Credito di imposta 5.0. Sviluppo sostenibile.

Credito di imposta 5.0: come accedere all'agevolazione

Il decreto attuativo 5.0 è pronto a diventare operativo entro Ferragosto. Nei successivi dieci giorni arriverà un ulteriore provvedimento del Mimit che fisserà i termini a decorrere dai quali le imprese potranno attivare la procedura di richiesta.

La documentazione

Gli incentivi riguardano progetti di innovazione che garantiscono un determinato risparmio energetico. L’aliquota massima è del 45%. La documentazione richiesta va trasmessa alla piattaforma informatica Transizione 5.0, accessibile tramite Spid, nel sito del Gse (Gestore servizi energetici), utilizzando i modelli che saranno resi disponibili sul sito stesso entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Come procedere

L’impresa interessata deve innanzitutto trasmettere una comunicazione preventiva con le informazioni sul progetto, corredata da una certificazione ex ante (una perizia asseverata) sugli obiettivi di risparmio energetico.

Il Gse fatte le verifiche:

  • Entro cinque giorni comunica all’impresa l’importo del credito d’imposta potenzialmente spettante;
  • Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’importo del credito d’imposta prenotato, l’impresa trasmette una comunicazione intermedia sugli investimenti, in cui si attesta che tramite acconto è stato speso almeno il 20%;
  • Entro ulteriori cinque giorni, il Gse dà comunicazione dell’esito delle verifiche e, se l’investimento è inferiore a quanto detto ex ante, ridetermina al ribasso il “bonus”.

La maggior parte degli oneri documentali scatta però al termine dell’investimento. Ultimato il progetto (massimo entro il 28 febbraio 2026) l’impresa trasmette un’apposita comunicazione corredata di:

  • Un’attestazione sul rispetto degli obblighi previsti dal Pnrr (ad esempio sul vincolo ambientale Dnsh);
  • Una certificazione ex post sul conseguimento dei risultati che erano stati preannunciati ex ante;
  • Una perizia asseverata sull’avvenuta interconnessione dei beni strumentali acquistati al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • Una certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.

I termini

Saranno ammissibili ai benefici i progetti avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025. Per data di avvio si intende quella del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare i beni oggetto di investimento. Per quanto riguarda l’ultimazione dell’investimento si specifica che, nel caso degli impianti di energia rinnovabile, l’entrata in esercizio può avvenire fino a un anno dal completamento del progetto di innovazione.

Funzioni del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, decorsi dieci giorni dalla comunicazione di fine investimento.

 

A cura di Simone Vincenzi


Bando a sostegno delle nuove imprese

Bando a sostegno delle nuove imprese CCIAA Modena Anno 2024

La Camera di Commercio di Modena incentiva la creazione e lo sviluppo di nuove imprese.

Sono ammissibili le spese connesse alla creazione di una nuova impresa realizzate nella sede/unità locale localizzata sul territorio della provincia di Modena.

Quali le spese finanziabili

Le spese finanziabili sono le seguenti:

a) Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;

b) Canoni di locazione dell’immobile limitatamente a soli tre mesi, purché successivi alla data di iscrizione al Registro Imprese;

c) Acquisto o leasing di beni strumentali, macchinari, attrezzature, hardware, arredi;

d) Acquisto o leasing di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali;

e) Spese per la realizzazione del sito internet (max 30% del progetto);

f) Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze;

g) Consulenza e servizi specialistici nelle seguenti aree: marketing, logistica, digitale, gestione del personale, economico-finanziaria e contrattualistica.

A quanto ammonta il contributo

Il contributo a fondo perduto è fissato nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 3.000,00.

Chi sono i soggetti destinatari

L’intervento è rivolto alle nuove imprese attive (PMI) con sede e/o unità locale in provincia di Modena iscritte al Registro Imprese a partire dal 01/01/2024.

