra i 600 e 1500 euro e può essere ulteriormente aumentata in caso di contraffazione del green pass. Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le corrette modalità di verifica è prevista una sanzione da 400 a 1000 euro. 

 

Tamponi, esenzione e green pass più rapido per i guariti dall’infezione 

Il provvedimento interviene chiarendo che il costo dei tamponi, per ottenere la certificazione verde, sarà interamente a carico dei lavoratoriTamponi gratis solo per chi è esentato dalla vaccinazione con apposita certificazione medica per i cittadini con disabilità o in condizione di frangibilità che non possono effettuare la vaccinazione anti SARS-CoV-2 a causa di patologie ostative certificate, nonché per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri  definiti con la Circolare del Ministro della salute che specifica che la certificazione dovrà essere rilasciata a titolo gratuito e dovrà contenere : 

  • i dati identificativi del soggetto interessato (nome, cognome, data di nascita); 
  • la dicitura: “soggetto esente alla vaccinazione anti SARS-CoV-2. Certificazione valida per consentire l’accesso ai servizi e attività" (comma 1, 3 del DECRETO-LEGGE 23 Luglio 2021, n 105); 
  • la data di fine di validità della certificazione, utilizzando la seguente dicitura “certificazione valida fino al………. (indicare la data, al massimo fino al 30 settembre 2021); 
  • dati relativi al Servizio vaccinale della Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale in cui opera come vaccinatore COVID-19 (denominazione del Servizio – Regione); 
  • timbro e firma del medico certificatore (anche digitale); 
  • numero di iscrizione all’ordine o codice fiscale del medico 

I certificati NON possono contenere altri dati sensibili del soggetto interessato (es. motivazione clinica della esenzione). 

Il costo dei tamponi sarà pari a zero per chi non può sottoporsi a vaccinazioni, 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni fino al 31 dicembre. 

Le farmacie che non praticheranno i prezzi stabiliti incorreranno in una sanzione amministrativa da 1000 a 10.000 euro. Il Prefetto territorialmente competente, tenendo conto delle esigenze della continuità del servizio di assistenza farmaceutica, potrà in caso di violazione disporre la chiusura della farmacia per una durata non superiore a 5 giorni.  

La validità della durata dei tamponi molecolari/salivari è 72 ore, mentre per i test antigenici la durata viene fissata in 42 ore. 

Chi ha sconfitto il Covid non dovrà più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino per avere il green pass, ma potrà ottenerlo subito dopo la prima somministrazione. 

 

 

M&W Veronesi e Associati


Credito per spese sanificazione e acquisto DPI

SPESE SANIFICAZIONE E DPI 2021

 

L'articolo 32 D.L. 73/2021 ha introdotto un credito d’imposta commisurato alle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Per ciascun beneficiario spetta un credito per circa il 30 per cento delle spese complessive risultanti dall’ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia. In generale, il credito d’imposta richiesto non può superare il limite di 60.000 euro per beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.

Possono fruire dell'agevolazione tutti i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali , compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo (art. 13 quater comma 4, D.L. 34/2019 convertito, dalla L. 58/2019). Le modalità di accesso al beneficio ricalcano quelle previste per il credito d’imposta riferito alle spese per sanificazione e acquisto DPI sostenute nel 2020.

Per le spese sostenute quest’anno occorre fare domanda tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate dal 4 ottobre al 4 novembre 2021, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un intermediario.                           Nello stesso periodo sarà possibile inviare una nuova comunicazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa, e all’interno della finestra temporale presentare la rinuncia integrale al credito precedentemente comunicato.

Con riferimento all’ambito oggettivo sono ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. la somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti di cui sopra;
  3. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  4. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  5. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera c), quali termometritermoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  6. l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

 

Ai fini del rispetto del limite di spesa previsto, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrateda emanare entro il 12 novembre 2021. Detta percentuale è ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa, di cui all’articolo 32, comma 1, del citato D.L. 73/2021all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti.

