Concludiamo la serie di articoli sulla finanza alternativa con un rapido confronto tra i tre strumenti visti, in modo da avere un riferimento per orientarsi nella scelta, basato sulle finalità e sul profilo dell’impresa richiedente.

I diversi strumenti a confronto

Invoice Trading:

  • Liquidità immediata su crediti esistenti;
  • Nessuna garanzia;
  • Adatto a PMI con fatturato da 1M€+.

Factoring Digitale:

  • Gestione continuativa del circolante;
  • Integrazione gestionale;
  • Ottimale con clienti ricorrenti di qualità.

Minibond:

  • Nuova finanza a medio-lungo termine;
  • Crescita e M&A;
  • Richiede bilanci certificati e piano industriale.

Tre casi concreti

Caso 1

Azienda manifatturiera fornitrice della grande distribuzione: Factoring digitale.

La società Alfa S.r.l. produce formaggi freschi a pasta molle e rifornisce tre grandi insegne della GDO con condizioni di pagamento contrattualizzate a 150 giorni. Il magazzino assorbe liquidità in misura crescente, gli ordini si espandono del 15% annuo e gli affidamenti bancari per anticipo fatture risultano ormai saturi.

L’impresa attiva un contratto di factoring digitale collegato al proprio gestionale e ogni fattura emessa viene automaticamente caricata in piattaforma, che anticipa l’85% del credito entro quarantotto ore e gestisce l’intero ciclo di incasso, inclusi i solleciti. Il capitale circolante si riallinea ai tempi del ciclo produttivo e gli affidamenti bancari restano disponibili per finanziare nuovi investimenti industriali.

Caso 2

Commercio all’ingrosso con portafoglio clienti diversificato: Invoice trading.

La società Beta S.p.A. opera nel commercio all’ingrosso di materiale elettrico, con un portafoglio di circa quattrocento clienti tra installatori e piccole imprese e scadenze medie comprese tra sessanta e centoventi giorni. La concentrazione del rischio è contenuta, ma il taglio medio delle fatture, compreso tra mille e trentamila euro, rende poco efficiente il ricorso al factoring tradizionale.

L’impresa adotta quindi l’Invoice trading: con cadenza settimanale seleziona le fatture di importo maggiore e le pone in asta su una piattaforma fintech, ottenendo liquidità entro quarantotto ore a un costo medio dell’1,8% per scadenza a novanta giorni. La cessione è “pro soluto”, non genera segnalazione in Centrale dei Rischi e lascia inalterati gli affidamenti bancari.

Caso 3

Società di servizi che acquisisce un concorrente: Minibond.

La società Gamma S.r.l., operatore nei servizi informatici con dodici milioni di ricavi e marginalità EBITDA del 18%, individua un’opportunità di acquisizione di un concorrente di minori dimensioni per un controvalore di 4,5 milioni di euro. La banca propone un finanziamento M&A quinquennale assistito da garanzie reali sulle quote sociali e da covenant particolarmente stringenti.

L’impresa opta invece per l’emissione di un minibond da cinque milioni di euro, con durata sei anni, cedola fissa e piano di rimborso amortizing a partire dal terzo anno. Il prestito viene sottoscritto da un fondo di private debt, in assenza di garanzie reali sui beni aziendali e con covenant finanziari calibrati sul piano di integrazione post-acquisizione.

Il consiglio dello Studio M&W Veronesi e Associati

La finanza alternativa richiede un’adeguata preparazione: per emettere un minibond o cedere fatture su piattaforme Fintech servono bilanci trasparenti, flussi di cassa documentati e piani industriali credibili. Non è sufficiente avere un’idea di crescita; occorre saperla tradurre in un linguaggio comprensibile agli investitori istituzionali.

Il nostro Studio analizza la struttura finanziaria delle PMI — partendo da uno screening del capitale circolante, del profilo debitorio e delle prospettive di sviluppo — per individuare lo strumento alternativo più adatto alle specifiche esigenze. Accompagniamo l’imprenditore in tutto l’iter: dalla preparazione della documentazione necessaria (bilanci certificati, information memorandum, scoring creditizio) fino alla selezione della piattaforma o dell’arranger più idoneo, supportandolo nelle fasi di negoziazione e nella strutturazione contrattuale dell’operazione.

Perché è importante muoversi in anticipo

Accedere a questi strumenti richiede tempo e preparazione. L’imprenditore che inizia a costruire oggi le condizioni di accesso alla finanza alternativa sarà in grado di attivarla rapidamente quando ne avrà effettivamente bisogno, senza dover negoziare in posizione di debolezza o peggio ancora di “urgenza”.

A cura di Egidio Veronesi