Verrà data priorità alle imprese giovanili, composte in maggioranza da giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Come presentare la domanda

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 di lunedì 23 settembre fino alle ore 12:00 di venerdì 4 ottobre 2024 esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

L’invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco – Altri adempimenti camerali – Contributi alle imprese -> Clicca qui

Per partecipare al presente bando occorre inviare, a pena di esclusione:

1) Il modulo base telematico;

2) La domanda di contributo in bollo (€ 16,00) compilata in tutte le sue parti, secondo il modello predisposto pubblicato sul sito tra gli allegati;

3) I preventivi di spesa o le fatture già emesse con data non antecedente il 01/01/2024.

Normativa

Delibera della Giunta camerale n. 103 del 19/6/2024.

Lo Studio è a disposizione per l’invio delle domande.

A cura di Simone Vincenzi


Credito di imposta beni strumentali 4.0

Nuovi obblighi per il credito d'imposta beni strumentali 4.0

Nuovi obblighi per accedere al credito d’imposta beni strumentali 4.0. Fino al 30 marzo 2024 era prevista soltanto una comunicazione a fini statistici, a cui non seguivano sanzioni per il mancato invio.

Ora la comunicazione successiva agli investimenti è obbligatoria, pena la decadenza del credito.

Le aziende che effettuano gli investimenti dal 30 marzo 2024, dovranno obbligatoriamente inviare anche una comunicazione ex ante con il presunto ammontare complessivo degli investimenti e la fruizione negli anni del credito, che si va ad aggiungere a quella ex post.

Riepilogando

  • Investimenti effettuati dal 30/03/2024: obbligo di comunicazione ex ante + comunicazione ex post;
  • Investimenti effettuati dal 01/01/2024 al 29/03/2024: obbligo di comunicazione ex post di completamento degli investimenti;
  • Investimenti effettuati nel 2023: dal 30/03/2024 la compensabilità dei crediti maturati e non ancora fruiti è subordinata alla comunicazione di completamento investimenti.

Come compilare il modello di comunicazione: niente più pec

Fino al 18 maggio 2024 era previsto l’invio dei modelli di comunicazione tramite PEC all’indirizzo transizione4@pec.gse.it. Ora le comunicazioni ex ante ed ex post dovranno essere inviate tramite la nuova piattaforma disponibile sul sito del GSE (Gestore dei servizi energetici).

È necessario registrarsi all’Area clienti per poi accedere all’applicazione “Transizione 4.0 – Accedi ai questionari”.

La perizia asseverata dell'industria 4.0

Per i beni di costo unitario superiore ai 300 mila euro, è obbligatorio che un ingegnere o un perito industriale rediga una perizia asseverata.
Per importi inferiori è sufficiente un’autodichiarazione, corredata da un’analisi tecnica, che riporti i requisiti tecnici 4.0 e che rechi la firma dal legale rappresentante dell’azienda.

Tuttavia, è sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto per la certificazione, a prescindere dall’importo dell’investimento, in quanto:

  • Si devono certificare aspetti tecnici quasi sempre sconosciuti e non comprensibili per l’impresa;
  • Richiedere, e ottenere, finanziamenti per i quali l’azienda non ha realmente diritto, potrebbe rivelarsi estremamente dannoso.

 

A cura di Simone Vincenzi


Credito di imposta 5.0. Transizione digitale e energetica

Aggiornamenti credito di imposta 5.0

Il piano 5.0 rappresenta una grande opportunità, poiché prevede la possibilità di ottenere contributi, ovvero agevolazioni sotto forma di credito di imposta, fino al 45%.

Una criticità che è doverosa evidenziare è che i decreti attuativi sono usciti solo in questi giorni, mentre resta la scadenza al 31 dicembre 2025. Pertanto, il tempo a disposizione è molto poco considerata l’articolazione della misura. L’impianto previsto dalla normativa è piuttosto complesso e rischia di essere penalizzante per le piccole medie imprese.

La misura agevolativa si colloca nel filone della valutazione delle imprese in chiave ESG; quindi, secondo parametri extra finanziari che si aggiungono a quelli classici e vanno a misurare l’impatto ambientale, sociale e di governance.

