La principale novità fiscale che interesserà tutti i titolari di partita IVA a partire da quest’anno è  il concordato preventivo biennale fiscale. Un recentissimo decreto ne ha cominciato a delineare meglio le modalità.

Che cos'è il concordato preventivo biennale?

Consiste in un nuovo metodo di calcolo delle imposte che imprese e professionisti dovranno decidere se adottare già dal 2024.

Partendo dai dati forniti in dichiarazione dei redditi e dagli importi delle fatture elettroniche emesse e ricevute tramite il sistema di interscambio, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti una proposta con una previsione del reddito dell’anno non ancora chiuso e delle relative imposte da versare.

Come funziona

Entro il 15 ottobre 2024 ogni contribuente dovrà decidere se:

  • Accettarla: impegnandosi a versare le imposte che ne conseguono, a fronte dell’impegno dell’Agenzia di non effettuare ulteriori controlli fiscali sulla posizione del contribuente stesso;
  • Non accettarla: versando le imposte che si calcoleranno a consuntivo secondo il consueto metodo. Restando, pertanto, soggetto a controlli ed eventuali contestazioni fiscali.

L’applicazione di questo metodo per l’anno corrente sarà differenziata in base al regime fiscale adottato dal contribuente.

Concordato preventivo biennale per P.Iva

Per i contribuenti forfettari la proposta verrà applicata in via sperimentale e riguarderà solo il reddito dell’anno 2024. Considerando che si sarà chiamati a decidere se aderire o meno alla proposta entro la metà di ottobre, a quella data si disporrà’ già di una situazione del reddito realizzato nei primi 10 mesi e mezzo dell’anno. Sarà poi sufficiente aggiungere la previsione del reddito aggiuntivo dei restanti due mesi e mezzo per poter avere un quadro completo dell’annualità e decidere, di conseguenza, se conviene accettare o meno la proposta del fisco.

Per i contribuenti in regime semplificato e ordinario la proposta sarà più complicata perché riguarderà il reddito di due annualità il 2024 e il 2025. Quindi, mentre per il 2024 ci sarà una situazione analoga a quella sopra descritta, e quindi basterà aggiungere la previsione di reddito dei due mesi e mezzo rimanenti alla conclusione dell’anno, più “impegnativa” sarà la previsione per il 2025 che dovrà essere completamente “giocata d’anticipo”.

Come possiamo aiutarti noi di M&W

L’ Agenzia delle Entrate ha intenzione di puntare molto su questo nuovo approccio, e quindi diventeranno fondamentali la collaborazione e il supporto che il nostro Studio potrà dare al cliente, assistendolo sia nella fase previsionale che in quella decisionale.

Nella gestione di ogni attività autonoma diventerà importantissimo:

  • ragionare per obiettivi;
  • disporre di un costante confronto fra la situazione di reddito basata sulle fatture che si prevede di emettere/ricevere e la situazione presunta dalla proposta dell’Agenzia.

Come Studio ci siamo dotati degli strumenti tecnologici per consentire questo costante monitoraggio e provvederemo a farci inviare, per tutti i clienti, le proposte formulate dall’Agenzia delle Entrate . Infine, le analizzeremo insieme per valutare la soluzione più conveniente.

A cura di Franco Meletti