Il credito d’imposta, in relazione alle spese effettivamente sostenute, può essere utilizzato dai beneficiari fino all’importo massimo fruibile:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • in compensazione ai sensi dell' art. 17 D.Lgs. 241/1997, a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento citato in precedenza.

Il modello F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento; nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare massimo spettante, anche tenendo conto di precedenti fruizioni, il relativo modello F24 verrà scartato.

Non trovano applicazione, invece: il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale e il limite annuale di utilizzo dei crediti di imposta da indicare nel quadro RU del Modello Redditi. Si attendono le istruzioni per la compilazione del modello F24.

 
M&W Veronesi e Associati


Credito d'imposta per investimenti pubblicitari

BONUS PUBBLICITÀ

Il Decreto sostegni bis ha uniformato la disciplina relativa al credito d'imposta per investimenti pubblicitari portando il beneficio fiscale fino al 50% sia per gli investimenti pubblicitari sui giornali sia per quelli su radio ed tv nazionali non partecipate dallo Stato.

Il Budget delle risorse destinate alla misura per il biennio 2021-2022 ammontano a:
65 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on line;
25 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

È stata prevista una nuova finestra temporale per la comunicazione per l'accesso al beneficio, dal 1° Ottobre al 31 Ottobre 2021.
Restano comunque valide le comunicazioni inviate nel mese di marzo 2021, chi invece vorrà ampliare i propri investimenti potrà sostituire la precedente prenotazione, utilizzando la nuova finestra di comunicazione di settembre 2021.

Possono beneficiarne: Le Imprese, gli Enti non commerciali e i Lavoratori autonomi.
Con le novità del decreto Sostegni bis, nel 2021 possono accedere al credito d’imposta anche le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che:
- Programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2020;
- Non hanno effettuato investimenti pubblicitari nel 2020;
- Che inizieranno la loro attività nel corso dell’anno 2021.

È importante precisare che viene meno la distinzione dei due regimi: uno straordinario per le campagne su quotidiani e periodici, anche digitali (beneficio fiscale fino al 50% degli investimenti effettuati) ed uno ordinario per le campagne pubblicitarie su emittenti televisive e radiofoniche locali (beneficio del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, purchè pari almeno all'1% degli investimenti simili, effettuati nell'anno precedente sul medesimo mezzo).


M&W Veronesi e Associati


CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

PER LA VALORIZZAZIONE DI MARCHI, DISEGNI E BREVETTI

Con una dotazione complessiva di 38 milioni di euro, riaprono i Bandi Marchi, Disegni e Brevetti destinati alle PMI su tutto il territorio nazionale e di qualunque settore, sono a sportello e apriranno a partire dal 28 settembre 2021

I Marchi

concede contributi fino all'80% per le spese sostenute per il deposito e i servizi connessi (progettazione, assistenza per il deposito, ricerche di anteriorità, assistenza legale, tasse) ad un marchio presso l'EUIPO e/o l'OMPI. Sono agevolabili le spese già sostenute a partire dal 1 giugno 2018 alla data di presentazione della domanda.

I Brevetti

concede contributi fino all'80% e fino a 140.000€ per l'acquisto di servizi specialistici volti alla valorizzazione economica del brevetto (titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2017 o i titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/2017 con un rapporto di ricerca di esito “non negativo”).

I Servizi per marchi e brevetti possono riguardare:                                                                                                                           
- Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (studi di fattibilità; progettazione produttiva; studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo; realizzazione firmware per macchine CNC; progettazione e realizzazione software; test di produzione; rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda). 
- Organizzazione e sviluppo (servizi per la progettazione organizzativa; organizzazione dei processi produttivi; servizi di IT Governance; analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali; definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi).                           
- Trasferimento tecnologico (predisposizione accordi di segretezza; predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto; costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università es. accordi di ricerca sponsorizzati).

I Disegni

concede contributi fino all'80% e fino a 60.000€ per la realizzazione di un progetto per valorizzare un disegno/modello, il quale deve essere registrato presso l’UIBM o l’EUIPO o OMPI a decorrere dal 1° gennaio 2019 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità.