Scarica il documento qui sotto per avere maggiori informazioni su:

  • Ambiti progettuali esclusi;
  • Progetti di innovazione;
  • Costi ammessi;
  • Beni FER;
  • Attività di formazione;
  • Determinazione del risparmio energetico;
  • Cumulo;
  • Conversione progetto 5.0 a 4.0;
  • Iter richiesta credito d’imposta;
  • Attività GSE;
  • Certificazione ex ante ed ex post;
  • Perizia tecnica asseverata.

Scarica il documento

A cura di Simone Vincenzi


Start up. Start up innovative.

Bando start up innovative

L’obiettivo del bando è quello di sostenere lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento nel territorio regionale di startup innovative di rilevanza strategica per i sistemi produttivi attraverso il sostegno a piani di investimento lungo tutta la catena del valore, dalla idea generation, alla accelerazione fino allo scale-up.

Chi sono i soggetti beneficiari

Micro e piccole imprese registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative.

Quali sono gli interventi ammessi

Gli interventi ammessi devono essere finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali di investimento caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e/o innovativo, finalizzati a:

  • Sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni generati da know-how, conoscenze e competenze tecniche, scientifiche e tecnologiche, competenze e esperienze dei fondatori;
  • Valorizzazione economica di risultati derivanti da attività di ricerca e sviluppo e/o di trasferimento tecnologico realizzate nell’ambito di università ed enti di ricerca pubblici e privati operanti in ambito nazionale e internazionale;
  • Adozione e implementazione di modelli di business e/o di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive nuove rispetto al mercato di riferimento per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e/o l’implementazione di nuovi modelli di business.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono:

  • Costi per attività di ricerca e sviluppo;
  • Investimenti in attrezzature e beni strumentali;
  • Spese per servizi di consulenza e supporto all’innovazione;
  • Costi per materiali, forniture e prodotti software correlati agli interventi.

Il progetto proposto, inoltre, dovrà prevedere un investimento complessivo non inferiore a € 100.000,00 €

A quanto ammonta il contributo

Le risorse per finanziare i progetti sono di 5 milioni di euro e una quota, pari a 2.000.000 €, è riservata per finanziare progetti presentati da imprese operanti nei settori delle Industrie culturali e creative e innovazione nei servizi.

Il contributo verrà concesso a fondo perduto fino al 40% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a 150.000 €. La misura del contributo può essere incrementata di 10 e/o 5 punti percentuali in casi specifici.

Quando presentare la domanda

Le domande possono essere presentate dal 25 giugno fino all’11 settembre 2024 esclusivamente online. Per partecipare, le imprese devono presentare la domanda online tramite l’applicativo Sfinge 2020. È importante leggere attentamente il bando per comprendere tutti i dettagli e i requisiti necessari.

A cura di Simone Vincenzi


Patent box. Idea

Nuovo Patent Box

Il Nuovo Patent Box è un regime fiscale agevolato opzionale, che consente di ottenere uno sgravio fiscale sulle spese interne ed esterne sostenute dall’impresa per conseguire e valorizzare un bene intangibile protetto da una delle seguenti proprietà industriali: 

  • Software protetto da copyright;
  • Brevetti industriali;
  • Disegni e modelli.

Super deduzione

Il nuovo regime consente di ottenere una super deduzione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo, innovazione e design sostenuti per la creazione, sviluppo, accrescimento e mantenimento di software protetti da copyright, brevetti industriali e disegni industriali. 

Ai fini della determinazione della base di calcolo cui applicare la maggiorazione del 110%, rilevano le seguenti spese: 

  • Personale;
  • Attrezzature e software necessari allo sviluppo del bene intangibile;
  • Servizi di consulenza;
  • Materiali e Forniture Prototipali;
  • Spese connesse al mantenimento dei diritti sui beni immateriali agevolati, al rinnovo, alla protezione, alla prevenzione della contraffazione, alla gestione dei contenziosi finalizzati a tutelare i diritti medesimi.

L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi. L’attuale scadenza per la presentazione del modello redditi 2023 è fissata al 15 ottobre 2024 

Si suggerisce, pertanto, di effettuare le necessarie analisi al fine di valutare in tempo utile l’opportunità. 

Lo Studio rimane a disposizione per eventuale assistenza.

