Tutti gli intestatari di impianti fotovoltaici ad uso domestico, in sede di consegna dei documenti per la dichiarazione dei redditi, devono portare gli appositi prospetti messi a disposizione dal GSE o dall’Agenzia delle Entrate.
L’importo incassato dalla vendita dell’eccedenza di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici ad uso domestico e immessa in rete attraverso il GSE è, infatti, fiscalmente imponibile e va indicato nella propria denuncia dei redditi.
Per semplificare gli adempimenti fiscali a cui sono tenuti i contribuenti che producono energia da fonti rinnovabili (principalmente fotovoltaico), il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) trasmette direttamente all’Agenzia delle Entrate i proventi derivanti dalla cessione di energia prodotta in esubero. In questo modo il contribuente si troverà già disponibile nella dichiarazione precompilata l’importo da tassare.
Come verificare gli importi sul portale GSE
È possibile verificare se ci sono importi da dichiarare anche accedendo direttamente al portale del GSE e scaricare l’apposito prospetto. Questi i passaggi da effettuare:
- accedere all’ Area Clienti con CIE, SPID o credenziali;
- cliccare su “Operazioni” > “Documenti dal GSE”;
- cercare e selezionare l’Operatore associato alla propria utenza;
- scaricare il documento “Riepilogo Redditi Diversi” relativo all’anno di riferimento.
Trattamento fiscale dei proventi erogati dal GSE
Le somme corrisposte per l’energia prodotta in esubero rispetto al proprio fabbisogno domestico assumono la natura di redditi diversi e devono essere inseriti nella dichiarazione dell’anno in cui è avvenuto l’incasso.
La trasmissione dei dati da parte del GSE riguarda:
- impianti con potenza fino a 20 kW;
- impianti realizzati per soddisfare le esigenze dell’abitazione principale o di edifici condominiali;
- produttori persone fisiche non titolari di partita IVA (in ambito non imprenditoriale).
Lo Scambio sul Posto (SSP)
Chi usufruisce invece del sistema dello Scambio sul Posto (SSP), non ha la possibilità di vendere l’energia elettrica prodotta in eccesso.
Quando si immette nella rete energia che non viene immediatamente consumata, si accumula un credito energetico verso il gestore della rete. Il GSE provvede poi a rimborsare il responsabile dell’impianto fino al limite delle spese sostenute per l’acquisto di energia dal proprio fornitore.
Questo rimborso avviene sotto forma di acconti detti “contributi in conto scambio” e si completa con un saldo finale denominato “conguaglio contributi in conto scambio”. Tali compensazioni non vengono considerate come reddito imponibile.
Se il valore dell’energia prodotta e non autoconsumata è superiore al costo sostenuto per l’acquisto dell’energia elettrica dal proprio fornitore
Qualora, invece, il valore dell’energia prodotta e non autoconsumata sia superiore al costo sostenuto per l’acquisto dell’energia elettrica dal proprio fornitore, ci sono due possibilità per il contribuente:
- il riporto del credito maturato e suo utilizzo nei periodi successivi;
- la liquidazione delle eccedenze che deve essere manifestata tramite apposita opzione all’interno del portale del GSE.
Le eccedenze che rappresentano il valore economico dell’energia immessa in rete e non compensata tramite autoconsumo, sono fiscalmente imponibili.
Come scaricare il prospetto delle eccedenze SSP
Anche in questo caso, accedendo all’Area Clienti GSE e selezionando il servizio “SSP – Scambio sul Posto”, sarà possibile visualizzare il prospetto delle eccedenze dal portale GSE. Questri i passaggi da effettuare:
- dal menu di navigazione scegliere la sezione “COMUNICAZIONI”;
- selezionare il tasto “RICERCA” per visualizzare nella tabella il prospetto denominato “LIQUIDAZIONE ECCEDENZE ANNO” seguito dall’anno di riferimento, che contiene il riepilogo delle eccedenze SSP riconosciute.
Si ricorda che la certificazione non sarà disponibile qualora non siano presenti eccedenze da liquidare (es. il credito maturato è stato riportato negli esercizi successivi).
A cura di Franco Meletti
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