Sono ammissibili di bonus le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti Servizi :
- Ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi;
- Realizzazione di prototipi;
- Realizzazione di stampi;
- Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;
- Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
- Consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
- Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti).


M&W Veronesi e Associati


Fondo Starter: finanziamenti e contributo a fondo perduto nuove imprese

Fondo Starter mette a disposizione finanziamenti e contributi a fondo perduto a favore delle nuove imprese iscritte al Registro Imprese da non più' di 5 anni .

 

Per le sole imprese femminili una importante novità, viene prevista una quota di contributo a fondo perduto in abbinamento al finanziamento.

*Imprese femminili riconosciute tali dalla legge 215/92 sull'imprenditoria femminile:
• Ditte individuali gestite da donne;
• Società di persone o cooperative costituite al femminile almeno per il 60%;
• Società di capitali che presentano almeno 2/3 delle quote in rosa e l'amministrazione composta da minimo 2/3 di donne.
APERTURA 13 SETTEMBRE ore 11.00

CHIUSURA 15 NOVEMBRE ore 16.00 (salvo preventivo esaurimento dei fondi)

 

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RIEPIL OGO CARATTERISTICHE FONDO STARTER:

Beneficiari Piccole imprese (massimo 50 dipendenti e 10 milioni di fatturato o totale di bilancio) che:

  • avere localizzazione produttiva in cui si realizza l'investimento in Emilia Romagna.
  • siano attive ed iscritte al registro delle imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda.
  • hanno seguito l'attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito: Sezione B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q , R, S.
  • non sono “imprese in difficoltà” ai sensi degli orientamenti comunitari.

 

Spese ammissibili:

investimenti in innovazione produttiva e di servizio, organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, sviluppo e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;

introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

 

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

a) interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;

b) acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi completi funzionali;

c) acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;

d) spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;

e) consulenze tecniche e/o specialistiche;

f) spese del personale adibito al progetto;

g) materiale e scorte;

h) spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);

i) spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

 

Le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda non possono comunque ricoprire il 50% del finanziamento richiesto.

 

L'investimento potrà essere successivamente alla data di presentazione della domanda e entro 12 mesi dalla data di concessione.

 

Entità del contributo

Si tratta di un finanziamento, nella forma tecnica di mutuo chirografario e con durata tra i 36 ei 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) a tasso agevolato con provvista mista, composto nel seguente modo:

  • Il 70% del finanziamento deriva dalle risorse pubbliche e gli viene applicato un tasso di interesse pari allo 0,00%.
  • Il restante 30% del finanziamento deriva da risorse messe a disposizione dagli Istituti di Credito convenzionati e viene applicato un tasso di interesse pari all'Euribor 6 mesi più uno spread massimo del 4,75%.

 

L'importo dei finanziamenti dovrà essere compreso tra un minimo di € 20.000 un massimo di € 300.000, a copertura del 100% del progetto previsto.

 

Contributo a Fondo Perduto Imprese Femminili:

Al momento della presentazione della domanda al Fondo STARTER, le imprese femminili potranno richiedere un contributo a fondo perduto.

Il contributo è pari al 40% dei costi del progetto ammessi, ha un massimale pari ad € 30.000.

A titolo esemplificativo, su un progetto di € 50.000, a fronte di un contributo concedebile di € 20.000, l'importo del finanziamento sarà di € 30.000.

 

Rendicontazione:

La rendicontazione dovrà avvenire per il 50% entro 4 mesi dal decreto di concessione (da questo momento sarà possibile l'erogazione del prestito) e per il 100% entro 12 mesi dal decreto di concessione, pagamenti tracciati.

 

Termini e procedura di presentazione:

La domanda potrà essere presentata, nel periodo di apertura dello sportello.

 

APERTURA 13 SETTEMBRE ore 11.00

CHIUSURA 15 NOVEMBRE ore 16.00 (salvo preventivo esaurimento dei fondi)

 

Importante:

alla richiesta di agevolazione dovrà essere allegata la delibera della banca (necessaria la redazione di un business plan), per cui suggeriamo agli eventuali interessati di attivarsi tempestivamente, in quanto considerata l'esiguità delle risorse, sarebbe opportuno ottenere la delibera banca in Agosto ed inviare la richiesta di partecipazione il primo giorno di apertura del bando.

