Con la pubblicazione della Nota metodologica del MEF e degli aggiornamenti del software “Il tuo ISA 2026 CPB”, il quadro di riferimento del Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 è oggi abbastanza definito, anche se restano possibili ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La prima certezza riguarda la scadenza per aderire, che attualmente è fissata al 2 novembre 2026.
Come viene determinata la proposta di concordato
La proposta continuerà ad essere elaborata partendo principalmente dal reddito effettivamente conseguito nel 2025, al netto delle componenti straordinarie.
Tuttavia, il reddito 2025 non è l’unico elemento considerato: la metodologia tiene conto anche dei dati ISA, dei risultati degli anni precedenti e dei parametri economici del settore di appartenenza.
Questo vale anche per chi ha aderito al CPB 2024-2025: il reddito concordato del precedente biennio non viene utilizzato per determinare la nuova proposta, che si basa invece sul reddito effettivo del 2025 e sugli altri elementi previsti dalla normativa.
Il ruolo degli ISA e dello storico dell'attività
Resta sostanzialmente confermata anche la metodologia già utilizzata per il precedente concordato. L’Agenzia delle Entrate continuerà infatti a valutare il livello di affidabilità fiscale espresso dagli ISA, l’andamento dell’attività negli ultimi anni e le caratteristiche economiche del settore. In questo contesto assumono rilievo anche i redditi operativi e i punteggi ISA del 2023 e del 2024, che contribuiscono alla formulazione della proposta.
Sono confermati inoltre i limiti massimi di incremento del reddito concordato rispetto a quello dichiarato nel 2025. Tali limiti variano in base al punteggio ISA e risultano più favorevoli per i contribuenti che presentano livelli di affidabilità più elevati.
Novità
Tra le novità, viene espressamente considerata anche la possibilità che particolari situazioni legate a tensioni geopolitiche o crisi internazionali possano assumere rilevanza nell’ambito degli eventi straordinari previsti dalla normativa, qualora producano effetti significativi sull’attività economica del contribuente.
Incentivi per il rinnovo: una questione ancora aperta
Resta invece aperta la questione degli eventuali incentivi per chi intende rinnovare il concordato dopo aver aderito al biennio 2024-2025.
Ad oggi non sono previste agevolazioni aggiuntive specifiche per il CPB 2026-2027, oltre a quelle già introdotte in passato e collegate ai precedenti bienni, come i meccanismi di ravvedimento speciale. Non si possono però escludere futuri interventi normativi sul tema.
Considerazioni finali
In conclusione, il CPB 2026-2027 presenta regole ormai abbastanza definite, ma richiede comunque una valutazione attenta caso per caso.
La convenienza dell’adesione dipenderà:
- dal livello di affidabilità ISA;
- dall’andamento atteso dell’attività nei prossimi anni,
- dalla capacità del contribuente di sostenere il reddito concordato anche in presenza di eventuali flessioni dei risultati effettivi.
A cura di Elisa Ghelfi
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