La Manovra 2024 ha introdotto l’obbligo di assicurazione contro i danni provocati da calamità ed eventi catastrofali, per le aziende tenute all’iscrizione al registro delle imprese.

Chi è obbligato ad assicurarsi?

Le imprese con sede legale in Italia, tenute all’iscrizione nel registro delle imprese, sono obbligate a stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni:

  • ai terreni e ai fabbricati;
  • agli impianti e ai macchinari;
  • alle attrezzature industriali e commerciali

direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

Per calamità naturali ed eventi catastrofali si intendono:

  • i fenomeni sismici;
  • le alluvioni;
  • le frane;
  • le inondazioni;
  • le esondazioni.

Inadempimento obbligo assicurazione: cosa succede?

In caso di inadempimento dell’obbligo di assicurazione da parte delle imprese non si potrà accedere all’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

Quindi, in caso di assenza di copertura assicurativa, l’impresa non potrà accedere a contributi pubblici.

Scoperti e franchigie

Il contratto di assicurazione può prevede un eventuale scoperto o franchigia non superiore al 15% del danno e l’applicazione di premi proporzionali al rischio.

Con decreto del Ministero possono essere stabilite ulteriori modalità attuative e operative degli schemi di assicurazione, incluse le modalità di individuazione degli eventi calamitosi e catastrofali suscettibili di indennizzo.

Chi non è obbligato ad assicurarsi?

L’obbligo non si applica alle imprese i cui beni immobili risultino gravati da abuso edilizio o costruiti in carenza delle autorizzazioni previste, ovvero gravati da abuso sorto successivamente alla data di costruzione. La norma, inoltre, non si applica alle imprese agricole.

A cura di Simone Vincenzi