 

 

Istituti di Credito Convenzionati

(ai quali è possibile rivolgersi per ottenere il finanziamento sono i seguenti)

  • BPER Banca
  • Crédit Agricole – Cariparma
  • Monte dei Paschi di Siena
  • La Cassa di Ravenna
  • Banca di Imola SpA
  • La BCC - Credito Coop.vo ravennate forlivese & imolese
  • BCC Felsinea
  • Emil Banca
  • Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo
  • Banca di Bologna
  • Banca Centro Emilia
  • BCC Sarsina
  • Credito Cooperativo Romagnolo
  • RomagnaBanca
  • BCC Romagna Occidentale
  • Banca Malatestiana
  • RivieraBanca
  • Cassa Rurale ed Artigiana di Rivarolo Mantovano - Credito Cooperativo
  • Banca del Veneto Centrale

 

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista a Modena

M&W Veronesi e Associati


Contributo a fondo perduto fino a 5.000 euro alle nuove imprese modenesi

La Camera di Commercio di Modena, nell'ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, mette a disposizione nel 2021 un contributo a fondo perduto per incentivare la creazione e lo sviluppo di nuove imprese.

Il bando si rivolge alle nuove imprese attive (PMI) iscritte al Registro Imprese a partire dal 01/01/2021.

Spese ammissibili:

  • a) onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
  • b) canoni di locazione dell'immobile limitatamente a soli tre mesi, purché successivi alla data di iscrizione al Registro Imprese;
  • c) acquisto o leasing di beni strumentali/macchinari/attrezzature/hardware/arredi; le spese devono riguardare esclusivamente beni nuovi, durevoli e strettamente funzionali all'attività svolta;
  • d) acquisto o leasing di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti all'attività dell'impresa;
  • e) spese per la realizzazione del sito internet; il costo di tale voce è ammissibile nel limite massimo del 30% del costo complessivo del progetto;
  • f) registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze;
  • g) consulenza e servizi specialistici nelle seguenti aree: marketing, logistica, digitale, gestione del personale, economico-finanziaria e contrattualistica.

Il contributo a fondo perduto è fissato nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 5.000,00.

Destinatari:

L'intervento è rivolto alle nuove imprese attive (PMI) con sede e/o unità locale in provincia di Modena iscritte al Registro Imprese a partire dal 01/01/2021.

Le società devono essere formate solo da persone fisiche.

Modalità operativa:

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10,00 di lunedì 22 settembre fino alle ore 12,00 di venerdì 8 ottobre 2021 esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell'impresa o di un soggetto delegato. In quest'ultimo caso dovrà essere allegata specifica procura accompagnata da copia del documento d'identità del soggetto delegante utilizzando il modulo pubblicato tra gli allegati.

L'invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco - Altri adempimenti camerali - Contributi alle imprese.

Per partecipare al presente bando occorre inviare, a pena di esclusione:

  • il modulo base telematico;
  • la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato;
  • i preventivi di spesa o le fatture già emesse con data non antecedente il 01/01/2021;
  • eventuale procura, redatta secondo il modello pubblicato sul sito e accompagnata da copia del documento d'identità del soggetto delegante, nel caso di delega alla firma.

Sarà possibile precompilare la domanda telematica a partire da lunedì 6 settembre 2021 ore 8,00.

 

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista a Modena

M&W Veronesi e Associati


Debiti bancari: Nuove regole europee di “Default”

Sono entrate in vigore le nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori introdotte dall'Autorità Bancaria Europea (EBA).

Le nuove regole riguardano sia le imprese che i privati.

Quali sono i termini per essere considerati in “default”?
Quando il cliente ha un arretrato da oltre 90 giorni consecutivi.

Per quali importi si applicano le nuove regole?

  • Per i privati: per importi superiori ad euro 100,00 e superiori all'1% del totale delle esposizioni creditizie verso la banca.
  • Per le imprese: per importi superiori ad euro 500,00 e superiori all'1% del totale delle esposizioni creditizie verso la banca.