 

A cura di Simone Vincenzi


Sistemi di sicurezza. Contributo a fondo perduto cciaa Modena.

Cciaa Modena: contributi per sistemi di sicurezza

Riapertura straordinaria del Fondo per la Sicurezza cofinanziato dalla Camera di Commercio di Modena e da 33 Comuni della provincia.

Chi potrà partecipare al bando?

Potranno partecipare al bando le piccole imprese appartenenti a tutti i settori di attività.

La priorità verrà data alle imprese che:

  • Esercitano l’attività in posto fisso e aperte al pubblico;
  • Installano impianti di videoallarme antirapina collegati in video con le Forze dell’Ordine tipologia a);

Poi:

  • Alle imprese giovanili e femminili che installano impianti di tipologia b) e c);
  • Alle altre imprese sempre per le tipologie b) e c) e infine alle domande relative alla tipologia d).

Le imprese non aperte al pubblico verranno finanziate in ordine cronologico di presentazione della domanda, solo se avanzeranno risorse dopo aver finanziato quelle con priorità.

Massimali di contributo

Invariati i massimali di contributo: nei Comuni aderenti il contributo massimo spettante, uguale al 50% della spesa sostenuta, è pari a 3.000,00 € per i sistemi di
videoallarme antirapina (tipologia a) ed a 1.200,00 € per tutte le altre tipologie.

Nei Comuni non aderenti il contributo massimo spettante, pari al 40% della spesa sostenuta, è di a 2.400,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina di 960,00 € per tutte le altre tipologie ed è totalmente coperto dalla quota camerale.

Ammissibili le spese già sostenute a partire dal 01/07/2023.

Quando presentare la domanda

Le domande telematiche potranno essere presentate dalle ore 10:00 di lunedì 17 giugno fino alle ore 20:00 di venerdì 28 giugno 2024, con possibilità di precompilazione a partire da lunedì 10 giugno 2024.

Lo Studio è a disposizione per assistenza all’invio tramite Telemaco.

A cura di Simone Vincenzi


Impianti fotovoltaici e eolici

Contributi impianti fotovoltaici e/o eolici Cciaa Bologna

La Camera di Commercio di Bologna assegna contributi a fondo perduto finalizzati a sostenere i costi per la realizzazione di nuovi impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento della totale o parziale autonomia energetica del sito produttivo. L’obbiettivo è quello di rendere più consapevoli le micro, piccole e medie imprese sul tema della transizione energetica e sostenibilità ambientale, nonché quello di promuovere la creazione di nuove Comunità Energetiche Rinnovabili tra imprese.

Gli investimenti devono essere finalizzati principalmente all’autoconsumo dell’impresa ed alla riduzione dei costi sostenuti per l’approvvigionamento energetico. Tuttavia, nell’ottica di favorire anche le forme innovative di produzione, condivisione e consumo di energia tra imprese (Comunità Energetiche Rinnovabili), il regolamento prevede la possibilità di agevolare la realizzazione di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili con capacità superiore al fabbisogno energetico reale del sito produttivo oggetto del progetto d’investimento.

Per tali iniziative si potrà beneficiare di un incremento dell’importo stabilito come limite massimo di contributo concedibile, a condizione che venga provata la condivisione dell’energia prodotta nell’ambito di una C.E.R.

Chi sono i soggetti beneficiari?

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese:

  • Con sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della CCIAA di Bologna;
  • Attive al momento della presentazione della domanda;
  • In regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS ed INAIL.

Quali le spese ammissibili

I contributi devono essere riferiti alle spese, già sostenute tra il 01/01/2024 e la data di invio della domanda, o che l’impresa richiedente prevede di sostenere entro il 30/09/2025, per:

  • Spese relative alla fornitura e all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e/o micro/mini eolici destinati prevalentemente all’autoconsumo del sito aziendale. Ai fini del presente contributo per prevalente si intende un autoconsumo su base annua di almeno il 70% dell’energia prodotta nel periodo, fatto salvo il consumo condiviso in una C.E.R. in cui tale soglia minima di autoconsumo si intende ridotta al 50%. Sono ammessi i costi accessori per il trasporto, l’installazione e gli oneri della sicurezza;
  • Spese tecniche inerenti all’intervento finanziato, quali ad esempio la diagnosi energetica, la progettazione, la direzione lavori, le spese di collaudo, nel limite massimo del 20% delle spese di cui al primo punto;
  • Sistema di accumulo collegato all’impianto, nel limite massimo del 20% delle spese di cui al primo punto;
  • Rimozione, con smaltimento, delle coperture in cemento amianto, nel limite massimo del 10% delle spese di cui al primo punto.

