Il 2026 è un anno cruciale per molte società di capitali in quanto tornano pienamente operative le regole del Codice Civile sulla copertura delle perdite d’esercizio, con particolare attenzione alle perdite 2025 e alle perdite maturate nel 2020 durante il periodo emergenziale.
Perdite inferiori ad un terzo del capitale sociale
Se dal bilancio 2025 emerge una perdita che riduce il capitale sociale in misura non superiore ad un terzo del capitale sociale, la perdita può essere portata a nuovo.
Perdite superiori ad un terzo del capitale sociale
In caso di perdite superiori da un terzo del capitale sociale, gli amministratori devono convocare tempestivamente l’assemblea dei soci (artt. 2482-bis e 2482-ter c.c.) ed in particolare:
- se il capitale si riduce di oltre 1/3 ma non scende sotto il minimo legale i soci devono prendere gli opportuni provvedimenti tra cui decidere di riportare la perdita a nuovo e ridurla a meno di 1/3 entro l’esercizio successivo; effettuare dei versamenti a fondo perduto, rinunziare a finanziamenti precedentemente erogati così da formare una riserva di capitale, decidere di ridurre il capitale sociale.
- se il capitale sociale si riduce di oltre 1/3 e scende sotto il minimo legale i soci devono deliberare la riduzione e il contemporaneo aumento del capitale a un ammontare non inferiore al minimo; oppure ricostituire il capitale sociale minimo, oppure trasformare o sciogliere la società.
Effetti della normativa emergenziale (D.L. 23/2020)
Si ricorda che per gli esercizi 2020, 2021 e 2022 l’art.6 D.L. N.23/2020 ha concesso la possibilità di derogare alle disposizioni che prevedono la copertura della perdita d’esercizio fino al 5°esercizio successivo.
Di conseguenza entro l’assemblea soci del 2026 per approvare il bilancio dell’esercizio 2025 occorre coprire la perdita 2020; entro l’assemblea soci del 2027 per approvare il bilancio dell’esercizio 2026 occorre coprire la perdita 2021 ed entro l’assemblea soci del 2028 per approvare il bilancio dell’esercizio 2027 occorre coprire la perdita 2022.
A cura di Emanuela Sorrentino
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