Per uscire dal default dovranno passare tre mesi dal momento in cui non sussistono più le condizioni per tale classificazione e, diversamente dal passato, l’impresa non potrà più impiegare margini ancora disponibili su sue linee di credito per compensare gli inadempimenti in essere ed evitare la classificazione in default

Per ogni approfondimento si suggerisce di prendere contatto con il proprio istituto di credito.

Dott. Simone Vincenzi
Commercialista Modena
M&W Veronesi e Associati


Legge di Bilancio 2021: principali novità persone fisiche

Superbonus 110%

È stata prevista una proroga dell’agevolazione al 30 giugno 2022.

La detrazione per le spese sostenute nel 2022 andrà ripartita in 4, e non 5, quote annuali di pari importo. Rientrano nell'ambito dell'agevolazione anche i lavori per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Sono inoltre agevolati anche gli edifici composti da 2-4 unità immobiliari con unico proprietario e quelli inizialmente sprovvisti di Ape, purché al termine dei lavori raggiungano una classe energetica in fascia A e l'installazione di impianti fotovoltaici è premiata anche se avviene su strutture pertinenziali agli edifici. In merito ai lavori condominiali, se al 30 giugno 2022 risulterà realizzato almeno il 60% dell'intervento complessivo, il Superbonus spetterà anche per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 (in caso di Iacp, il 60% dei lavori ultimati entro il 31 dicembre 2022, consentirà di fruire della detrazione del 110% anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023).

 

Bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili

Sono prorogate per tutto il 2021 le detrazioni maggiorate per le spese relative a lavori di recupero edilizio, a interventi di efficienza energetica, al bonus verde e all'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all'arredo di immobili ristrutturati; per questi ultimi il limite di spesa è aumentato a 16.000 euro.

 

Bonus idrico

È stato introdotto un bonus di 1.000 euro per ciascun beneficiario da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d'acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

 

Riduzione del canone di locazione

È previsto per il 2021 il riconoscimento al locatore di immobile ad uso abitativo, ubicato in un Comune ad alta tensione abitativa, che costituisca l'abitazione principale del locatario e che riduce il canone del contratto di locazione, di un contributo a fondo perduto pari al 50% della riduzione del canone entro il limite annuo di 1.200 euro per singolo locatore.

 

Locazioni brevi

Dal 2021 è possibile avvalersi del regime delle “locazioni brevi” solo se nell'anno si destinano a quella finalità al massimo quattro appartamenti; oltre tale soglia, l'attività, da chiunque esercitata, si considera svolta in forma imprenditoriale.

Riduzione del cuneo fiscale

È stata resa definitiva l'ulteriore detrazione per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo tra 28.000 e 40.000 euro, già in vigore nel secondo semestre del 2020.

 

Spese veterinarie

L’importo spettante per la detrazione delle spese veterinarie è stata innalzato da 500 a 550 euro per l’anno 2021.

 

Cashback

I rimborsi attribuiti per gli acquisti con strumenti di pagamento elettronici non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale e non concorrono a formare il reddito del percipiente.

 

Lotteria nazionale degli scontrini

Viene posticipata al 1° febbraio 2021 l’avvio della Lotteria degli scontrini.

 

Bonus acqua potabile

È stato introdotto, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano (acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare) un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute fino a un importo delle stesse non superiore:

  • per le persone fisiche, a 1.000 euro per ciascun immobile;
  • per gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali, a 5.000 euro per ogni immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale.

 

Ecotassa e incentivi veicoli elettrici e ibridi

Per il 2021 è stata confermata l'ecotassa per l'acquisto di autoveicoli ad alte emissioni di Co2, è stato confermato il contributo statale per chi acquista auto a ridotte emissioni, con e senza rottamazione ed è stato introdotto un contributo per l'acquisto di veicoli nuovi per il trasporto merci nonché di autoveicoli speciali (ambulanze, cisterne, betoniere, furgoni blindati, auto funebri, ecc.).