Entità del contributo e regime d'aiuto

Intensità dell’aiuto

Contributo del 50% delle spese ammissibili

Tipologie impianti

Importo minimo delle spese per l’ammissione a contributo

Contributo massimo

Impianti destinati a soddisfare il fabbisogno energetico di una singola impresa (o di uno o più siti produttivi individuati come U.L. dell’impresa richiedente)

€ 8.000,00

€ 20.000,00

Impianti destinati alla condivisione dell’energia prodotta nell’ambito di una Comunità Energetica Rinnovabile costituita tra imprese

€ 30.000,00

€ 30.000,00

I contributi verranno assegnati ai sensi dei Regolamenti UE NN. 2831/2023 (de minimis ordinario) e 1408/2013 (de minimis settore agricolo), non sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti in regime de minimis e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione.

Come verranno assegnati i contributi

  • I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità, procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti ad attribuire un contributo pieno a tali categorie di imprese;
  • Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, procedendo a riduzione proporzionale del contributo di queste ultime se i fondi non consentono di riconoscere il contributo pieno.

Quando presentare la domanda

Le domande di contributo possono essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 3 giugno 2024 alle ore 13 del 21 giugno 2024, esclusivamente in modalità telematica mediante la piattaforma Telemaco, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.

Per l’invio della pratica è richiesto il pagamento dell’imposta di bollo (16,00 euro) che deve essere assolta in modo virtuale.

Scari il pdf. per sapere da cosa dovrà essere composta la pratica telematica

Clicca qui

Lo Studio rimane a disposizione per l’invio delle domande su piattaforma Telemaco.

 

A cura di Simone Vincenzi


Impianti di sicurezza. Videosorveglianza.

Contributi a fondo perduto per impianti di sicurezza

La Camera di Commercio di Bologna sostiene le imprese per l’acquisizione e l’installazione di sistemi e servizi di sicurezza.

Quando presentare la domanda

Le domande di contributo, firmate digitalmente, dovranno essere presentate dalle ore 9.00 del 16/09/2024 alle ore 13.00 del 30/09/2024.

Il contributo sarà assegnato prioritariamente alle imprese femminili e giovanili e alle imprese in possesso del rating di legalità. Le richieste delle imprese che non rientrano nelle casistiche sopradescritte saranno soddisfatte in presenza di disponibilità residue.

Entità del contributo e spese ammissibili

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili con un limite massimo di 3.000,00 euro in regime de minimis.

Le spese ammissibili, al netto dell’IVA sono le seguenti:

  1. Sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza;
  2. Sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi biometrici per l’accesso a locali protetti, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
  3. Casseforti, blindature, sistemi antitaccheggio, inferriate, porte di sicurezza, serrande e vetri antisfondamento;
  4. Sistemi di pagamento elettronici: POS e carte di credito, contactless e phone payment. Vengono ammessi i canoni del servizio riferiti all’anno in corso, purché la fatturazione ed il pagamento integrale sia avvenuto tra il 01.01.2024 e la data di invio della domanda;
  5. Dispositivi di illuminazione notturna, interni ed esterni ai locali aziendali, installati allo scopo di consentire la vista dell’interno dei locali aziendali e quindi anche la presenza di eventuali intrusi;
  6. Sistemi di rilevazione delle banconote false;
  7. Sistemi di allarme e videosorveglianza acquisiti con contratto d’uso che prevedano una connessione da remoto/app, inclusi i relativi servizi. Vengono ammesse le spese connesse all’attivazione del servizio ed i canoni del medesimo riferiti all’anno in corso, purché la fatturazione ed il pagamento integrale sia avvenuto tra il 01.01.2024 e la data di invio della domanda;
  8. Contratti stipulati con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali. Vengono ammessi i canoni del servizio riferiti all’anno in corso, purché la fatturazione ed il pagamento integrale sia avvenuto tra il 01.01.2024 e la data di invio della domanda.

