Con la circolare prot. n. 128479/2026, del 28 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di accesso, gestione e invio delle dichiarazioni precompilate relative all’anno d’imposta 2025.
Accesso alla dichiarazione precompilata: due date distinte
Dal 2026 le dichiarazioni precompilate seguono un calendario sdoppiato in base alla tipologia di reddito percepito:
- dal 30 aprile 2026 per il modello 730, riservato a lavoratori dipendenti e pensionati;
- dal 20 maggio 2026 per il modello REDDITI PF, riservato ai contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente (lavoratori autonomi, professionisti, imprenditori).
Lo slittamento del modello REDDITI PF è conseguenza diretta della nuova scadenza del 30 aprile per la trasmissione delle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo, che richiede un tempo tecnico aggiuntivo per l’elaborazione della precompilata.
Termini di invio
Per il modello 730/2026 l’invio è possibile a partire dal 14 maggio 2026 e fino al 30 settembre 2026.
Per il modello REDDITI PF 2026 la trasmissione parte dal 27 maggio 2026, con scadenza il 2 novembre 2026 (il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato).
Destinatari della precompilata
La dichiarazione precompilata è disponibile, in via principale, per i contribuenti che nel corso dell’anno d’imposta precedente hanno percepito redditi da lavoro dipendente e assimilati.
È resa disponibile anche alle persone fisiche titolari di redditi differenti, inclusi coloro che aderiscono al regime forfettario o al regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, per i quali l’Agenzia delle Entrate utilizza ai fini dell’elaborazione anche i dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi.
Oneri precaricati nella precompilata
Nella dichiarazione precompilata l’Agenzia delle Entrate include automaticamente una serie di oneri trasmessi da soggetti terzi, tra cui: interessi passivi su mutui; premi assicurativi vita, morte e infortuni; contributi previdenziali e assistenziali; contributi per addetti ai servizi domestici; spese sanitarie, veterinarie, funebri e universitarie; spese scolastiche e per asili nido; abbonamenti al trasporto pubblico; spese per interventi edilizi e risparmio energetico; erogazioni liberali a ONLUS e fondazioni; redditi dei lavoratori frontalieri (accordo Italia-Svizzera); proventi da cessione di energia da fonti rinnovabili.
Novità dal 2026: entrano nella precompilata anche i contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica (comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e i contributi previdenziali versati da artigiani e commercianti (comunicati dall’INPS).
Modalità di accesso
Il contribuente può accedere direttamente alla dichiarazione precompilata tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate utilizzando: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure credenziali Entratel/Fisconline per chi già le possiede.
In alternativa è possibile conferire delega a intermediari — CAF, professionisti abilitati (dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro) e altri soggetti autorizzati — per l’accesso e la gestione della dichiarazione. Per il modello REDDITI PF l’accesso tramite intermediario è consentito fino al 1° febbraio 2027.
Dal 2026 la persona di fiducia — il soggetto abilitato ad operare nell’area riservata nell’interesse di un’altra persona fisica — può gestire le autorizzazioni per la presentazione della dichiarazione in qualità di erede e trasmettere il modello 730 congiunto tra coniugi, previa abilitazione di entrambi.
Per tutte le novità del 2026 e i documenti necessari potete cliccare sul seguente link: Dichiarazione dei redditi 2026: documenti necessari | M&W
A cura di Elisa Ghelfi
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