 

 

Si ricorda che si tratta di una sintesi delle numerose, e molto articolate, novità contenute nella legge di Bilancio 2021.

 

 

Lo studio rimane a disposizione per ogni approfondimento.

 

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista Modena

M&W Veronesi e Associati


M&W - Rivalutazione beni di impresa: una importante agevolazione

Il decreto legge n. 104/2020 (cd. Agosto) ha introdotto una duplice tipologia di rivalutazione dei seguenti beni aziendali, ove presenti nel bilancio al 31/12/2019 e ininterrottamente presenti nel bilancio al 31/12/2020, sempre che non iscritti a magazzino:

  • beni materiali (immobili, impianti, macchinari, arredi, etc.);
  • beni immateriali oggetto di tutela giuridica (marchi, brevetti, diritti di privativa, etc.);
  • partecipazioni in società.

Come detto le possibilità di rivalutazione sono due:

  • rivalutazione gratuita, senza effetto fiscale;
  • rivalutazione a pagamento (imposte sostitutiva del 3% da pagare in tre rate annuali senza interessi), con effetto fiscale.

La riserva che si crea a seguito della rivalutazione degli elencati valori dell’attivo può essere affrancata in entrambe le tipologie di rivalutazione, mediante una imposta sostitutiva del 10% (da pagare in tre anni, in rate uguali senza interessi).

Si tratta di una importante agevolazione la cui opportunità è da cogliere.

 

Dott. Simone Vincenzi

Commercialista Modena

M&W Veronesi e Associati

 

 


Dallo Spid all’app IO, prepararsi al cashback

Addio al PIN Inps. Come anticipato nelle precedenti circolari da ottobre non é piú possibile ottenere il PIN Inps in quanto sostituito dallo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale):
Lo SPID consente a cittadini e imprese, tramite il proprio username e password, di effettuare prenotazioni sanitarie, iscrizioni a scuola o di accedere ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS e della pubblica amministrazione in genere.
Lo SPID é, quindi, di fondamentale importanza per richiedere contributi e altri bonus come il CASHBACK.

È online il sito www.cashlessitalia.it, dove viene spiegato come accedere a tutti i sistemi premianti dei pagamenti digitali, inclusa la lotteria degli scontrini.
Il cashback parte in modo strutturale dal primo gennaio ma una prima “sperimentazione” è già prevista in quest'ultimo scorcio di 2020.

La prima cosa da fare è assicurarsi di avere Spid (Sistema pubblico identità digitale) e scaricare l'app telefonica IO.

Per richiedere lo SPID occorrono:
  1. un indirizzo e-mail;
  2. il numero di telefono del cellulare usato normalmente;
  3. un documento di identità valido in formato pdf fronte e retro;
  4. la tessera sanitaria con il codice fiscale fronte retro in formato pdf;
  5. Indicare la residenza, se diversa da quella riportata sul documento di identità.
Cosa ottenere lo Spid:
  1. Puoi scegliere un Identity provider e registrati sul loro sito. Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento, e i rispettivi SPID hanno diversi livelli di sicurezza.
  2. Puoi recarti presso una delle pubbliche amministrazioni che possono svolgere le procedure per identificarti, per il rilascio successivo di SPID;
  3. Puoi richiederlo attraverso l´assistenza del nostro studio professionale.
 

Nel caso si desideri farne richiesta attraverso l´assistenza del nostro studio si consiglia di prendere appuntamento con la sede di riferimento (a causa dell´emergenza sanitaria sará data prioritá agli appuntamenti online tramite la piattaforma Teams di Microsoft).

Una volta effettuate le operazioni iniziali, il cliente riceverà dei codici rispettivamente sul cellulare e nella casella e-mail, i quali dovranno essere comunicati al consulente non appena ricevuti. Per tale ragione é importante che il richiedente sia a disposizione del momento della richiesta.

Al termine delle procedure e delle sottoscrizioni il richiedente riceverà le istruzioni per gestire in autonomia la procedura dello SPID .
Lo Studio è a disposizione per l'assistenza e la richiesta dello SPID previo appuntamento che può essere richiesto inviando una email a: pietro.neri@mwassociati.it