Gli interventi predetti devono riguardare a impianti o sistemi di nuova fabbricazione. Sono esclusi gli adeguamenti degli impianti o dei sistemi preesistenti.

Periodo di ammissibilità delle spese

Le fatture relative alle spese per cui si chiede il contributo camerale dovranno comunque essere emesse ed integralmente pagate tra il 01.01.2024 ed il giorno di invio telematico della domanda.

La modalità di pagamento delle spese deve essere tracciabile.

Le imprese richiedenti dovranno essere in regola col diritto camerale annuale e in regolarità contributiva Inps e Inail.

Lo Studio rimane a disposizione per l’invio delle domande.

 

A cura di Simone Vincenzi


Microcredito. Finanziamento agevolati.

Microcredito: finanziamenti agevolati

Il Fondo regionale Microcredito, gestito da Artigiancredito, è un fondo rotativo della Regione Emilia-Romagna rivolto alle piccole imprese ed ai liberi professionisti che punta a finanziare lo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali e a promuovere la crescita e la formazione delle persone, tramite l’accesso al credito.

Quali gli interventi ammessi

Il microcredito favorisce il finanziamento delle piccole iniziative imprenditoriali e professionali sulla base di una valutazione sull’ammissibilità formale e di merito di credito del soggetto richiedente.

Le iniziative finanziabili riguardano lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo, professionale o di microimpresa.

Le finalità del finanziamento richiesto potranno riguardare, a titolo esemplificativo:

  • Acquisizione di beni, comprese le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e di merci destinate alla rivendita o di servizi strumentali all’attività svolta;
  • Corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti;
  • Esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell’attività, compreso il costo di personale aggiuntivo;
  • Investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di ICT, sviluppo organizzativo messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Non sono ammissibili le spese per:

  • Iva;
  • Imposte;
  • Tasse o consolidamento di debiti pregressi.

Le spese sono ammissibili con retroattività massima di 3 mesi rispetto alla data di richiesta dell’agevolazione.

Il progetto dovrà essere rendicontato entro 12 mesi dalla data di erogazione.

Tipologia di finanziamento

Finanziamento con mutuo chirografario compreso da un minimo di 5.000,00 euro a un massimo di 25.000,00 euro. La durata massima del finanziamento è di 5 anni comprensiva della possibilità di godere di 1 anno di preammortamento. Il rimborso dei finanziamenti è regolato sulla base di un piano con rate mensili trimestrali.

Chi può accedere al fondo

Possono accedere al fondo:

  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano titolari di partita IVA da non più di cinque anni e che dichiarino un fatturato non superiore a 100.000,00 euro;
  • Liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi l. 4/2013. Tali soggetti devono operare in Emilia-Romagna, risultare iscritti agli albi o aderenti alle associazioni professionali da non più di cinque anni alla data di presentazione della domanda e dichiarare un volume di affari non superiore a 100.000,00 euro;
  • Forme aggregate tra professionisti (società tra professionisti) con i medesimi requisiti previsti per le imprese e sotto riportate;
  • Imprese individuali, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative operanti in Emilia-Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano avviate da non più di cinque anni e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi al massimo di 200.000,00 euro. Le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA territorialmente competente.

In ogni caso, i richiedenti dovranno dichiarare di non avere un livello di indebitamento affidato a breve superiore a 50.000,00 euro ed inoltre dovranno risultare con domicilio fiscale nella Regione Emilia-Romagna.

Quando e come presentare la domanda

Le domande possono essere presentate dal 06/05/2024 (fino ad esaurimento delle risorse), con le modalità indicate nel sito del Microcredito -> a questa pagina.

 

A cura di Simone Vincenzi